IL TESTO DI PADRE ANTONIO RUNGI DELLA VIA CRUCIS DELLA MISERICORDIA

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ANNO GIUBILARE DELLA MISERICORDIA

 

LA VIA DELLA CROCE-  VIA DELLA MISERICORDIA

“VIA MISERICORDIAE”

 

PREGHIERA E COMMENTI DI PADRE ANTONIO RUNGI

SACERDOTE PASSIONISTA

 

“La Quaresima di questo Anno Giubilare sia vissuta più intensamente come momento forte per celebrare e sperimentare la misericordia di Dio” (Papa Francesco, MV, 17)

 

L’anno giubilare della misericordia ci impegna personalmente ed ecclesialmente, come comunità di credenti, ad approfondire il tema della misericordia. Le modalità sono diverse, dalla catechesi, allo studio e alla preghiera. Molto spazio per raggiungere questo obiettivo è necessario dare alla preghiera,  soprattutto durante la Quaresima, tempo forte di revisione della propria vita, di pentimento e di riconciliazione.

La preghiera è lo strumento più importante per alimentare nella nostra vita un atteggiamento ed un comportamento davvero misericordioso, secondo il motto del Giubileo della Misericordia: “Misericordiosi come il Padre”.

La preghiera della Via Crucis della Misericordia con 15 stazioni nuove, intitolandola “La Via della Misericordia- Via Misericordiae”. E tale scopo vuole perseguire mediante la pratica quotidiana di essa, o almeno ai Venerdi, durante l’intera Quaresima 2016.

 

 

V- LA VIA CRUCIS DELLA MISERICORDIA  COMPOSTA DA PADRE ANTONIO RUNGI

(VIA MISERICORDIAE)

 

SCHEMA DELLE 15 STAZIONI DELLA VIA CRUCIS DELLA MISERICORDIA

 

01.Gesù Bambino accoglie i pastori nella grotta di Betlemme.

02. Gesù riceve i doni dai sapienti dell’Oriente.

03. Gesù a 12 anni tra i Dottori del Tempio.

04. Gesù rimane sottomesso ai suoi genitori, fino all’inizio della predicazione.

05.Gesù si ritira nel deserto per 40 giorni a pregare e a digiunare.

06. Gesù chiama i discepoli a seguirlo sulla via della croce.

07. Gesù accoglie il pentimento di Pietro, dopo i tre rinnegamenti.

08. Gesù incontra la sua Madre e le pie donne sulla via del Calvario.

09. Gesù perdona l’umanità mentre versa il suo sangue sulla croce per essa.

10. Gesù perdona il ladrone pentito e lo introduce con sé in Paradiso.

11. Gesù affida la Chiesa alla custodia della sua Madre dolcissima.

12.Gesù risorge dai morti e appare a Maria.

13. Gesù invia i discepoli a battezzare e a rimettere i peccati.

14. Gesù ascende al cielo, dove attende l’intera umanità.

15. Maria è assunta in cielo, come Madre di misericordia.

 

Introduzione

 

R. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

T. Amen.

 

R. Recitiamo il Credo apostolico

 

T. Io credo in Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

R. Dio onnipotente, abbia misericordia di noi. Perdoni il nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

T. Amen.

 

R. Il Signore c conceda il perdono e l’assoluzione dei nostri peccati e l’estinzione delle nostre pene.

 

T. Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Dalla Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (Fil 2,5-8)

 

Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.

 

(Breve pausa di silenzio e riflessione)

 

Preghiamo: O Dio, Padre di immensa carità, la tua parola illumini il nostro cammino di conversione, soprattutto in questo tempo di grazia, che è il Giubileo della misericordia, e ci disponga a accogliere il dono del tuo amore e la comunione sempre più profonda con te ed i fratelli, nella piena consapevolezza che siamo peccatori ed abbiamo bisogno del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Prima stazione:  Gesù Bambino accoglie i pastori nella grotta di Betlemme.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 2, 8-19)

 

C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:  «Gloria a Dio nel più alto dei cieli  e pace in terra agli uomini che egli ama».  Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

 

Commento

 

L’inizio del cammino di misericordia, trova la sua prima tappa proprio nella grotta di Betlemme, Da l’ inizia la storia della salvezza, con la venuta di Gesù sulla terra. E’ importante per ogni cristiano seriamente intenzionato a fare un cammino di conversione, ripartire dalla grotta di Betlemme con grande umiltà e riconoscimento dei propri peccati e dei propri errori. Chiedere perdono è l’atto più nobile di un cuore che tende alla vera misericordia.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – O Dio, che hai illuminato  con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, la mente e il cuore dei pastori che andarono alla Grotta di Betlemme, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Seconda stazione: Gesù riceve i doni dai sapienti dell’Oriente.

 

Dal Vangelo di Matteo (Mt 2, 1-12)

 

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».  Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

 

Commento

La via della misericordia, del cuore buono e dell’intelligenza aperta alla verità, la percorrono anche i Re Magi. Nell’incontro con Gesù a Betlemme, guidati dalla stella, essi provarono una grande gioia e fecero ritorno per un’altra strada. Non più la strada di Erode, la strada della ragione, ma la strada del Signore, la strada del cuore, la strada della fede.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – O Dio, che  con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

T. Amen

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Terza stazione:  Gesù a 12 anni tra i Dottori del Tempio.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 2, 41-50)

 

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole.

 

Commento

Anche per i dottori della Legge, l’incontro con Gesù, nel Tempio di Gerusalemme, cambiò il loro modo di pensare, li mise sicuramente in cristi, aprì loro un’altra prospettiva di valutazione del divino e del rivelato, fino a quel momento. Con Gesù tutto cambia in meglio, tutto viene portato a perfezione e compimento. La strada della misericordia è strada che mette in discussione se stessi e le presunte verità possedute, e non sempre in modo coerente co i testi sacri, per aprire il cuore all’intelligenza della fede nel Signore, morto e risorto per noi.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – O Dio, che illumini ogni uomo che viene in questo mondo,  fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto,  perché i nostri pensieri siano sempre conformi alla tua sapienza  e possiamo amarti con cuore sincero. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Quarta stazione: Gesù rimane sottomesso ai suoi genitori, fino all’inizio della predicazione.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 2,51-52)

 

Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Padre nostro…..

 

Commento

La via della misericordia fu Gesù per primo a percorrerla. A suo fianco e strettamente congiunto a Lui, fu Maria la sua madre, ma anche san Giuseppe, il padre putativo. Il ritorno a Nazaret, dopo l’esperienza della permanenza a Gerusalemme, fu improntato a massimo rispetto dell’autorità dei suoi genitori, riconosciuti dalla legge. La via di Gesù fu una via di obbedienza e di sottomissione, prima di tutto a Dio Padre  e poi alle figure parentali che Dio stesso aveva scelto per accompgnare Gesù nella vicenda umana, terrena e storica.

 

Preghiamo – O Dio che nella Santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fa’ che per intercessione del tuo Figlio Gesù, della Vergine Madre e di San Giuseppe camminiamo tra le varie vicende del mondo, sempre orientati ai beni eterni.   Per Cristo nostro Signore.

T. Amen

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Quinta stazione: Gesù si ritira nel deserto per 40 giorni a pregare e a digiunare.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 4,1-13)

 

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti:  Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano;  e anche:  essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra».  Gesù gli rispose: «E’ stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

 

Commento

La via della misericordia, Gesù la continua a percorrere, quando prima di iniziare il suo ministero pubblico, si ritira nel deserto a pregare e a digiunare. La sua Quaresima è modello della nostra Quaresima, intesa come tempo, per noi, di purificazione, pentimento, riconciliazione e ripresa di un cammino che, molto spesso, peccati di ogni tipo bloccano con una certa continuità e persistenza. Gesù ci aiuti a comprendere il grande dono di ritirarsi in preghiera e fare penitenza in sconto dei nostri peccati.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – O Dio, che conosci la fragilità della natura umana ferita dal peccato, concedi al tuo popolo di proseguire con la forza della tua parola il cammino giubilare, per vincere le seduzioni del maligno e giungere alla sua conclusione pienamente convertiti e rinnovati nello Spirito. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Sesta stazione: Gesù chiama i discepoli a seguirlo sulla via della croce.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 5, 1-11)

 

Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.   Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

 

Commento

La via della misericordia la iniziano a percorrere anche i primi dodici apostoli che Gesù chiama con se per seguirlo sulla via della croce, del dolore e dell’amore che si fa oblazione e rinuncia a tutto per mettersi alla sequela di Lui. Non tutti saranno fedeli fino alla fine, ma anche chi non lo fu, ha trovato in Gesù il vero volto della misericordia, perché è il volto dell’amore e del perdono.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – O Dio, che ispiri e compi ogni santo proposito, guida il tuo popolo sulla via della salvezza eterna, e fa’ che i tuoi figli, che si sono consacrati a te abbandonando ogni cosa per seguire Cristo casto, povero e obbediente, con piena fedeltà servano te, nostro Padre, e la comunità dei fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

T. Amen

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Settima stazione: Gesù accoglie il pentimento di Pietro, dopo i tre rinnegamenti.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 22, 54-62)

 

Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente.

 

Commento

Il primo apostolo a sperimentare, con Gesù in vita, la gioia del perdono di Cristo, fu l’Apostolo Pietro, il capo del collegio apostolico che Gesù aveva scelto per essere da guida agli altri e su cui avrebbe poggiato la struttura visibile della sua chiesa. Invece Pietro che aveva promesso a Gesù di dare la vita per lui, proprio durante il processo lo rinnega per tre volte. Poi si pente amaramente, sfoga con pianto la sua consapevolezza di essere debole, fragile e in parte anche vile. Ma Gesù non lo rimprovera, lo perdona e conferma a Pietro, dopo la risurrezione, il compito di guidare la chiesa. Quale atto di misericordia più grande, poteva esistere per quest’uomo, semplice pescatore della Galilea che aveva fondato tutto sulle sue forze interiori!

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – Manda su di noi, Signore, il tuo santo Spirito, perché apra i nostri occhi alla contemplazione del tuo volto; purifichi con la penitenza i nostri cuori e conducendoci all’incontro con il tuo Figlio ci trasformi in sacrificio a te gradito per lodare la tua misericordia e dare testimonianza al tuo Nome santo. Per Cristo nostro Signore.

T.Amen

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Ottava stazione:  Gesù incontra la sua Madre e le pie donne sulla via del Calvario.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 23, 27-29)

 

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.

 

Commento

Gesù associa alla sua via della misericordia, altre figure che troviamo nel Vangelo. Alla sua dolcissima Madre aveva chiesto la collaborazione fin dal momento dell’annunciazione. E maria diede il suo sì generoso e convinto all’Angelo Gabriele, come poi questo sì lo rinnovò spesso durante la vita del suo Figlio. Ma in questa stazione della via della misericordia, come ci ricorda l’Evangelista Luca, Gesù chiede alle pie donne che incontra sulla via del calvario, di non piangere su di Lui, ma sui tanti peccati e miserie umane. La via della misericordia passata attraverso la via della responsabilità anche di madre e padri che non sanno, spesso, guidare in modo adeguato i propri figli sulla via della grazia. Chiediamo a Gesù che indichi a tutte le madri e i padri del mondo la strada per aiutare i figli a credere, ad amare e a sperare.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo- Dio onnipotente ed eterno, conforto degli afflitti, sostegno dei tribolati, ascolta il grido dell’umanità sofferente, perché tutti si rallegrino di avere ricevuto nelle loro necessità il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

 

T. Amen

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Canto penitenziale

 

Nona stazione: Gesù perdona l’umanità mentre muore sulla croce

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 23, 33-34)

 

Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno».

 

Commento

La via della misericordia sta per concludersi. Il luogo più forte da un punto di vista spirituale è proprio il Calvario, la Croce e soprattutto il Crocifisso, cioè Gesù il Figlio di Dio, condannato a morte da gente spietate e senza misericordia e cuore, Lui l’innocente vero e per sempre, si trova a perdonare tutti coloro che l’hanno condannato a morte. Dall’altare della croce oltre a perdonare i suoi crocifissori, perdona l’umanità intera e con il sangue che versa da quel patibolo infamante, nasce una nuova umanità, quella redenta da vero volto misericordioso di dio, che è Gesù Crocifisso.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo- Ricordati, Padre, della tua misericordia; santifica e proteggi sempre questa tua famiglia, per la quale Cristo, tuo Figlio, ha versato il suo sangue sulla croce, in riscatto dei  peccati dell’intera umanità. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Canto penitenziale

 

Decima stazione:  Gesù perdona il ladrone pentito e lo introduce con sé in Paradiso.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 23, 39-43)

 

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».  Ma l’altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?  Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

 

Commento

Il primo vero pentito della storia della salvezza che ha avuto accesso diretto e immediato al paradiso nel momento stesso che moriva Gesù fu il buon ladrone, crocifisso alla destra del Signore. La via della misericordia prende la direzione del perdono e della conversione, possibile a tutti e in tutti i momenti della nostra vita. Nessuno è escluso dalla misericordia divina, purché ci sia un sincero pentimento del male commesso in quasi istante della nostra esistenza. L’indulgenza plenaria per le colpe commesse e le pene di scontate si può ottenere in modo particolare in questo anno giubilare dedicato da Papa Francesco alla misericordia. Chiediamo perdono per ottenere perdono.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna,  perché l’umile gregge dei tuoi fedeli  giunga con sicurezza accanto a te,  dove lo ha preceduto il Cristo, suo pastore. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli.

T. Amen

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

 

Undicesima stazione: Gesù affida la Chiesa alla custodia della sua Madre dolcissima.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 19, 25-27)

 

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

 

Commento

La via della misericordia è richiesta di attuarla e viverla anche nella Chiesa, che Gesù stesso istituisce nel momento che sta per morire. E proprio in questo momento più alto ed importante della redenzione umana, che Gesù dalla Croce affida la sua Chiesa alla custodia di Maria. La sua Madre diventa la nostra Madre, la Madre di tutta l’umanità, la Madre della divina misericordia alla quale possiamo rivolgere il nostro sguardo in qualsiasi momento della nostra vita e soprattutto nell’ora della nostra morte. Maria ci apra la porta della misericordia divina, prendendoci per mano e accompagnandoci in Paradiso.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – O Padre, che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, hai voluto presente la sua Madre Addolorata: fa’ che la santa Chiesa, associata con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

Dodicesima stazione: Gesù risorge dai morti e appare a Maria.

 

 

Dal Vangelo di Giovanni ( Gv 20, 11-18)

 

Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.

 

Commento

La strada della misericordia trova la sua conferma nella risurrezione dai morti di nostro Signore. Da quel momento sappiamo benissimo che tutto quello che il Signore aveva detto, trova riscontro nell’abbattimento delle barriere della morte naturale e di qualsiasi altra morte, soprattutto quella spirituale, dalla quale, come scriveva e pregava Francesco D’Assisi, noi chiediamo al Signore di salvarci: Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – O Padre, che per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che facciamo memoria della Pasqua di risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto. Egli è Dio e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo. Per tutti i secoli dei secoli.

T. Amen

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Canto penitenziale

 

Tredicesima stazione: Gesù invia i discepoli a battezzare e a rimettere i peccati.

 

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 20, 19-23)

 

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

 

Commento

La via della misericordia è la via della missione. Gesù che invia gli apostoli a predicare, a battezzare e a guarire ogni sorta di malattia ed infermità, indica la strada maestra entro la quale deve camminare, nell’onestà nella verità, nella purezza dei sentimenti e degli intenti, la chiesa sgorgata dal suo costato trapassato dalla lancia, con tutta la struttura sacramentale, che è la struttura della misericordia divina con l’assoluta certezza della fede, che lì c’è Dio.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – O Dio, tu vuoi che tutti gli uomini siano salvi  e giungano alla conoscenza della verità;  guarda quant’è grande la tua mèsse  e manda i tuoi operai,  perché sia annunziato il Vangelo a ogni creatura;  e il tuo popolo, radunato dalla parola di vita  e plasmato dalla forza dei sacramenti,  proceda nella via della salvezza e dell’amore. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Canto penitenziale

 

Quattordicesima stazione: Gesù ascende al cielo, dove attende l’intera umanità.

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 24, 50-53)

 

Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

 

Commento

La via della misericordia continua nel tempo e nello storia con l’assistenza divina che Gesù assicura, inviando sugli Apostoli lo Spirito santo nel giorno di Pentecoste,  che li fortifica nella loro missione di evangelizzazione, dopo che Lui ascende al cielo tra canti di gioia e di speranza. Una chiesa in cammino è una chiesa che si fa messaggera di misericordia nel nome di un Dio che in Gesù Cristo ci ha rivelato il volto più bello del suo essere, che è Amore.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – Esultiamo di santa gioia,  per il mistero dell’Ascensione al cielo di nostro Signore, poiché in Gesù Cristo asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a Lui, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria. Egli vive e regna nei secoli, dei secoli.

T. Amen.

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Canto penitenziale

 

 

Quindicesima stazione: Maria, assunta in cielo, è Madre di misericordia.

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 11,19; 12,1-6.10)

 

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.  Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo».

 

Commento

La via della misericordia ha anche un nome ben preciso che è la via di Maria, la via della Madre di Dio, la via mariana che passa attraverso tanti gesti di amore e misericordia che la Vergine Santa ha ottenuto dal suo Figlio a partire dalle nozze di Cana per continuare in eterno nella gloria e nella gioia dei cieli, dove Maria, in corpo ed anima, è stata assunta dal potente amore di Gesù, costituendola Madre della misericordia divina per l’intera umanità e in attesa del definitivo avvento del Figlio Dio sulla terra, che verrà a giudicare i vivi e i morti e separerà le pecore dalle capre nella cernita finale del giudizio universale, che farà in base alla carità e alle opere di misericordia corporale e spirituale.

 

Padre nostro…..

 

Preghiamo – Dio onnipotente ed eterno,  che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima  l’immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio,  fa’ che viviamo in questo mondo  costantemente rivolti ai beni eterni,  per condividere la sua stessa gloria.  Per Cristo nostro Signore.

T.Amen

 

R. Abbi pietà di noi, Signore.

T. Abbi pietà di noi.

 

R. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Secondo le intenzioni del Sommo Pontefice e per ottenere le indulgenze plenarie.

 

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

 

Preghiamo

 

(Si può recitare la Preghiera di Papa Francesco per il Giubileo)

 

Canto finale.

IL TESTO DI PADRE ANTONIO RUNGI DELLA VIA CRUCIS DELLA MISERICORDIAultima modifica: 2016-01-09T15:36:50+01:00da pace2005
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