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P.RUNGI. MESE DI MAGGIO 2017 CON SAN PAOLO DELLA CROCE

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MESE DI MAGGIO IN ONORE DELLA MADONNA

CON SAN PAOLO DELLA CROCE

SUSSIDIO A CURA DI PADRE ANTONIO RUNGI PASSIONISTA

MESE DI MAGGIO 2017

 

Introduzione

 

Il 29 giugno 2017 ricorrono 150 anni dalla Canonizzazione di San Paolo della Croce, fondatore della Congregazione della Passione (Passionisti), Era il giorno 29 giugno 1867, solennità dei Ss. Apostoli Pietro e Paolo, quando Papa Pio IX, assistito da numerosi vescovi e Cardinali, circondato da numeroso popolo, proclamava santo Paolo della Croce nella Basilica di San Pietro. Qui, dopo la proclamazione della santità del Fondatore dei Passionisti veniva collocata, al lato destro della sede petrina della Basilica Vaticana, ancora oggi conservata, la statua del Fondatore dei Passionisti, in segno di stima verso questo predicatore e missionario di Gesù Crocifisso e dei dolori di Maria, che ha lasciato una traccia indelebile nella spiritualità della Chiesa cattolica.

In occasione di questo evento speciale, ho ritenuto opportuno predisporre un “Mese mariano con San Paolo della Croce”, valorizzando i titoli mariani, la sua devozione personale, i dogmi professati, i santuari conosciuti e visitati (Cerro, vicino Genova; Montenero, vicino Livorno; Santa Maria Maggiore a Roma; Catena a Gaeta; Civita a Itri) i ritiri costruiti (Presentazione del Monte Argentario, Santa Maria di Corniano a Ceccano, Santa Maria di Pugliano a Paliano), con il riferimento agli scritti del Fondatore dei Passionisti, che sono una ricchezza straordinaria anche in riferimento al culto mariano e alla mariologia.

 

CENNI BIOGRAFICI

 

Paolo Danei nasce ad Ovada (Alessandria), secondo di sedici figli, all’alba del 3 gennaio 1694 da Luca e Annamaria Massari. Ancora bambino apprende dalla mamma l’amore verso il Crocifisso che caratterizzerà tutta la sua vita. Nel 1720 una visione lo orienta più chiaramente. Rapito in spirito si vede “vestito di nero sino a terra”. La Madonna più volte gli indica la strada e gli mostra anche l’abito della nuova congregazione che avrà nella passione di Gesù la ragione del suo esistere. Il 22 novembre dello stesso anno monsignor Francesco Arborio Gattinara vescovo di Alessandria lo riveste di una tunica nera da eremita. Paolo si ritira in una stanzetta attigua alla chiesa di San Carlo a Castellazzo Bormida (Alessandria). Vi resta chiuso dal 23 novembre 1720 al primo gennaio 1721.  Dal 2 al 7 dicembre scrive la regola dei Passionisti. L’agosto successivo parte per Roma con la speranza di essere ricevuto dal papa cui intende chiedere l’approvazione del nuovo istituto. Da una guardia viene respinto come uno dei tanti avventurieri. Paolo, amareggiato, si reca a pregare nella chiesa di Santa Maria Maggiore dove rinnova l’impegno di fondare la congregazione ed emette il voto di dedicarsi a risvegliare nel cuore dei fedeli la “memoria della passione di Gesù”. Tornando a casa si ferma brevemente sul Monte Argentario (Grosseto): vi tornerà presto con il fratello Giovanni Battista vestito da eremita anche lui e fin dall’infanzia suo inseparabile compagno di penitenza, di contemplazione e di ideali. Il 21 maggio 1725 il papa Benedetto XIII gli concede a voce il permesso di radunare compagni consacrati alla stessa missione. Per oltre un anno si ferma a Roma presso l’ospedale di San Gallicano; insieme al fratello si dedica all’assistenza degli ammalati anche se l’istituto coltivato nel cuore ha ben altre finalità. Con Giovanni Battista viene ordinato sacerdote in San Pietro dal papa Benedetto XIII. Nel 1728 i due fratelli tornano all’Argentario. Il 14 settembre 1737 sul monte Argentario inaugura la prima casa religiosa dedicata alla Presentazione di Maria al tempio. L’ha disegnata lui con il suo bastoncello. Quando era ancora a Castellazzo la Madonna gli aveva detto: “Paolo, vieni all’Argentario dove sono sola”. Nel 1741, il 15 maggio, arriva l’approvazione delle Regole da parte del papa Benedetto XIV. L’11 giugno 1741 insieme a cinque compagni emette la professione religiosa: sulla tonaca nera indossata dai religiosi compare per la prima volta il tipico stemma passionista. In questa circostanza Paolo aggiunge al suo nome l’appellativo “della Croce”. Nel 1773 apre a Roma quella casa religiosa che sarà la sede centrale della Congregazione: la basilica e il convento dei Santi Giovanni e Paolo, a Celio. trascorre il resto della sua vita. Vi muore  il pomeriggio del 18 ottobre 1775. Amare la chiesa, vivere nella preghiera, nella solitudine e nella povertà; contemplare il Crocifisso; predicare a tutti la passione di Gesù. Queste le sue ultime volontà. Pio IX lo proclamerà santo nel 1857.

 

PREGHIERA

O Padre, che hai ispirato a san Paolo, della Croce un grande amore per la passione del tuo Figlio, fa’ che scorretti dal suo esempio e dalla sua intercessione non esitiamo ad abbracciare la nostra croce. Te lo chiediamo nel nome di Maria, Madre Addolorata. Amen.

 

1 Maggio 2017: Maria Madre di Dio

 

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Colossesi.

“Tutto ciò che fate in parole e opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre” (Col 3,17).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Maria Santissima è un pelago sì profondo di perfezioni, che a me non basta l’animo di parlarne (I, 349).

 

Preghiera: O Dio, nostro Padre,  sull’esempio della Beata Vergine Maria, Madre della lode perenne, fa’ che nella nostra vita rendiamo testimonianza al tuo amore e godiamo i frutti della giustizia e della pace. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Dedicherai un tempo della tua giornata nel servizio disinteressato agli altri senza attenderti ricompense di alcun genere.

 

2 Maggio 2017: Maria, Madre di Gesù e degli uomini

 

Dal Vangelo di Luca

“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono…Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». (Lc 1,39-45)

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Le ricchezze di questa sovrana Signora sono tante, che solamente quel gran Dio che l’ha arricchita di sì gran tesori, le conosce (I, 349).

 

Preghiera: Dio di bontà infinita, concedi ai tuoi fedeli, per intercessione della beata Vergine Maria, madre di misericordia, di sperimentare sulla terra la tua clemenza, e di contemplare la tua gloria nel cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto. Oggi ti impegnerai a riconciliarti con le persone con le quali non ti parli e sarai strumento di riconciliazione per gli altri.

 

3 Maggio 2017: Maria di Nazareth

 

Dal libro del profeta Isaia

“Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa quanti la amate. Sfavillate di gioia con essa voi tutti che avete partecipato al suo lutto. Così succhierete al suo petto e vi sazierete, deliziandovi, all’abbondanza del suo seno. Poiché così dice il Signore: «Ecco io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la prosperità; come un torrente in piena la ricchezza dei popoli; i suoi bimbi saranno portati in braccio, sulle ginocchia saranno accarezzati. Come una madre consola un figlio così io vi consolerò; in Gerusalemme sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca. la mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi” (Isaia 49,15 ss).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

La gran Regina ha patito dolori che da mente umana non si possono capire, tanto sono stati intensi a proporzione dei suoi sentimenti.

 

Preghiera: O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo un disegno di amore, per l’intervento della Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, allontana da noi ogni male e donaci ciò che giova al nostro vero bene.

 

Fioretto: Oggi non farai mancare il necessario al sostentamento personale a quelle persone che sai che stanno in stretta necessità. Fai un’opera di bene.

 

4 Maggio 2017: Maria presentata al tempio

 

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

“Fratelli, sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio” (2Cor. 1,3ss).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Il Cuore di Maria ha amato ed ama più Dio che tutto il paradiso insieme : voglio dire più che tutti gli angeli e santi che sono stati, sono e saranno (I. 321).

 

Preghiera: O Padre, che per mezzo della Vergine Maria hai mandato al mondo il consolatore promesso dai profeti, Gesù Cristo tuo Figlio, per sua intercessione fa’ che possiamo ricevere e condividere con i nostri fratelli l’abbondanza delle tue consolazioni. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti impegnerai ad attuare concretamente una delle  sette opere di misericordia corporale, consolando gli afflitti.

 

5 Maggio 2017: Vergine della Visitazione

 

Dal Vangelo di Matteo

L’angelo disse alle donne: « Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto ». Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: « Salute a voi ». Ed esse, avvicinatesi, gli cinsero i piedi e lo adorarono” (Mt 28, 1ss)

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

La gran ferita d’amore di cui fu felicemente piagato il suo purissimo Cuore fin dal primo istante della sua purissima Immacolata Concezione, crebbe tanto in tutto il corso della santissima sua vita, sinché penetrò tanto addentro che fece partire dal corpo quell’anima santissima (I,349).

 

Preghiera: O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi sarai strumento di gioia per gli altri, eviterai con particolare cura di far soffrire qualcuno.

 

6 Maggio 2017: Vergine Immacolata

 

Dal Vangelo di Giovanni

“C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: « Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui ».Gli rispose Gesù: « In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio ». Gli disse Nicodèmo: « Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? ». Gli rispose Gesù: « In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito, è spirito» (Gv 3,1-6)

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Chi vuol piacere a Maria Santissima bisogna che più s’umili, più s’annichili, perché Maria fu la più umile fra tutte le creature e perciò piacque a Dio.

 

Preghiera: Padre buono, donaci il tuo Santo Spirito, perché guidi ogni nostra azione e irradi sul cammino della Chiesa la luce di santità, che rifulse in tutta la vita della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi ti dedicherai in modo speciale a rivivere le promesse battesimali, vistando il fonte battesimale.

 

 

7 Maggio 2017: Cuore purissimo di Maria

 

Dagli Atti degli Apostoli.

“Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfèo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui” (Atti 1,6-14)

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Facciamo festa e giubiliamo in Dio nostro bene, nel gran trionfo di Maria Santissima nostra gran Regina e Madre, e godiamo che sia. esaltata sopra tutti i cori degli angeli, e collocata alla destra del suo divin Figliolo (I, 349).

 

Preghiera: O Padre, che hai effuso i doni del tuo Spirito sulla beata Vergine orante con gli Apostoli nel Cenacolo, fa’ che perseveriamo unanimi in preghiera con Maria nostra madre per portare al mondo, con la forza dello Spirito, il lieto annunzio della salvezza.

 

Fioretto: Oggi ti dedicherai in modo speciale alla preghiera personale e comunitaria, soprattutto in parrocchia.

 

8 Maggio 2017: Regina e Madre Bambina

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Maria è la tesoriera delle grazie, e Sua Divina Maestà vuole che tutte passino per le sue mani (I, 350).

 

 

Preghiera: Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita, e per l’intercessione materna della beata Vergine Maria, madre e maestra, fa’ che giungiamo felicemente al tuo santo monte, Cristo Gesù, nostro Signore.

 

Fioretto: Oggi ti impegnerai a pregare il Santo Rosario per intero, tutti i 20 misteri, nell’arco della giornata.

 

9 Maggio 2017: Madre del Verbo Umanato

 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Carissimo, uno solo è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto banditore e apostolo – dico la verità, non mentisco  -, maestro dei pagani nella fede e nella verità. Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al ciclo mani pure senza ira e senza contese” (2, 5-8).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Quella gran ferita d’amore, di cui fu dolcemente piagato il suo purissimo cuore sino dal primo istante della purissima immacolata sua concezione, crebbe tanto in tutto il corso della sua santissima vita, sinché penetrò tanto dentro che ne fece partire dal corpo quell’anima santissima.

 

Preghiera: Padre santo, sorgente dell’unità e origine della concordia, fa’ che le varie famiglie dei popoli, per intercessione della beata Vergine Maria, madre di tutti gli uomini, formino l’unico popolo della nuova alleanza. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi sarai strumento di unità e di coesione negli ambienti di vita e di lavoro.

 

 

10 Maggio 2017: Maria Addolorata

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

“In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse : «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo parti da lei. Parola del Signore”(Lc 1,26-38).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Così questa morte d’amore più dolce della stessa vita, diede fine a quel mare di dolori che questa gran Madre patì per tutto il corso della santissima sua vita, non solamente nella ss. Passione di Gesù, ma in vedere tante offese che si facevano dagli uomini ingrati alla divina maestà.

 

Preghiera: O Dio, che nella Vergine Maria, capolavoro del tuo Spirito, ci hai donato le primizie della creazione nuova, fa’ che liberati dalla schiavitù del peccato abbracciamo con tutto il cuore la novità del Vangelo, testimoniando in parole e opere il comandamento dell’amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti sforzerai di essere una persona nuova che sa accogliere il vangelo della speranza con cuore sincero e contrito.

 

11 Maggio 2017: Madre della Croce

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» (Lc 11, 27-28).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Così dunque facciamo festa e giubiliamo in Dio nostro bene nel gran trionfo di Maria ss. nostra gran Regina e Madre, godiamo che sia esaltata sopra tutti i cori degli angeli, collocata alla destra del suo divin Figliuolo.

 

Preghiera: Dio onnipotente ed eterno, che nella beata Vergine Maria, gloriosa madre del tuo Figlio, hai dato un sostegno e una difesa a quanti la invocano, concedi a noi per sua intercessione di essere forti nella fede, saldi nella speranza, perseveranti nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi reciterai tre volte il Credo durante la giornata, secondo le intenzioni di Papa Francesco.

 

12 Maggio 2017: Madre di Gesù Crocifisso

 

Dal Libro del Siracide

Avvicinatevi tutti a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti. Poiché il mio insegnamento è più dolce del miele e il possedermi è più dolce del favo di miele Il mio ricordo durerà di generazione in generazione. Quanti si nutrono di me, avranno ancora fame; e quanti da me si dissetano, avranno ancora sete. Chi mi ascolta, non sarà deluso; e chi compie le mie opere, non peccherà. Chi mi rende onore, avrà la vita eterna.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

In quel gran Cuore santissimo si può godere delle glorie di Maria Santissima, amandola col cuore purissimo del divin Figliuolo, e se Gesù le dà licenza, fare un volo nel cuore purissimo di Maria e giubilar con lei, rallegrarsi che sano finite tante pene, tanti dolori, e domandar grazia di starsene immersa nell’immenso mare delle pene di Gesù e dei dolori di Maria. Lasciamoci penetrare da queste pene, da questi dolori, e lasciamo che si temperi bene la spada o lancia o dardo, acciò penetri più addentro la ferita d’amore, perché tanto più sarà penetrante la ferita d’amore, più presto uscirà dal carcere la prigioniera.

 

Preghiera: Padre della luce, che per risollevare in Cristo l’umanità decaduta hai eletto la Vergine Maria come sede della Sapienza, donaci con il suo materno aiuto una coscienza profonda dei nostri limiti, per non lasciarci travolgere dall’orgoglio e servirti con l’umiltà che a te piace. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi praticherai soprattutto la virtù dell’umiltà. Mettendo da parte orgoglio, superbia ed arroganza.

 

13 Maggio 2017: Maria assunta in cielo

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Preghi Maria santissima che non tardi più ad impetrarle la grazia di essere vera umile e tutta virtuosa, tutta fuoco d’amore e le dica che se vuole far la carità di ferirle il cuore con un acuto dardo d’amore, che penetri ben a fondo la la spada o lancia, sita in sua mano.

 

Preghiera: Regina della Pace, che ha donato al mondo, Gesù, Principe della Pace, fa che in tutto il mondo la vera pace che Cristo ha portato con la sua croce regni in tuti i cuori e in tutto il mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi parteciperai alla santa messa e pregherai per la pace nel mondo.

 

14 Maggio 2017: Madre della Santa Speranza

 

Dagli Atti degli Apostoli

[Dopo che Gesù fu assunto in ciclo], gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfèo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. Al compiersi della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal ciclo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Preghi per questa minima Congregazione, che Maria la protegga e la provveda di santi operai.

 

Preghiera: Signore, tu sai quanto timidi e incerti sono i pensieri dei mortali;  per intercessione di Maria, madre del buon consiglio, nel cui grembo verginale il Verbo si è fatto uomo,  concedi a noi il tuo Spirito, perché ci faccia conoscere ciò che piace a te  e ci guidi nei travagli della vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,  per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi valorizzerai i buoni e saggi consigli che le persone rette ti potranno dare; ma sarai anche tu strumento di buon consiglio a chi ti è vicino.

 

15 Maggio 2017: Regina del cielo

 

Dal Vangelo di Giovanni (2,1-11)

In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: « Riempite d’acqua le giare» ; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Si unisca all’intenzione purissima di questa cara Bambina e sacrifichi se stessa a Dio in odore di soavità, nel cuore purissimo di Maria Santissima. Questo gran cuore, che dopo il Cuore di Gesù, è il Re dei cuori, ha amato ed ama di più Dio, che tutto il Paradiso assieme.

 

Preghiera: O Padre, che nella tua provvidenza mirabile hai voluto associare la Vergine Maria al mistero della nostra salvezza, fa’ che, accogliendo l’invito della Madre, mettiamo in pratica ciò che il Cristo ci ha insegnato nel Vangelo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi visiterai una famiglia in difficoltà portando conforto ai coniugi e se necessario anche un aiuto materiale.

 

 

16 Maggio 2017: Maria Tesoriera di tutte le grazie

 

Dal Libro del Siracide

Io, come vite, produco germogli di grazia, e i miei fiori danno frutti di gloria e di rettitudine. Io sono la madre del bell’amore e del timore, della conoscenza e della santa speranza. In me è la grazia per ogni via e verità, in me ogni speranza di vita e di virtù.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Perciò lei desideri d’amare Dio, con il cuore di questa gran Bambina, e per farlo si getti in spirito in questo bel cuore, ed ami il Sommo Bene come questo purissimo Cuore, con intenzione di esercitare tutte le virtù, che esercitò Lei.

 

Preghiera. Guarda, o Padre, all’umile tua serva, la Vergine Maria, che sta davanti a te rivestita della gloria del tuo Figlio e adornata di ogni virtù e dono dello Spirito; per sua intercessione, concedi a noi di seguire ciò che è vero e giusto ai tuoi occhi, per giungere alla fonte dell’eterna bellezza e del santo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi curerai in modo particolare la tua bellezza spirituale ed interiore, quella  che più conta in questo mondo.

 

17 Maggio 2017: Madre della divina misericordia

 

Dal Vangelo di Giovanni (15, 9-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Ma per fare questo ed avere l’ingresso nel Cuore Santissimo della nostra gran Regina e Madre Bambina, bisogna farsi pure bambina, con la semplicità fanciullesca, colla vera umiltà ed annichilamento del cuore.

 

Preghiera: O Dio, che nell’incarnazione del tuo Figlio hai allietato il mondo intero, concedi a noi che veneriamo Maria, causa della nostra letizia, di camminare costantemente nella via dei tuoi precetti e di tenere fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Amen.

 

Fioretto: Oggi manterrai allegro il tuo ambiente di vita quotidiana, trasmettendo alle persone la gioia vera del cuore.

 

18 Maggio 2017: Madonna del Santo Rosario

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

Io, Giovanni, vidi un nuovo ciclo e una nuova terra, perché il ciclo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: « Ecco la dimora di Dio con gli uomini ! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: « Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

L’astinenza dai frutti cominci il 1 agosto, per chi lo vuol fare, ma tutti lo faranno perché vogliono bene assai alla nostra Dolcissima Signora e Madre Maria.

 

Preghiera: O Dio, che nel grembo verginale di Maria hai preparato con arte ineffabile il santuario del Cristo tuo Figlio, fa’ che custodendo integra la grazia del Battesimo, diventiamo tuoi adoratori in spirito e verità, per essere edificati in tempio vivo della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi trascorrerai almeno un’ora nella chiesa parrocchiale, per pregare e partecipare alla liturgia del giorno.

 

19 Maggio 2017: Madre dolcissima

 

Dal Vangelo secondo Matteo  (12,46-50)

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Compatire Gesù con il cuore addolorato di Maria, questi due cuori sono due fornaci d’amore, anzi una fornace sola, e lei si butti in questo forno acciò consumato tutto l’umido delle imperfezioni diventi un pane mondo per la mensa del Re della Gloria.

 

Preghiera: Signore nostro Dio, che hai fatto della Vergine Maria il modello di chi accoglie la tua Parola e la mette in pratica, apri il nostro cuore alla beatitudine dell’ascolto, e con la forza del tuo Spirito fa’ che noi pure diventiamo luogo santo in cui la tua Parola di salvezza oggi si compie. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi rifletterai sulla tua personale chiamata e vocazione, cercando di fare ciò che Cristo ti è chiesto fare.

 

20 Maggio 2017: Aiuto dei cristiani

 

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

S’abissi sempre più spesso nel gran mare della passione di Gesù e dei dolori di Maria, se sarà ben umile farà buona pesca. Si riposi in Dio con umiltà e semplicità bambinesca.

 

Preghiera: O Dio, che nel sangue prezioso del tuo Figlio hai riconciliato a te il mondo, e ai piedi della croce hai costituito la Vergine Maria riconciliatrice dei peccatori, per i suoi meriti e le sue preghiere, concedi a noi il perdono delle colpe e una rinnovata esperienza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti accosterai al sacramento della riconciliazione, facendo una confessione generale per liberare la propria coscienza dai peccati della vita passata e presente.

 

21 Maggio 2017: Salute degli infermi

 

Dalla Lettera di S.Paolo Apostolo ai Romani

Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.  E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata  e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Offra il sangue preziosissimo di Gesù e le lacrime di Maria all’Eterno Padre per questo povero peccatore.

 

Preghiera: O Dio, che ci dai la gioia di venerare la Vergine Maria, madre della santa speranza, concedi a noi, con il suo aiuto, di elevare fino alle realtà celesti gli orizzonti della speranza, perché impegnandoci all’edificazione della città terrena, possiamo giungere alla gioia perfetta, mèta del nostro pellegrinaggio nella fede. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi alimenterai  il dialogo fraterno, la disponibilità verso gli altri e il dono della speranza.

 

22 Maggio 2017: Stella del Mare

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi un nuovo ciclo e una nuova terra, perché il ciclo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Ponga sotto il manto di Maria Addolorata i suoi figliuolini, pregandola di bagnarli e ammorbidirgli il cuore con le sue lacrime.

 

Preghiera: O Dio, che nel tuo unico Figlio, hai stabilito la porta della vita e della salvezza, per la materna intercessione di Maria, donaci di perseverare nel tuo amore, finché raggiungiamo la soglia della patria celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi pregherai in modo speciale la Vergine Santa perché ti spalanchi sempre più la porta della fede, che è Cristo, in questo anno della fede. .

 

23 Maggio 2017: Salus populi romani

 

Dal libro di Giuditta (15,8-10;  16, 13-14)

In quei giorni, il sommo sacerdote Ioakìm, e il consiglio degli anziani degli Israeliti, che abitavano in Gerusalemme, vennero a vedere i benefici che il Signore aveva operato per Israele e inoltre per vedere Giuditta e porgerle il loro omaggio. Appena furono entrati in casa sua, tutti insieme le rivolsero parole di benedizione ed esclamarono al suo indirizzo: «Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d’Israele, tu splendido onore della nostra gente. Tutto questo hai compiuto con la tua mano, egregie cose hai operato per Israele, di esse Dio si è compiaciuto. Sii sempre benedetta dall’onnipotente Signore». Tutto il popolo soggiunse: «Amen!».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

S’avvicina la grande solennità dei trionfi di Maria che morì di morte più preziosa e desiderabile della stessa vita, perché fu morte d’amore, moriamo anche noi con Lei, e moriamo con tutto il creato per vivere vita d’amore, vita santa e perfetta.

 

Preghiera: O Dio, Padre di misericordia, che hai mandato il tuo Figlio come redentore del mondo, concedi a noi, per intercessione di Maria, che veneriamo sotto il titolo della mercede, di custodire intatto il dono della libertà filiale, acquistato a prezzo della croce, per esserne araldi e promotori fra tutte le genti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Ti farai portatore o portatrice di una speranza vera in un futuro migliore, impegnando la tua persona a servizio della causa della solidarietà e della fraternità universale.

 

 

24 Maggio 2017: Maria SS. di Montenero

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reiètto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Redentore mio imprimete nel mio cuore la vostra passione. O Maria datemi il mio Gesù, fate che lo abbraccio stretto nel mio cuore. Imprimete nell’anima mia i vostri gran dolori, fatemi amare Gesù con il vostro purissimo cuore.

 

Preghiera: Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito e per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi farai visita ad una persona ammalata o anziana e cercherai di essere di aiuto sollevandola dal dolore fisico o spirituale almeno per qualche ora.

 

25 Maggio 2017: Santa Maria del Cerro

 

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.  Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Pregavo la Beata Vergine che mi intercedesse la grazia con molte lacrime.

 

Preghiera: O Padre, che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, hai voluto presente la sua Madre Addolorata: fa’ che la santa Chiesa, associata con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi farai la Via Crucis e la Via Matris, come impegno di spiritualità cristologica e mariana.

 

 

26 Maggio 2017: Madonna della Catena

 

 

Dal Vangelo di San Luca

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: « Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Io allora alzavo la voce a Dio e a Maria ss. che mi aiutassero e dicevo che voglio star così sino che siano dette le Messe, e ciò per far contro la tentazione…allora gridavo a Maria ss. che mi aiutasse.

 

Preghiera: Guarda, Signore, il tuo popolo, riunito nella memoria della beata Vergine Maria; fa’ che per sua intercessione partecipi alla pienezza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Sarai particolarmente attento alle ragioni del cuore che devono spingerti ad amare e a perdonare soprattutto coloro che non ti amano o ti hanno offeso ed umiliato.

 

 

27 Maggio 2017: Madonna della Civita

 

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te ». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Mi venne poi una rimembranza della fuga fatta in Egitto con tanto suo scomodo e patimento e anche dolore di Maria ss. e san Giuseppe, ma in particolare di Maria ss.

 

Preghiera:  Padre santo, che nel misericordioso disegno della redenzione hai scelto la Vergine Maria, umile tua serva, come madre e cooperatrice del Cristo, fa’ che volgendo a lei il nostro sguardo, ti serviamo con totale dedizione e ci impegniamo instancabilmente alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi praticherai concretamente la virtù della carità e della diaconia nella chiesa e in famiglia.

 

28 Maggio 2017: Santa Maria di Corniano

 

Dal libro del profeta Ezechièle (47, 1-2.8-9.12)

In quei giorni, l’angelo mi condusse in visione all’ingresso del tempio del Signore e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orien­tale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Abbiano i fratelli una tenerissima devozione al SS.Sacramento e alla SS.Vergine particolarmente ai suoi dolori.

 

Preghiera: O Maria, tu che ci porti a Gesù, fonte e vertice della salvezza del genere umano, fa che in ogni parte della terra gli uomini conosco Cristo, unico Salvatore e Redentore dell’uomo, Lui che Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Ame.

 

Fioretto: Oggi curerai in modo singolare la tua spiritualità eucaristica, facendo un’ora di adorazione davanti a Gesù Sacramentato ed accostandoti all’Eucaristia.

 

29 Maggio 2017: Santa Maria di Pugliano

 

Dal libro di Ester

In quei giorni, Ester parlò di nuovo alla presenza del re Assuero, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con le lacrime agli occhi d’impedire gli effetti della malvagità di Amàn l’Agaghita e l’attuazione dei piani che aveva preparato contro i Giudei.   Allora il re stese lo scettro d’oro verso Ester; Ester si alzò, rimase in piedi davanti al re e disse: «Se così piace al re, se io ho trovato grazia ai suoi occhi, se la cosa gli par giusta e se io gli sono gradita, si scriva per revocare i documenti scritti, macchinazione di Amàn figlio di Hammedàta, l’Agaghita, in cui si ordina di far perire i Giudei che sono in tutte le province del re. Perché come potrei io resistere al vedere la sventura che colpirebbe il mio popolo? Come potrei resistere al vedere la distruzione della mia stirpe?».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Tutti i religiosi venerino con adeguato onore la beata Madre di Dio e sempre Vergine Maria e la ritengano quale principale protettrice, si ricordino spesso dei dolori acerbissimi da Lei sofferti nella passione e morte del Figlio e ne promuovano la venerazione con la parola e con l’esempio.

 

Preghiera:  O Dio, che nel mirabile disegno del tuo amore hai voluto che Maria desse alla luce l’Autore della grazia e fosse in modo singolare associata all’opera della redenzione, per la potenza delle sue preghiere, donaci l’abbondanza delle tue grazie e guidaci al porto della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi ti farai portatore o portatrice di grazia per gli altri, condividendo la preghiera, la riflessione sulla parola di Dio, mediante la Lectio divina che farai insieme agli altri in famiglia, in comunità o da sola.

 

30 Maggio 2017: Regina degli Angeli e dei Santi

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno delle sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Si abbia tenera devozione all’Immacolata Concezione di Maria Santissima che come Madre di Misericordia c’impetrerà da sua Divina Maestà una vita pura e santa.

 

Preghiera: O Padre, che ci hai dato come nostra madre e regina la Vergine Maria, dalla quale nacque il Cristo, tuo Figlio, per sua intercessione donaci la gloria promessa ai tuoi figli nel regno dei cicli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi mediterai sui novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso.

 

31 Maggio 2017: Regina della Congregazione della Passione

 

Dal Vangelo secondo Luca ( 1,39-56)

In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: « Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Ogni giorno si porteranno in spirito sul Calvario, considerando e compassionando insieme gli acerbissimi dolori sofferti da Maria nella passione e morte del suo divin Figlio. Se si va dal Crocifisso, c’è la mamma; ove c’è la mamma v’è il figlio.

 

Preghiera: O Dio, salvatore di tutti i popoli, che per mezzo della beata Vergine Maria, arca della nuova alleanza, hai recato alla casa di Elisabetta la salvezza e la gioia, fa’ che docili all’azione dello Spirito possiamo anche noi portare Cristo ai fratelli e magnificare il tuo nome con inni di lode e con la santità della vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi farai visita ad una persona sola ed abbandonata, o ad una donna in attesa di un bambino o mettendoti a disposizione per persone diversamente abili.

 

 

Litania mariana con i titoli di San Paolo della Croce

A cura di padre Antonio Rungi

 

Maria Madre di Dio

Maria Madre di Cristo e degli uomini

Maria di Nazareth

Maria presentata al tempio

Vergine della Visitazione

Vergine Immacolata

Cuore purissimo di Maria

Regina e Madre Bambina

Madre del Verbo Umanato

Maria Addolorata

Madre della Croce

Madre di Gesù Crocifisso

Maria assunta in cielo

Madre della Santa Speranza

Regina del cielo

Maria Tesoriera di tutte le grazie

Madre della divina misericordia

Madonna del Santo Rosario

Madre dolcissima

Aiuto dei cristiani

Salute degli infermi

Stella del Mare

Salus populi romani

Maria SS. di Montenero

Santa Maria del Cerro

Madonna della Catena

Madonna della Civita

Santa Maria di Corniano

Santa Maria di Pugliano

Regina degli Angeli e dei Santi

Regina della Congregazione della Passione.

 

 

 

 

 

 

ROSARIO MEDITATO IN ONORE DI SAN PIO – COMPOSTO DA P.ANTONIO RUNGI

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SANTO ROSARIO MEDITATO

IN ONORE DI SAN PIO DA PIETRELCINA

COMPOSTO DA PADRE ANTONIO RUNGI PASSIONISTA

INTRODUZIONE

 

In occasione dell’anno giubilare della misericordia e alla vigilia della festa liturgia di San Pio da Pietrelcina,  ho scritto una speciale preghiera in onore di Padre Pio. Si tratta di uno speciale  “Rosario Meditato”, sul modello del rosario classico in onore della Madonna, nella quale sono ricordati i momenti salienti della vita di padre Pio. La preghiera è strutturata in modo semplice ed è basata su un Pater nostro, 10 Gloria al Padre, un’ Ave Maria per ogni momento della vita del Santo. Sono 20 i momenti indicati in questa preghiera. Tali momenti sono suddivisi per motivi di gioia, motivi di sofferenza, motivi di gloria, motivi di luce: tutti relativi alla vita di San Pio, inquadrati in un contesto di riferimento biblico e cristologico e con precisi riferimenti al pensiero di Padre Pio. A conclusione dei rispettivi cinque momenti o dell’intero rosario in onore di Padre Pio seguono la recita della Salve Regina, soprattutto la Litania e la Preghiera in onore di Padre Pio. Nella litania sono menzionate le qualità morali, umane e spirituali di Padre Pio.

L’idea di dedicare una preghiera articolata e precisa in cui si ripercorressero i momenti salienti della vita di padre Pio da Pietrelcina, come santo della misericordia, parte da molto lontano, ha avuto una prima elaborazione in occasione della beatificazione e poi canonizzazione, per poi arrivare, nella su completezza, nell’anno giubilare della misericordia.

La conoscenza personale di padre Pio quando ero ragazzino è un ulteriore motivo di gioia per me sacerdote passionista, di dedicare a lui, quale maestro di vita spirituale, sacerdotale, di vita consacrata e ministro della riconciliazione, qualcosa di personale, sgorgato dal mio cuore, dopo 41 anni di vita sacerdotale.

Il ricordo di questo santo religioso  è rimasto sempre vivo nella mia mente e nel mio cuore.

Questa preghiera semplice è indirizzata soprattutto a quanti vorranno, attraverso l’itinerario spirituale di padre Pio, riscoprire il dono della fede e dare senso alla propria sofferenza.

Padre Pio da Pietrelcina costituisce, infatti, un forte richiamo alla bontà ed alla purezza dei sentimenti in un mondo contrassegnato dall’indifferenza verso Dio e verso i fratelli.

Un richiamo per bambini, giovani e adulti, ma un richiamo per tutte le categorie di persone a fare della misericordia il centro della vita di ogni credente.

 

Santo Rosario in onore di Padre Pio

 

 Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

 

Pensieri spirituali di padre Pio

La preghiera è l’effusione del nostro cuore. Se la preghiera è fatta bene commuove Gesù. La preghiera deve essere insistente perché l’insistenza denota la fede. Il profumo della preghiera non andrà mai perduto.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

 

I MOMENTI DELLA GIOIA (Lunedì e Sabato)

 

1. Nel primo momento della gioia ricordiamo:

LA NASCITA E IL BATTESIMO DI PADRE PIO

 

Dalla Lettera di San Paolo Apostoli ai Romani (6,4)

“Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Nel tranquillo paesino di Pietrelcina, in provincia di Benevento, il 25 maggio 1887, da Grazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio, nasce Francesco, poi Padre Pio. Il bambino viene battezzato il 26 maggio, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, oggi intitolata a Sant’Anna, dall’economo curato Nicolantonio Orlando. Segnato dalla grazia del sacramento che lo consacra a Cristo re, sacerdote e profeta, Francesco Forgione inizia il suo cammino verso la santità.

Meditiamo sul dono del Battesimo da noi ricevuto, per testimoniarlo nella quotidianità della nostra vita.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

La fede illumina l’anima tua. La fede sia la fiaccola che vi guidi sempre. La fede ci illumina verso Gesù. Dio parla a chi tiene le orecchie basse.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua santa chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

2. Nel secondo momento della gioia ricordiamo:

LA PRIMA COMUNIONE DI PADRE PIO

 

Dal Vangelo secondo Marco (14, 22-24)

“Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: <Prendete, questo è il mio corpo>. Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: <Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza versato per molti>”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Il cammino spirituale iniziato da Francesco in tenera età, sotto la guida dei suoi genitori, trova il primo fondamentale momento espressivo nel giorno in cui, per la prima volta, riceve Gesù Eucaristia. Questo primo incontro eucaristico segnerà per sempre la vita del Santo.

Meditiamo sul mistero eucaristico, alla cui sorgente, ogni giorno si alimentò Padre Pio e, sul suo esempio, anche noi poniamoci alla ricerca di Colui che è la nostra vera gioia e la nostra sicura speranza.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Quando stai bene la messa l’ascolti, quando stai male la messa la celebri. Fermati all’altare, Gesù gradirà la tua presenza. Tenete sempre compagnia a Gesù, Egli vi conforterà.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

3. Nel terzo momento della gioia ricordiamo:

LA CRESIMA DI PADRE PIO

 

Dagli Atti degli Apostoli (2,1-4)

“Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

La perfezione della sua fede, Padre Pio la celebra nel dono del sacramento della Cresima ricevuto a 12 anni, il 27 settembre 1899, a Benevento, dalle mani di monsignor Donato Maria Dell’Olio. Essere soldato di Cristo, testimone del suo Vangelo: sono state le parole che hanno accompagnato Padre Pio per tutta la sua vita. Essere dalla parte di Dio, della Chiesa, della verità, vivere la fede fino al martirio, se necessario. Meditiamo sul dono del sacramento della Cresima che abbiamo ricevuto o che ci apprestiamo a ricevere. Allo Spirito Santo, per intercessione di Padre Pio, chiediamo di vivere con coraggio la nostra fede.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

L’anima con lo scudo della fede è inviolabile. Trovando Dio troviamo serenità e pace. Mondate il cuore da ogni passione terrena.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi..

 

4. Nel quarto momento della gioia ricordiamo:

LA PROFESSIONE RELIGIOSA DI PADRE PIO TRA I FRATI CAPPUCCINI

 

Dal Vangelo secondo Matteo (19, 16-22)

“Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: <Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?>. Egli rispose: <Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti >. Ed egli chiese: <Quali?>. Gesù rispose: <Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso >. Il giovane gli disse: <Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?>. Gli disse Gesù: <Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi >. Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Ben presto Francesco rivelò una particolare attenzione per le cose di Dio ed avvertì chiaramente la chiamata alla speciale vocazione alla vita consacrata. Il 22 gennaio 1903, a Morcone (Bn) vestì l’abito di San Francesco d’Assisi, tra i frati cappuccini, e prese il nome di Fra Pio. Terminato l’anno del noviziato, il 22 gennaio 1904 emise i voti semplici di povertà, castità ed obbedienza. Professava i voti solenni, legandosi definitivamente all’Ordine dei Cappuccini il 27 gennaio 1907. Meditiamo sul dono della vocazione alla vita consacrata, quale via privilegiata per un cammino nella perfezione della carità, alla quale il Signore, come padre Pio, chiama tanti uomini e donne.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Se ci guardiamo dentro, vediamo la nostra miseria. Domandiamo a Gesù il dono dell’umiltà. Serba intera la purezza del tuo cuore. Sii sempre ed in tutto umile. Sottomessi non significa essere schiavi. La tristezza entra nei cuori attaccati alle cose.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

5. Nel quinto momento della gioia ricordiamo:

L’ORDINAZIONE SACERDOTALE DI PADRE PIO

 

Dal Vangelo secondo Matteo (28, 16-20)

“Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: <Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo>”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Essere sacerdote di Cristo per Padre Pio fu non solo un traguardo importantissimo della sua vita, ma l’inizio di un vero e profondo cammino di assimilazione a Gesù Crocifisso. Quel 10 agosto 1910 nel Duomo di Benevento, per la preghiera e l’imposizione delle mani di monsignor Paolo Schinosi, arcivescovo di Marcianapoli padre Pio viene elevato alla dignità di sacerdote ed inviato tra la gente come pastore attento e premuroso ai bisogni spirituali di tanti fratelli assetati di Dio. Meditiamo sul mistero del sacerdozio cattolico, dono che Gesù Cristo ha fatto alla Chiesa nel Giovedì Santo, alla vigilia della sua Passione e Morte. Meditiamo anche sul nostro sacerdozio comune, donatoci da Cristo nel sacramento della nostra rinascita.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Tutti siamo chiamati da Gesù a salvare le anime. Amiamo il Signore che è amore infinito. Il tempo speso per la gloria di Dio non è mai perso. Siate sempre in pace con la vostra coscienza. Non bisogna mai agire con modi violenti.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia.

E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi..

 

 

I MOMENTI DELLA SOFFERENZA (Martedì e Venerdì)

 

1. Nel primo momento della sofferenza ricordiamo:

IL DONO DELLE STIMMATE DI GESU’ A PADRE PIO

 

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati (6,14-17)

“Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

La mattina di venerdì 20 settembre 1918, padre Pio pregando davanti al Crocifisso del Coro della vecchia chiesina di San Giovanni Rotondo (Fg), dove risiedeva dal 28 luglio 1916, ricevette il dono delle stimmate che rimasero aperte, fresche e sanguinanti per mezzo secolo e che scomparvero 48 ore prima di morire. Meditiamo sul mistero del Cristo Crocifisso alla cui scuola si pose padre Pio da Pietrelcina e sul suo esempio, fissando il nostro sguardo sul Crocifisso, valorizziamo la nostra sofferenza in sconto dei nostri peccati e per la conversione dei peccatori.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Vi sono gioie sublimi e dolori profondi. Sulla terra ognuno ha la sua croce. La croce mette l’anima alle porte del cielo.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia.

E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

2. Nel secondo momento della sofferenza ricordiamo:

LA CALUNNIA SUBITA DA PADRE PIO CON SANTA RASSEGNAZIONE ALLA VOLONTA’ DI DIO.

 

Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (4, 10-13)

“Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

La cattiveria degli uomini, la perversione del cuore, la gelosia di persone ed altri fattori permisero che si alimentassero sospetti e calunnie sulla vita morale di padre Pio. Nella sua serenità interiore, nella sua purezza dei sentimenti e del cuore, nella perfetta coscienza di. essere nel giusto, padre Pio accettò anche la calunnia, nell’attesa che i suoi calunniatori uscissero allo scoperto e dicessero la verità. Cosa che avvenne regolarmente. Forte del monito di Gesù, padre Pio di fronte a chi voleva il suo male ricambiò col bene e col perdono le gravi offese ricevute. Meditiamo sul mistero della dignità della persona umana, immagine di Dio, ma anche, tante volte, riflesso del male che si annida nel cuore degli uomini. Sull’esempio di padre Pio sappiamo usare la parola ed i gesti solo per comunicare e trasmettere il bene, mai per offendere e denigrare la gente.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Il silenzio è l’ultima difesa. Facciamo la volontà di Dio il resto non conta. Il peso della croce fa vacillare, la sua potenza solleva.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

3. Nel terzo momento della sofferenza ricordiamo:

LA SEGREGAZIONE IN SOLITUDINE DI PADRE PIO

 

Dal Vangelo secondo Matteo (16,14)

“Gesù congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Dopo la sua ordinazione sacerdotale ed in seguito al dono delle stimmate, padre Pio fu più volte segregato nel suo convento per disposizione delle autorità ecclesiastiche. I fedeli accorrevano a lui da ogni parte, perché lo consideravano, già in vita, un santo. I fatti straordinari che si verificavano nella sua vita e che egli cercava di tenere nascosto, appunto per evitare fanatismi e speculazioni, suscitò inquietanti problemi nella Chiesa e nel mondo della scienza. Gli interventi dei suoi superiori come quelli della Santa Sede lo costrinsero ad essere più volte lontano dai suoi devoti e dall’esercizio del ministero sacerdotale, specie della confessione. Padre Pio fu obbediente in tutto e visse quei lunghi periodi di isolamento più strettamente congiunto al suo Signore, nella celebrazione privata della S. Messa. Meditiamo sul mistero della solitudine, che accompagna l’esperienza di Gesù Cristo, lasciato solo, dagli stessi suoi apostoli nel momento della passione, e sull’esempio di Padre Pio cerchiamo di trovare in Dio la nostra speranza e la vera compagnia.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Gesù non è mai senza la croce, ma la croce non è mai senza Gesù. Gesù ci chiede di portare un pezzetto della sua croce. Il dolore è il braccio dell’amore infinito.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime bisognose della tua divina misericordia. Dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

4. Nel quarto momento della sofferenza ricordiamo:

LA MALATTIA DI PADRE PIO

 

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (8,35-39)

“Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Fin dal noviziato padre Pio iniziò a soffrire strane malattie di cui mai si ebbe un’esatta diagnosi, che non lo lasciarono più per tutta la vita. Ma era egli stesso desideroso di soffrire per amore di Dio, di accettare il dolore quale mezzo di espiazione, per poter imitare meglio Cristo, che nella passione e morte ha salvato gli uomini. Sofferenze che si accentuarono nel corso della vita e che divennero sempre più pesanti verso la fine della sua esistenza terrena.

Meditiamo sul mistero della sofferenza dei nostri fratelli, quelli che portano meglio impresso nel corpo e nello spirito il volto di Gesù Crocifisso.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Un’anima gradita a Dio è sempre in prova. Nelle avverse vicende vi sorregga la misericordia di Gesù.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

5. Nel quinto momento della sofferenza ricordiamo:

LA MORTE DI PADRE PIO

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (19, 25-30).

“Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: <<Donna, ecco il tuo figlio!>>. Poi disse al discepolo: <<Ecco la tua madre!>>. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: <<Ho sete>>. Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: <<Tutto è compiuto!>>. E, chinato il capo, spirò”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Il 22 settembre 1968, alle cinque del mattino, Padre Pio celebra la sua ultima messa. Il giorno successivo, alle 2,30, Padre Pio, all’età di 81 anni, muore serenamente pronunciando le parole “Gesù e Maria. Era il 23 settembre del 1968 e la notizia della morte del frate cappuccino di san Giovanni Rotondo si sparse in tutto il mondo, provocando in tutti i suoi devoti un senso di nostalgia, ma anche una profonda convinzione che era morto un santo religioso. Ai suoi solenni funerali partecipano oltre centomila persone.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Non scoraggiatevi se lavorate molto e raccogliete poco. Dio è spirito di pace e di misericordia. Se l’anima si sforza di migliorare Gesù la premia. Appoggiamoci alla croce, troveremo conforto.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

 

I MOMENTI DELLA GLORIA (Domenica, Mercoledì)

 

1. Nel primo momento della gloria ricordiamo:

L’AMORE FILIALE A PADRE PIO DEI SUOI FIGLI SPIRITUALI

 

Dal Vangelo secondo Giovani (15, 9-14)

“Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Il carisma di questo umile frate, figlio spirituale di San Francesco d’Assisi, determinò un forte vento di spiritualità intorno al Convento di San Giovanni Rotondo, divenuto il faro di luce e di speranza di tante anime in cerca di Dio. Conciliando l’amministrazione dei sacramenti, la celebrazione eucaristica, con la direzione spirituale, padre Pio in oltre 50 anni di vita sacerdotale, sia a contatto con i fedeli e sia nel silenzio del suo convento, ha costituito intorno alla sua figura tante persone timorate di Dio e sinceramente incamminate sulla via del bene. Il riconoscimento del bene che il Venerabile Padre faceva a tutte le anime era confermato da quella famiglia di devoti che giorno dopo giorno si accresceva di nuovi figli spirituali.

Meditiamo sul mistero della spiritualità cristiana e francescana, alla cui scuola ci invita a metterci il nuovo Beato, padre Pio da Pietrelcina.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

La vostra casa sia piena di pace. Non temete Dio perché non vi farà alcun male. La pietà è utile a tutti.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

2. Nel secondo momento della gloria ricordiamo:

LA REALIZZAZIONE DELLA CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA PER OPERA DI PADRE PIO

 

Dal Vangelo secondo Matteo (25,34-40)

“Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Il 9 gennaio 1940 dava l’avvio ad un’opera grandiosa, destinata al sollievo della sofferenza. Si servì, per realizzarla, dei suoi figli spirituali. Sorta con le offerte spontanee e sincere di fedeli d’ogni continente, la Casa Sollievo della Sofferenza s’apriva ai malati il 5 maggio 1956, e in breve diventava un punto di riferimento per curare le malattie del corpo, far sentire ai malati la protezione di Dio, e favorire l’accompagnamento spirituale soprattutto nei momenti più difficile della sofferenza o nei momenti dell’imminente morte.

Meditiamo sul mistero della carità, come servizio ai povere ed ai sofferenti, ma anche quale via privilegiata per vivere e testimoniare la fede. L’assistenza ai malati e la loro cura deve essere, sull’esempio di padre Pio, nelle nostre preoccupazioni ed azioni quotidiane.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Portate Dio ai malati, è la migliore cura. I medici portino amore al letto del malato. L’umiltà e la carità vanno di pari passo. La beneficenza è figlia della provvidenza. La carità è la regina delle virtù.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. Dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

3. Nel terzo momento della gloria ricordiamo:

LA COMPLETA RIABILITAZIONE DI PADRE PIO DOPO LA DURISSIMA PROVA DELLE SANZIONI ECCLESIASTICHE

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (16, 20-23)

“In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia”:

 

Notizie biografiche di padre Pio

Nel corso della sua lunga vita, padre Pio da Pietrelcina è stato tantissime volte provato nella sua dignità di religioso e sacerdote. Ha accettato tutto per amore e come prova da parte di Dio. Dopo le tante persecuzioni subite a causa di tanti che, volutamente o involontariamente, non credevano in lui, dopo tante proibizioni di celebrare in pubblico, di confessare, di seguire i suoi figli spirituali, venne il giorno in cui il venerabile padre riprese il suo ministero, fortificato ulteriormente nello spirito e maggiormente disponibile alla volontà di Dio in tutto. Era il 16 luglio 1933 quando Padre Pio torna a celebrare la messa in chiesa. Un anno dopo riprende ad ascoltare le confessioni degli uomini e delle donne. Il 10 agosto 1935 Padre Pio celebra in un clima di ritrovata serenità il 25° di sacerdozio.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

L’ingiustizia umana non turbi l’anima vostra. Non vi arrestate mai nella ricerca della verità. La prudenza ha gli occhi, l’amore le gambe. L’amore tutto dimentica e tutto perdona.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

4. Nel quarto momento della gloria ricordiamo:

LA NASCITA E LO SVILUPPO DEI GRUPPI DI PREGHIERA DI PADRE PIO

 

Dagli Atti degli Apostoli (2, 41-48)

“Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone. Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Fin dai primi anni della sua presenza a san Giovanni Rotondo intorno a padre Pio si stringe sempre più numeroso un gruppo di fedelissimi. Era gente di tutti i livelli sociali e di tutte le categorie. Persone che si facevano guidare da questo sacerdote, capace di consigliare, di richiamare, di leggere nelle profondità del cuore umano. I devoti di padre Pio, puntualmente, si ritrovano con il venerabile Padre soprattutto per pregare, ma anche per le opere di bene. Da qui la nascita dei gruppi di preghiera che già durante la vita terrena di padre Pio si diffusero ovunque, seguendo il suo insegnamento e le sue direttive. Oggi si vanno sempre più diffondendo in ogni angolo della terra queste associazioni spontanee che recano il nome del neo-Beato, riconosciute ed apprezzate dalla Chiesa.

Meditiamo sul mistero della preghiera, come esperienza di vicinanza a Dio e come occasione continua per un reale rinnovamento personale. Sull’esempio del Venerabile padre Pio facciamo della preghiera il centro di interesse della nostra vita quotidiana.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

Camminate nella via del Signore, Guardatevi dalle ansie e dalle inquietudini. Abbiate tanta fiducia nella misericordia di Dio. Gesù guarda le disposizioni dei buoni. Dio gradisce il desiderio di volerlo amare.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

5. Nel quinto momento della gloria ricordiamo:

LA CANONIZZAZIONE DI PADRE PIO

 

Dalla prima Lettera di San Giovanni Apostolo (3, 1-3)

“Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro”.

 

Notizie biografiche di padre Pio

Il 16 giugno 2002, padre Pio viene proclamato Santo da Papa Giovanni Paolo II. Un evento atteso da tutti i devoti del grande santo fin dal giorno del suo transito alla gloria del Paradiso, avvenuto il 23 settembre 1968. Ora padre Pio è riconosciuto dalla Chiesa un modello di santità per tutti, sia fedeli che sacerdoti e religiosi. Egli è il tramite temporale più vicino alla nostra esperienza di fede per cogliere il vero messaggio spirituale del mistero della misericordia dei Dio-Padre nei confronti dell’umanità.

Meditiamo sul mistero della santità e sull’esempio di padre Pio da Pietrelcina ognuno si impegni a vivere secondo il modello di Gesù Cristo che “per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal Cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo”.

 

Pensieri spirituali di padre Pio

La gioia del cuore è la vita dell’anima. Camminate con semplicità verso Gesù. Facciamoci santi per stare insieme in Paradiso.

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

I MOMENTI DELLA LUCE

 

  1. 1.     Nel primo momento della luce ricordiamo:

PADRE PIO CHE AMMINISTRA IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (20, 19-23)

19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». 22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; 23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

 

Notizie biografiche di padre Pio

Oltre 40 anni di ininterrotto ministero nel confessionale, tranne la parentesi della proibizione di ascoltare le confessioni, durante il periodo della prova. Tutta la vita di padre Pio è stata impegnata nel donare la misericordia di Dio a chi ricorreva a lui, attraverso la confessione, per ottenere la pace del cuore con il sacramento del perdono.

 

Pensieri spirituali su padre Pio

“Possiamo proprio dire che Padre Pio è stato un servitore della misericordia. Lo è stato a tempo pieno, praticando, talvolta fino allo sfinimento, “l’apostolato dell’ascolto”. E’ diventato, attraverso il ministero della Confessione, una carezza vivente del Padre, che guarisce le ferite del peccato e rinfranca il cuore con la pace. San Pio non si è mai stancato di accogliere le persone e di ascoltarle, di spendere tempo e forze per diffondere il profumo del perdono del Signore. Poteva farlo perché era sempre attaccato alla fonte: si dissetava continuamente da Gesù Crocifisso, e così diventava un canale di misericordia. Ha portato nel cuore tante persone e tante sofferenze, unendo tutto all’amore di Cristo che si è donato «fino alla fine» (Gv 13,1). Ha vissuto il grande mistero del dolore offerto per amore. In questo modo la sua piccola goccia è diventata un grande fiume di misericordia, che ha irrigato tanti cuori deserti e ha creato oasi di vita in molte parti del mondo” (Papa Francesco).

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

 

  1. 2.     Nel secondo mistero della luce ricordiamo:

PADRE PIO CHE CELEBRA LA SANTISSIMA EUCARISTIA

 

Dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (11,23-26)

 

23Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me. 25Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me. 26Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.

 

Notizie biografiche di padre Pio

La messa celebrata da padre Pio era il cuore e l’attesa di tutti i devoti che giungevano a San Giovanni Rotondo per partecipare ad essa. Non era una messa normale. Era una messa celebrata da un santo e come tale, ci si immergeva in essa con il cuore e la mente e dalla celebrazione si usciva diversi, pieni di gioia e confortati dall’eucaristia.

 

Pensieri spirituali su padre Pio

“Rivolgo un saluto a tutti voi, che venite da diversi Paesi e regioni, uniti da grande affetto e gratitudine verso san Pio da Pietrelcina. Gli siete molto grati, perché vi ha aiutato a scoprire il tesoro della vita, che è l’amore di Dio, e a sperimentare la bellezza del perdono e della misericordia del Signore. E questa è una scienza che dobbiamo imparare tutti i giorni, perché è bella: la bellezza del perdono e della misericordia del Signore”(Papa Francesco).

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

 

3.      Nel terzo momento della luce ricordiamo:

PADRE PIO CHE ADORA GESU’ SACRAMENTATO

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (4, 23-24)

23 Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 24 Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità».

 

Notizie biografiche di padre Pio

Alla celebrazione eucaristica, padre Pio aggiungeva tantissime ore di adorazione davanti a Gesù Sacramentato, solennemente esposto o semplicemente riposto nel tabernacolo. Oltre al Crocifisso, la santissima eucaristica era il punto focale della sua vita consacrata e sacerdotale. Il tabernacolo gli dava gioia, luce, calore ed amore.

 

Pensieri spirituali su padre Pio

La preghiera, infatti, è una vera e propria missione, che porta il fuoco dell’amore all’intera umanità. Padre Pio disse che la preghiera è una «forza che muove il mondo». La preghiera è una forza che muove il mondo! Ma noi crediamo questo? E’ così. Fate la prova! Essa – aggiunse – «spande il sorriso e la benedizione di Dio su ogni languore e debolezza»…La preghiera, allora, non è una buona pratica per mettersi un po’ di pace nel cuore; e nemmeno un mezzo devoto per ottenere da Dio quel che ci serve. Se fosse così, sarebbe mossa da un sottile egoismo: io prego per star bene, come se prendessi un’aspirina. No, non è così. Io prego per ottenere questa cosa. Ma questo è fare un affare. Non è così. La preghiera è un’altra cosa, è un’altra cosa. La preghiera, invece, è un’opera di misericordia spirituale, che vuole portare tutto al cuore di Dio. “Prendi Tu, che sei Padre”. Sarebbe così, per dirlo in maniera semplice. La preghiera è dire: “Prendi Tu, che sei Padre. Guardaci Tu, che sei Padre”. E’ questo rapporto con il Padre. La preghiera è così. È un dono di fede e di amore, un’intercessione di cui c’è bisogno come del pane. In una parola, significa affidare: affidare la Chiesa, affidare le persone, affidare le situazioni al Padre – “io ti affido questo” – perché se ne prenda cura. Per questo la preghiera, come amava dire Padre Pio, è «la migliore arma che abbiamo, una chiave che apre il cuore di Dio». Una chiave che apre il cuore di Dio: è una chiave facile” (Papa Francesco).

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

 

4.      Nel quarto mistero della luce ricordiamo:

PADRE PIO COME DIRETTORE SPIRITUALE DELLE ANIME

 

Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-30)

25 In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. 27 Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

28 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. 29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

 

Notizie biografiche di padre Pio

Padre Pio, oltre ad essere un valente ed esperto confessore, era un ottimo padre e direttore spirituale. Tanti i fedeli che si rivolgevano a lui per un consiglio, un’indicazione, una dirittura di marcia nel campo della fede, della morale, della vita di relazione con gli altri. Oltre ai fedeli, erano tantissimi i sacerdoti, i religiosi, i vescovi, le suore, le persone di un certo livello sociale che si facevano guidare da padre Pio nel loro percorso di vita cristiana. E tutti, ma proprio tutti, con grande successo nel campo della vita interiore.

 

Pensieri spirituali su padre Pio

Era un apostolo, un uomo di Dio. Ma era in coma da tempo, da tempo… I medici dicevano: “Non si sa come ancora riesca a respirare”. Entrò un altro amico prete, si avvicinò a lui e gli parlò. Lui sentiva. “Lasciati portare dal Signore. Lasciati andare avanti. Abbi fiducia, affidati al Signore”. E con queste parole, lui si lasciò andare in pace. Tanta gente ha bisogno, tanti malati, che si dicano loro parole, che si diano carezze, che diano loro forza per portare avanti la malattia o andare incontro al Signore. Chiediamo la grazia di riconoscere la presenza di Cristo nelle persone inferme e in coloro che soffrono; come ripeteva Padre Pio, «il malato è Gesù». Il malato è Gesù. E’ la carne di Cristo”. (Papa Francesco).

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

5.      Nel quinto mistero della luce ricordiamo:

PADRE PIO SINGOLARE DEVOTO DELLA BEATA VERGINE MARIA

 

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-37)

“L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù…. Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio… nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

 

Notizie biografiche di padre Pio

Padre Pio e la Madonna. Non si può immaginare la vita del frate da Pietrelcina senza Maria. E la Madre di Dio tantissime volte si è manifestata a Lui, addirittura accompagnandolo all’altare durante la Santa Messa celebrata nella chiesetta di Sant’Anna. La Madonna della Libera, venerata nella chiesa parrocchiale di Pietrelcina, ha rappresentato indubbiamente il primo riferimento della devozione Mariana del piccolo Francesco Forgione. Un culto che è andato sempre più sviluppandosi negli anni fino a divenire espressione di uno straordinario affetto filiale.  “A Madonnella nostra”, così Padre Pio chiamerà sempre teneramente la protettrice di Pietrelcina. Ma non è solo con questo titolo che Maria viene venerata da Padre Pio.  Anche la Madonna del Rosario di Pompei, e successivamente la Madonna delle Grazie di San Giovanni  Rotondo e la Madonna di Fatima, saranno al centro di un culto Mariano che riveste un ruolo peculiare nella spiritualità del frate francescano.

 

Pensieri spirituali su padre Pio

Il cuore di Dio non è “blindato” con tanti mezzi di sicurezza. Tu puoi aprirlo con una chiave comune, con la preghiera. Perché ha un cuore d’amore, un cuore di padre. È la più grande forza della Chiesa, che non dobbiamo mai lasciare, perché la Chiesa porta frutto se fa come la Madonna e gli Apostoli, che erano «perseveranti e concordi nella preghiera» (At 1,14), quando aspettavano lo Spirito Santo. Perseveranti e concordi nella preghiera. Altrimenti si rischia di appoggiarsi altrove: sui mezzi, sui soldi, sul potere; poi l’evangelizzazione svanisce e la gioia si spegne e il cuore diventa noioso. Voi volete avere un cuore noioso? [La gente: “No!”] Volete avere un cuore gioioso? [“Sì!”] Pregate! Questa è la ricetta.  (Papa Francesco)

 

Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

 

Giaculatorie

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa.

 

Regina della pace, prega per noi.

 

San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

 

 

Salve Regina

 

 

Litanie in onore di Padre Pio

 

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Padre Pio…………….. prega per noi

Padre umile

Padre povero

Padre ubbidiente

Padre casto

Padre venerabile

Figlio prediletto del Poverello d’Assisi

Figlio dell’obbedienza

Discernitore dello spirito umano

Uomo della provvidenza

Sacerdote pio

Anima santa

Confessore instancabile

Devoto della Vergine Santa

Mistico della Passione di Cristo

Servo umile e fedele

Amministratore accorto ed oculato

Cuore grande ed immenso di carità

Uomo paziente e misericordioso

Uomo forte e timorato di Dio

Uomo penitente

Uomo gioviale

Uomo della pace

Difensore dei deboli

Religioso osservante della regola francescana

Gloria dell’ordine francescano

Sacerdote fedele a Cristo

Sacerdote fedele alla santa Chiesa

Amico dei cercatori di Dio

Ammonitore dei peccatori

Guida illuminata

Conforto dei cuori affranti

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

 

Prega per noi, o San Pio.

Affinché siamo fatti degni, come te, delle promesse di Cristo.

 

Preghiamo

O Dio, che nel San Pio da Pietrelcina, povero e umile, hai offerto alla tua Chiesa una viva immagine del Cristo crocifisso, concedi a noi, mediante la sua intercessione, di seguire il tuo Figlio nella via della sofferenza e della perfetta carità.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

PREGHIERA AL SAN PIO DA PIETRELCINA

 

O diletto figlio di San Francesco d’Assisi e della terra sannita,

che fosti chiamato da Dio

a percorrere la strada stretta dei consigli evangelici

e ad assimilarti, ogni giorno, al mistero del Cristo Crocifisso,

ora che godi della visione beatifica di Dio

concedi ai tuoi devoti

le grazie spirituali di cui hanno bisogno.

Tu sacerdote di Cristo

che hai vissuto nella totale fedeltà a Lui,

concedi anche a noi di essere fedeli

ai nostri impegni cristiani e sociali.

Tu autentico devoto della Madre di Dio

che affidasti a Lei il tuo ministero sacerdotale

concedi a noi tuoi figli spirituali

di amare con la stessa intensità del tuo amore

la Madre di nostro Signore.

Tu che hai amato di intenso amore

la santa Chiesa ed il Sommo Pontefice

concedi ai cristiani del nostro tempo

di difendere dagli attacchi dei nemici di Cristo

la sua sposa castissima.

O San Pio da Pietrelcina

fa di tutti noi, mediante la tua intercessione presso il Signore,

degni discepoli dell’unico Maestro,

alla cui scuola tu hai realizzato il tuo progetto di santità.

Benedici quanti confidano nel tuo patrocinio presso Dio,

difendici dalle insidie del maligno,

proteggi i nostri bambini, i giovani, gli ammalati, gli anziani

e tutti coloro che non contano nella nostra società.

Amen.

 

 

 

 

 

 

COMMENTO ALLA SOLENNITA’ DELLA MADRE DI DIO – 1 GENNAIO 2016

RUNGI2015

SOLENNITA’ DI MARIA MADRE DI DIO

 

1 GENNAIO 2016

 

Maria, Stella della Misericordia

 

La liturgia di questo primo giorno del nuovo anno ci fa celebrare la solennità di Maria, Madre di Dio e la giornata mondiale della pace. Se questa annuale ricorrenza assume un significato particolare, ogni inizio d’anno, in quanto affidiamo il cammino temporale della nostra vita e della nostra storia alla Madre di Dio, questo lo è particolarmente oggi, nell’anno giubilare della misericordia, che stiamo vivendo e mi auguro valorizzando in modo significativo. In Maria, Madre di Dio, che è Madre della Misericordia ed è Stella della Misericordia, vogliamo analizzare il tempo che è passato e il tempo che ci attende. Il nostro già è scritto nel libro della vita e tutto è davanti a Dio, con le nostre opere di bene, ma anche con le nostre debolezze. Il non ancora della nostra vita sta nelle mani di Dio e lui solo lo conosce e lui solo ce lo fa conoscere di giorno in giorno, sia quando siamo chiamati a contemplare il paradiso sul nostro Tabor, sia quado siamo chiamati a vivere ai piedi del Crocifisso, insieme a Maria, sul monte del Calvario. Nell’ottava di Natale, all’inizio del nuovo anno, la liturgia della parola ci riporta sia al momento della nascita di Gesù, che al successivo atto compiuto da Giuseppe e Maria nei confronti di quel Bambino che già era al centro della storia e segnava la storia di questa umanità con la sua presenza silenziosa e graziosa. Infatti ci ricorda l’evangelista Luca che, come sappiamo è stato particolarmente devoto della Madonna, al punto tale che le prime icone della Vergine Santissima si rifanno proprio a Lui, i genitori gli diedero il nome e a Gesù fu messo il nome che l’Angelo Gabriele aveva comunicato a Maria nel giorno dell’Annunciazione  e del suo “Si” a Dio, che si incarna, così, nel suo grembo verginale per opera dello Spirito Santo: “Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo”. Anche in questa particolare circostanza della vita di Gesù, è presente la sua Madre e Maria esercita la sua maternità in modo evidente, ma soprattutto in modo aderente alla sua missione nei confronti di Gesù Redentore. Una missione silenziosa, contemplativa ed adoratrice, al punto tale che davanti ai tanti bellissimi gesti nei confronti di quel Bambino, venuto alla luce, da parte dei pastori e di altre persone, Maria conserva tutto gelosamente nel suo cuore. Come al tempo di Gesù e come Ella fu vicina a Gesù con amorevolezza e discrezione, così è vicino ad ogni fratello, nella fede, di Gesù. E lei esercita la sua maternità non solo nei confronti di Gesù, Figlio di Dio, ma anche nei confronti di noi esseri umani, che la sentiamo, la veneriamo come vera nostra Madre celeste ed avvocata nostra. D’altra parte, ci ricorda l’Apostolo Paolo, nel brano della seconda lettura di oggi, tratto dalla sua lettera ai Galati che “quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli”.  E che noi siamo davvero figli di Dio, nel suo Figlio, Gesù Cristo “lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio”. La maternità di Maria, apre a noi esseri umani la prospettiva della nostra figliolanza a Dio, che ci ha resi tali mediante il dono dello Spirito Santo. Per cui, la nostra vita si struttura e si evolve nel tempo e nella storia, ma è aperta all’eternità ed indirizzata verso la gloria del cielo, dove è attenderci la Trinità Santissima e la Vergine Maria, con tutti i santi del Paradiso. Ce lo ricorda la preghiera iniziale di questa liturgia in onore di Maria: “O Dio, che nella verginità feconda di Maria  hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna,  fa’ che sperimentiamo la sua intercessione,  poiché per mezzo di lei  abbiamo ricevuto l’autore della vita,  Cristo tuo Figlio”.

Gesù, quindi, porta la vita, è all’origine di ogni vita ed è il termine di ogni vita, è davvero l’Alfa e l’Omega di ogni vicenda umana e terrena. Da lui e in vista di lui, come credenti, dobbiamo partire, ripartire o giungere a Lui se vogliamo camminare sulla strada che Cristo stesso ci ha segnato: la strada della pace, della misericordia, del perdono, dell’amore che apre le porte  anche dei cuori più duri degli uomini. Nella giornata mondiale annuale della pace, che coincide con il primo dell’anno, ci sia di auspicio la preghiera che gli israeliti utilizzavano come benedizione:  Ci benedica il Signore  e ci custodisca. Il Signore faccia risplendere per noi il suo volto

 e ci faccia grazia. Il Signore rivolga a noi il suo volto  e ci conceda pace”. Quella pace che chiediamo al Signore per tutta l’umanità, mediante l’intercessione della Madonna, Stella della Misericordia, alla quale ci rivolgiamo con questa preghiera:

 

Vergine Santissima, Stella della Misericordia, ci rivolgiamo a te, con animo grato e riconoscente, in questo Anno Santo del perdono e dell’ indulgenza plenaria, perché il tuo “Si” ha permesso a Cristo di entrare in questo mondo e salvarci dal fuoco eterno dell’Inferno.

 

La tua materna assistenza, a questa umanità sofferente, priva, spesso, di gioia e di speranza, si è manifestata sin dal momento del concepimento di Gesù Cristo, Figlio di Dio, fattosi carne, per opera dello Spirito Santo, nel tuo grembo verginale.

 

La tua materna protezione, l’hai assicurata alle persone e alle famiglie in difficoltà, soprattutto quando, alle nozze di Cana, hai chiesto a Gesù di aiutare quella giovane coppia, rimasta senza vino, all’inizio del loro cammino coniugale.

 

La tua vicinanza alle sofferenze di chi sperimenta il dolore e l’emarginazione, l’hai manifestata ai piedi della Croce, quando hai partecipato alla Passione del tuo Figlio, dal Quale sei stata scelta come Sua cooperatrice singolare.

 

Vergine Santissima, Stella della Misericordia, continua ad operare in noi prodigi di pentimento, conversione e riparazione per tutto il male che abbiamo commesso,  personalmente e socialmente.

 

Dal cielo guida il nostro cammino giubilare in questo Anno Santo della Misericordia, durante il quale sentiamo l’urgenza e la necessità di dire basta al peccato e di vivere costantemente nella grazia santificante.

 

Vergine Santissima, consegnaci, alla fine dei nostri giorni, a Tuo Figlio, purificati nel corpo e nello spirito, perché possiamo partecipare, anche noi, alla gioia eterna di Dio Amore e Misericordia. Amen.

(Preghiera di padre Antonio Rungi)

P.RUNGI. I DIECI COMANDAMENTI GIUBILARI

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ITRI (LT). P. RUNGI. I DIECI COMANDAMENTI GIUBILARI

Ad un mese dall’apertura del Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco e che avrà inizio l’8 dicembre 2015 a Roma, padre Antonio Rungi, religioso passionista, ha composto un decalogo giubilare, nel quale, indicando dieci regole di comportamento, fissa l’attenzione sui contenuti essenziali per una degna celebrazione dell’anno santo.
I dieci comandamenti giubilari sono fissati in questi suggerimenti ed inviti ad agire a livello personale e comunitario.

 

1. Non avrai altro scopo nella vita che quello di servire Dio.

2. Ricordati che sei un peccatore e devi convertiti a Cristo Salvatore.

3. Non offendere nessuno con le parole e le azioni.

4. Ricordati di perdonare a chi ti ha offeso e di chiedere perdono se hai offeso tu.

5. Non pensare solo a te stesso, ma anche ai fratelli che sono in necessità.

6. Ricordati di fare il bene sempre, anche quando non sei ricambiato su questa terra e dai tuoi parenti.

7. Non essere arrogante, presuntuoso e altezzoso, ma sii umile, disponibile e amorevole verso tutti.

8. Ricordati che il Paradiso lo si conquista facendo il bene ed amando Dio e i fratelli.

9. Non essere, ipocrita, falso e infedele, ma sii coerente con te stesso.

10. Ricordati che la verità viene sempre a galla e che in Dio tutto sarà luce e trasparenza assoluta nell’eternità futura.

“Sono convinto -scrive padre Rungi in una Nota personale – che il prossimo giubileo che è prima di tutto per la Chiesa e per i membri tutti della Chiesa è un forte invito alla conversione personale, alla fedeltà alla propria vocazione battesimale, alla pulizia morale e alla trasparenza nei nostri atti e comportamenti. Questo tempo propizio e di grazia deve far riflettere tutti nella Chiesa di Cristo in questo tempo di forti scossoni, ma sempre pronti a rendere ragione della gioia, della speranza, della fede e dell’amore verso Dio e verso i fratelli in ogni situazione, anche dolorosissima, della nostra vita e di quella della comunità dei credenti. Nulla potrà mai separarci dall’amore di Dio e dalla sincera volontà di convertirci e fare sempre il bene, nonostante le piccole debolezze dell’esistenza”.

 

Il Commento di padre Antonio Rungi per la Festa della Santa Famiglia

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FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA DI NAZARETH- 29 DICEMBRE 2013

NAZARETH: DOVE NASCE E CRESCE L’AMORE 

Commento di padre Antonio Rungi

La famiglia di Nazareth, composta da Gesù, Giuseppe e Maria, può giustamente ritenersi il luogo ideale, unico ed irripetibile in cui nasce, cresce e si potenzia l’amore, perché in questo nucleo familiare l’amore è la base stessa dei rapporti interpersonali tra i tre soggetti eccezionali. Gesù, il Figlio di Dio; Maria, la Vergine Immacolata e purissima, Madre di Cristo Salvatore; Giuseppe il padre giuridico e putativo del Figlio di Dio, l’Emmanuele, il Bambino Gesù che vive e cresce in questo luogo di santità familiare, che non ha confronti nella storia dell’umanità. La famiglia di Nazareth è il modello per ogni famiglia di questa terra, dove non sempre la famiglia naturale o acquista o di altro genere presenta il volto dell’amore e della reciproca accoglienza. Oggi, a pochi giorni dal Santo Natale 2013, viene riproposta all’attenzione dei fedeli che si dichiarano cattolici e vivono da cattolici il valore indiscutibile della famiglia, fondata sul matrimonio, che Gesù stesso ha elevato a sacramento. E come tale è un atto d’amore tra uomo e donna, entro il quale nasce altro amore che è quella della procreazione. Il matrimonio che è uno ed indissolubile stabilizza anche su un piano giuridico un dato di fatto, quello di amarsi nel rispetto delle leggi che il Creatore ha immesso nella coppia umana, composta di maschio e femmina, perché la loro relazione d’amore fosse aperta alla vita. Non c’è famiglia senza figli e dove ci sono i figli c’è per necessità l’amore, che parte dai coniugi e si estende in modo diverso al frutto del grembo delle madri che accolgono il dono della vita, mediante un atto d’amore con il proprio sposo.

Per Maria è Giuseppe, sposi castissimi, il dono della maternità e della paternità adottiva è venuto direttamente da Dio, mediante l’azione dello Spirito Santo che ha reso fecondo il grembo di Maria, la Madre di Dio e di Cristo.

Nasce da un progetto di Dio ben preciso la famiglia di Nazareth ed è lo stesso Dio, fattosi carne nel grembo di Maria ad animare d’amore e di gioia la santa famiglia nella quale entra a far parte, anche giuridicamente, mediante la libera adesione al progetto di Dio da parte di San Giuseppe. Tre cuori in una capanna, quella di Betlemme, che poi diventa la casa di Nazareth, dove i tre straordinari personaggi vivono in assoluta armonia e normalità, tranne qualche scossone che anche i genitori di Gesù dovranno avvertire quando il Bambino, fin dai primi vagiti dovrà assaporare la sofferenza, con la nascita in una povera grotta di Betlemme, con la persecuzione di Erode, con la fuga in Egitto e poi con lo smarrimento di Gesù nel Tempio, per arrivare, in età adulta, all’attività evangelizzatrice di Gesù in tutta la Palestina, fino al momento culminante della sua vita con la sua morte in Croce, alla presenza della sua Madre Addolorata, la Vergine Santa. Una famiglia dove la gioia era di casa, ma dove non sono mancate le prove, accettate con disponibilità alla volontà di Dio, che così ha voluto anche per il suo Figlio, inviato nel mondo per la salvezza dello stesso mondo. Perciò è giusto pregare, oggi, all’inizio della celebrazione eucaristica con queste significative parole: “O Dio, nostro creatore e Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio, generato prima dell’aurora del mondo, divenisse membro dell’umana famiglia; ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita, perché i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore, e i figli crescano in sapienza, età e grazia, rendendo lode al tuo santo nome”.

Come per la famiglia di Nazareth, così per tutte le famiglie ci sono regole scritte e non scritte da rispettare e vivere, come ci ricorda la prima lettura tratta dal libro sapienziale del Siracide: Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà

e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita. Chi onora sua madre è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi glorifica il padre vivrà a lungo, chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre. Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,

non contristarlo durante la sua vita. Sii indulgente, anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore. L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata, otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa”.

Il modello di questo grande amore verso i propri genitori è stato Gesù, che ha amato di un amore immenso Maria e Giuseppe. Da entrambi ha appreso le cose necessarie per crescere come uomo, pur avendo la coscienza della sua missione, che non contrastava affatto con l’azione educatrice di Gesù Bambino, poi ragazzino, poi giovane ed infine nella sua piena autonomia di uomo adulto.

Se la famiglia è il luogo per eccellenza dell’amore vero, è anche il luogo della tenerezza autentica. Nelle nostre famiglie, quando circola la dolcezza e la tenerezza tutti i componenti crescono e si relazionano in modo costruttivo e formativo per ognuno, anche con ruoli e funzioni diverse. I genitori educano i figli e i figli rieducano i genitori, in quello scambio di dare e ricevere che tutti sperimentano nelle vere famiglie, dove c’è Dio e quindi c’è la pace e la serenità. Il testo della seconda lettura di oggi tratto dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési ci aiuta a capire tutto questo: “ Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie! La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino”. Sta tutto in questo sintetico messaggio di amore, di bontà e di santità il cammino che la famiglia, soprattutto di oggi, deve fare alla luce degli insegnamenti di Cristo e della sua famiglia, composta dalla madre, Maria e dal padre putativo, Giuseppe, ma anche da altri partenti, più o meno vicini o lontani.

La fuga in Egitto della Santa Famiglia ricordata oggi nel testo del vangelo di Matteo che ascolteremo è in linea perfetta con il tema di questa domenica, dedicata alla famiglia di Nazareth, ma anche a tutte le famiglie del mondo. La sofferenza e le prove, specie di questi giorni, per tutte le famiglie sono davanti a noi. Famiglie di emigranti che lasciano la loro patria in cerca di lavoro e fortuna e che invece trovano la morte o l’umiliazione. Famiglia perseguitata per varie cause in tante parti del mondo, soprattutto per motivi politici, razziali, culturali o di religione che progressivamente stanno distruggendo il cuore stesso dell’umanità che è la famiglia naturale. La sofferenza di Giuseppe e Maria profughi in Egitto è la sofferenza di tanti padri di famiglia che vanno in cerca di lavoro per far vivere dignitosamente la propria moglie e i propri figli. La sofferenza di Gesù Bambino è il simbolo della sofferenza di tanti bambini del mondo che sono uccisi, violentati, offesi nella loro innocenza e dignità e di cui nessuno si fa carico. Ecco il racconto evangelico della fuga in Egitto della Santa Famiglia e del suo ritorno, dopo la pacificazione dell’ambiente in cui operava il Re Erode: “I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».  Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzareth, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Fuga e ritorno, per poi stabilirsi a Nazareth definitivamente e dove davvero la santa famiglia visse giorni felici, prima della grande tempesta della condanna a morte di Gesù Maestro. Nazareth, può ben dirsi il luogo per antonomasia, dove nasce e cresce l’amore, perché in questa famiglia nasce e cresce Gesù, il Figlio di Dio, venuto nel mondo per portare l’amore e la riconciliazione.

NOVENA IN ONORE DELLA MADONNA IMMACOLATA

NOVENA IN ONORE DELLA MADONNA IMMACOLATA

NOVEMBRE-DICEMBRE 2013

A CURA DI PADRE ANTONIO RUNGI – PASSIONISTA 

PRESENTAZIONE 

All’indomani della chiusura dell’anno della fede, indetto da Papa Benedetto XVI e portato a termine da Papa Francesco, in preparazione alla Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine e Madre, dopo aver pregato davanti all’immagine della Madonna della Civita, in Itri, dove, il 10 febbraio 1849 si recò pellegrino, Papa Pio IX, e decise di promulgare, nel 1854, il dogma dell’Immacolata Concezione, ho ritenuto opportuno predisporre questo sussidio spirituale e liturgico per celebrare degnamente la Novena in preparazione alla Madonna dell’Immacolata di quest’anno 2013. Mi ha spinto in questa direzione non solo l’alta magistero di Papa Francesco, ma anche di tutti i suoi predecessori, in particolare, Papa Giovanni Paolo II, che il 25 giugno 1989, in occasione dei 150 anni della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, venne in visita pastorale al Santuario della Civita, da pochi anni affidato alla cura pastorale dei Padri Passionisti. Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco, gli ultimi tre grandi Pontefici che la Chiesa ha avuto come guide spirituali ed illuminate, come grandi devoti della Madonna vogliano, con il loro magistero, adeguatamente valorizzato in questo opuscolo della Novena dell’Immacolata, da me curato, aiutarci a prepararci bene, spiritualmente alla Solennità dell’Immacolata Concezione ed anche al Santo Natale. La pubblicazione poi dell’Esortazione di Papa Francesco “Evangelii gaudium (La gioia del Vangelo) mi ha suggerito di partire dal tema della gioia e da Maria, Madre della gioia, per poi concludere il Novenario con Maria, Vergine e Madre Immacolata. Vi affido questo piccolo lavoro, frutto di un cammino interiore e spirituale fatto in questi giorni, soprattutto pregando ai piedi della Vergine Santa, perché anche voi possiate prepararvi alla solennità dell’Immacolata con la preghiera, con la conversione del proprio cuore e soprattutto con l’imitazione di tutte quelle virtù mariane, che vengono indicate in questo itinerario di spiritualità, alla scuola di Cristo e di Maria, nuovo Adamo e nuova Eva per quanti cerca di realizzare il bene in questo nostro tempo, tanto bisognoso di salvezza e redenzione di tutti i generi. 

L’autore:P.Antonio Rungi,passionista 

SCHEMA 

29 NOVEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA GIOIA 

30 NOVEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA SPERANZA 

01 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA MISERICORDIA 

02 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA TENEREZZA 

03 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA FAMIGLIA 

04 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DEL BELL’AMORE 

05 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DEL SALVATORE 

06 DICEMBRE 2013: MARIA MADRE DELLA CHIESA 

07 DICEMBRE 2013: MARIA, VERGINE E MADRE IMMACOLATA

29 NOVEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA GIOIA 

DAL VANGELO SECONDO LUCA- CAP.I 

[8]C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. [9]Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, [10]ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: [11]oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. [12]Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». [13]E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:  [14]«Gloria a Dio nel più alto dei cieli  e pace in terra agli uomini che egli ama». 

RIFLESSIONE 

Perché Maria è detta Fonte della nostra gioia? Per dare risposta a questa domanda è necessario chiederci anzitutto quale sia la gioia di cui Maria è fonte per noi. La gioia cristiana non è l’allegria esteriore e rumorosa che la nostra cultura spesso identifica con questo termine. È invece la serena letizia che nasce dalla certezza di essere amati da Dio, amati personalmente dal nostro Creatore, da colui che tiene nelle sue mani l’universo intero e che ama ciascuno di noi e tutta la grande famiglia umana con un amore appassionato e fedele. Il suo è un amore più grande delle nostre infedeltà e peccati e che – proprio per questo – riscatterà la nostra vita dalla morte. La gioia evangelica è la gioia della fede e della speranza; ma anche la gioia della carità, cioè della comunione con l’amore stesso di Dio. Una gioia che non viene spenta dalle prove e dalle sofferenze che possiamo incontrare, ma si dimostra più forte di esse, dal momento che ha il suo fondamento nell’amore fedele del Padre che si è donato a noi in Gesù Cristo.

Proprio Gesù, venuto a rivelarci e a comunicarci l’amore del Padre, ci ricorda: «Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15,11). Di questa gioia che è frutto dello Spirito Santo (cf Gal 5,22) Maria ha fatto esperienza più di ogni altra creatura. Più di ogni altro Maria «ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore» abbandonandosi con totale fiducia nelle mani di Dio. Per questo è dichiarata beata dalla cugina Elisabetta. E lei stessa canta la gioia che nasce da questo affidamento a Dio con le parole del Magnificat: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore». In Maria si realizza dunque la profezia di cui ci ha parlato il profeta Zaccaria: «Gioisci, esulta, Figlia di Sion, perché io vengo ad abitare in mezzo a te» (Zc 2,14). E quanto si realizza in lei è destinato a realizzarsi in ogni battezzato e nell’intera Chiesa del Signore. Guardando a Maria e soprattutto vivendo nei suoi confronti una comunione di amore filiale, ciascuno di noi (e tutta la Chiesa) può percorrere insieme con lei quel pellegrinaggio della fede che l’ha portata a vivere la pienezza della gioia evangelica. Nella Redemptoris Mater Giovanni Paolo II ci ricorda: «Nei riguardi di ogni cristiano, di ogni uomo, Maria è colei “che ha creduto” per prima, e proprio con questa sua fede di sposa e di madre vuole agire su tutti coloro che a lei si affidano come figli. Quanto più questi figli perseverano in tale atteggiamento e in esso progrediscono, tanto più Maria li avvicina alle imperscrutabili ricchezze di Cristo». Invocando l’aiuto di Maria e facendo affidamento nella sua materna intercessione potremo davvero unirci sempre più profondamente a Gesù e sperimentare quella pienezza di gioia che ci ha promesso: «Ora siete nel dolore, ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia» (Gv 16,22). 

TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo.

 PREGHIAMO

Maria, fonte della nostra gioia, gaudio e letizia della nostra vita, donaci di assaporare la vera gioia, accogliendo Gesù Cristo ogni attimo nella nostra vita, per dialogare con Lui nel segreto del nostro cuore. Amen.

CANTO MARIANO  

30 NOVEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA SPERANZA 

DAL VANGELO SECONDO LUCA- CAP.I 

26]Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [27]a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. [28]Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». [29]A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. [30]L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. [31]Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. [32]Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre [33]e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». 

DALLA SPES SALVI DI PAPA BENEDETTO XVI 

Con un inno dell’VIII/IX secolo, quindi da più di mille anni, la Chiesa saluta Maria, la Madre di Dio, come « stella del mare »: Ave maris stella. La vita umana è un cammino. Verso quale meta? Come ne troviamo la strada? La vita è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza. Certo, Gesù Cristo è la luce per antonomasia, il sole sorto sopra tutte le tenebre della storia. Ma per giungere fino a Lui abbiamo bisogno anche di luci vicine – di persone che donano luce traendola dalla sua luce ed offrono così orientamento per la nostra traversata. E quale persona potrebbe più di Maria essere per noi stella di speranza – lei che con il suo «sì» aprì a Dio stesso la porta del nostro mondo; lei che diventò la vivente Arca dell’Alleanza, in cui Dio si fece carne, divenne uno di noi, piantò la sua tenda in mezzo a noi (cfr Gv 1,14)? (SS, 49).

TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo.

 PREGHIAMO

Santa Maria, Madre di Dio, Madre nostra,  insegnaci a credere, sperare ed amare con te.  Indicaci la via verso il suo regno!  Stella del mare, brilla su di noi  e guidaci nel nostro cammino! Amen. 

CANTO MARIANO 

01 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA MISERICORDIA

DAL VANGELO SECONDO LUCA – CAP.I 

[46]Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore

[47]e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

[48]perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

 D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

[49]Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente

 e Santo è il suo nome:

[50]di generazione in generazione la sua misericordia

si stende su quelli che lo temono.

[51]Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

[52]ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

[53]ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato a mani vuote i ricchi.

[54]Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

[55]come aveva promesso ai nostri padri,

ad Abramo e alla sua discendenza,

 per sempre».

 RIFLESSIONE

Il titolo Maria, Madre della misericordia, celebra la benignità, la magnanimità, la dignità della beata Vergine esaltata nei cieli. Maria portando a compimento ciò che era stato prefigurato nella regina Ester  «interviene incessantemente per noi presso il Figlio» suo per la salvezza del popolo, che ricorre a lei fiducioso nelle tribolazioni e nei pericoli. La Madre del Signore e la «regina clemente», «esperta della benevolenza (di Dio), accoglie quanti nella tribolazione ricorrono a lei»  e salutata «conforto dei penitenti e speranza dei miseri» Questo titolo, giustamente celebra la santa Vergine, sia perché ci ha generato Gesù Cristo, che e la misericordia visibile dell’invisibile Dio misericordioso, sia perché è madre spirituale dei fedeli, piena di grazia e di misericordia: la beata Vergine è chiamata «madre della misericordia»  il che significa che è infinitamente misericordiosa, madre clementissima e tenerissima, madre dolcissima».

Due volte nel cantico «Magnificat», Maria ha lodato Dio che usa misericordia: «Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono»; «ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia». Per questo i fedeli desiderano vivamente «magnificare con Maria la bontà infinita» di Dio, la donna che ha fatto un ‘esperienza della misericordia di Dio. Ella è «la regina clemente, esperta della benevolenza (di Dio), accoglie quanti nella tribolazione ricorrono a lei. Tali parole ci ricordano ciò che scrive Giovanni Paolo Il riguardo alla beata Vergine nell’Encliclica Dives in misericordia: «Maria (…) in modo particolare ed eccezionale – come nessun altro – ha sperimentato la misericordia; (…) avendo fatto esperienza della misericordia in una maniera straordinaria» (DIM, 9). 

TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo.

 PREGHIAMO 

Dio di bontà infinita,  concedi ai tuoi fedeli,  per intercessione della beata Vergine Maria, madre di misericordia,  di sperimentare sulla terra la tua clemenza, e di contemplare la tua gloria nel cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,  e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 CANTO MARIANO 

02 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA TENEREZZA 

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI- CAP.III 

[16]Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. [17]Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. [18]Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. [19]E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. [20]Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. [21]Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio. 

RIFLESSIONE 

Il titolo di Maria Madre della Tenerezza ci porge questa domanda: “A chi appartieni?” E’ la domanda centrale della nostra vita spirituale. Apparteniamo al mondo, alle sue inquietudini, al suo popolo, alla sua infinita catena di sollecitazioni, o apparteniamo a Dio? Rispondere a questa domanda non è troppo difficile. La contemplazione di Maria, Madre della tenerezza è un invito gentile a lasciare per un momento l’ambito costrittivo, a volte lacerante del mondo, per entrare nella sfera liberante di Dio. Il Cardinale Henry Newman, prima anglicano e poi convertito al cattolicesimo per opera del Beato Domenico della Madre di Dio, passionista, scriveva circa la Madonna, Madre della tenerezza: ”Cerco sempre un contatto visivo con coloro che mi parlano. Questo mi fa sentire accettato, preso sul serio. Ma quando cercai fare lo stesso con l’icona della Vergine della tenerezza, mi accorsi che questo non era possibile e rimasi turbato. Volevo che mi guardasse, che mi riconoscesse suo figlio, amico personale. Ma la Madre di Dio non mi guardava”. I suoi occhi guardano all’interno la vita di Dio e all’esterno la vita del mondo. Sguardo al Creatore e alla creazione. Il significato dello sguardo fisso di Maria è accentuato dalle stelle che brillano sulla fronte e sulle spalle e che indicano la sua verginità, segno di una presenza divina che avvolge tutta la persona. Lei ci guarda con gli stessi occhi con cui guarda Gesù. Ci vede come uomini e donne chiamati dalle tenebre del peccato alla luce della fede, chiamati a diventare figli di Dio. E’ difficile per noi questo sguardo, perché desideriamo essere visti e accettati nella nostra realtà mondana e non in quella spirituale. Desideriamo talmente essere visti, che siamo poco abituati ad essere guardati. “Tu appartieni a Dio” ci dice questo titolo. La tenerezza di Maria è la tenerezza di Dio e del suo Figlio, Gesù Cristo. Tutto l’essere della Madre è per Gesù. La sua mano non insegna, non spiega, non implora; semplicemente offre il Bambino come Salvatore del mondo a tutti coloro che sono disposti a vedere Gesù con gli occhi della fede. La mano di Maria sintetizza tutta l’icona in un solo canto: “L’anima mia magnifica il Signore”. Vuole che troviamo anche noi lo spazio interiore dove collocarci per questa adorazione. La sua mano acquista importanza, ci chiama, vuole che vinciamo le nostre paure, vuole che confidiamo in Dio come ha fatto lei. Man mano che il nostro sguardo spazia dagli occhi alle mani, riconosciamo la sua profonda pazienza. Pazienza è un termine collegato con “Patire”. Lei, donna glorificata, è stata la donna dal cuore trapassato da una spada. Lei sa cosa significa il mite patire. Sa cosa vuol dire essere povero, oppresso, profugo, essere tenuto a distanza, stare ai piedi della croce, serbare pensieri e sentimenti che non possono essere condivisi con nessuno. Queste sofferenze indugiano nella fissità dei suoi occhi e nel gesto delle mani, non come pena che indurisce, ma come segni glorificati della sua pazienza. Maria è solo la Madre del Figlio crocifisso, ma di tutte le persone che al mondo patiscono, conosce le nostre esitazioni, i nostri dubbi, le nostre tristezze. Attende con pazienza che dal nostro cuore scaturisca il “si”. La sua pazienza è salda, confidente, perseverante. La sua mano indica sempre là, il cuore del mistero dell’Incarnazione, ci invita ad andare a Gesù che è la via alla casa di Dio, a cui noi in realtà apparteniamo. 

TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo. 

PREGHIAMO 

O Dio che ci hai dato per Madre, la tua tenerissima Madre, fa che sul suo esempio anche noi diventiamo teneri e accoglienti verso i nostri fratelli, amandoli come Tu ci hai amato fino al sacrificio supremo della Croce. Amen 

CANTO MARIANO 

03 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DELLA FAMIGLIA

DAL VANGELO SECONO LUCA – CAP.II 

[41]I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. [42]Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; [43]ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. [44]Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; [45]non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. [46]Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. [47]E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. [48]Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». [49]Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». [50]Ma essi non compresero le sue parole.  [51]Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. [52]E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. 

DALL’ESORTAZIONE APOSTOLICA DI GIOVANNI PAOLO II ROSARIUM VIRGINIS MARIAE 

Il Rosario è anche, da sempre, preghiera della famiglia e per la famiglia. Un tempo questa preghiera era particolarmente cara alle famiglie cristiane, e certamente ne favoriva la comunione. Occorre non disperdere questa preziosa eredità. Bisogna tornare a pregare in famiglia e a pregare per le famiglie, utilizzando ancora questa forma di preghiera….La famiglia che prega unita, resta unita. Il Santo Rosario, per antica tradizione, si presta particolarmente ad essere preghiera in cui la famiglia si ritrova. I singoli membri di essa, proprio gettando lo sguardo su Gesù, recuperano anche la capacità di guardarsi sempre nuovamente negli occhi, per comunicare, per solidarizzare, per perdonarsi scambievolmente, per ripartire con un patto di amore rinnovato dallo Spirito di Dio…Molti problemi delle famiglie contemporanee, specie nelle società economicamente evolute, dipendono dal fatto che diventa sempre più difficile comunicare. Non si riesce a stare insieme, e magari i rari momenti dello stare insieme sono assorbiti dalle immagini di un televisore. Riprendere a recitare il Rosario in famiglia significa immettere nella vita quotidiana ben altre immagini, quelle del mistero che salva: l’immagine del Redentore, l’immagine della sua Madre Santissima. La famiglia che recita insieme il Rosario riproduce un po’ il clima della casa di Nazareth: si pone Gesù al centro, si condividono con lui gioie e dolori, si mettono nelle sue mani bisogni e progetti, si attingono da lui la speranza e la forza per il cammino. (n.41) 

TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo.

PREGHIAMO 

O Dio, nostro Padre, che nella santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fa’ che, per intercessione della Beata Vergine Maria e di San Giuseppe, nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore, perché, riuniti insieme nella tua casa, possiamo godere la gioia senza fine. Per Cristo, nostro Signore. Amen. 

CANTO MARIANO 

04 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DEL BELL’AMORE 

DAL VANGELO SECONDO LUCA – CAP. VI 

[27]Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, [28]benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. [29]A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. [30]Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. [31]Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. [32]Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. [33]E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. [34]E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. [35]Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi.  [36]Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. [37]Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; [38]date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio». 

RIFLESSIONE 

L’espressione «madre de bell’amore» si trova nel Siracide 24,24 «Io sono la madre del bell’amore e del timore, della conoscenza e della santa speranza».

La Chiesa, celebrando il mistero e la funzione della beata Vergine Maria contempla con gioia la sua bellezza spirituale.

La bellezza e lo splendore della santità e della verità di Dio, «fonte dell’eterna bellezza»  ed anche immagine della bontà e della fedeltà di Cristo, il più bello «tra i figli degli uomini». La beata Vergine per tre motivi è detta «bella», cioè amabile e pura: perché, essendo «piena di grazia» e «arricchita dei doni dello Spirito», «è rivestita della gloria del Figlio e adornata di ogni virtù» ; perché nel modo più puro amò appassionatamente Dio, il suo mirabile Figlio e tutti gli uomini, di un amore cioè verginale, sponsale e materno; perché fu splendidamente partecipe del mistero della concezione e della nascita di Cristo, nonché della sua morte e risurrezione, aderendo con la dolcezza e la forza dell’amore in perfetta sintonia al disegno salvifico di Dio.

Nella Vergine Maria che è «tutta bella» e «senza macchia», si trovano, portate a perfezione, le egregie virtù delle donne dell’Antico Testamento: la bellezza e l’amore della Sposa, del Cantico, la bellezza e la saggezza di Giuditta, lo splendore e la grazia della Regina, sposa del Re messianico. La «via della bellezza» è il cammino della perfezione cristiana; i fedeli che la percorrono «insieme con Maria» sono aiutati «a progredire nella, via del santo amore» e si rivolgono a Dio, «perché ripudiando la turpitudine del peccato (si innamorino) della bellezza incorruttibile». 

TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo. 

PREGHIAMO

Dio d’eterna sapienza e d’infinito amore, che dal talamo purissimo di Maria hai fatto uscire lo Sposo della Chiesa, Gesù Cristo tuo Figlio, il più bello tra i figli degli uomini, per intercessione della sua gloriosa Madre, dona letizia e pace a tutti i popoli e fa’ splendere la tua santità nei nostri cuori. Per Cristo, nostro Signore. Amen. 

CANTO MARIANO 

05 DICEMBRE 2013: MARIA, MADRE DEL SALVATORE 

DAL VANGELO SECONDO MATTEO – CAP.XII 

[46]Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. [47]Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». [48]Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». [49]Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; [50]perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre». 

RIFLESSIONE 

La possibilità di essere madre del Salvatore è offerta a tutti i credenti; lo ha dichiarato solennemente il Salvatore in persona quando ha affermato: «Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, è per me fratello, sorella e madre» (Mt 12,48). Questo nulla toglie alla grandezza e alla unicità della Vergine Maria; nelle parole di Gesù, infatti, è espresso l’elogio più bello a sua mamma, dal momento che nessuno è stato, come lei, docile al disegno misterioso di Dio e nessuno si è posto al servizio dell’Altissimo con altrettanta prontezza e disponibilità: «Eccomi, sono la serva del Signore; avvenga di me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Nella sorpresa trepidante dell’Annunciazione come nella straziante angoscia ai piedi della croce Maria rimane l’icona inarrivabile della fedeltà. E Madre del Salvatore perché, secondo il commento di sant’Agostino, ha concepito il Figlio eterno prima nel cuore che nel grembo; un cuore umile e disponibile, un cuore abitato dall’unico silenzio che meriti questo nome: il silenzio dell’adorazione. Prima nel cuore, quindi; ma anche nel grembo. Qui l’unicità della Vergine si rivela assoluta: lei sola è madre del Salvatore perché è in lei che il Verbo, scendendo dal trono regale, si è fatto carne (Gv 1,14); solo a lei è rivolto l’elogio, commovente nella sua concretezza, fiorito sulle labbra di un’altra donna che, affascinata dalla persona e dalle parole di Gesù, ha dichiarato beata colei che lo aveva portato in grembo e da cui aveva preso il latte (Lc 11,27). Ogni maternità è un mistero che coinvolge Dio, dal momento che è lui che ci ha tessuto nel grembo di nostra madre (Sal 139,13b). Ma in quello di Maria è la Sapienza stessa che si è costruita una casa (Prov 9,1), è l’Eterno che ha rivestito carne mortale. La Vergine è la porta regale attraverso cui la salvezza ha fatto il suo ingresso nel mondo, è l’arca dell’alleanza. Sono molte le immagini, quasi tutte tratte dalla Bibbia, nelle quali si tenta di esprimere il mistero della divina maternità di Maria, ma tale mistero continua a rimanere ineffabile: il cuore di una giovane donna e l’immensità di Dio; gesti di assoluta semplicità quotidiana, compiuti nell’abisso rovente della divina Trinità. Una mamma riversa la sua tenerezza sul suo bambino, lo coccola, lo consola, lo nutre, lo protegge; cose antiche come la storia dell’uomo. Ma quel bambino è Dio, i gesti di quella mamma sono offerti all’Altissimo: Maria insegna parole umane a colui che è la Parola, conta i giorni, i mesi e gli anni di colui che è l’Eterno, suggerisce come ci si comporta sulla scena di questo mondo a colui che è venuto ad insegnarci come si comportano i figli di Dio. Poco alla volta, con discrezione, Maria si mette in disparte. Lo fa ogni mamma che deve lasciare spazi sempre più ampi alla libera realizzazione del suo bambino, divenuto adolescente e uomo. Ma il mettersi in disparte di Maria è entrare in un rapporto ancora più profondo e vitale con suo Figlio: diminuiscono i suggerimenti della Madre e cresce il suo ascolto; non gli chiede più di seguirlo, gli va dietro. La Mamma diventa discepola; la prima, la più attenta, la più docile: «Maria conservava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19); custodiva con amore le parole e i gesti di Gesù, il suo maestro e salvatore, nel suo cuore eternamente giovane, perché apparteneva, fin dal primo battito, a Dio. Maria è madre del Salvatore e di tutti coloro che gli appartengono: madre nostra, quindi; e della Chiesa. Le chiediamo che ci aiuti ad essere discepoli attenti e docili del suo Signore, perché possiamo entrare, anche noi, sempre più profondamente nel mistero della divina maternità. «Salve, o amata dal Signore; salve, tu che siedi presso l’Altissimo. Il bambino nato da te salverà tutte le tribù di Israele, tutte le nazioni della terra. Salve, Madre di Dio, Madre del Salvatore» (Cirillo d’Alessandria).

TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo.

 PREGHIAMO 

O Dio, nostro Padre e Salvatore, in Maria “Stella della nuova evangelizzazione”, spronaci e accompagnaci Tu sui passi di una pastorale instancabilmente missionaria con un unico e decisivo programma: annunciare Cristo, Redentore dell’uomo. Amen. 

CANTO MARIANO 

06 DICEMBRE 2013: MARIA MADRE DELLA CHIESA 

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI- CAP. XIX 

[25]Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. [26]Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». [27]Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. 

RIFLESSIONE 

Maria è strettamente associata, per il suo legame con Gesù, a ciò che crediamo. Nel concepimento verginale di Maria abbiamo un segno chiaro della filiazione divina di Cristo. L’origine eterna di Cristo è nel Padre, Egli è il Figlio in senso totale e unico; e per questo nasce nel tempo senza intervento di uomo. Essendo Figlio, Gesù può portare al mondo un nuovo inizio e una nuova luce, la pienezza dell’amore fedele di Dio che si consegna agli uomini. D’altra parte, la vera maternità di Maria ha assicurato per il Figlio di Dio una vera storia umana, una vera carne nella quale morirà sulla croce e risorgerà dai morti. Maria lo accompagnerà fino alla croce (cfr Gv 19,25), da dove la sua maternità si estenderà ad ogni discepolo del suo Figlio (cfr Gv 19,26-27). Sarà presente anche nel cenacolo, dopo la Risurrezione e l’Ascensione di Gesù, per implorare con gli Apostoli il dono dello Spirito Santo (cfr At 1,14). Il movimento di amore tra il Padre e il Figlio nello Spirito ha percorso la nostra storia; Cristo ci attira a Sé per poterci salvare (cfr Gv 12,32). Al centro della fede si trova la confessione di Gesù, Figlio di Dio, nato da donna, che ci introduce, per il dono dello Spirito Santo, nella figliolanza adottiva (cfr Gal 4,4-6) (Dall’Enciclica Lumen fidei di Papa Francesco).

 TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo. 

PREGHIAMO

A Maria, madre della Chiesa e madre della nostra fede, ci rivolgiamo in preghiera. Aiuta, o Madre, la nostra fede! Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata. Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa. Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede. Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei  momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare. Semina nella nostra fede la gioia del Risorto. Ricordaci che chi crede non è mai solo. Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore! Amen

CANTO MARIANO 

07 DICEMBRE 2013: MARIA, VERGINE E MADRE IMMACOLATA 

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI 

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,  che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo  per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi  mediante Gesù Cristo,  secondo il disegno d’amore della sua volontà,  a lode dello splendore della sua grazia,  di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.  In lui siamo stati fatti anche eredi,  predestinati – secondo il progetto di colui  che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo 

RIFLESSIONE 

Fu Sant’Anselmo che per primo mise in luce la vera grandezza del mistero che si attua nella concezione di Maria: la sua preservazione dal peccato. Già nel 1439 il concilio di Basilea considerò questo mistero come una verità di fede, e Pio IX ne proclamò il dogma nel 1854. Dio ha voluto Maria per la salvezza dell’umanità, perché ha voluto che il Salvatore fosse «figlio dell’uomo»; per questo viene applicata a Maria, con pienezza di significato, la parola di Dio contro il tentatore: «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa» (Gn 3,15). E Maria viene riconosciuta come la «nuova Eva, madre di tutti i viventi». Così Maria appare accanto a Cristo, il nuovo Adamo, e perciò ci si presenta come colei che aiuta a riscoprire e a rispettare il posto della donna nella salvezza dell’umanità. Richiama ed esalta il posto e il compito della vergine, della sposa, della madre, della vedova, nella società, nella Chiesa e nel mondo; rivendica la dignità della donna contro ciò che la attenta.

Alla luce del dogma dell’Immacolata Concezione si comprende meglio la nostra identità di cristiani, prescelti e predestinati alla gloria futura. La scelta che Dio ha fatto di ogni essere umano che viene all’esistenza per essere inserito nel Cristo e per avere in lui il suo posto nel mondo, nella Chiesa, viene richiamato dalla pagina di Paolo. Siamo tutti voluti e amati da Dio, ciascuno ha il suo inconfondibile posto nell’umanità, ciascuno vi deve operare in maniera santa, senza macchia, nella carità. Maria sta certo al vertice di questa corrispondenza. Maria Santissima, sottratta al peccato «originale», è anche la garanzia che nel mondo il bene è più forte e più contagioso del male. Con lei, la prima redenta, ha inizio una storia di grazia «contagiosa». 

TRE AVE MARIA 

TOTA PULCHRA ES MARIA 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo. 

PREGHIAMO

O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per il nostro… 

PREGHIERA CONCLUSIVA TRATTA DALLE VARIE PREGHIERE ALL’IMMACOLATA DI PAPA GIOVANNI PAOLO II. 

Vergine Immacolata!

La tua intatta bellezza spirituale

è per noi sorgente viva di fiducia e di speranza.

Aiutaci a costruire un mondo

dove la vita dell’uomo sia sempre amata e difesa,

ogni forma di violenza bandita,

la pace da tutti tenacemente ricercata.

Con premura materna, Vergine Maria,

guida sempre i nostri passi sulle vie del bene.

A Te si volge il nostro sguardo con più forte trepidazione,

a Te ricorriamo con più insistente fiducia

in questi tempi segnati da non poche incertezze e timori

per le sorti presenti e future dell’umanità.

A Te, primizia dell’umanità redenta da Cristo,

finalmente liberata dalla schiavitù del male e del peccato,

eleviamo insieme una supplica accorata e fidente:

ascolta il grido di dolore delle vittime

delle guerre e di tante forme di violenza,

che insanguinano la Terra.

Dirada le tenebre della tristezza e della solitudine,

dell’odio e della vendetta.

Apri la mente e il cuore di tutti alla fiducia e al perdono!

Madre di misericordia e di speranza,

ottieni per gli uomini e le donne del terzo millennio

il dono prezioso della pace:

pace nei cuori e nelle famiglie, nelle comunità e fra i popoli;

pace soprattutto per quelle nazioni

dove si continua ogni giorno a combattere e a morire.

Fa’ che ogni essere umano, di tutte le razze e culture,

incontri ed accolga Gesù,

venuto sulla terra  e morto sulla croce per noi.

In Te, “umile ed alta più che creatura”,

la grazia divina ha riportato piena vittoria sul male.

Preservata da ogni macchia di colpa,

Tu sei per noi, pellegrini sulle strade del mondo,

luminoso modello di coerenza evangelica

e pegno validissimo di sicura speranza.

Prega, o Madre, per tutti noi.

Prega per l’umanità che soffre miseria e ingiustizia,

violenza e odio, terrore e guerre.

Prega per noi, Madre della speranza!

“Donaci giorni di pace, veglia sul nostro cammino.

Fa’ che vediamo il tuo Figlio,

pieni di gioia nel cielo”.

Tu sei la Tutta Bella,

che l’Altissimo ha vestita della sua potenza.

Tu sei la Tutta Santa, che Iddio s’è preparata

come sua intatta dimora di gloria.

Ave, Tempio arcano di Dio,

ave piena di grazia,

 intercedi per noi ora e sempre. Amen.

 

ATTO DI AFFIDAMENTO ALLA MADONNA DI PAPA FRANCESCO 

Beata Maria Vergine di Fatima,

con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna

uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni  

che ti dicono beata.

Celebriamo in te le grandi opere di Dio,

che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità,

afflitta dal male e ferita dal peccato,

per guarirla e per salvarla.

Accogli con benevolenza di Madre

l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,

dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.

Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi

e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.

Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo

e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.

Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:

benedici e rafforza ogni desiderio di bene;

ravviva e alimenta la fede;

sostieni e illumina la speranza;

suscita e anima la carità;

guida tutti noi nel cammino della santità.

Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione

per i piccoli e i poveri,

per gli esclusi e i sofferenti,

per i peccatori e gli smarriti di cuore:

raduna tutti sotto la tua protezione

e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù. Amen. 

SALVE REGINA 

PREGHIERA CONCLUSIVA 

O Dio che ci hai concesso di prepararci nella preghiera alla solennità della Madonna Immacolata, fa che quanto lo Spirito Santo ha suggerito alle nostre menti e ai nostri cuori, durante il novenario, si traduca in stile di vita cristiana, imitando la Vergine Maria, preservata da ogni macchia di peccato originale, ad evitare il peccato e il male nella nostra vita e di non essere di scandalo ai più piccoli di questo nostro afflitto mondo, fatto di miserie e passioni di ogni genere. Amen.

BENEDIZIONE  DEL SACERDOTE 

CANTO MARIANO FINALE

Preghiera alla Madonna di Medjugorje

1380238_10202205563326364_278906684_n.jpgPreghiera alla Madonna di Medjugorje
Testo di padre Antonio Rungi, passionista.

Regina della pace che vegli sul mondo intero
da questo luogo sperduto e solitario
dell’ex-Jugoslavia, terra di atei e senza fede in Dio,
che tanto hanno fatto soffrire il tuo cuore già ferito,
per le tante guerre che gli uomini di ogni tempo
si sono combattute in ogni angolo della terra,
guarda oggi questa umanità senza più fede ed ideali.
 

Dal cielo, ove siedi Regina alla destra del tuo Figlio,
proteggi quanti credono nella parola del Vangelo,
che è alimento di ogni anima che cerca la verità.
Sostieni quanti in ogni parte del mondo
lottano per la pace, la giustizia e la fratellanza universale.
Porta gioia e pace nelle famiglie afflitte dal più terribile male
del nostro tempo, che è l’egoismo distruttivo di ogni
vera relazione affettiva.
 
Dona pace e serenità a quanti vivono l’esperienza del dolore,
della malattia e dell’abbandono
e non trovano conforto in nessun uomo e donna di questo mondo.
 
Fa che ovunque nel mondo trionfi il santo nome del tuo Figlio Gesù,
che ha dato la vita per tutti gli uomini
ed ha versato sulla croce  il suo sangue prezioso,
per riconciliare tutte le creature con il loro Creatore.
 
Madre e Regina della pace,
ti affidiamo il Santo Padre,
i vescovi e soprattutto i sacerdoti,
quelli che hanno un posto speciale nel tuo cuore di Madre.
Sono tuoi figli prediletti e fa che questa speciale predilezione
che porti ad ognuno di loro
sia corrisposta con una vita santa, povera, casta,
nella piena e santa obbedienza alla Chiesa.
 
Proteggi i bambini, i giovani, gli adulti,
gli anziani, gli ammalati
e quanti hanno una speciale devozione
verso il tuo santuario di Medjugorje,
dove tu parli al cuore di ogni uomo
con il solo linguaggio della preghiera, dell’amore e del perdono.
 
Non permettere che nessuno dei tuoi figli
possa sperimentare il totale disastro spirituale ed interiore
e che, con la tua grazia e la tua potente intercessione presso il Signore,
ogni uomo di questo mondo
possa vedere il tuo volto glorioso e luminoso
nella gloria e nella felicità eterna del Santo Paradiso.
Amen.
 
Padre Antonio Rungi cp

Lenola (Lt). Iniziato triduo di preparazione alla festa della Madonna del Colle.

DSC08823.JPGDSC08826.JPGE’ iniziato ieri, 11 settembre 2013, il triduo di preparazione alla festa della Madonna del Colle, a Lenola (Lt), protettrice della città, triduo predicato quest’anno da padre Antonio Rungi, missionario passionista del Santuario della Civita. Nella messa della sera delle ore 18,30 al Santuario della Madonna erano oltre 300 persone a partecipare alla solenne liturgia eucaristica, presieduta da padre Rungi e concelebrata dal Rettore-Parroco don Adriano Di Gesù. Padre Rungi ha parlato della riconciliazione, attenendosi alla messa in onore della Madonna, Madre della Riconciliazione. “Non ci sarà vera festa se non ci riconciliamo con la nostra coscienza, con Dio e con gli altri. La Madonna -ha detto il sacerdote – soffre per i nostri litigi, divisioni, conflitti e forme di odio e risentimento che albergano nel nostro cuore. Come manifestò la sua misericordia al servo di Dio Gabriele Mattei, che nutriva nel cuore l’odio e volontà di uccidere, così susciti in noi l’amore per ogni persona, ci spinga ad agire per riconciliarci partendo dai nostri familiari. Bella la festa esterna -ha concluso padre Rungi- ma molto più bella e gradita a Dio e alla Madonna la festa del cuore, la festa di un cuore riconciliato attraverso il sacramento della penitenza e la partecipazione all’eucaristia”.
Oggi, 12 settembre, festa del Nome di Maria, secondo giorno del triduo predicato, padre Rungi celebrerà nuovamente presso il Santuario della Madonna del Colle e terrà l’omelia sulla festa di oggi.
I solenni festeggiamenti proseguiranno domani, venerdì, con l’ultimo giorno di triduo predicato da padre Antonio Rungi, sabato con la messa della vigilia della Madonna del Colle, presieduta dal Rev.mo Padre Ugo Tagni, Abate dell’Ordine Cistercense; domenica la messa solenne presieduta alle ore 11.00 dall’arcivescovo di Gaeta, monsignor Fabio Bernardo D’Onorio alle ore 11.00 e a seguire la processione per le principali vie della città della statua della Madonna del Colle. Immagine che è solennemente esposta nel Santuario e messa alla venerazione del popolo di Dio che in questi giorno, più numeroso, arriva al Santuario per pregare ed affidarsi alla Madre di Dio e chiedere grazie al Signore, mediante la sua potente intercessione, come hanno potuto sperimentare gli abitanti di Lenola in tanti secoli di culto e pietà popolare verso la Madonna del Colle, onore e gloria di questo popolo laborioso e autenticamente mariano. Sono migliaia i fedeli che ogni anno, rientrando anche in paese, che ritornano per partecipare ai festeggiamenti religiosi e civili, organizzato dall’apposito comitato feste, presieduto dal rettore-parroco, don Adriano. Nell’anno della fede, un maggior impulso ad una vera ed autentica devozione mariana è stato dato nel corso della novena e soprattutto del triduo di predicazione tuttora in corso.

Itri (Lt). Un convegno ecclesiale su Papa Francesco

2013-07-02 15.03.05.jpgitri%20-%20convegno%2007-07-13.jpgItri (Lt). Il primo convegno su Papa Francesco, a 100 giorni della sua elezione.

 

di Antonio Rungi

 

Nell’ambito dei solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Civita, la patrona dell’Arcidiocesi di Gaeta e della città di Itri, che si svolgono dal primo al 22 luglio di ogni anno,  domenica 7 luglio, alle ore 19,00, ad Itri, nella chiesa parrocchiale Santa Maria Maggiore, si svolgerà il convegno ecclesiale-parrocchiale su “Papa Francesco.  I primi 100 giorni” di Pontificato.

Si tratta del primo convegno del genere a livello nazionale che ha come finalità quella di leggere l’attività del Papa da varie angolature, in quanto i relatori affronteranno vari aspetti della straordinaria figura del novello Pontefice, anche alla luce della pubblicazione della sua prima enciclica “Lumen fidei”, che verrà resa nota venerdì 5 luglio. Non si tratta, tuttavia – come evidenziano gli organizzatori – “di dare un giudizio di valore sull’opera del Papa, ma di riflettere insieme sulla svolta significativa che Papa Francesco ha dato alla Chiesa in questi 100 giorni del suo pontificato”.
A parlare di questo argomento ci saranno uomini  di chiesa, della cultura e dello spettacolo e del giornalismo. Sono infatti attesi alla tavola rotonda su questo argomento Pippo Baudo, noto presentatore della Rai, padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, Salvatore Mazza, giornalista di Avvenire e presidente dell’Associazione internazionale dei Vaticanisti, Carlo Di Cicco, Vice-Direttore de L’Osservatore Romano, Gianni Valente, biografo del Cardinale Bergoglio, quando era arcivescovo a Buenos Aires, in Argentina.

L’iniziativa è stata promossa come tutti gli anni, da 15 anni a questa parte, dall’Associazione “Maria Santissima della Civita” e dalla  Pro Loco, che negli anni passati in questa circostanza hanno portato ad Itri personalità di grande spicco ecclesiale, culturale e politico.

Coordinatore di tale iniziativa è il giornalista Orazio La Rocca, vaticanista de “La Repubblica” e collaboratore del settimanale L’Espresso, che è originario di Itri.

Al convegno ha annunciato la sua presenza sua Ecc.za Mons. Fabio Bernardo D’Onorio, arcivescovo di Gaeta. I saluti iniziali saranno dati ai convenuti dal parroco della cittadina, don Guerino Piccione e vicario foraneo della Forania di Fondi e dal Sindaco della Città, dott. Giuseppe De Santis.

Moderatore del Convegno  sarà Antonio Fargiorgio, presidente dell’Associazione Maria Santissima della Civita.

A conclusione del convegno, come ogni anno, ci sarà l’ostensione del quadro della Madonna della Civita, in Piazza Incoronazione, Cerimonia che aprirà, così, il periodo di festeggiamenti in onore della Santissima Patrona della  Arcidiocesi di Gaeta e della Città di Itri che occupano praticamente tutto il mese, anche per la vicinanza del Santuario Mariano della Civita, a 13 Km dalla città, sul Monte Civita, dove nel giugno 1989 arrivò pellegrino anche Giovanni Paolo II in occasione dei 150 anni della visita al Santuario della Civita di Papa Pio IX. Dopo il convegno, molti si attendono la visita spontanea di Papa Francesco, già invitato ufficialmente dall’Arcivescovo di Gaeta a tenere una prossima visita pastorale alla Diocesi, particolarmente cara ad ogni Papa.

Mondragone. Tutto pronto per la consacrazione della nuova Chiesa di San Giustino Martine

935709_639170849430723_1877046400_n.jpgchiesasangiustino.jpgMondragone (Ce). Consacrazione della nuova chiesa parrocchiale, intitolata a San Giustino Martire

 

di Antonio Rungi

 

Fervono i preparativi e si ultimano i lavori previsti, per dare inizio alle celebrazioni nella Chiesa di San Giustino Martire in Mondragone, in Località Levagnole, periferia nord della città. La nuova e ampia struttura religiosa, con annesse opere parrocchiani e canonica saranno inagurate 1 giugno 2013, alle ore 20.00. In particolare, sarà  monsignor Antonio Napoletano, Vescovo di Sessa Aurunca a consacrare il nuovo luogo di culto, che accoglierà i fedeli della zona e i villeggianti durante l’estate.

La parrocchia San Giustino Martire, istituita da monsignor Vittorio Maria Costantini, di v.m. negli anni 70, fu pensata per dare una struttura operativa pastorale ad una zona turistica di Mondragone, particolarmente rinomata e in fase di sviluppo turistico. Una prima struttura provvisoria per accogliere i fedeli ed ivi avviare l’attività parrocchiale fu eretta durante l’episcopato di monsignor Raffaele Nogaro e primo parroco ufficiale della parrocchia operativa fu padre Francesco Romano, dei padri passionisti della comunità di San Giuseppe Artigiano, dalla quale dipendeva la parrocchia. Con il contributo della Diocesi, dei fedeli e delle maestranze fu eretta la struttura della Chiesa e della sagrestia e ricavato, avanti alla chiesa temporanea, uno spazio adatto alle esigenze ricreative e associativa dei parrocchiali, specie per i bambini. Negli anni ottanta fu istituita la festa di San Giustino martire ed avviate le prime manifestazioni esterne religiose in onore del Santo con la predicazione del triduo e della processione, con la festa esterna e con la sagra.  Per oltre 25 anni la parrocchia ha funzionato con questa minima struttura di culto. Era evidente la necessità di realizzare una vera chiesa, completa con tutte le opere parrocchiali, secondo il progetto iniziale, che fu avviato e poi sospeso per mancanza di fondi e per altri problemi. Infatti nei primi interventi realizzati si riuscì, durante l’episcopato di mons. Costantini, a costruire solo la piattaforma in cemento armato, dove poter poi alzare l’opera. I soldi infatti furono spesi per consolidare le fondamenta, in una zona acquitrinosa e soggetta, durante, l’inverno a facili  alluvioni.  Molto interessamento all’erigenda chiesa parrocchiale San Giustino fu manifestato da monsignor Agostino Superbo, attuale arcivescovo di Potenza, durante il suo breve periodo di episcopato alla guida della Diocesi sessana.

La parrocchia per 30 anni è stata guidata pastoralmente dai passionisti di Mondragone, in particolare da una figura esemplare per disponibilità apostolica e spiritualità, che fu padre Emilio Vicini, coadiuvato da padre Antonio Rungi, passionista e missionario.

 

 

La parrocchia con 600 fedeli in totale, quando fu istituita, è cresciuta numericamente nel tempo, per i maggiori insediamenti abitativi. E a curarla spiritualmente e pastoralmente sono stati fino al 2008 i padri passionisti. Da un quinquennio a seguire pastoralmente la parrocchia San Giustino sono stati e sono  i sacerdoti diocesani: Don Roberto, don Oscar e ultimamente don Angelo  e  don Roberto congiuntemente.

La nuova chiesa è stata realizzata per diretto interessamento del Vescovo, monsignor Antonio Napoletano, che ha portato a termine, nel suo lungo servizio pastorale alla Diocesi di Sessa Aurunca, due importanti chiese alla periferia di Mondragone: quella di San Gaetano da Thiene, in Località Pescopagano, e quella di San Giustino Martire in Località Levagnole. Dopo 40 anni di attesa, la piccola comunità parrocchiale stabilmente residente nella zona avrà la sua chiesa e le opere parrocchiali. Potranno così celebrarsi tutti i sacramenti della vita cristiana. La parrocchia e le opere parrocchiali saranno il punto di riferimento per questa comunità che dal primo giugno in poi potrà usufruire dei servizi pastorali e liturgici ed essere strumento per formare la vera chiesa spirituale, come si legge nel manifesto che annuncia questo  storico avvenimento per l’intera Diocesi di Sessa Aurunca e per Mondragone in particolare: “Sulla roccia è costruito l’edificio, nello Spirito è custodita la comunità”.