P.RUNGI. NO AI BOTTI DI CAPODANNO 2016 PER RAGIONI MORALI E SOCIALI

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COMUNICATO STAMPA
P.RUNGI (TEOLOGO MORALE). NO AI BOTTI DI CAPODANNO 2016 PER MOTIVI MORALI E SOCIALI.
Da un ventennio, padre Antonio Rungi, teologo morale, religioso passionista, attualmente in servizio pastorale e spirituale presso il Santuario della Civita, in Itri (Lt), porta avanti la sua compagna contro i botti di Capodanno. Anche per la fine dell’Anno 2015 e l’inizio del nuovo anno 2016, padre Rungi, ribadisce il suo totale “No ai botti di Capodanno”. Le ragioni che il teologo morale apporta in una Nota personale, inviata agli organi di stampa sono, come egli scrive “di ordine morale e sociale”. I motivi morali vengono indicati nel fatto che “siamo nell’Anno della misericordia, nell’anno giubilare e la gioia del vero credente e cristiano è quella interiore e non caotica e chiassosa dei botti rischiosi di fine anno; ma siamo anche in una congiuntura economica gravissima, al punto tale che ogni spreco e ostentazione di consumismo fine a se stesso e di feste apparenti, contraddice con il clima generale che si respira in Italia e soprattutto al Sud, dove maggiore si avverte la crisi economica. E poi ci sono stati i terribili fatti di sangue del 2015 con i tanti morti e non solo per il terrorismo che si sono registrati in tante parti del mondo. Cose –precisa il teologo Rungi – che dovrebbero far riflettere seriamente tutte le persone responsabili e specialmente quelli che credono in Dio e professano la fede cristiana. Spesso sono proprio costoro che spendono molto in fuochi artificiali e non fanno opere di bene, anche di fronte alle richieste di aiuto più certe e veritiere. Le opere di misericordia corporale spirituali che dovrebbero essere prese in seria considerazione nella pratica quotidiana, specie durante il Giubileo, chiedono una concreta e mirata applicazione proprio in occasione del passaggio al nuovo anno solare, che, per tradizione cristiana, è definito Anno del Signore. Che sia davvero l’Anno del Signore, dal momento che è l’Anno del Giubileo e pertanto ogni cosa deve rimettersi al proprio posto e deve rientrare nell’ordine morale che ben conosciamo noi cristiani, soprattutto nel settore della giustizia sociale”. Tra le motivazioni sociali, il teologo Rungi, fa riferimento “all’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, che hanno bisogno di trascorrere questo Capodanno senza paure di attentati o con il rischio di utilizzare il caos di fine anno, da parte di malintenzionati per compiere atti di violenza di qualsiasi genere. Dopo gli attentati di Parigi, tutta l’Europa deve essere più accorta nel prevenire qualsiasi azione terroristica sul suo territorio. Dopo tali drammatici fatti, tutto sembra essere sotto controllo, ma non bisogna mai abbassare la guardia e far trascorre tranquillo il passaggio al nuovo anno, facendo festa in famiglia o nelle piazze, ma evitando fuochi artificiali. Mi auguro che un Decreto urgente del Governo, di oggi 30 dicembre 2015, vieti per quest’anno i fuochi artificiali in tutta Italia, anche per le ben note questioni di inquinamento. E se questo non fosse possibile o si è in ritardo per farlo, ci auguriamo tutti, visto che ce n’ è bisogno urgente che nella notte di San Silvestre piova su tutta l’Italia, in modo che nessuno possa sparare i fuochi artificiali, dei quali sicuramente già si è dotato come è pessima e rischiosa abitudine, soprattutto nelle Regioni del Sud. Strano fatto –conclude padre Rungi – dove c’è più miseria e fame, disoccupazione mancanza di soldi, più si spendono denari, buttati all’aria e al vento, nella notte di San Silvestre, proprio per i fuochi artificiali, causando, in moltissimi casi, sofferenze e morte in famiglie e luoghi, dove si è abituati a salutare il nuovo anno in questo modo immorale, illegale e antisociale”.
P.RUNGI. NO AI BOTTI DI CAPODANNO 2016 PER RAGIONI MORALI E SOCIALIultima modifica: 2015-12-29T23:36:37+01:00da pace2005
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