PADRE RUNGI

P.RUNGI. MESE DI MAGGIO 2017 CON SAN PAOLO DELLA CROCE

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MESE DI MAGGIO IN ONORE DELLA MADONNA

CON SAN PAOLO DELLA CROCE

SUSSIDIO A CURA DI PADRE ANTONIO RUNGI PASSIONISTA

MESE DI MAGGIO 2017

 

Introduzione

 

Il 29 giugno 2017 ricorrono 150 anni dalla Canonizzazione di San Paolo della Croce, fondatore della Congregazione della Passione (Passionisti), Era il giorno 29 giugno 1867, solennità dei Ss. Apostoli Pietro e Paolo, quando Papa Pio IX, assistito da numerosi vescovi e Cardinali, circondato da numeroso popolo, proclamava santo Paolo della Croce nella Basilica di San Pietro. Qui, dopo la proclamazione della santità del Fondatore dei Passionisti veniva collocata, al lato destro della sede petrina della Basilica Vaticana, ancora oggi conservata, la statua del Fondatore dei Passionisti, in segno di stima verso questo predicatore e missionario di Gesù Crocifisso e dei dolori di Maria, che ha lasciato una traccia indelebile nella spiritualità della Chiesa cattolica.

In occasione di questo evento speciale, ho ritenuto opportuno predisporre un “Mese mariano con San Paolo della Croce”, valorizzando i titoli mariani, la sua devozione personale, i dogmi professati, i santuari conosciuti e visitati (Cerro, vicino Genova; Montenero, vicino Livorno; Santa Maria Maggiore a Roma; Catena a Gaeta; Civita a Itri) i ritiri costruiti (Presentazione del Monte Argentario, Santa Maria di Corniano a Ceccano, Santa Maria di Pugliano a Paliano), con il riferimento agli scritti del Fondatore dei Passionisti, che sono una ricchezza straordinaria anche in riferimento al culto mariano e alla mariologia.

 

CENNI BIOGRAFICI

 

Paolo Danei nasce ad Ovada (Alessandria), secondo di sedici figli, all’alba del 3 gennaio 1694 da Luca e Annamaria Massari. Ancora bambino apprende dalla mamma l’amore verso il Crocifisso che caratterizzerà tutta la sua vita. Nel 1720 una visione lo orienta più chiaramente. Rapito in spirito si vede “vestito di nero sino a terra”. La Madonna più volte gli indica la strada e gli mostra anche l’abito della nuova congregazione che avrà nella passione di Gesù la ragione del suo esistere. Il 22 novembre dello stesso anno monsignor Francesco Arborio Gattinara vescovo di Alessandria lo riveste di una tunica nera da eremita. Paolo si ritira in una stanzetta attigua alla chiesa di San Carlo a Castellazzo Bormida (Alessandria). Vi resta chiuso dal 23 novembre 1720 al primo gennaio 1721.  Dal 2 al 7 dicembre scrive la regola dei Passionisti. L’agosto successivo parte per Roma con la speranza di essere ricevuto dal papa cui intende chiedere l’approvazione del nuovo istituto. Da una guardia viene respinto come uno dei tanti avventurieri. Paolo, amareggiato, si reca a pregare nella chiesa di Santa Maria Maggiore dove rinnova l’impegno di fondare la congregazione ed emette il voto di dedicarsi a risvegliare nel cuore dei fedeli la “memoria della passione di Gesù”. Tornando a casa si ferma brevemente sul Monte Argentario (Grosseto): vi tornerà presto con il fratello Giovanni Battista vestito da eremita anche lui e fin dall’infanzia suo inseparabile compagno di penitenza, di contemplazione e di ideali. Il 21 maggio 1725 il papa Benedetto XIII gli concede a voce il permesso di radunare compagni consacrati alla stessa missione. Per oltre un anno si ferma a Roma presso l’ospedale di San Gallicano; insieme al fratello si dedica all’assistenza degli ammalati anche se l’istituto coltivato nel cuore ha ben altre finalità. Con Giovanni Battista viene ordinato sacerdote in San Pietro dal papa Benedetto XIII. Nel 1728 i due fratelli tornano all’Argentario. Il 14 settembre 1737 sul monte Argentario inaugura la prima casa religiosa dedicata alla Presentazione di Maria al tempio. L’ha disegnata lui con il suo bastoncello. Quando era ancora a Castellazzo la Madonna gli aveva detto: “Paolo, vieni all’Argentario dove sono sola”. Nel 1741, il 15 maggio, arriva l’approvazione delle Regole da parte del papa Benedetto XIV. L’11 giugno 1741 insieme a cinque compagni emette la professione religiosa: sulla tonaca nera indossata dai religiosi compare per la prima volta il tipico stemma passionista. In questa circostanza Paolo aggiunge al suo nome l’appellativo “della Croce”. Nel 1773 apre a Roma quella casa religiosa che sarà la sede centrale della Congregazione: la basilica e il convento dei Santi Giovanni e Paolo, a Celio. trascorre il resto della sua vita. Vi muore  il pomeriggio del 18 ottobre 1775. Amare la chiesa, vivere nella preghiera, nella solitudine e nella povertà; contemplare il Crocifisso; predicare a tutti la passione di Gesù. Queste le sue ultime volontà. Pio IX lo proclamerà santo nel 1857.

 

PREGHIERA

O Padre, che hai ispirato a san Paolo, della Croce un grande amore per la passione del tuo Figlio, fa’ che scorretti dal suo esempio e dalla sua intercessione non esitiamo ad abbracciare la nostra croce. Te lo chiediamo nel nome di Maria, Madre Addolorata. Amen.

 

1 Maggio 2017: Maria Madre di Dio

 

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Colossesi.

“Tutto ciò che fate in parole e opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre” (Col 3,17).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Maria Santissima è un pelago sì profondo di perfezioni, che a me non basta l’animo di parlarne (I, 349).

 

Preghiera: O Dio, nostro Padre,  sull’esempio della Beata Vergine Maria, Madre della lode perenne, fa’ che nella nostra vita rendiamo testimonianza al tuo amore e godiamo i frutti della giustizia e della pace. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Dedicherai un tempo della tua giornata nel servizio disinteressato agli altri senza attenderti ricompense di alcun genere.

 

2 Maggio 2017: Maria, Madre di Gesù e degli uomini

 

Dal Vangelo di Luca

“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono…Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». (Lc 1,39-45)

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Le ricchezze di questa sovrana Signora sono tante, che solamente quel gran Dio che l’ha arricchita di sì gran tesori, le conosce (I, 349).

 

Preghiera: Dio di bontà infinita, concedi ai tuoi fedeli, per intercessione della beata Vergine Maria, madre di misericordia, di sperimentare sulla terra la tua clemenza, e di contemplare la tua gloria nel cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto. Oggi ti impegnerai a riconciliarti con le persone con le quali non ti parli e sarai strumento di riconciliazione per gli altri.

 

3 Maggio 2017: Maria di Nazareth

 

Dal libro del profeta Isaia

“Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa quanti la amate. Sfavillate di gioia con essa voi tutti che avete partecipato al suo lutto. Così succhierete al suo petto e vi sazierete, deliziandovi, all’abbondanza del suo seno. Poiché così dice il Signore: «Ecco io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la prosperità; come un torrente in piena la ricchezza dei popoli; i suoi bimbi saranno portati in braccio, sulle ginocchia saranno accarezzati. Come una madre consola un figlio così io vi consolerò; in Gerusalemme sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca. la mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi” (Isaia 49,15 ss).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

La gran Regina ha patito dolori che da mente umana non si possono capire, tanto sono stati intensi a proporzione dei suoi sentimenti.

 

Preghiera: O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo un disegno di amore, per l’intervento della Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, allontana da noi ogni male e donaci ciò che giova al nostro vero bene.

 

Fioretto: Oggi non farai mancare il necessario al sostentamento personale a quelle persone che sai che stanno in stretta necessità. Fai un’opera di bene.

 

4 Maggio 2017: Maria presentata al tempio

 

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

“Fratelli, sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio” (2Cor. 1,3ss).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Il Cuore di Maria ha amato ed ama più Dio che tutto il paradiso insieme : voglio dire più che tutti gli angeli e santi che sono stati, sono e saranno (I. 321).

 

Preghiera: O Padre, che per mezzo della Vergine Maria hai mandato al mondo il consolatore promesso dai profeti, Gesù Cristo tuo Figlio, per sua intercessione fa’ che possiamo ricevere e condividere con i nostri fratelli l’abbondanza delle tue consolazioni. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti impegnerai ad attuare concretamente una delle  sette opere di misericordia corporale, consolando gli afflitti.

 

5 Maggio 2017: Vergine della Visitazione

 

Dal Vangelo di Matteo

L’angelo disse alle donne: « Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto ». Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: « Salute a voi ». Ed esse, avvicinatesi, gli cinsero i piedi e lo adorarono” (Mt 28, 1ss)

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

La gran ferita d’amore di cui fu felicemente piagato il suo purissimo Cuore fin dal primo istante della sua purissima Immacolata Concezione, crebbe tanto in tutto il corso della santissima sua vita, sinché penetrò tanto addentro che fece partire dal corpo quell’anima santissima (I,349).

 

Preghiera: O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi sarai strumento di gioia per gli altri, eviterai con particolare cura di far soffrire qualcuno.

 

6 Maggio 2017: Vergine Immacolata

 

Dal Vangelo di Giovanni

“C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: « Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui ».Gli rispose Gesù: « In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio ». Gli disse Nicodèmo: « Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? ». Gli rispose Gesù: « In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito, è spirito» (Gv 3,1-6)

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Chi vuol piacere a Maria Santissima bisogna che più s’umili, più s’annichili, perché Maria fu la più umile fra tutte le creature e perciò piacque a Dio.

 

Preghiera: Padre buono, donaci il tuo Santo Spirito, perché guidi ogni nostra azione e irradi sul cammino della Chiesa la luce di santità, che rifulse in tutta la vita della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi ti dedicherai in modo speciale a rivivere le promesse battesimali, vistando il fonte battesimale.

 

 

7 Maggio 2017: Cuore purissimo di Maria

 

Dagli Atti degli Apostoli.

“Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfèo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui” (Atti 1,6-14)

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Facciamo festa e giubiliamo in Dio nostro bene, nel gran trionfo di Maria Santissima nostra gran Regina e Madre, e godiamo che sia. esaltata sopra tutti i cori degli angeli, e collocata alla destra del suo divin Figliolo (I, 349).

 

Preghiera: O Padre, che hai effuso i doni del tuo Spirito sulla beata Vergine orante con gli Apostoli nel Cenacolo, fa’ che perseveriamo unanimi in preghiera con Maria nostra madre per portare al mondo, con la forza dello Spirito, il lieto annunzio della salvezza.

 

Fioretto: Oggi ti dedicherai in modo speciale alla preghiera personale e comunitaria, soprattutto in parrocchia.

 

8 Maggio 2017: Regina e Madre Bambina

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Maria è la tesoriera delle grazie, e Sua Divina Maestà vuole che tutte passino per le sue mani (I, 350).

 

 

Preghiera: Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita, e per l’intercessione materna della beata Vergine Maria, madre e maestra, fa’ che giungiamo felicemente al tuo santo monte, Cristo Gesù, nostro Signore.

 

Fioretto: Oggi ti impegnerai a pregare il Santo Rosario per intero, tutti i 20 misteri, nell’arco della giornata.

 

9 Maggio 2017: Madre del Verbo Umanato

 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Carissimo, uno solo è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto banditore e apostolo – dico la verità, non mentisco  -, maestro dei pagani nella fede e nella verità. Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al ciclo mani pure senza ira e senza contese” (2, 5-8).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Quella gran ferita d’amore, di cui fu dolcemente piagato il suo purissimo cuore sino dal primo istante della purissima immacolata sua concezione, crebbe tanto in tutto il corso della sua santissima vita, sinché penetrò tanto dentro che ne fece partire dal corpo quell’anima santissima.

 

Preghiera: Padre santo, sorgente dell’unità e origine della concordia, fa’ che le varie famiglie dei popoli, per intercessione della beata Vergine Maria, madre di tutti gli uomini, formino l’unico popolo della nuova alleanza. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi sarai strumento di unità e di coesione negli ambienti di vita e di lavoro.

 

 

10 Maggio 2017: Maria Addolorata

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

“In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse : «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo parti da lei. Parola del Signore”(Lc 1,26-38).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Così questa morte d’amore più dolce della stessa vita, diede fine a quel mare di dolori che questa gran Madre patì per tutto il corso della santissima sua vita, non solamente nella ss. Passione di Gesù, ma in vedere tante offese che si facevano dagli uomini ingrati alla divina maestà.

 

Preghiera: O Dio, che nella Vergine Maria, capolavoro del tuo Spirito, ci hai donato le primizie della creazione nuova, fa’ che liberati dalla schiavitù del peccato abbracciamo con tutto il cuore la novità del Vangelo, testimoniando in parole e opere il comandamento dell’amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti sforzerai di essere una persona nuova che sa accogliere il vangelo della speranza con cuore sincero e contrito.

 

11 Maggio 2017: Madre della Croce

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» (Lc 11, 27-28).

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Così dunque facciamo festa e giubiliamo in Dio nostro bene nel gran trionfo di Maria ss. nostra gran Regina e Madre, godiamo che sia esaltata sopra tutti i cori degli angeli, collocata alla destra del suo divin Figliuolo.

 

Preghiera: Dio onnipotente ed eterno, che nella beata Vergine Maria, gloriosa madre del tuo Figlio, hai dato un sostegno e una difesa a quanti la invocano, concedi a noi per sua intercessione di essere forti nella fede, saldi nella speranza, perseveranti nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi reciterai tre volte il Credo durante la giornata, secondo le intenzioni di Papa Francesco.

 

12 Maggio 2017: Madre di Gesù Crocifisso

 

Dal Libro del Siracide

Avvicinatevi tutti a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti. Poiché il mio insegnamento è più dolce del miele e il possedermi è più dolce del favo di miele Il mio ricordo durerà di generazione in generazione. Quanti si nutrono di me, avranno ancora fame; e quanti da me si dissetano, avranno ancora sete. Chi mi ascolta, non sarà deluso; e chi compie le mie opere, non peccherà. Chi mi rende onore, avrà la vita eterna.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

In quel gran Cuore santissimo si può godere delle glorie di Maria Santissima, amandola col cuore purissimo del divin Figliuolo, e se Gesù le dà licenza, fare un volo nel cuore purissimo di Maria e giubilar con lei, rallegrarsi che sano finite tante pene, tanti dolori, e domandar grazia di starsene immersa nell’immenso mare delle pene di Gesù e dei dolori di Maria. Lasciamoci penetrare da queste pene, da questi dolori, e lasciamo che si temperi bene la spada o lancia o dardo, acciò penetri più addentro la ferita d’amore, perché tanto più sarà penetrante la ferita d’amore, più presto uscirà dal carcere la prigioniera.

 

Preghiera: Padre della luce, che per risollevare in Cristo l’umanità decaduta hai eletto la Vergine Maria come sede della Sapienza, donaci con il suo materno aiuto una coscienza profonda dei nostri limiti, per non lasciarci travolgere dall’orgoglio e servirti con l’umiltà che a te piace. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi praticherai soprattutto la virtù dell’umiltà. Mettendo da parte orgoglio, superbia ed arroganza.

 

13 Maggio 2017: Maria assunta in cielo

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Preghi Maria santissima che non tardi più ad impetrarle la grazia di essere vera umile e tutta virtuosa, tutta fuoco d’amore e le dica che se vuole far la carità di ferirle il cuore con un acuto dardo d’amore, che penetri ben a fondo la la spada o lancia, sita in sua mano.

 

Preghiera: Regina della Pace, che ha donato al mondo, Gesù, Principe della Pace, fa che in tutto il mondo la vera pace che Cristo ha portato con la sua croce regni in tuti i cuori e in tutto il mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi parteciperai alla santa messa e pregherai per la pace nel mondo.

 

14 Maggio 2017: Madre della Santa Speranza

 

Dagli Atti degli Apostoli

[Dopo che Gesù fu assunto in ciclo], gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfèo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. Al compiersi della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal ciclo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Preghi per questa minima Congregazione, che Maria la protegga e la provveda di santi operai.

 

Preghiera: Signore, tu sai quanto timidi e incerti sono i pensieri dei mortali;  per intercessione di Maria, madre del buon consiglio, nel cui grembo verginale il Verbo si è fatto uomo,  concedi a noi il tuo Spirito, perché ci faccia conoscere ciò che piace a te  e ci guidi nei travagli della vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,  per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi valorizzerai i buoni e saggi consigli che le persone rette ti potranno dare; ma sarai anche tu strumento di buon consiglio a chi ti è vicino.

 

15 Maggio 2017: Regina del cielo

 

Dal Vangelo di Giovanni (2,1-11)

In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: « Riempite d’acqua le giare» ; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Si unisca all’intenzione purissima di questa cara Bambina e sacrifichi se stessa a Dio in odore di soavità, nel cuore purissimo di Maria Santissima. Questo gran cuore, che dopo il Cuore di Gesù, è il Re dei cuori, ha amato ed ama di più Dio, che tutto il Paradiso assieme.

 

Preghiera: O Padre, che nella tua provvidenza mirabile hai voluto associare la Vergine Maria al mistero della nostra salvezza, fa’ che, accogliendo l’invito della Madre, mettiamo in pratica ciò che il Cristo ci ha insegnato nel Vangelo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi visiterai una famiglia in difficoltà portando conforto ai coniugi e se necessario anche un aiuto materiale.

 

 

16 Maggio 2017: Maria Tesoriera di tutte le grazie

 

Dal Libro del Siracide

Io, come vite, produco germogli di grazia, e i miei fiori danno frutti di gloria e di rettitudine. Io sono la madre del bell’amore e del timore, della conoscenza e della santa speranza. In me è la grazia per ogni via e verità, in me ogni speranza di vita e di virtù.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Perciò lei desideri d’amare Dio, con il cuore di questa gran Bambina, e per farlo si getti in spirito in questo bel cuore, ed ami il Sommo Bene come questo purissimo Cuore, con intenzione di esercitare tutte le virtù, che esercitò Lei.

 

Preghiera. Guarda, o Padre, all’umile tua serva, la Vergine Maria, che sta davanti a te rivestita della gloria del tuo Figlio e adornata di ogni virtù e dono dello Spirito; per sua intercessione, concedi a noi di seguire ciò che è vero e giusto ai tuoi occhi, per giungere alla fonte dell’eterna bellezza e del santo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi curerai in modo particolare la tua bellezza spirituale ed interiore, quella  che più conta in questo mondo.

 

17 Maggio 2017: Madre della divina misericordia

 

Dal Vangelo di Giovanni (15, 9-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Ma per fare questo ed avere l’ingresso nel Cuore Santissimo della nostra gran Regina e Madre Bambina, bisogna farsi pure bambina, con la semplicità fanciullesca, colla vera umiltà ed annichilamento del cuore.

 

Preghiera: O Dio, che nell’incarnazione del tuo Figlio hai allietato il mondo intero, concedi a noi che veneriamo Maria, causa della nostra letizia, di camminare costantemente nella via dei tuoi precetti e di tenere fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Amen.

 

Fioretto: Oggi manterrai allegro il tuo ambiente di vita quotidiana, trasmettendo alle persone la gioia vera del cuore.

 

18 Maggio 2017: Madonna del Santo Rosario

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

Io, Giovanni, vidi un nuovo ciclo e una nuova terra, perché il ciclo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: « Ecco la dimora di Dio con gli uomini ! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: « Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

L’astinenza dai frutti cominci il 1 agosto, per chi lo vuol fare, ma tutti lo faranno perché vogliono bene assai alla nostra Dolcissima Signora e Madre Maria.

 

Preghiera: O Dio, che nel grembo verginale di Maria hai preparato con arte ineffabile il santuario del Cristo tuo Figlio, fa’ che custodendo integra la grazia del Battesimo, diventiamo tuoi adoratori in spirito e verità, per essere edificati in tempio vivo della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi trascorrerai almeno un’ora nella chiesa parrocchiale, per pregare e partecipare alla liturgia del giorno.

 

19 Maggio 2017: Madre dolcissima

 

Dal Vangelo secondo Matteo  (12,46-50)

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Compatire Gesù con il cuore addolorato di Maria, questi due cuori sono due fornaci d’amore, anzi una fornace sola, e lei si butti in questo forno acciò consumato tutto l’umido delle imperfezioni diventi un pane mondo per la mensa del Re della Gloria.

 

Preghiera: Signore nostro Dio, che hai fatto della Vergine Maria il modello di chi accoglie la tua Parola e la mette in pratica, apri il nostro cuore alla beatitudine dell’ascolto, e con la forza del tuo Spirito fa’ che noi pure diventiamo luogo santo in cui la tua Parola di salvezza oggi si compie. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi rifletterai sulla tua personale chiamata e vocazione, cercando di fare ciò che Cristo ti è chiesto fare.

 

20 Maggio 2017: Aiuto dei cristiani

 

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

S’abissi sempre più spesso nel gran mare della passione di Gesù e dei dolori di Maria, se sarà ben umile farà buona pesca. Si riposi in Dio con umiltà e semplicità bambinesca.

 

Preghiera: O Dio, che nel sangue prezioso del tuo Figlio hai riconciliato a te il mondo, e ai piedi della croce hai costituito la Vergine Maria riconciliatrice dei peccatori, per i suoi meriti e le sue preghiere, concedi a noi il perdono delle colpe e una rinnovata esperienza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti accosterai al sacramento della riconciliazione, facendo una confessione generale per liberare la propria coscienza dai peccati della vita passata e presente.

 

21 Maggio 2017: Salute degli infermi

 

Dalla Lettera di S.Paolo Apostolo ai Romani

Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.  E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata  e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Offra il sangue preziosissimo di Gesù e le lacrime di Maria all’Eterno Padre per questo povero peccatore.

 

Preghiera: O Dio, che ci dai la gioia di venerare la Vergine Maria, madre della santa speranza, concedi a noi, con il suo aiuto, di elevare fino alle realtà celesti gli orizzonti della speranza, perché impegnandoci all’edificazione della città terrena, possiamo giungere alla gioia perfetta, mèta del nostro pellegrinaggio nella fede. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi alimenterai  il dialogo fraterno, la disponibilità verso gli altri e il dono della speranza.

 

22 Maggio 2017: Stella del Mare

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi un nuovo ciclo e una nuova terra, perché il ciclo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Ponga sotto il manto di Maria Addolorata i suoi figliuolini, pregandola di bagnarli e ammorbidirgli il cuore con le sue lacrime.

 

Preghiera: O Dio, che nel tuo unico Figlio, hai stabilito la porta della vita e della salvezza, per la materna intercessione di Maria, donaci di perseverare nel tuo amore, finché raggiungiamo la soglia della patria celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi pregherai in modo speciale la Vergine Santa perché ti spalanchi sempre più la porta della fede, che è Cristo, in questo anno della fede. .

 

23 Maggio 2017: Salus populi romani

 

Dal libro di Giuditta (15,8-10;  16, 13-14)

In quei giorni, il sommo sacerdote Ioakìm, e il consiglio degli anziani degli Israeliti, che abitavano in Gerusalemme, vennero a vedere i benefici che il Signore aveva operato per Israele e inoltre per vedere Giuditta e porgerle il loro omaggio. Appena furono entrati in casa sua, tutti insieme le rivolsero parole di benedizione ed esclamarono al suo indirizzo: «Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d’Israele, tu splendido onore della nostra gente. Tutto questo hai compiuto con la tua mano, egregie cose hai operato per Israele, di esse Dio si è compiaciuto. Sii sempre benedetta dall’onnipotente Signore». Tutto il popolo soggiunse: «Amen!».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

S’avvicina la grande solennità dei trionfi di Maria che morì di morte più preziosa e desiderabile della stessa vita, perché fu morte d’amore, moriamo anche noi con Lei, e moriamo con tutto il creato per vivere vita d’amore, vita santa e perfetta.

 

Preghiera: O Dio, Padre di misericordia, che hai mandato il tuo Figlio come redentore del mondo, concedi a noi, per intercessione di Maria, che veneriamo sotto il titolo della mercede, di custodire intatto il dono della libertà filiale, acquistato a prezzo della croce, per esserne araldi e promotori fra tutte le genti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Ti farai portatore o portatrice di una speranza vera in un futuro migliore, impegnando la tua persona a servizio della causa della solidarietà e della fraternità universale.

 

 

24 Maggio 2017: Maria SS. di Montenero

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reiètto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Redentore mio imprimete nel mio cuore la vostra passione. O Maria datemi il mio Gesù, fate che lo abbraccio stretto nel mio cuore. Imprimete nell’anima mia i vostri gran dolori, fatemi amare Gesù con il vostro purissimo cuore.

 

Preghiera: Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito e per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi farai visita ad una persona ammalata o anziana e cercherai di essere di aiuto sollevandola dal dolore fisico o spirituale almeno per qualche ora.

 

25 Maggio 2017: Santa Maria del Cerro

 

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.  Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Pregavo la Beata Vergine che mi intercedesse la grazia con molte lacrime.

 

Preghiera: O Padre, che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, hai voluto presente la sua Madre Addolorata: fa’ che la santa Chiesa, associata con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi farai la Via Crucis e la Via Matris, come impegno di spiritualità cristologica e mariana.

 

 

26 Maggio 2017: Madonna della Catena

 

 

Dal Vangelo di San Luca

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: « Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Io allora alzavo la voce a Dio e a Maria ss. che mi aiutassero e dicevo che voglio star così sino che siano dette le Messe, e ciò per far contro la tentazione…allora gridavo a Maria ss. che mi aiutasse.

 

Preghiera: Guarda, Signore, il tuo popolo, riunito nella memoria della beata Vergine Maria; fa’ che per sua intercessione partecipi alla pienezza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Sarai particolarmente attento alle ragioni del cuore che devono spingerti ad amare e a perdonare soprattutto coloro che non ti amano o ti hanno offeso ed umiliato.

 

 

27 Maggio 2017: Madonna della Civita

 

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te ». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Mi venne poi una rimembranza della fuga fatta in Egitto con tanto suo scomodo e patimento e anche dolore di Maria ss. e san Giuseppe, ma in particolare di Maria ss.

 

Preghiera:  Padre santo, che nel misericordioso disegno della redenzione hai scelto la Vergine Maria, umile tua serva, come madre e cooperatrice del Cristo, fa’ che volgendo a lei il nostro sguardo, ti serviamo con totale dedizione e ci impegniamo instancabilmente alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi praticherai concretamente la virtù della carità e della diaconia nella chiesa e in famiglia.

 

28 Maggio 2017: Santa Maria di Corniano

 

Dal libro del profeta Ezechièle (47, 1-2.8-9.12)

In quei giorni, l’angelo mi condusse in visione all’ingresso del tempio del Signore e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orien­tale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Abbiano i fratelli una tenerissima devozione al SS.Sacramento e alla SS.Vergine particolarmente ai suoi dolori.

 

Preghiera: O Maria, tu che ci porti a Gesù, fonte e vertice della salvezza del genere umano, fa che in ogni parte della terra gli uomini conosco Cristo, unico Salvatore e Redentore dell’uomo, Lui che Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Ame.

 

Fioretto: Oggi curerai in modo singolare la tua spiritualità eucaristica, facendo un’ora di adorazione davanti a Gesù Sacramentato ed accostandoti all’Eucaristia.

 

29 Maggio 2017: Santa Maria di Pugliano

 

Dal libro di Ester

In quei giorni, Ester parlò di nuovo alla presenza del re Assuero, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con le lacrime agli occhi d’impedire gli effetti della malvagità di Amàn l’Agaghita e l’attuazione dei piani che aveva preparato contro i Giudei.   Allora il re stese lo scettro d’oro verso Ester; Ester si alzò, rimase in piedi davanti al re e disse: «Se così piace al re, se io ho trovato grazia ai suoi occhi, se la cosa gli par giusta e se io gli sono gradita, si scriva per revocare i documenti scritti, macchinazione di Amàn figlio di Hammedàta, l’Agaghita, in cui si ordina di far perire i Giudei che sono in tutte le province del re. Perché come potrei io resistere al vedere la sventura che colpirebbe il mio popolo? Come potrei resistere al vedere la distruzione della mia stirpe?».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Tutti i religiosi venerino con adeguato onore la beata Madre di Dio e sempre Vergine Maria e la ritengano quale principale protettrice, si ricordino spesso dei dolori acerbissimi da Lei sofferti nella passione e morte del Figlio e ne promuovano la venerazione con la parola e con l’esempio.

 

Preghiera:  O Dio, che nel mirabile disegno del tuo amore hai voluto che Maria desse alla luce l’Autore della grazia e fosse in modo singolare associata all’opera della redenzione, per la potenza delle sue preghiere, donaci l’abbondanza delle tue grazie e guidaci al porto della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi ti farai portatore o portatrice di grazia per gli altri, condividendo la preghiera, la riflessione sulla parola di Dio, mediante la Lectio divina che farai insieme agli altri in famiglia, in comunità o da sola.

 

30 Maggio 2017: Regina degli Angeli e dei Santi

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno delle sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore.

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Si abbia tenera devozione all’Immacolata Concezione di Maria Santissima che come Madre di Misericordia c’impetrerà da sua Divina Maestà una vita pura e santa.

 

Preghiera: O Padre, che ci hai dato come nostra madre e regina la Vergine Maria, dalla quale nacque il Cristo, tuo Figlio, per sua intercessione donaci la gloria promessa ai tuoi figli nel regno dei cicli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi mediterai sui novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso.

 

31 Maggio 2017: Regina della Congregazione della Passione

 

Dal Vangelo secondo Luca ( 1,39-56)

In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: « Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».

 

Pensiero mariano di San Paolo della Croce

Ogni giorno si porteranno in spirito sul Calvario, considerando e compassionando insieme gli acerbissimi dolori sofferti da Maria nella passione e morte del suo divin Figlio. Se si va dal Crocifisso, c’è la mamma; ove c’è la mamma v’è il figlio.

 

Preghiera: O Dio, salvatore di tutti i popoli, che per mezzo della beata Vergine Maria, arca della nuova alleanza, hai recato alla casa di Elisabetta la salvezza e la gioia, fa’ che docili all’azione dello Spirito possiamo anche noi portare Cristo ai fratelli e magnificare il tuo nome con inni di lode e con la santità della vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi farai visita ad una persona sola ed abbandonata, o ad una donna in attesa di un bambino o mettendoti a disposizione per persone diversamente abili.

 

 

Litania mariana con i titoli di San Paolo della Croce

A cura di padre Antonio Rungi

 

Maria Madre di Dio

Maria Madre di Cristo e degli uomini

Maria di Nazareth

Maria presentata al tempio

Vergine della Visitazione

Vergine Immacolata

Cuore purissimo di Maria

Regina e Madre Bambina

Madre del Verbo Umanato

Maria Addolorata

Madre della Croce

Madre di Gesù Crocifisso

Maria assunta in cielo

Madre della Santa Speranza

Regina del cielo

Maria Tesoriera di tutte le grazie

Madre della divina misericordia

Madonna del Santo Rosario

Madre dolcissima

Aiuto dei cristiani

Salute degli infermi

Stella del Mare

Salus populi romani

Maria SS. di Montenero

Santa Maria del Cerro

Madonna della Catena

Madonna della Civita

Santa Maria di Corniano

Santa Maria di Pugliano

Regina degli Angeli e dei Santi

Regina della Congregazione della Passione.

 

 

 

 

 

 

P.RUNGI. MESE MARIANO 2017 IN ONORE DELLA MADONNA DI FATIMA

MESE DI MAGGIO IN ONORE DI MARIA SANTISSIMA 2017

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MESE DI MAGGIO CON LA MADONNA DI FATIMA

TESTO SCRITTO

DA PADRE ANTONIO RUNGI – PASSIONISTA 

IN OCCASIONE DEL PRIMO CENTENARIO

DELLE APPARIZIONI DELLA MADONNA A FATIMA

13 MAGGIO- 13 OTTOBRE 1917-2017

 

INTRODUZIONE 

“Mese di Maggio con la Madonna di Fatima”, è questo il titolo che ho voluto dare al mio sussidio per lo svolgimento del mese di Maggio in onore della Madonna, in questo anno 2017, primo centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima. Come è noto, la Madonna a Fatima apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917 e affidò loro importanti messaggi per la Chiesa e per l’umanità all’inizio del XX secolo, nel pieno della Prima Guerra Mondiale.  Maria si rivolse a tre bambini, come una tenera Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza  Lei desiderava e desidera risparmiare all’umanità i castighi che la minacciano a causa del peccato che ha invaso il mondo. Anche se le apparizioni della Madonna di Fatima sono avvenute 100 anni fa, l’appello della Madonna alla conversione e alla preghiera mantiene una attualità straordinaria. In tutti questi primi 100 anni abbiamo potuto sperimentare quanto la Madonna sia stata una Mamma che ci ha condotti per mano per liberarci dai pericoli e guidarci sulla retta via, verso il suo Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita. In questo periodo storico, tanto turbato dai venti di guerra, dal terrorismo, dall’odio, Lei, la Donna Vestita di Sole, con sollecitudine materna, quasi con insistenza, ci insegna che con la preghiera e la penitenza si può tornare a una vita di pace.  Come in altre apparizioni, prima e dopo Fatima, si sa che la Vergine si rivolge, prevalentemente a ragazzi o giovani di umili condizioni sociali, per lo più dediti alla pastorizia. In tal modo, indica la sua predilezione per le anime semplici e innocenti, a cui affidare i suoi messaggi all’umanità peccatrice, invocandone il pentimento, esortandola alla preghiera, chiedendone la consacrazione al suo Cuore e la riparazione alle offese fatte al Divin Figlio. E due di questi bambini pastorelli, Francesco e Giacinta Marto,  elevati agli onori degli altari e annoverati tra i santi della Chiesa Cattolica, il 13 maggio 2017 da Papa Francesco,  saranno nostri intercessori presso il Signore, insieme alla Beata Vergine Maria, per ottenere quelle grazie di cui abbiamo tutti bisogno e necessità. Preghiamo la Madonna di Fatima, durante questo mese a Lei dedicato, e nel centenario delle apparizioni ai tre pastorelli,  affinché nel mondo regni la concordia e la pace. 

L’Autore: P.Antonio Rungi, PASSIONISTA

1 MAGGIO 2017

MARIA, MADRE DELLA LODE  E DELLA GRATUITA’ DIVINA

 

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Colossesi.

“Tutto ciò che fate in parole e opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre” (Col 3,17).

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

La  statua della Beata Vergine Maria, venuta da Fatima, ci aiuta a sentire la sua presenza in mezzo a noi. C’è una realtà: Maria sempre ci porta a Gesù. E’ una donna di fede, una vera credente. Possiamo domandarci: come è stata la fede di Maria?

 

STORIA DELLA MADONNA DI FATIMA

Fatima era allora un villaggio della zona centrale del Portogallo (Distretto di Santarém) sugli altipiani calcarei dell’Estremadura a 20 km a SE di Leìria, (il nome Fatima, prima degli avvenimenti delle apparizioni, era conosciuto esclusivamente come quello della figlia di Maometto, morta nel 633). Ad un km e mezzo da Fatima, vi era una frazione chiamata Aljustrel e qui nacquero e vissero i tre protagonisti della storia di Fatima; Lucia Dos Santos nata nel 1907 e i suoi due cugini Francesco Marto nato nel 1908 e Giacinta Marto nata nel 1910; le due famiglie erano numerose, i Dos Santos avevano 5 figli ed i Marto 10 figli. Come molti ragazzi del luogo, i tre cuginetti-amici, portavano a pascolare i piccoli greggi delle rispettive famiglie, verso i luoghi di pascolo dei dintorni ogni volta a loro scelta e con le pecore trascorrevano l’intera giornata; a mezzogiorno consumavano la colazione preparata dalle loro mamme e dopo recitavano il Rosario.

Nel 1916 fra aprile ed ottobre, i tre ragazzi furono testimoni di un fenomeno prodigioso; apparve loro un angelo sfavillante di luce, che si qualificò come l’Angelo della Pace e che li invitò alla preghiera; le apparizioni furono in tutto tre, due volte alla “Loca do Cabeço” e una volta al pozzo nell’orto della casa paterna. Queste apparizioni, narrate da Lucia, vengono classificate come ‘Il ciclo angelico’.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, nostro Padre,  sull’esempio della Beata Vergine Maria, Madre della lode perenne, fa’ che nella nostra vita rendiamo testimonianza al tuo amore e godiamo i frutti della giustizia e della pace. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Dedicherai un tempo della tua giornata nel servizio disinteressato agli altri senza attenderti ricompense di alcun genere.

 

2 MAGGIO 2017

Maria, Madre della Divina Misericordia

 

Dal Vangelo di Luca

“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono…Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». (Lc 1,39-45)

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Il primo elemento della  fede di Maria è questo: la sua fede  scioglie il nodo del peccato Che cosa significa? I Padri del Concilio Vaticano II hanno ripreso un’espressione di sant’Ireneo che dice: «Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l’obbedienza di Maria; ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la vergine Maria l’ha sciolto con la sua fede».

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

La prima apparizione, 13 maggio 1917. Era la domenica 13 maggio 1917; i tre cuginetti dopo aver assistito alla Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fatima, tornarono ad Aljustrel per prepararsi a condurre al pascolo le loro pecore. Il tempo primaverile era splendido e quindi decisero di andare questa volta fino alla Cova da Iria, una grande radura a forma di anfiteatro, delimitata verso nord da una piccola altura. Mentre allegri giocavano, nel cielo apparve un bagliore come lampi di fulmini, per cui preoccupati per un possibile temporale in arrivo, decisero di ridiscendere la collina per portare il gregge al riparo.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Dio di bontà infinita, concedi ai tuoi fedeli, per intercessione della beata Vergine Maria, madre di misericordia, di sperimentare sulla terra la tua clemenza, e di contemplare la tua gloria nel cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto. Oggi ti impegnerai a riconciliarti con le persone con le quali non ti parli e sarai strumento di riconciliazione per gli altri.

 

3 MAGGIO 2017

Maria, Madre della Divina Provvidenza

 

Dal libro del profeta Isaia

“Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa quanti la amate. Sfavillate di gioia con essa voi tutti che avete partecipato al suo lutto. Così succhierete al suo petto e vi sazierete, deliziandovi, all’abbondanza del suo seno. Poiché così dice il Signore: «Ecco io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la prosperità; come un torrente in piena la ricchezza dei popoli; i suoi bimbi saranno portati in braccio, sulle ginocchia saranno accarezzati. Come una madre consola un figlio così io vi consolerò; in Gerusalemme sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca. la mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi” (Isaia 49,15 ss).

 

Pensiero mariano di Papa Francesco                 

La via di Gesù è quella dell’amore fedele fino alla fine, fino al sacrificio della vita, è la via della croce. Per questo il cammino della fede passa attraverso la croce e Maria l’ha capito fin dall’inizio, quando Erode voleva uccidere Gesù appena nato. Ma poi questa croce è diventata più profonda, quando Gesù è stato rifiutato: Maria sempre era con Gesù, seguiva Gesù in mezzo al popolo, e sentiva le chiacchiere, le odiosità di quelli che non volevano bene al Signore. E questa croce, Lei l’ha portata! Allora la fede di Maria ha affrontato l’incomprensione e il disprezzo. Quando è arrivata l’“ora” di Gesù, cioè l’ora della passione: allora la fede di Maria è stata la fiammella nella notte, quella fiammella in piena notte.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

A metà strada dal pendio, vicino ad un leccio, la luce sfolgorò ancora e pochi passi più avanti videro una bella Signora vestita di bianco ritta sopra il leccio, era tutta luminosa, emanante una luce sfolgorante; si trovavano a poco più di un metro e i tre ragazzi rimasero stupiti a contemplarla; mentre per la prima volta la dolce Signora parlò rassicurandoli: “Non abbiate paura, non vi farò del male”. Il suo vestito fatto di luce e bianco come la neve, aveva per cintura un cordone d’oro; un velo merlettato d’oro le copriva il capo e le spalle, scendendo fino ai piedi come un vestito; dalle sue dita portate sul petto in un atteggiamento di preghiera, penzolava il Rosario luccicante con una croce d’argento, sui piedi erano poggiate due rose.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo un disegno di amore, per l’intervento della Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, allontana da noi ogni male e donaci ciò che giova al nostro vero bene.

 

Fioretto: Oggi non farai mancare il necessario al sostentamento personale a quelle persone che sai che stanno in stretta necessità. Fai un’opera di bene.

 

4 MAGGIO2017

Maria Madre della divina consolazione

 

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

“Fratelli, sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio” (2Cor. 1,3ss).

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Ma alla misericordia di Dio – lo sappiamo – nulla è impossibile! Anche i nodi più intricati si sciolgono con la sua grazia. E Maria, che con il suo “sì” ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dell’antica disobbedienza, è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

A questo punto la più grande di loro, Lucia, chiese alla Signora “Da dove venite?” “Vengo dal Cielo” e Lucia “Dal cielo! E perché è venuta Lei fin qui?”, “Per chiedervi che veniate qui durante i prossimi sei mesi ogni giorno 13 a questa stessa ora; in seguito vi dirò chi sono e cosa desidero, ritornerò poi ancora qui una settima volta”. E Lucia, “E anch’io andrò in cielo?”, “Si”, e “Giacinta?”, “anche lei”, “e Francesco?”, “anche lui, ma dovrà dire il suo Rosario”.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Padre, che per mezzo della Vergine Maria hai mandato al mondo il consolatore promesso dai profeti, Gesù Cristo tuo Figlio, per sua intercessione fa’ che possiamo ricevere e condividere con i nostri fratelli l’abbondanza delle tue consolazioni. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti impegnerai ad attuare concretamente una delle  sette opere di misericordia corporale, consolando gli afflitti.

 

5 MAGGIO 2017

MARIA MADRE DEL RISORTO

 

Dal Vangelo di Matteo

L’angelo disse alle donne: « Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto ». Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: « Salute a voi ». Ed esse, avvicinatesi, gli cinsero i piedi e lo adorarono” (Mt 28, 1ss)

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Ognuno di noi ne ha alcuni nodi, e possiamo chiederci dentro al nostro cuore: quali nodi ci sono nella mia vita? “Padre, i miei non si possono sciogliere!”. Ma, questo è uno sbaglio! Tutti i nodi del cuore, tutti i nodi della coscienza possono essere sciolti. Chiedo a Maria che mi aiuti ad avere fiducia nella misericordia di Dio, per scioglierli, per cambiare? Lei, donna di fede, di sicuro ci dirà: “Vai avanti, vai dal Signore: Lui ti capisce”. E lei ci porta per mano, Madre, Madre, all’abbraccio del Padre, del Padre della misericordia.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

La Vergine poi chiese: “Volete offrire a Dio tutte le sofferenze che Egli desidera mandarvi, in riparazione dei peccati dai quali Egli è offeso, e per domandare la conversione dei peccatori?”. “Si lo vogliamo” rispose Lucia, “Allora dovrete soffrire molto, ma la Grazia di Dio sarà il vostro conforto”. E dopo avere raccomandato ai bambini di recitare il rosario tutti i giorni, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, la Signora cominciò ad elevarsi e sparì nel cielo. Lucia durante tutte le apparizioni, sarà quella che converserà con la Signora, Giacinta la vedrà e udirà le sue parole ma senza parlarle, Francesco non l’udirà, ma la vedrà solamente, accettando di sapere dalle due bambine, quello che la Signora diceva.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi sarai strumento di gioia per gli altri, eviterai con particolare cura di far soffrire qualcuno.

 

6 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE FONTE DI LUCE E DI VITA

 

Dal Vangelo di Giovanni

“C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: « Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui ».Gli rispose Gesù: « In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio ». Gli disse Nicodèmo: « Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? ». Gli rispose Gesù: « In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito, è spirito» (Gv 3,1-6)

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Nella notte del sabato santo Maria ha vegliato. La sua fiammella, piccola ma chiara, è stata accesa fino all’alba della Risurrezione; e quando le è giunta la voce che il sepolcro era vuoto, nel suo cuore è dilagata la gioia della fede, la fede cristiana nella morte e risurrezione di Gesù Cristo. Perché sempre la fede ci porta alla gioia, e Lei è la Madre della gioia: che ci insegni ad andare per questa strada della gioia e vivere questa gioia!

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

La seconda e terza apparizione e le vicende dei tre veggenti

Al ritorno da Conca da Iria, Lucia raccomandò ai due piccoli cugini di non dire nulla a casa, ma Giacinta si lasciò sfuggire il segreto e da allora la loro vita quotidiana cambiò.

Si era in un tempo di affermazione di un diffuso materialismo, sia ideologico, sia politico, il cui maggior filone era il bolscevismo sovietico; inoltre il 5 maggio 1917, quindi otto giorni prima, papa Benedetto XV, visto il perdurare della sanguinosa Prima Guerra Mondiale, scoppiata nel 1914 in Europa, aveva invitato i cattolici di tutto il mondo ad unirsi in una crociata di preghiera, per ottenere la pace per intercessione della Madonna e l’apparizione di Fatima sembrò la risposta della Vergine a tale iniziativa.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Padre buono, donaci il tuo Santo Spirito, perché guidi ogni nostra azione e irradi sul cammino della Chiesa la luce di santità, che rifulse in tutta la vita della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi ti dedicherai in modo speciale a rivivere le promesse battesimali, vistando il fonte battesimale.

 

 

 

7 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE DEL CENACOLO

 

Dagli Atti degli Apostoli.

“Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfèo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui” (Atti 1,6-14)

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Questo è il punto culminante – questa gioia, questo incontro di Gesù e Maria, ma immaginiamo come è stato… Questo incontro è il punto culminante del cammino della fede di Maria e di tutta la Chiesa. Com’è la nostra fede? La teniamo accesa, come Maria, anche nei momenti difficili, i momenti di buio? Ho sentito la gioia della fede?

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Nell’alternarsi delle notizie e delle relative valutazioni, i tre ragazzi subirono sgridate, opposizioni, incredulità e prese in giro, prima dagli spaventati genitori, poi dalle autorità ecclesiastiche e politiche. Comunque all’appuntamento del 13 giugno i tre veggenti non erano soli, già una sessantina di persone curiose l’avevano accompagnati. Dopo aver recitato il rosario, la Signora apparve di nuovo, e fra l’altro raccomandò di recitare il rosario tutti i giorni, chiese a Lucia d’imparare a leggere e scrivere, per essere così in grado di trasmettere i suoi messaggi. Rivelò le sofferenze del suo Cuore Immacolato per gli oltraggi subiti dai peccati dell’umanità; disse che Giacinta e Francesco sarebbero andati in cielo a breve, mentre Lucia sarebbe restata nel mondo per far conoscere e amare il suo Cuore Immacolato.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Padre, che hai effuso i doni del tuo Spirito sulla beata Vergine orante con gli Apostoli nel Cenacolo, fa’ che perseveriamo unanimi in preghiera con Maria nostra madre per portare al mondo, con la forza dello Spirito, il lieto annunzio della salvezza.

 

Fioretto: Oggi ti dedicherai in modo speciale alla preghiera personale e comunitaria, soprattutto in parrocchia.

 

8 MAGGIO 2017

MARIA MADRE E MAESTRA DI VITA SPIRITUALE

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

I giovani devono dire al mondo: è buono seguire Gesù; è buono andare con Gesù; è buono il messaggio di Gesù; è buono uscire da se stessi, alle periferie del mondo e dell’esistenza per portare Gesù! Tre parole: gioia, croce, giovani. Chiediamo l’intercessione della Vergine Maria.  Lei ci insegna la gioia dell’incontro con Cristo, l’amore con cui lo dobbiamo guardare sotto la croce, l’entusiasmo del cuore giovane con cui lo dobbiamo seguire in tutta la nostra vita.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Il 13 luglio 1917, dopo avere affrontato ogni tipo di disprezzo e scherno da parte dei loro concittadini, Lucia, Francesco e Giacinta ritornarono alla Cova da Iria per il terzo incontro con la Signora, e questa volta erano in compagnia di più di duemila persone, desiderose di vedere i veggenti che dicevano di vedere la Signora. Dopo la recita del rosario, ella apparve di nuovo e questa volta Lucia le chiese di dire chi era e di fare un miracolo affinché tutti potessero credere. La Signora assicurò: “Continuate a venir qui tutti i mesi: Ad ottobre dirò chi sono, quel che voglio, e farò un miracolo che tutti potranno vedere bene per credere”. E in quest’occasione la Celeste Visione aprì le mani come le altre volte, da dove uscì un raggio di luce, che penetrò nella profondità della terra e per un attimo i tre veggenti ebbero la visione spaventosa dell’inferno o meglio dire della condanna delle anime peccatrici.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita, e per l’intercessione materna della beata Vergine Maria, madre e maestra, fa’ che giungiamo felicemente al tuo santo monte, Cristo Gesù, nostro Signore.

 

Fioretto: Oggi ti impegnerai a pregare il Santo Rosario per intero, tutti i 20 misteri, nell’arco della giornata.

 

9 MAGGIO 2017

MARIA MADRE DELL’UNITA’

 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Carissimo, uno solo è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto banditore e apostolo – dico la verità, non mentisco  -, maestro dei pagani nella fede e nella verità. Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al ciclo mani pure senza ira e senza contese” (2, 5-8).

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Maria che seguì con fede il suo Figlio fino al Calvario, ci aiuti a camminare dietro a Lui, portando con serenità e amore la sua Croce, per giungere alla gioia della Pasqua. La Vergine Addolorata sostenga specialmente chi sta vivendo situazioni più difficili. Un ricordo va alle persone affette da tubercolosi, poiché oggi ricorre la Giornata mondiale contro questa malattia.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

In questa terza importante apparizione, vi furono anche messaggi basilari, che la Signora trasmise ai veggenti con la consegna del silenzio e che Lucia svelerà per obbedienza nel 1941 le prime due parti, che riguardano “La salvezza delle anime” e “La devozione al Cuore Immacolato di Maria”, mentre la terza parte rimase avvolta nel mistero per 83 anni, solo ai Sommi Pontefici fu svelata, finché il ‘Terzo Segreto di Fatima’ non è stato rivelato dalla Chiesa che nel 2000.

Ancora la Bianca Signora disse, che era necessario la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati di cinque mesi, se si voleva la pace nel mondo; la guerra stava per finire ma un’altra peggiore poteva cominciare con fame, miseria e persecuzioni contro la Chiesa e il Papa.

Concluse dicendo: “Quando recitate il rosario, dite alla fine di ogni diecina: O Gesù mio, perdonate le nostre colpe; preservateci dal fuoco dell’inferno; portate in cielo tutte le anime e soccorrete specialmente le più bisognose della Vostra misericordia”.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Padre santo, sorgente dell’unità e origine della concordia, fa’ che le varie famiglie dei popoli, per intercessione della beata Vergine Maria, madre di tutti gli uomini, formino l’unico popolo della nuova alleanza. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi sarai strumento di unità e di coesione negli ambienti di vita e di lavoro.

 

 

10 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE, DONNA NUOVA

 

Dal Vangelo secondo Luca

“In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse : «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo parti da lei. Parola del Signore”(Lc 1,26-38).

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Invocando l’intercessione della Vergine Maria, che custodiva ogni avvenimento nel suo cuore (cfr Lc 2,19.51), chiediamo che il Signore ci renda partecipi della sua Risurrezione: ci apra alla sua novità che trasforma, alle sorprese di Dio, tanto belle; ci renda uomini e donne capaci di fare memoria di ciò che Egli opera nella nostra storia personale e in quella del mondo; ci renda capaci di sentirlo come il Vivente, vivo ed operante in mezzo a noi; ci insegni, cari fratelli e sorelle, ogni giorno a non cercare tra i morti Colui che è vivo.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

La quarta e quinta apparizione

Il 13 di agosto 1917 non ci fu l’apparizione, nonostante che un gran numero di fedeli si fossero radunati alla Cova da Iria, perché i tre ragazzi furono impediti di andarci dal sindaco del paese, fortemente anticlericale, il quale con un inganno le aveva trasferiti da Aljustrel alla Casa Comunale di Fatima e poi visto che non volevano ritrattare nulla sulle apparizioni, né svelare eventuali trucchi, li fece mettere in prigione per intimorirli. La domenica successiva 19 agosto, i tre ebbero la bella sorpresa di vedere la Madonna nel luogo chiamato Valinhos, Ella volle placare la loro angoscia per aver saltato l’appuntamento del 13 alla Cova.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, che nella Vergine Maria, capolavoro del tuo Spirito, ci hai donato le primizie della creazione nuova, fa’ che liberati dalla schiavitù del peccato abbracciamo con tutto il cuore la novità del Vangelo, testimoniando in parole e opere il comandamento dell’amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti sforzerai di essere una persona nuova che sa accogliere il vangelo della speranza con cuore sincero e contrito.

 

11 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE SOSTEGNO E DIFESA DELLA NOSTRA FEDE

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» (Lc 11, 27-28).

 

 

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Preghiamo insieme, nel nome del Signore morto e risorto, e per intercessione di Maria Santissima, perché il Mistero pasquale possa operare profondamente in noi e in questo nostro tempo, perché l’odio lasci il posto all’amore, la menzogna alla verità, la vendetta al perdono, la tristezza alla gioia.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

In quest’occasione, la Vergine fra l’altro, chiese che fosse eretta una cappella sul luogo delle apparizioni con le offerte lasciate dai pellegrini. Il 13 settembre la Signora apparve di nuovo ai tre pastorelli, che erano circondati da una folla di circa 30.000 persone; anche questa volta la Celeste Signora promise che il 13 ottobre avrebbe fatto un miracolo per tutti, poi sparì in un globo luminoso che partendo dal leccio si elevò verso il cielo.

 

Preghiera: Dio onnipotente ed eterno, che nella beata Vergine Maria, gloriosa madre del tuo Figlio, hai dato un sostegno e una difesa a quanti la invocano, concedi a noi per sua intercessione di essere forti nella fede, saldi nella speranza, perseveranti nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi reciterai tre volte il Credo durante la giornata, secondo le intenzioni di Papa Francesco.

 

12 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE SEDE DELLA SAPIENZA

 

Dal Libro del Siracide

Avvicinatevi tutti a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti. Poiché il mio insegnamento è più dolce del miele e il possedermi è più dolce del favo di miele Il mio ricordo durerà di generazione in generazione. Quanti si nutrono di me, avranno ancora fame; e quanti da me si dissetano, avranno ancora sete. Chi mi ascolta, non sarà deluso; e chi compie le mie opere, non peccherà. Chi mi rende onore, avrà la vita eterna.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Ma quello che è avvenuto nella Vergine Madre in modo unico, accade a livello spirituale anche in noi quando accogliamo la Parola di Dio con cuore buono e sincero e la mettiamo in pratica. Succede come se Dio prendesse carne in noi, Egli viene ad abitare in noi, perché prende dimora in coloro che lo amano e osservano la sua Parola. Non è facile capire questo, ma, sì, è facile sentirlo nel cuore.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Il giorno più importante, l’apparizione del 13 ottobre 1917

La notizia di un miracolo visibile a tutti, fece il giro del Portogallo; all’appuntamento di ottobre ci fu così una folla valutata sulle 70.000 persone provenienti da tutto il Paese, con giornalisti e fotografi della stampa nazionale ed internazionale inviati per registrare l’avvenimento. Non mancavano fra loro gli scettici ed i beffardi, pronti ad assaporare la cocente delusione di quanti erano in preghiera, se non fosse avvenuto nulla. Il tempo da parte sua, non prometteva niente di buono, quel giorno era scuro e freddo, la pioggia cadde copiosamente, mentre la gran folla di pellegrini cercava di ripararsi alla meglio. Anche questa volta, appena apparsa la Signora, Lucia domandò “Signora chi siete e cosa volete da me?”; e Lei subito rispose: “Io sono la Signora del Rosario; voglio una cappella costruita qui in mio omaggio; che continuino a recitare il rosario tutti i giorni. La guerra finirà e i soldati torneranno presto alle loro case; gli uomini non devono offendere il Signore che è già troppo offeso”. La Vergine a questo punto aprì di nuovo le mani e lanciò un raggio di luce in direzione del sole e mentre Lei si elevava verso il cielo, i tre veggenti poterono così vedere accanto al sole i tre membri della Sacra Famiglia, Gesù Bambino, S. Giuseppe e la Madonna; in pochi attimi ebbero anche la visione di un uomo adulto che benediceva il mondo e la Madonna che a Lucia parve essere la Madonna Addolorata, e infine una terza scena in cui vi era la Madonna del Carmelo con lo scapolare in mano.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Padre della luce, che per risollevare in Cristo l’umanità decaduta hai eletto la Vergine Maria come sede della Sapienza, donaci con il suo materno aiuto una coscienza profonda dei nostri limiti, per non lasciarci travolgere dall’orgoglio e servirti con l’umiltà che a te piace. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi praticherai soprattutto la virtù dell’umiltà. Mettendo da parte orgoglio, superbia ed arroganza.

 

13 MAGGIO 2017

MARIA REGINA DELLA PACE – MADONNA DI FATIMA

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Pregando insieme il Regina Caeli, chiediamo l’aiuto di Maria Santissima affinché la Chiesa in tutto il mondo annunci con franchezza e coraggio la Risurrezione del Signore e ne dia valida testimonianza con segni di amore fraterno. L’amore fraterno è la testimonianza più vicina che noi possiamo dare che Gesù è con noi vivo, che Gesù è risorto.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Alla fine avvenne lo strepitoso prodigio del sole; riportiamo qui la descrizione fatta dal giornalista, libero pensatore Avelino d’Almeida, direttore del giornale di Lisbona “O Seculo”, presente al fenomeno e che pubblicò nell’edizione del mattino di lunedì 15 ottobre 1917.  “Abbiamo assistito ad uno spettacolo unico ed incredibile, per chi non era presente… il sole sembrava un disco d’argento opaco… non riscaldava, non offuscava. Si poteva dire che fosse un’eclissi. Si sentì allora un grido: ‘Miracolo, Miracolo!’. Di fronte agli occhi sbalorditi della gente, il cui atteggiamento ci riportava ai tempi Biblici, e che, pallidi di paura e con le teste scoperte, guardavano il cielo azzurro, il sole che tremava, che faceva movimenti rapidi, mai visti prima, estranei alle leggi cosmiche, il sole ‘cominciò a ballare’ come dicono i contadini…

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Regina della Pace, che ha donato al mondo, Gesù, Principe della Pace, fa che in tutto il mondo la vera pace che Cristo ha portato con la sua croce regni in tuti i cuori e in tutto il mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi parteciperai alla santa messa e pregherai per la pace nel mondo.

 

14 MAGGIO 2017

MARIA, MADRE DEL BUON CONSIGLIO

 

Dagli Atti degli Apostoli

[Dopo che Gesù fu assunto in ciclo], gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfèo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. Al compiersi della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal ciclo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

La fede di Maria dà carne umana a Gesù. Dice il Concilio: «Per la sua fede e la sua obbedienza Ella generò sulla terra lo stesso Figlio del Padre, senza conoscere uomo, ma sotto l’ombra dello Spirito Santo».

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

C’era solo una cosa da fare, cioè che gli scienziati spiegassero con tutta la loro sapienza il fantastico ballo del sole che il 13 ottobre 1917, a Fatima, ha levato un ‘Osanna’ dal cuore dei fedeli e che, secondo testimoni affidabili, ha impressionato perfino i liberi pensatori ed altri senza convinzioni religiose, che sono venuti a questo luogo d’ora in poi celebre”. Quando tutto ciò finì, gli abiti di tutti prima bagnati dall’insistente pioggia, erano perfettamente asciutti; alla Cova da Iria la Madonna era veramente apparsa e si era manifestata con un miracolo visto dai presenti stupiti e terrorizzati.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Signore, tu sai quanto timidi e incerti sono i pensieri dei mortali;  per intercessione di Maria, madre del buon consiglio, nel cui grembo verginale il Verbo si è fatto uomo,  concedi a noi il tuo Spirito, perché ci faccia conoscere ciò che piace a te  e ci guidi nei travagli della vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,  per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi valorizzerai i buoni e saggi consigli che le persone rette ti potranno dare; ma sarai anche tu strumento di buon consiglio a chi ti è vicino.

 

15 MAGGIO 2017

SANTA MARIA DI CANA

 

Dal Vangelo di Giovanni (2,1-11)

In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: « Riempite d’acqua le giare» ; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Maria ha concepito Gesù nella fede e poi nella carne, quando ha detto “sì” all’annuncio che Dio le ha rivolto mediante l’Angelo. Che cosa vuol dire questo? Che Dio non ha voluto farsi uomo ignorando la nostra libertà, ha voluto passare attraverso il libero assenso di Maria, attraverso il suo “sì”. Le ha chiesto: “Sei disposta a questo?”. E lei ha detto: “Sì”.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Il messaggio della Vergine – La conferma della Chiesa

I tre veggenti con la loro semplicità e tenacia, raccontarono la sollecitudine di questa tenera Mamma per le sorti dell’umanità, minacciata da diversi flagelli e che per impedirli occorreva: Penitenza – Recita del Rosario – Consacrazione al suo Cuore Immacolato, specie da parte di una Nazione europea potente ma travagliata dal materialismo – La costruzione di una Cappella in suo onore per trasformarla in meta di pellegrinaggi di poveri, sofferenti e penitenti. Naturalmente, per un lungo periodo la vicenda e il messaggio restarono nell’oblio e nel ristretto orizzonte di un semisconosciuto ambiente di poveri pastori e contadini.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Padre, che nella tua provvidenza mirabile hai voluto associare la Vergine Maria al mistero della nostra salvezza, fa’ che, accogliendo l’invito della Madre, mettiamo in pratica ciò che il Cristo ci ha insegnato nel Vangelo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi visiterai una famiglia in difficoltà portando conforto ai coniugi e se necessario anche un aiuto materiale.

 

 

16 MAGGIO 2017

MARIA, MADRE DEL BELL’AMORE

 

Dal Libro del Siracide

Io, come vite, produco germogli di grazia, e i miei fiori danno frutti di gloria e di rettitudine. Io sono la madre del bell’amore e del timore, della conoscenza e della santa speranza. In me è la grazia per ogni via e verità, in me ogni speranza di vita e di virtù.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Invochiamo l’intercessione di Maria che è la Donna del “sì”. Maria ha detto “sì”, tutta la vita! Lei ha imparato a riconoscere la voce di Gesù fin da quando lo portava in grembo. Maria, nostra Madre, ci aiuti a conoscere sempre meglio la voce di Gesù e a seguirla, per camminare nella via della vita!

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Il 28 aprile 1919 si diede inizio alla costruzione della Cappellina delle Apparizioni; il 13 ottobre 1930 il vescovo di Leira dichiarò “degne di fede le visioni dei bambini alla Cova da Iria”, autorizzando il culto alla Madonna di Fatima; il 13 maggio 1931 l’episcopato portoghese, secondo il messaggio di Fatima, fece la prima consacrazione del Portogallo al Cuore Immacolato di Maria. Il 31 ottobre 1942 papa Pio XII, in un radiomessaggio consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria e il 7 luglio 1952 consacrò a Maria i popoli della Russia, come aveva chiesto la Celeste Signora a Fatima.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera. Guarda, o Padre, all’umile tua serva, la Vergine Maria, che sta davanti a te rivestita della gloria del tuo Figlio e adornata di ogni virtù e dono dello Spirito; per sua intercessione, concedi a noi di seguire ciò che è vero e giusto ai tuoi occhi, per giungere alla fonte dell’eterna bellezza e del santo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi curerai in modo particolare la tua bellezza spirituale ed interiore, quella  che più conta in questo mondo.

 

17 MAGGIO 2017

MARIA CAUSA DELLA NOSTRA GIOIA

 

Dal Vangelo di Giovanni (15, 9-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati».

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

La Vergine Maria ci insegna che cosa significa vivere nello Spirito Santo e che cosa significa accogliere la novità di Dio nella nostra vita. Lei ha concepito Gesù per opera dello Spirito, e ogni cristiano, ognuno di noi, è chiamato ad accogliere la Parola di Dio, ad accogliere Gesù dentro di sé e poi portarlo a tutti.

 

STORIA DELLA MADONNA DI FATIMA

L’avverarsi della minaccia con la Seconda Guerra Mondiale, fece ricordare ai cristiani il messaggio di Fatima; il 13 maggio 1946 con la presenza del legato pontificio, cardinale Benedetto Aloisi Masella, davanti ad una folla di ottocentomila pellegrini, ci fu l’incoronazione della statua della Vergine di Fatima. I papi attraverso loro delegati, come fece Pio XII, o recandosi personalmente in pellegrinaggio, come fece Paolo VI il 13 maggio 1967, in occasione del 50° anniversario delle Apparizioni e Giovanni Paolo II il 13 maggio 1982, un anno esatto dopo l’attentato subito in Piazza S. Pietro, il cui proiettile è incastonato nella corona della statua in segno di riconoscenza, hanno additato Fatima come un faro che ancora oggi continua a gettare la sua luce, per richiamare il mondo disorientato verso l’unico porto di salvezza; Fatima dunque non vuole essere uno spauracchio per l’umanità, né un’occasione forte per gente morbosamente curiosa e assetata di catastrofi, vuole essere invece un invito alla speranza che nasce dalla certezza che Dio vuole il nostro bene ad ogni costo.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, che nell’incarnazione del tuo Figlio hai allietato il mondo intero, concedi a noi che veneriamo Maria, causa della nostra letizia, di camminare costantemente nella via dei tuoi precetti e di tenere fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Amen.

 

Fioretto: Oggi manterrai allegro il tuo ambiente di vita quotidiana, trasmettendo alle persone la gioia vera del cuore.

 

18 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE, TEMPIO DEL SIGNORE

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

Io, Giovanni, vidi un nuovo ciclo e una nuova terra, perché il ciclo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: « Ecco la dimora di Dio con gli uomini ! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: « Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Maria ha invocato lo Spirito con gli Apostoli nel cenacolo: anche noi, ogni volta che ci riuniamo in preghiera, siamo sostenuti dalla presenza spirituale della Madre di Gesù, per ricevere il dono dello Spirito e avere la forza di testimoniare Gesù risorto.

 

STORIA DELLA MADONNA DI FATIMA

Il santuario mariano di Fatima è uno dei luoghi più venerati dal Cattolicesimo e in questo luogo, sacro per l’apparizione di Maria, papa Giovanni Paolo II volle recarsi di nuovo il 13 maggio 2000, per procedere alla beatificazione dei fratelli Marto, al termine della celebrazione il cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano diede lettura della comunicazione in lingua portoghese, sul terzo segreto di Fatima; ed appena un mese dopo, il 26 giugno 2000, il papa ne autorizzò la divulgazione pubblica da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, accompagnata da opportuno commento teologico del Prefetto, dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, poi divenuto Papa Benedetto XVI. Ora Papa emerito, dopo le dimissioni rassegnate nel gennaio 2013.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, che nel grembo verginale di Maria hai preparato con arte ineffabile il santuario del Cristo tuo Figlio, fa’ che custodendo integra la grazia del Battesimo, diventiamo tuoi adoratori in spirito e verità, per essere edificati in tempio vivo della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi trascorrerai almeno un’ora nella chiesa parrocchiale, per pregare e partecipare alla liturgia del giorno.

 

19 MAGGIO 2017

MARIA DISCEPOLA DEL SIGNORE

 

Dal Vangelo secondo Matteo  (12,46-50)

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

Pensiero mariano di Papa Francesco. Come una madre, Maria,  ci aiuta a crescere umanamente e nella fede, ad essere forti e non cedere alla tentazione dell’essere uomini e cristiani in modo superficiale, ma a vivere con responsabilità, a tendere sempre più in alto.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Il “Terzo segreto di Fatima”

Questa terza parte del messaggio ricevuto, fu messo per iscritto da suor Lucia, allora ancora suora di Santa Dorotea, il 3 gennaio 1944, il documento inviato in Vaticano, è stato letto da tutti i pontefici succedutisi e da pochissimi altri stretti collaboratori e conservato presso la Congregazione per la Dottrina della Fede.

L’intero messaggio della Vergine è stato a lungo oggetto di congetture ed esegesi da parte di teologi e studiosi, cattolici e non. Ma la terza parte, tenuta segreta dalla Chiesa, è stata quella che ha fatto credere a catastrofi, che avrebbero sconvolto la vita della Chiesa stessa, cosicché i pontefici preferirono non divulgarla, rimandando dopo la lettura, la busta sigillata alla suddetta Congregazione, dove è stata custodita sin dal 1957.

Riportiamo il testo di suor Lucia: “Dopo le due parti che ho già esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto, un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui; l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!

E vedemmo una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un vescovo vestito di bianco ”abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”.

Vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni.

Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Signore nostro Dio, che hai fatto della Vergine Maria il modello di chi accoglie la tua Parola e la mette in pratica, apri il nostro cuore alla beatitudine dell’ascolto, e con la forza del tuo Spirito fa’ che noi pure diventiamo luogo santo in cui la tua Parola di salvezza oggi si compie. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi rifletterai sulla tua personale chiamata e vocazione, cercando di fare ciò che Cristo ti è chiesto fare.

 

20 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE, MADRE DI RICONCILIAZIONE

 

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

La Vergine Maria, modello di docilità e obbedienza alla Parola di Dio, vi insegni ad accogliere pienamente la ricchezza inesauribile della Sacra Scrittura non soltanto attraverso la ricerca intellettuale, ma nella preghiera e in tutta la vostra vita di credenti, affinché il vostro lavoro contribuisca a far risplendere la luce della Sacra Scrittura nel cuore dei fedeli.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Si riporta uno stralcio della comunicazione letta il 13 maggio 2000 a Fatima, presente il papa:  “Tale testo costituisce una visione profetica paragonabile a quelle della Sacra Scrittura, che non descrivono in senso fotografico i dettagli degli avvenimenti futuri, ma sintetizzano e condensano su un medesimo sfondo fatti che si distendono nel tempo in una successione e in una durata non precisate. Di conseguenza la chiave di lettura del testo non può che essere di carattere simbolico.

La visione di Fatima riguarda soprattutto la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e i cristiani e descrive l’immane sofferenza dei testimoni della fede dell’ultimo secolo del secondo millennio. È una interminabile Via Crucis guidata dai Papi del ventesimo secolo.

Secondo l’interpretazione dei pastorelli, interpretazione confermata anche recentemente da suor Lucia, il “Vescovo vestito di bianco” che prega per tutti i fedeli è il Papa. Anch’egli, camminando faticosamente verso la Croce tra i cadaveri dei martirizzati (vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e numerosi laici) cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco.

Dopo l’attentato del 13 maggio 1981, a Sua Santità apparve chiaro che era stata “una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola”, permettendo al “papa agonizzante” di fermarsi “sulla soglia della morte”. In occasione di un passaggio da Roma dell’allora vescovo di Leiria – Fatima, il papa decise di consegnargli la pallottola, che era rimasta nella jeep dopo l’attentato, perché fosse custodita nel Santuario.

Per iniziativa del vescovo essa fu poi incastonata nella corona della statua della Madonna di Fatima.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, che nel sangue prezioso del tuo Figlio hai riconciliato a te il mondo, e ai piedi della croce hai costituito la Vergine Maria riconciliatrice dei peccatori, per i suoi meriti e le sue preghiere, concedi a noi il perdono delle colpe e una rinnovata esperienza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi ti accosterai al sacramento della riconciliazione, facendo una confessione generale per liberare la propria coscienza dai peccati della vita passata e presente.

 

 

 

 

21 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE MADRE DELLA SANTA SPERANZA

 

Dalla Lettera di S.Paolo Apostolo ai Romani

Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.  E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata  e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Lo spirito di curiosità è mondano, ci porta alla confusione”. È ciò che accade quando “ci dicono: io conosco un veggente, una veggente che riceve lettere della Madonna, messaggi della Madonna. Ma la Madonna è madre, non è un capo ufficio della posta, per inviare messaggi tutti i giorni.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

I successivi avvenimenti del 1989 hanno portato, sia in Unione Sovietica che in numerosi Paesi dell’Est, alla caduta del regime comunista che propugnava l’ateismo. Anche per questo il Sommo Pontefice ringrazia dal profondo del cuore la Vergine Santissima. Tuttavia, in altre parti del mondo gli attacchi contro la Chiesa e i cristiani, con il peso di sofferenza che portano con sé, non sono purtroppo cessati. Anche se le vicende a cui fa riferimento la terza parte del ‘segreto’ di Fatima sembrano ormai appartenenti al passato, la chiamata della Madonna alla conversione e alla penitenza, pronunciata all’inizio del ventesimo secolo, conserva ancora oggi una sua stimolante attualità…”

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, che ci dai la gioia di venerare la Vergine Maria, madre della santa speranza, concedi a noi, con il suo aiuto, di elevare fino alle realtà celesti gli orizzonti della speranza, perché impegnandoci all’edificazione della città terrena, possiamo giungere alla gioia perfetta, mèta del nostro pellegrinaggio nella fede. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi alimenterai  il dialogo fraterno, la disponibilità verso gli altri e il dono della speranza.

 

22 MAGGIO 2017

SANTA MARIA PORTA DEL CIELO

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi un nuovo ciclo e una nuova terra, perché il ciclo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Maria “non vive di fretta, ma solo quando è necessario va in fretta”. “Maria è la donna dell’ascolto, della decisione e dell’azione,” ci ha detto il Santo Padre. “Maria sa ascoltare la voce di Dio, i fatti reali e comprenderne il significato. Maria ascolta meditando tutto, prudentemente, nel suo cuore. Si prende il “tempo” necessario per capire, per sviscerare, per concretizzare quello che le viene detto.”

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

A conclusione si riportano alcuni stralci del commento teologico dell’allora Prefetto della Congregazione della Fede, card. Joseph Ratzinger, poi diventato Papa, con il nome di Benedetto XVI ed ora Papa Emerito, dopo le dimissioni, rassegnate all’inizio del 2013. Nella relazione del Card. Ratzinger, si ribadisce che il Terzo Segreto non aggiunge nulla a quella che è la Rivelazione di Cristo.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, che nel tuo unico Figlio, hai stabilito la porta della vita e della salvezza, per la materna intercessione di Maria, donaci di perseverare nel tuo amore, finché raggiungiamo la soglia della patria celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Fioretto: Oggi pregherai in modo speciale la Vergine Santa perché ti spalanchi sempre più la porta della fede, che è Cristo, in questo anno della fede. .

 

23 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE  DELLA MERCEDE

 

Dal libro di Giuditta (15,8-10;  16, 13-14)

In quei giorni, il sommo sacerdote Ioakìm, e il consiglio degli anziani degli Israeliti, che abitavano in Gerusalemme, vennero a vedere i benefici che il Signore aveva operato per Israele e inoltre per vedere Giuditta e porgerle il loro omaggio. Appena furono entrati in casa sua, tutti insieme le rivolsero parole di benedizione ed esclamarono al suo indirizzo: «Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d’Israele, tu splendido onore della nostra gente. Tutto questo hai compiuto con la tua mano, egregie cose hai operato per Israele, di esse Dio si è compiaciuto. Sii sempre benedetta dall’onnipotente Signore». Tutto il popolo soggiunse: «Amen!».

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Nel silenzio dell’agire quotidiano, san Giuseppe, insieme a Maria, hanno un solo centro comune di attenzione: Gesù. Essi accompagnano e custodiscono, con impegno e tenerezza, la crescita del Figlio di Dio fatto uomo per noi, riflettendo su tutto ciò che accadeva.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

“Si chiama ‘Rivelazione’, perché in essa Dio si è dato a conoscere progressivamente agli uomini, fino al punto di divenire egli stesso uomo, per attirare a sé e a sé riunire tutto quanto il mondo per mezzo del Figlio incarnato Gesù Cristo”.  “In Cristo, Dio, ha detto tutto, cioè sé stesso, e pertanto la rivelazione si è conclusa con la realizzazione del mistero di Cristo, che ha trovato espressione nel Nuovo Testamento… La rivelazione privata (come i messaggi trasmessi dalla Madonna ai tre pastorelli di Fatima) è un aiuto per questa fede in Cristo”.

“La parola chiave di questo ‘Segreto’, è il triplice grido: ‘Penitenza, Penitenza, Penitenza!… A suor Lucia appariva sempre più chiaramente come lo scopo di tutte quante le apparizioni sia stato quello di far crescere sempre più nella fede, nella speranza e nella carità – tutto il resto intendeva portare solo a questo….”.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, Padre di misericordia, che hai mandato il tuo Figlio come redentore del mondo, concedi a noi, per intercessione di Maria, che veneriamo sotto il titolo della mercede, di custodire intatto il dono della libertà filiale, acquistato a prezzo della croce, per esserne araldi e promotori fra tutte le genti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Ti farai portatore o portatrice di una speranza vera in un futuro migliore, impegnando la tua persona a servizio della causa della solidarietà e della fraternità universale.

 

 

 

 

24 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE SALUTE DEGLI INFERMI

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reiètto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Nei Vangeli, san Luca sottolinea due volte l’atteggiamento di Maria, che è anche quello di san Giuseppe: «Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (2,19.51). Per ascoltare il Signore, bisogna imparare a contemplarlo, a percepire la sua presenza costante nella nostra vita; bisogna fermarsi a dialogare con Lui, dargli spazio con la preghiera.

 

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

I tre veggenti dopo le apparizioni

Purtroppo, prima Francesco Marto, poi la sorellina Giacinta Marto, morirono prestissimo come aveva predetto la Vergine; ambedue vittime della terribile epidemia di febbri influenzali detta “la spagnola”, che desolò l’Europa negli anni 1917-20, con numerosissimi morti di tutte le età, in prosieguo alla catastrofe appena terminata della Prima Guerra Mondiale. Francesco morì il 4 aprile 1919 nella sua casa di Aljustrel (Fatima) a quasi 11 anni, mentre Giacinta morì il 20 febbraio 1920 in un ospedale di Lisbona a quasi 10 anni. Ambedue riposano nella grande Basilica della Vergine di Fatima e sono stati proclamati Beati il 13 maggio 2000 da papa Giovanni Paolo II. Papa Francesco li ha proclamati santi il 13 maggio 2017, durante la sua visita pastorale al Santuario della Madonna di Fatima.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito e per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi farai visita ad una persona ammalata o anziana e cercherai di essere di aiuto sollevandola dal dolore fisico o spirituale almeno per qualche ora.

 

25 MAGGIO 2017

MARIA, MADRE ADDOLORATA

 

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.  Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Vorrei richiamare all’importanza e alla bellezza della preghiera del santo Rosario. Recitando l’Ave Maria, noi siamo condotti a contemplare i misteri di Gesù, a riflettere cioè sui momenti centrali della sua vita, perché, come per Maria e per san Giuseppe, Egli sia il centro dei nostri pensieri, delle nostre attenzioni e delle nostre azioni.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Lucia Dos Santos invece proseguì la sua missione di veggente-confidente della Vergine e custode del suo messaggio al mondo; fu per anni Suora di Santa Dorotea e poi passò a 41 anni, come carmelitana scalza nel Carmelo di Coimbra; ritornò varie volte per brevi visite a Fatima sul luogo delle Apparizioni.

La sua vita fu lunghissima, è morta il 13 febbraio 2005 a 98 anni nel convento di Coimbra e dal 19 febbraio 2006, riposa accanto ai cuginetti i Beati Francesco e Giacinta Marto nella Basilica di Fatima. Anche per suor Lucia arriverà il giorno della sua glorificazione, come tutti si augurano e sperano.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Padre, che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, hai voluto presente la sua Madre Addolorata: fa’ che la santa Chiesa, associata con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi farai la Via Crucis e la Via Matris, come impegno di spiritualità cristologica e mariana.

 

 

26 MAGGIO 2017

SANTA MARIA MADRE DEL SIGNORE

 

Dal Vangelo di San Luca

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: « Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Sarebbe bello se, soprattutto in questo mese di maggio, si recitasse assieme in famiglia, con gli amici, in Parrocchia, il santo Rosario o qualche preghiera a Gesù e alla Vergine Maria! La preghiera fatta assieme è un momento prezioso per rendere ancora più salda la vita familiare, l’amicizia! Impariamo a pregare di più in famiglia e come famiglia!

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Accogliamo gli appelli di Nostra Signora di Fatima, che ci invita alla preghiera e alla penitenza, perché possiamo aprire il cuore alla conversione. Ecco i punti principali: “Voglio che recitiate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra.” Sr. Lucia ha scritto, parlando dell’appello della Madonna al mondo da Fatima: “questo invito non vuole riempire le anime di paura, ma è solo urgente richiamo, perché da quando la Vergine Santissima ha dato grande efficacia al Santo Rosario, non c’è problema né materiale né spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere col Santo Rosario e con i nostri sacrifici. Recitato con amore e devozione, consolerà Maria, tergendo tante lacrime dal suo Cuore Immacolato.” “Volete offrirvi a Dio, pronti a sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in riparazione dei peccati con cui Egli è offeso, e per ottenere la conversione dei peccatori?” I tre pastorelli di Fatima risposero di si.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: Guarda, Signore, il tuo popolo, riunito nella memoria della beata Vergine Maria; fa’ che per sua intercessione partecipi alla pienezza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Sarai particolarmente attento alle ragioni del cuore che devono spingerti ad amare e a perdonare soprattutto coloro che non ti amano o ti hanno offeso ed umiliato.

 

 

 

 

 

27 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE  SERVA DEL SIGNORE

 

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te ». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Chiediamo a san Giuseppe e alla Vergine Maria che ci insegnino ad essere fedeli ai nostri impegni quotidiani, a vivere la nostra fede nelle azioni di ogni giorno e a dare più spazio al Signore nella nostra vita, a fermarci per contemplare il suo volto.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

“Non ti scoraggiare – disse la Madonna a Lucia – il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio.” Questa è la via proposta da Maria! E Maria ha indicato anche una meta: “Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”. E ha posto un meraviglioso sigillo: “Alla fine, il mio Cuore Immacolato Trionferà!!”.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera:  Padre santo, che nel misericordioso disegno della redenzione hai scelto la Vergine Maria, umile tua serva, come madre e cooperatrice del Cristo, fa’ che volgendo a lei il nostro sguardo, ti serviamo con totale dedizione e ci impegniamo instancabilmente alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi praticherai concretamente la virtù della carità e della diaconia nella chiesa e in famiglia.

 

28 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE, FONTE DELLA SALVEZZA

 

Dal libro del profeta Ezechièle (47, 1-2.8-9.12)

In quei giorni, l’angelo mi condusse in visione all’ingresso del tempio del Signore e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orien­tale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Gesù entra nella nostra storia, viene in mezzo a noi, nascendo da Maria per opera di Dio, ma con la presenza di san Giuseppe, il padre legale che lo custodisce e gli insegna anche il suo lavoro. Gesù nasce e vive in una famiglia, nella santa Famiglia, imparando da san Giuseppe il mestiere del falegname, nella bottega di Nazaret, condividendo con lui l’impegno, la fatica, la soddisfazione e anche le difficoltà di ogni giorno.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Siamo invitati a cogliere il meraviglioso messaggio di speranza che ci viene dalla Donna vestita di Sole, messaggera della infinita Misericordia di Dio, su cui si infrangono e si spengono le fiamme della spada tenuta dall’angelo dell’apparizione. Non si deve perciò , speculare con morbosa curiosità e sospetto sulle presunte catastrofi che il terzo segreto di Fatima conterrebbe e che la Chiesa avrebbe tenuto nascosto. E’ la durezza del cuore, la mancanza di volontà di convertirsi, di cambiare la propria vita passando dal male al bene, che spinge molte persone a crearsi l’alibi delle profezie terroristiche. In una lettera che Suor Lucia inviò al Santo Padre il 12 maggio 1982 scriveva: “E non diciamo che è Dio che così ci castiga; al contrario sono gli uomini che da se stessi si preparano il castigo. Dio premurosamente ci avverte e chiama al buon cammino, rispettando la libertà che ci ha dato; perciò gli uomini sono responsabili”.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Maria, tu che ci porti a Gesù, fonte e vertice della salvezza del genere umano, fa che in ogni parte della terra gli uomini conosco Cristo, unico Salvatore e Redentore dell’uomo, Lui che Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Ame.

 

Fioretto: Oggi curerai in modo singolare la tua spiritualità eucaristica, facendo un’ora di adorazione davanti a Gesù Sacramentato ed accostandoti all’Eucaristia.

 

29 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE MADRE E MEDIATRICE DI GRAZIA

 

Dal libro di Ester

In quei giorni, Ester parlò di nuovo alla presenza del re Assuero, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con le lacrime agli occhi d’impedire gli effetti della malvagità di Amàn l’Agaghita e l’attuazione dei piani che aveva preparato contro i Giudei.   Allora il re stese lo scettro d’oro verso Ester; Ester si alzò, rimase in piedi davanti al re e disse: «Se così piace al re, se io ho trovato grazia ai suoi occhi, se la cosa gli par giusta e se io gli sono gradita, si scriva per revocare i documenti scritti, macchinazione di Amàn figlio di Hammedàta, l’Agaghita, in cui si ordina di far perire i Giudei che sono in tutte le province del re. Perché come potrei io resistere al vedere la sventura che colpirebbe il mio popolo? Come potrei resistere al vedere la distruzione della mia stirpe?».

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Quello che è avvenuto nella Vergine Madre in modo unico, accade a livello spirituale anche in noi quando accogliamo la Parola di Dio con cuore buono e sincero e la mettiamo in pratica. Succede come se Dio prendesse carne in noi, Egli viene ad abitare in noi, perché prende dimora in coloro che lo amano e osservano la sua Parola. Non è facile capire questo, ma, sì, è facile sentirlo nel cuore.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Suor Lucia dos Santos, in obbedienza alle autorità della Chiesa ha scritto, in quattro memorie, ricche di spiritualità, di teologie e di poesia, la sua testimonianza. In tutta umiltà, nell’introduzione alla quarta memoria scriveva:  “Così pienamente abbandonata nelle braccia del Padre celeste e sotto la protezione del Cuore Immacolato di Maria, ecco che vengo, ancora una volta, a deporre nelle mani di Vostra Eccellenza i frutti di questa unica mia pianta che è l’obbedienza. Ritirata nell’angolo di una soffitta, alla luce di una misera tegola di vetro, per sfuggire il più possibile gli sguardi umani, prima di cominciare ho voluto aprire il Nuovo Testamento, il solo libro che voglio tenere davanti a me. Le ginocchia mi fanno da scrittoio, e una vecchia valigia da sedia.” Dopo aver scritto tutto quanto le è stato chiesto dall’Autorità ecclesiastica, a conferma di aver rivelato ogni cosa scrive dal monastero di Coimbra: “Mi trovo spoglia di tutto, come uno scheletro”.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera:  O Dio, che nel mirabile disegno del tuo amore hai voluto che Maria desse alla luce l’Autore della grazia e fosse in modo singolare associata all’opera della redenzione, per la potenza delle sue preghiere, donaci l’abbondanza delle tue grazie e guidaci al porto della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi ti farai portatore o portatrice di grazia per gli altri, condividendo la preghiera, la riflessione sulla parola di Dio, mediante la Lectio divina che farai insieme agli altri in famiglia, in comunità o da sola.

 

30 MAGGIO 2017

MARIA VERGINE REGINA DELL’UNIVERSO

 

Dal Libro del Profeta Isaia

Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno delle sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore.

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

Credere in Gesù significa offrirgli la nostra carne, con l’umiltà e il coraggio di Maria, perché Lui possa continuare ad abitare in mezzo agli uomini; significa offrirgli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per camminare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere chi è debole e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e, soprattutto, offrire il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio. Tutto questo avviene grazie all’azione dello Spirito Santo. E così, siamo gli strumenti di Dio perché Gesù agisca nel mondo attraverso di noi.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

In occasione della sua visita a Fatima, il 13 maggio 1982, ebbe a dire: “Consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria significa avvicinarci, mediante l’intercessione della Madre, alla stessa sorgente della vita, scaturita sul Golgota… significa ritornare sotto la croce del Figlio. Di più: vuol dire consacrare questo mondo al Cuore trafitto del Salvatore, riportarlo alla fonte stessa della sua Redenzione…” Consacrarsi al Cuore di Maria vuol dire quindi arrivare a Gesù per la via più breve, al Figlio attraverso la Madre, per poter vivere con Lui una personale esperienza di amicizia e di amore.”

Suor Lucia confermò personalmente, con lettera dell’8 novembre 1989 che tale atto solenne e universale di consacrazione corrispondeva a quanto voleva Nostra Signora “Sì, è stata fatta, così come Nostra Signora l’aveva chiesto, il 25 marzo 1984”

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Padre, che ci hai dato come nostra madre e regina la Vergine Maria, dalla quale nacque il Cristo, tuo Figlio, per sua intercessione donaci la gloria promessa ai tuoi figli nel regno dei cicli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto: Oggi mediterai sui novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso.

 

 

31 MAGGIO 2017

MARIA VISITA SANT’ELISABETTA

 

Dal Vangelo secondo Luca ( 1,39-56)

In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: « Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».

 

Pensiero mariano di Papa Francesco

In che senso la fede di Maria è stata un cammino? Nel senso che tutta la sua vita è stata seguire il suo Figlio: Lui – Lui, Gesù – è la via, Lui è il cammino! Progredire nella fede, avanzare in questo pellegrinaggio spirituale che è la fede, non è altro che seguire Gesù; ascoltarlo, lasciarsi guidare dalle sue parole; vedere come Lui si comporta e mettere i nostri piedi nelle sue orme, avere i suoi stessi sentimenti e atteggiamenti. E quali sono, i sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù? Umiltà, misericordia, vicinanza, ma anche fermo rifiuto dell’ipocrisia, della doppiezza, dell’idolatria.

 

STORIA DELLA MADONNA FATIMA

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.

 

CANTO: AVE MARIA DI FATIMA

 

Preghiera: O Dio, salvatore di tutti i popoli, che per mezzo della beata Vergine Maria, arca della nuova alleanza, hai recato alla casa di Elisabetta la salvezza e la gioia, fa’ che docili all’azione dello Spirito possiamo anche noi portare Cristo ai fratelli e magnificare il tuo nome con inni di lode e con la santità della vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Fioretto: Oggi farai visita ad una persona sola ed abbandonata, o ad una donna in attesa di un bambino o mettendoti a disposizione per persone diversamente abili.

 

APPENDICI

 

Atto di affidamento a Maria di Papa Francesco

Beata Maria Vergine di Fatima,
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.

Celebriamo in te le grandi opere di Dio,
che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità,
afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.

Accogli con benevolenza di Madre
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.

Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.

Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.

Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:
benedici e rafforza ogni desiderio di bene;
ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.

Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione
per i piccoli e i poveri,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù.

Amen.

Canto: Ave di Fatima

  1. Il tredici maggio apparve Maria

a tre pastorelli in Cova d’Iria.

 

Ave, Ave, Ave Maria,

Ave, Ave, Ave Maria.

 

  1. Splendente di luce veniva Maria

il volto suo bello un sole apparia.

 

  1. Dal cielo è discesa

a chieder preghiera

pei gran peccatori con fede sincera.

 

  1. In mano portava un rosario Maria;

che addita ai fedeli del cielo la via.

 

  1. Un inno di lode s’innalza a Maria

che a Fatima un giorno

raggiante apparia.

 

  1. O Madre pietosa la Stella sei tu

dal cielo ci guidi, ci guidi a Gesù.

 

  1. O bella Regina che regni nel ciel

l’Italia s’inchina t’invoca fedel.

 

 

 

P.RUNGI. COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO. DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA

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II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO A)

 

Domenica 23 aprile 2017

 

La Chiesa della misericordia per praticare la misericordia

 

Commento di padre Antonio Rungi

 

Ci riempiamo spesso la bocca di essere misericordiosi e di praticare la misericordia, forti dell’insegnamento che ci viene dal Signore Risorto che, apparendo agli apostoli, nella sera stessa della sua risurrezione, conferisce loro il mandato del perdono e della riconciliazione, ma in realtà non siamo affatto misericordiosi, né viviamo la misericordia come condizione fondamentale dell’essere cristiani. I fatti lo dimostrano e la vita conflittuale in cui ci troviamo spesso non depongono a favore del perdono. Questa seconda domenica di Pasqua, che san Giovanni Paolo II, ha istituito per annunciare e vivere la misericordia di Dio nella Chiesa e fuori della Chiesa, ci invita a recuperare questo aspetto fondamentale dell’essere e vivere da cristiani nel mondo, soprattutto, oggi, dove la misericordia deve essere effettivamente vissuta per portare al mondo la pace e la riconciliazione di fronte a tanti conflitti, guerre e divisioni.

Nella preghiera iniziale della celebrazione dell’eucaristia di questa Domenica in Albis, ci rivolgiamo a Dio con queste parole: “Signore Dio nostro, che nella tua grande misericordia ci hai rigenerati a una speranza viva mediante la risurrezione del tuo Figlio, accresci in noi, sulla testimonianza degli apostoli, la fede pasquale, perché aderendo a lui pur senza averlo visto riceviamo il frutto della vita nuova”.

Prima condizione. La misericordia di Dio va vissuta nella comunità dei credenti. Dobbiamo ripartire dalle nostre comunità, sull’esempio di tutti i battezzati della prima comunità di Gerusalemme che, come ci ricorda la prima lettura di oggi, tratta dagli Atti degli apostoli “erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere”.

Seconda condizione. La misericordia nasce dalla conoscenza della parola di Dio, nella condivisione dei progetti, nella frazione del pane, ovvero dalla partecipazione all’eucaristia e dalla preghiera”. Insegnamento, comunione, ovvero koinonia, eucaristia e preghiera sono i quattro pilastri dell’edificio spirituale su cui si poggia la misericordia all’interno della comunità dei credenti. Questo modo di essere e di vivere dei cristiani, fa miracoli, come ci ricorda il testo della prima lettura di oggi: “un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli”.

Terza condizione. La comunione e la condivisione dei beni diventa un fatto spontaneo, senza forzature o pressioni, leggi e norme da dettare per arrivare a questo fine, come purtroppo avviene da sempre in tanti ambiti, anche ecclesiali: “Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno”. La legge dell’amore, della carità e della solidarietà che nasce dal cuore, supera tutte le leggi scritte dagli uomini e tutte le norme che si stabiliscono, di volta in volta, per togliere dalle tasche dei poveri, quel poco che hanno, per darlo ai ricchi che continuano ad arricchirsi a danno dei poveri.

Quarta condizione. La misericordia passa attraverso la giustizia ed un’equa distribuzione dei beni. Lo stesso salmo 117 che accompagna la preghiera della comunità, oggi in questa domenica della divina misericordia, ci invia a rendere grazie al Signore, perché è buono e il suo amore dura in eterno. Questo dire grazie è soprattutto quando il Signore ci è vicino nella prova e nella sofferenza, quando la vita ci appare difficile e Lui la rende facile, perché nostra forza e nostra gioia è il Signore. Anche quando, come Lui, siamo scartati ed esclusi, alla fine ritorna a nostra utilità spirituale la via dell’umiltà, del silenzio e dell’esclusione.

Da queste strade si riparte per ricostruire il tempio di Dio che è in noi. Infatti, nel brano della seconda lettura di oggi, tratta dalla prima lettera di San Pietro apostolo, il principe degli apostoli rende lode al Signore per la grande misericordia che ha concesso, mediante il mistero della morte e risurrezione di Gesù Cristo, all’umanità intera. Rigenerati nella vita della grazia, mediante il battesimo, siamo chiamati ad essere uomini e donne della gioia, della speranza, della fede che travalica i confini di ogni limite umano. “Perciò – scrive san Pietro – siate ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco –, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime”. Una fede nel Risorto che non può passare assolutamente attraverso la verifica della conoscenza umana e scientifica, della dimostrabilità delle cose reali, ma che si fonda sull’amore e guarda verso gli orizzonti della vita eterna. Nell’abbondono totale alla parola di Dio, nell’affidarci, confidarci e fidarci del Signore dobbiamo superare “la logica tommasea”, che pur comprensibile umanamente e legittimata su un piano scientifico, non trova ragion d’essere di fronte alla Parola del Signore, che è parola vera e certa e che va accolta con la fede.

Convinti che fede e ragione devono camminare insieme, siamo consapevoli che dove non arriva la ragione, la fede è quell’ala indispensabile per volare verso il cielo, per incontrare il Dio vero ed eterno.

Perciò, nel Vangelo della domenica della Divina Misericordia, troviamo il brano dell’evangelista Giovanni che ci racconta dell’apparizione di Gesù agli apostoli nel giorno stesso della risurrezione e otto giorni dopo, mentre stavano nel cenacolo, tutti paurosi ed in attesa di segni nuovi.

Nella prima apparizione, con i segni della sua passione, quando non era presente Tommaso (fatto emblematico), Gesù dà mandato agli apostoli e li invia nel mondo quali messaggeri e ministri del perdono, dicendo loro queste parole: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi»…«Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

L’Evangelista Giovanni evidenzia che “Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù”.  Tutti gli apostoli dissero a Tommaso: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Entra in campo la razionalità umana, la critica, la discussione, il dubbio. Tommaso ha bisogno di verificare e non a caso è passato alla storia e alla cultura come l’apostolo del credere dopo aver costatato di persona. Cosa che di fatto avvenne, “otto giorni dopo, quando i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Messaggio più bello e invito più autentico non poteva venire dalla bocca del Risorto con i segni della Passione: credere e basta, ma credere su una parola, quella del Figlio di Dio che ha dato la sua vita per noi.

Non è una filosofia la sua, non è una nuova scienza matematica o naturale, la sua scienza è la sapienza della croce e della risurrezione, è la scienza dell’amore e del dono.

Credere è affidarsi a questa sapienza. Credere significa aprire il cuore, il mio, il nostro cuore, alla misericordia per chiedere misericordia e perdono e per dare misericordia.

Nella Domenica della Divina Misericordia, inginocchiamoci davanti al Signore Crocifisso e Risorto per chiedere perdono per i nostri peccati e quelli del mondo intero. Peccati che nascono dalla presunzione e dall’orgoglio di mettere il nostro io al posto del vero ed unico Dio.

 

NAPOLI. MESSA IN COENA DOMINI AL CENTRO PENITENZIARIO DI SECONDIGLIANO PRESIEDUTA DA P.RUNGI

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Napoli. Al Centro Penitenziario di Secondigliano la Messa in Coena Domini per i detenuti.

Una rappresentanza di detenuti del Centro Penitenziario di Secondigliano ha partecipato questa mattina, Giovedì santo, 13 aprile 2017, alla Messa in Coena Domini, celebrata nella cappella del penitenziario e presieduta da padre Antonio Rungi, passionista della comunità di Santa Maria ai Monti in Napoli.

Presenti alla celebrazione i cappellani del carcere, il diacono, Sebastiano Mazzara, gli assistenti, le suore, i volontari dell’Associazione La Mansarda, presieduta dal professore Samuele Ciambriello, gli agenti della polizia penitenziaria.

La messa è iniziata alle ore 9,30 ed è terminata dalle 10,30. La parola di Dio è stata proclamata dai detenuti così pure la preghiera dei fedeli è stata letta da uno di loro. Per motivi di tempo è stata omessa la lavanda dei piedi, in quanto oggi era giornata di visita dei parenti ai detenuti ospiti del penitenziario.

L’omelia del sacerdote celebrante  è stata incentrata sul tema della speranza, sulla libertà. sull’amore, sul riscatto, sulla misericordia e la voglia di ricominciare.  I detenuti si sono accostati all’ eucaristia, in quanto e sono seguiti dai cappellani che ne curano la vita spirituale e religiosa all’interno della struttura. E sulla figura del cappellano che è incentrata la pastorale carceraria, il cui ruolo è indubbiamente complesso e richiede, oltre ad una particolare preparazione umana e religiosa, la disponibilità a trascorrere del tempo dietro le sbarre per incontrare, parlare e conoscere i detenuti. Ma la presenza del cappellano  non è soltanto legata “all’annuncio di Cristo”, ma ha anche un risvolto di dimensione umana, di conforto morale e di un rapporto personale con il detenuto. Il cappellano si occupa oggi in modo specifico della cura del culto religioso, che comprende la celebrazione della messa (normalmente il sabato e la domenica a sezioni separate) e del sacramento della confessione ma svolge anche  compiti di assistenza sociale e materiale in questo aiutato dai tanti volontari.

Attraverso la sinergia tra cappellani e volontari, e grazie alla generosa solidarietà di tanta gente comune ma anche di enti ed associazioni si riesce a provvedere alle esigenze concrete dei detenuti, soprattutto di quelli più bisognosi, attraverso la raccolta e la distribuzione del vestiario e delle sigarette, attraverso modesti aiuti finanziari alle loro famiglie e assistendoli anche per il disbrigo delle comuni pratiche amministrative.

Sono varie le associazioni cattoliche che collaborano con i cappellani per l’assistenza ai carcerati e sono circa 150 i volontari impegnati tra le due istituzioni penitenziare di Napoli (Poggioreale e Secondigliano) che accolgono complessivamente qualche migliaia di detenuti.

 

P.RUNGI. PREGHIERA PER LA DOMENICA DELLE PALME E PER LA SETTIMANA SANTA

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Preghiera

O Santa Croce di Cristo

 

Sei qui davanti a me,

o Croce benedetta di Cristo.

Tu che hai accolto

il corpo sanguinante

e morente di nostro Signore

e sei  stato strumento

di supplizio e di morte

del Figlio di Dio,

sei la nostra salvezza e vittoria,

perché sul tuo crudo

e freddo legno

si è offerto l’Amore

che ha salvato il mondo.

Da questa croce

d’amore e di redenzione

partiamo oggi

quali messaggeri di pace

con il ramoscello

d’ulivo benedetto

tra le nostre mani,

per recare al mondo

il lieto annunzio

che Cristo è l’unico

Redentore dell’uomo,

in cui l’umanità vive,

spera e cammina

verso la salvezza eterna.

Amen.

 

(P.Antonio Rungi, Passionista)

AIROLA (BN) SETTANTANNI DI SACERDOZIO DI PADRE VINCENZO CORREALE, PASSIONISTA

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Airola (Bn). Padre Vincenzo Correale, 70 anni di sacerdozio. Messa di ringraziamento presieduta dal Vescovo Battaglia.

di padre Antonio Rungi

Venne ordinato il 19 marzo 1947 a Paliano (Fr) e nei giorni scorsi ha compiuto 70 anni di vita sacerdotale, mentre anagraficamente ne conta 94. Si tratta di padre Vincenzo Correale, sacerdote passionista, tra i più longevi della Congregazione fondata da San Paolo della Croce, e che dal settembre 2016 è di residenza nella Comunità passionista di Airola, dove era già stato negli anni 60. I passionisti della Regione dell’Addolorata (Lazio Sud e Campania), la comunità passionista di Airola, guidata da padre Pasquale Gravante, ricorderanno questo evento speciale per padre Vincenzo e per tutti i confratelli con la solenne concelebrazione eucaristica, che sarà presieduta da monsignor Domenico Battaglia, novello vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata dei Goti, con la presenza delle autorità religiose passioniste, in primo luogo il Superiore Regionale, padre Antonio Siciliano, di sacerdoti diocesani di varie località dove padre Vincenzo è stato ed ha svolto il suo ministero di missionario e parroco . La santa messa giubilare di ringraziamento verrà celebrata nella chiesa dei Padri Passionisti di Airola, intitolata all’Arcangelo Gabriele, domenica 2 aprile 2017, alle ore 18.00.

“Negli anni sessanta -afferma padre Antonio Rungi, già superiore provinciale dei Passionisti del Lazio Sud e Campania – padre Vincenzo Correale, che era di comunità in Airola, mio paese natio – svolgeva un’ampia azione di promozione vocazionale tra i passionisti, insieme a tanti altri sacerdoti suo confratelli. Fu lui, insieme ad altri giovani di Airola ad accompagnarci alla scuola apostolica di Calvi Risorta (oggi chiusa, con il relativo convento), che allora accoglieva centinaia di aspiranti alla vita religiosa e passionista. Grande missionario apprezzatissimo – afferma padre Rungi – è stato ed è uno dei sacerdoti impegnati pastoralmente più lungo nelle parrocchie e nelle missioni popolari. Un esempio per noi passionisti di una certa età e soprattutto per i giovani passionisti, pochi per la verità, che si apprestano a percorrere la strada di Paolo della Croce, di cui padre Vincenzo è un grande devoto ed imitatore nell’opera di evangelizzazione”.

Padre Vincenzo di Gesù e Maria (al secolo Vincenzo Correale), è nato il 9 marzo 1923 a Mercato San Severino (Sa) nell’Arcidiocesi di Salerno, da Agostino e da Adelaide Rega. Da piccolo entrò nel cammino vocazionale dei passionisti, emettendo la professione religiosa il 22 settembre 1940 a Pontecorvo (Fr). Completati gli studi teologici e filosofici, durante il periodo della seconda guerra mondiale, fu ordinato sacerdote nel 1947. Inizia così una lunga ed intensa attività di missionario e predicatore e successivamente di parroco in alcune comunità del Lazio Sud e Campania, tra cui Falvaterra (Fr).

La maggior parte della sua vita sacerdotale e di parroco l’ha vissuta a Napoli, nella Chiesa di San Tarcisio e a Calvi Risorta nella Chiesa parrocchiale di San Nicola di Zuni.

Nella Congregazione dei passionisti ha ricoperto più volte l’ufficio di superiore locale e altri uffici. Conosciuto ed apprezzato da tutti per la cultura, il senso pastorale, la generosità nel servizio e il coraggio dimostrato in tante situazioni è un esempio di buon pastore che ha avuto a cuore tutte le pecorelle dell’ovile, affidate alle sue cure pastorali, andando in cerca di quelle smarrite. Un esempio per tutti: fu lui a costruire la nuova chiesa di San Tarcisio a Napoli, ricavando il tempio da un capannone di un’ex fabbrica della zona, con le opere annesse, essendo l’antica chiesa, a forma circolare, insufficiente rispetto alle esigenze della parrocchia, cresciuta numericamente e pastoralmente, soprattutto nel periodo affidata alla cura pastorale ai padri Passionisti di Santa Maria ai Monti. Parrocchia, poi, lasciata, nel 2002, per mancanza di vocazioni.

Altro importante e consistente impegno nella ricostruzione della Chiesa parrocchiale di San Nicola in Zuni di Calvi Risorta (Ce), ultimo suo impegno pastorale, lasciato per raggiunti limiti di età e per la precaria salute, con il progressivo calo della vista. All’anziano sacerdote gli auguri sinceri di tutti i confratelli e di tutti i fedeli che hanno avuto il dono di conoscerlo ed incontrarlo, oltre che di usufruire della sua saggia ed oculata esperienza di pastore delle anime, sull’esempio di San Paolo della Croce.

P.RUNGI. COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO DELLA QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA 2017

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V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Domenica 2 aprile 2017

 

Lazzaro, vieni fuori. E l’amico morto resuscitò.

Mai disperare di fronte al dolore e alla morte

e sempre avere fiducia e speranza nel Signore

 

Commento di padre Antonio Rungi
La quinta domenica di Quaresima che celebriamo oggi ci prepara immediatamente alla Pasqua. Sono, infatti, pochi i giorni che ci separano dall’annuale ricorrenza liturgica della risurrezione del Signore, che è il punto di riferimento di tutto il cammino spirituale del singolo cristiano, come per l’intera comunità cristiana.

Già domenica prossima entriamo nel vivo delle celebrazioni pasquali con la Domenica delle Palme o di Passione.

Questi ultimi giorni, prima della Settimana Santa, siano vissuti bene da ognuno di noi chiedendo al Signore quanto è espresso nella preghiera della colletta di questa domenica: “Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi”.

Al mistero di Cristo Redentore, al futuro Re e Messia d’Israele si riferisce il testo della prima lettura di questa domenica, tratto dal profeta Ezechiele, che ci invita a riconoscere il Signore che viene, in quanto aprirà le tombe e farà uscire dai sepolcri il suo popolo.

Chiaro riferimento alla risurrezione della carne e al Cristo pasquale che la liturgia dell’AT anticipa con tante figure ed immagini come quella dell’uscita dall’esilio terreno e spirituale in cui il popolo di Dio si era procacciato e da cui non riusciva ad venire fuori senza l’intervento dall’alto.

La terra promessa si vede all’orizzonte e non si tratta solo dalla Palestina e del ritorno in patria, dopo i vari esili storici di Israele, ma soprattutto al ritorno della patria celeste ed eterna, verso la quale noi tutti siamo diretti e di cui dobbiamo preoccuparci seriamente, se consideriamo che siamo di passaggio su questa terra, viviamo in esilio, nell’attesa di raggiungere la nostra casa e patria per l’eternità.

E il Salmo 129 completa questa nostra riflessione sul futuro nostro, che si chiama eternità, ricordando ad ognuno di noi la nostra povertà e miseria, di fonte alla bontà e la misericordia di Dio, che è infinita:  “Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore”.

San Paolo Apostolo nel testo della sua Lettera ai Romani, che oggi leggiamo, ci riporta alla triste realtà di una vita vissuta nel materialismo e alla bellezza e ricchezza di una vita vissuta nello spirito. Infatti, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio; mentre coloro che vivono sotto il dominio dello Spirito del Signore, piacciono a Dio e vivono di Dio nel tempo e nell’eternità.

Anche in questo secondo brano della parola di Dio di oggi c’è un forte appello ad alzare gli occhi al cielo, a guardare in alto e saper sognare una vita spiritualmente felice: “se Cristo è in noi, il nostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia”, ci ricorda l’Apostolo.

Il Vangelo di oggi con il racconto della risurrezione di Lazzaro, di cui l’evangelista Giovanni ci offre tutti i dettagli, ci anticipa quello che succederà con la risurrezione di Gesù. Egli riporta alla vita fisica, momentaneamente, l’amico Lazzaro, per la cui morte il Signore soffre e piange, per insegnarci a guardare la nostra vita, oltre la vita. Infatti, la morte non è l’ultima parola per l’uomo, ma è la risurrezione anche nel suo corpo mortale.

La malattia che porterà Lazzaro alla morte fisica, non sarà per glorificare la conclusione dell’esistenza terrena di ogni essere umano e vivente, ma sarà per dare gloria a Dio, come leggiamo testualmente: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato».

E così sarà, in quanto Lazzaro, che già da quattro giorni era nel sepolcro, per la potenza divina di Gesù, risorgerà e riprenderà il suo cammino nel tempo, in attesa poi di chiuderlo per sempre alla fine dei suoi giorni, davvero ultimi quella volta successiva, come era scritto nel libro della vita e soprattutto della fede.

Voglio chiudere questa riflessione della quinta domenica di Quaresima, con la stessa preghiera che Gesù rivolge a Dio Padre, prima di far risuscitare Lazzaro: “Padre, ti rendiamo grazie perché ci ascolti sempre nella gioia e nella sofferenza. Io sappiamo che ci dai sempre ascolto, ma rendi più forte e solida la nostra fede in Te, nella risurrezione della carne e nella vita eterna”.

Questa settimana che ci attende, sia di preparazione alla Settimana Maggiore. Predisponiamo il nostro cuore ad accogliere il Verbum Crucis, la Parola della Croce, che è la vera salvezza del mondo.

Non dimentichiamo chi vive nel dolore, nella malattia e sperimenta la perdita delle persone care, come fu per le sorelle di Lazzaro e per lo stesso Gesù per la morte del suo amico.

Mai disperare di fronte al dolore e alla morte e sempre avere fiducia e speranza nel Signore

P.RUNGI. TESTO DELLA VIA CRUCIS – QUARESIMA 2017

PASSIONISTE8

VIA CRUCIS PER I GIOVANI E CON I GIOVANI

CASA DEL VOLTO SANTO – PONTI ROSSI – NAPOLI

VENERDI’ 24 MARZO 2017 – ORE 18,30

MEDITAZIONI E PREGHIERE DI PADRE ANTONIO RUNGI PASSIONISTA

QUARESIMA 2017

Canto iniziale

INTRODUZIONE

S.Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

T.Amen.

S.Il Signore sia con voi.

T.E con il tuo spirito.

 

G1-Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi (2,5-11)

Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

Breve pausa di silenzio e meditazione

C.Preghiamo: Signore, in questo cammino che porta al Calvario insieme a Te, nella nostra preghiera della Via Crucis di questo Venerdì di Quaresima, noi giovani e tutti i fedeli qui presenti ci rivolgiamo a Te per chiederti scusa, perché non siamo stati capaci di concretizzare il tuo insegnamento nella vita di tutti i giorni. I tuoi sentimenti non sono stati i nostri. E di questo ti chiediamo umilmente perdono. Amen.

 

 

S.PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato alla morte per crocifissione

G1-Dal Vangelo secondo Giovanni 19, 12-16

Pilato cercava di liberare  [Gesù]; ma i Giudei gridarono: “Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare”. Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà.  Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: “Ecco il vostro re!”. Ma quelli gridarono: “Via, via, crocifiggilo!”. Disse loro Pilato: “Metterò in croce il vostro re?”. Risposero i sommi sacerdoti: “Non abbiamo altro re all’infuori di Cesare”. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

 

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G2-Quante persone, ogni giorno, nella nostra città, nel Sud vengono condannati ad una morte fisica, morale e spirituale, in assenza di quei servizi essenziali che riguardano la salute del corpo e dello spirito. Diversi vengono condannati a morte e vengono anche uccisi e massacrati dalla droga, dalla violenza comune ed organizzata, dalla malasanità, dalla mancanza dell’essenziale.

 

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G3-Gesù, tu che sei stato ingiustamente condannato a morte, guarda ai tanti condannati a morte del nostro territorio, soprattutto se sono innocenti ed hanno un solo nome comune: minorenni. Amen.

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G4-Mi direte: “Padre, ma io sono molto limitato, sono peccatore, cosa posso fare?”. Quando il Signore ci chiama, non si ferma a ciò che siamo o a ciò che abbiamo fatto. Al contrario, nel momento in cui ci chiama, Egli sta guardando tutto quello che potremmo fare, tutto l’amore che siamo capaci di sprigionare. Gesù vi chiama a lasciare la vostra impronta nella vita, un’impronta che segni la storia, la vostra storia e la storia di tanti” (Papa Francesco)

S.SECONDA STAZIONE: Gesù è caricato della croce

G1-Dal Vangelo di Giovanni (19,17)

Essi allora presero Gesù ed ed Egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, in ebraico Golgota.

 

G2-Quanti croci sono costretti a portare sulle spalle i giovani del nostro territorio: dalla mancanza di opportunità sociali, culturali ed economiche, a quelle non meno gravi della mancanza di un’educazione alla fede di cui le famiglie non se ne fanno più carico. Troppe deleghe a chi non ha la responsabilità diretta dei figli, dei minorenni, degli adolescenti e dei giovani in generale, che non vengono assolte e portate a termine.

 

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G3-Signore, alleggerisci il peso delle croci ai nostri giovani non più preparati alla vita, a saper soffrire e a lottare per i giusti ideali della società. Amen.

 

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G4-Maria non si chiude in casa, non si lascia paralizzare dalla paura o dall’orgoglio. Maria non è il tipo che per stare bene ha bisogno di un buon divano dove starsene comoda e al sicuro. Non è una giovane-divano!  Se serve una mano alla sua anziana cugina, lei non indugia e si mette subito in viaggio. (Papa Francesco)

 

 

S.TERZA STAZIONE: Gesù cade la prima volta sotto la croce

 

G1-Dal libro del profeta Isaia. 53, 4-8

…Egli si è caricato delle nostre sofferenze,

si è addossato i nostri dolori

e noi lo giudicavamo castigato,

percosso da Dio e umiliato.

Egli è stato trafitto per i nostri delitti,

schiacciato per le nostre iniquità.

Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;

per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,

ognuno di noi seguiva la sua strada;

il Signore fece ricadere su di lui

l’iniquità di noi tutti.

Maltrattato, si lasciò umiliare

e non aprì la sua bocca;

era come agnello condotto al macello,

come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,

e non aprì la sua bocca.

Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo.

 

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G2-Sono tante le cadute morali e spirituali dei giovani del nostro territorio, che vanno dalla droga, alla violenza, all’edonismo, all’egoismo, all’indifferenza, al bullismo ed altre forme di decadenza tipiche dei giovani. Ma ci sono anche cadute di stile, di educazione, di vera spiritualità e devozione, al punto tale che la partecipazione alla vita della chiesa è limitata.

 

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G3-Signore, fa comprendere ai nostri giovani quanto sia importante una vita moralmente elevata ed una vita spirituale altrettanto ricca di contenuti della fede, che sostenga il cammino della speranza e della carità. Amen.

 

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“È lungo il percorso per raggiungere la casa di Elisabetta: circa 150 chilometri. Ma la giovane di Nazareth, spinta dallo Spirito Santo, non conosce ostacoli. Sicuramente le giornate di cammino l’hanno aiutata a meditare sull’evento meraviglioso in cui era coinvolta. Così succede anche a noi quando ci mettiamo in pellegrinaggio: lungo la strada ci tornano alla mente i fatti della vita, e possiamo maturarne il senso e approfondire la nostra vocazione, svelata poi nell’incontro con Dio e nel servizio agli altri” (Papa Francesco).

 

S.QUARTA STAZIONE: Gesù incontra la sua SS.Madre

 

G1-Dal Vangelo secondo Luca. 2, 34-35. 51

Simeone parlò a Maria, sua madre:

“Egli è qui per la rovina

e la risurrezione di molti in Israele,

segno di contraddizione

perché siano svelati i pensieri di molti cuori.

E anche a te una spada trafiggerà l’anima” …

Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

 

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G2-Quanti giovani sono orfani di genitori sia in senso reale che astratto, in quanto non sono presenti nella loro vita, non li seguono, non li curano, non li formano allo spirito del Vangelo. Quante mamme rifiutano la vita, che portano nel grembo o abbandonano i figli in qualche luogo. La nostra città, storicamente, ricorda bene, nel passato ed oggi, questo fenomeno dell’abbandono dei minori. Sono in questi nostri territori, dove solo apparentemente i figli sono i beni veri della famiglia, che si registrano i casi di maggiore sofferenza tra i minori.

 

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G3-Signore, tu che hai incontrato il volto dolente e rassicurante di tua Madre lungo il Calvario, fa che i bambini appena nati, come i giovani possano incontrare il volto sereno e fiducioso delle loro madri e dei loro padri, che sull’esempio di Maria e Giuseppe seguano i figli per tutto il percorso della loro vita. Amen.

 

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Quando Dio tocca il cuore di un giovane, di una giovane, questi diventano capaci di azioni veramente grandiose. Le “grandi cose” che l’Onnipotente ha fatto nell’esistenza di Maria ci parlano anche del nostro viaggio nella vita, che non è un vagabondare senza senso, ma un pellegrinaggio che, pur con tutte le sue incertezze e sofferenze, può trovare in Dio la sua pienezza (Papa Francesco).

 

S.QUINTA STAZIONE: Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce.

 

G1-Dal Vangelo secondo Marco. 15, 21-22

Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio.

 

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G2-La solidarietà è tanto sentita tra i giovani del nostro tempo e della nostra terra, ma molte volte si traduce solo in pie intenzioni e progetti che rimangono sulla carta, senza effetti reali nella società. Ci sono tanti giovani che hanno bisogno di altri giovani per uscire dalle varie emergenze della loro vita e del territorio che li assorbe senza farli più vivere.

 

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G3-Signore Gesù, aiuta i giovani a capire l’importanza di tendersi una mano nel fare il bene e nel progredire nel bene ed avere il coraggio, tutti insieme, per cambiare questo mondo con la forza della fede e dell’amore. Amen.

 

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G4-La vera esperienza di Chiesa non è come un flashmob, in cui ci si dà appuntamento, si realizza una performance e poi ognuno va per la sua strada. La Chiesa porta in sé una lunga tradizione, che si tramanda di generazione in generazione, arricchendosi al tempo stesso dell’esperienza di ogni singolo. Anche la vostra storia trova il suo posto all’interno della storia della Chiesa. Anche voi giovani potete fare grandi cose, assumervi delle grosse responsabilità, se riconoscerete l’azione misericordiosa e onnipotente di Dio nella vostra vita. (Papa Francesco).

 

S.SESTA STAZIONE: Gesù è asciugato nel volto dalla Veronica

 

Dal libro del profeta Isaia. 53, 2-3

Non ha apparenza né bellezza

per attirare i nostri sguardi,

non splendore per potercene compiacere.

Disprezzato e reietto dagli uomini,

uomo dei dolori che ben conosce il patire,

come uno davanti al quale ci si copre la faccia.

 

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G2-Noi abbiamo il sacrosanto dovere di asciugare le lacrime di sangue di quanti soffrono a causa nostra, in particolare i nostri genitori, i nostri parenti più stretti, quelli che ci vogliono più bene e soffrono maggiormente per noi, quando camminiamo al di fuori di ogni regola morale e di ogni buona educazione ricevuta.

 

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G3-Signore Gesù, fa comprendere a noi giovani di non far soffrire nessuno a causa nostra, fosse anche il più sconosciuto della terra e quando vediamo qualcuno che piange, come la Veronica, sporchiamoci i panni per alleviare il dolore di chi sta nel pianto e versa lagrime di sangue. Amen.

 

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G4-Vorrei porvi alcune domande: in che modo “salvate” nella vostra memoria gli eventi, le esperienze della vostra vita? Come trattate i fatti e le immagini impressi nei vostri ricordi? Ad alcuni, particolarmente feriti dalle circostanze della vita, verrebbe voglia di “resettare” il proprio passato, di avvalersi del diritto all’oblio. Ma vorrei ricordarvi che non c’è santo senza passato, né peccatore senza futuro. La perla nasce da una ferita dell’ostrica! Gesù, con il suo amore, può guarire i nostri cuori, trasformando le nostre ferite in autentiche perle. Come diceva san Paolo, il Signore può manifestare la sua forza attraverso le nostre debolezze (cfr 2 Cor 12,9). (Papa Francesco).

 

S.SETTIMA STAZIONE: Gesù cade la seconda volta sotto la croce.

 

G1-Dal libro delle Lamentazioni. 3, 1-2. 9. 16

Io sono l’uomo che ha provato la miseria

sotto la sferza della sua ira.

Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare

nelle tenebre e non nella luce…

Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra,

ha ostruito i miei sentieri…

Mi ha spezzato con la sabbia i denti,

mi ha steso nella polvere.

 

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G2-Le promesse non mantenute, ci portano spesso a ricadere sugli stessi sbagli ed errori di sempre. Ma anche quando tocchiamo il fondo, abbiamo il dovere morale per noi stessi e per gli altri di rialzarci subito e continuare con maggiore vigore interiore, forse con minore vigore fisico, il lungo viaggio della vita, che conduce alla vita, se si ama la vita.

 

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G3-Signore, non abbandonarci nella tentazione di sentirci forti ed invincibili, quando in realtà siamo fragili e peccatori incalliti, che non ce la fanno più a rialzarsi per un breve tragitto spirituale di conversione del loro cuore. Amen.

 

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G4-I nostri ricordi però non devono restare tutti ammassati, come nella memoria di un disco rigido. E non è possibile archiviare tutto in una “nuvola” virtuale. Bisogna imparare a far sì che i fatti del passato diventino realtà dinamica, sulla quale riflettere e da cui trarre insegnamento e significato per il nostro presente e futuro. Compito arduo, ma necessario, è quello di scoprire il filo rosso dell’amore di Dio che collega tutta la nostra esistenza. (Papa Francesco).

 

S.OTTAVA STAZIONE: Gesù incontra le pie donne di Gerusalemme

 

G1-Dal Vangelo secondo Luca. 23, 27-31

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di Lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse:

“Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?”.

 

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G2-Quante lagrime di coccodrillo spargiamo lungo il percorso della nostra vita di piccoli, adolescenti e giovani. Piangiamo facilmente, come ridiamo facilmente. Non sappiamo più differenziare la vera sofferenza, da quella falsa e ipocrita, che si manifesta in certe circostanze, in cui non siamo personalmente coinvolti. Piangiamo, ma non ci correggiamo, né vogliamo correggere chi sbaglia palesemente.

 

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G3-Signore, donaci l’onestà di piangere per cause giuste e versare non solo lagrime di dolore, ma anche lagrime di gioia, per le tante cose buone che esistono nel nostro mondo e soprattutto nel mondo dei giovani. Amen.

 

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Tanti dicono che voi giovani siete smemorati e superficiali. Non sono affatto d’accordo! Però occorre riconoscere che in questi nostri tempi c’è bisogno di recuperare la capacità di riflettere sulla propria vita e proiettarla verso il futuro. Avere un passato non è la stessa cosa che avere una storia. Nella nostra vita possiamo avere tanti ricordi, ma quanti di essi costruiscono davvero la nostra memoria? Quanti sono significativi per il nostro cuore e aiutano a dare un senso alla nostra esistenza? (Papa Francesco).

 

NONA STAZIONE: Gesù cade la terza volta sotto la croce.

 

G1-Dal libro delle Lamentazioni. 3, 27-32

È bene per l’uomo portare il giogo

fin dalla giovinezza.

Sieda costui solitario e resti in silenzio,

poiché egli glielo ha imposto;

cacci nella polvere la bocca,

forse c’è ancora speranza;

porga a chi lo percuote la sua guancia,

si sazi di umiliazioni.

Poiché il Signore non rigetta mai…

Ma, se affligge, avrà anche pietà

secondo la sua grande misericordia.

 

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G2-La terza caduta di Gesù sotto il pesante legno della croce, in una condizione di debilitazione totale per la violenza subita, rammenta a tutti i giovani la forza d’animo che devono avere anche quando tutto sembra finito e annientato. Con la faccia a terra e prostrati nella polvere, dobbiamo riconoscere che spesso la gioventù è solo un tempo della vita, ma mai un tempo dello Spirito. Egli con i suoi sette doni aiuti ogni giovane, soprattutto se cresimato, ad essere testimone di rinascita per se stesso, per il proprio ambiente, per la propria città.

 

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G3- Signore, ti preghiamo, suscita in tutti i giovani l’amore ardente per la causa della giustizia, della verità e della bontà e nessuno dei giovani possano sperimentare la delusione della vita, molto spesso ingrata verso di loro e verso i propri cari. Amen.

 

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G4-I volti dei giovani, nei “social”, compaiono in tante fotografie che raccontano eventi più o meno reali, ma non sappiamo quanto di tutto questo sia “storia”, esperienza che possa essere narrata, dotata di un fine e di un senso. I programmi in TV sono pieni di cosiddetti “reality show”, ma non sono storie reali, sono solo minuti che scorrono davanti a una telecamera, in cui i personaggi vivono alla giornata, senza un progetto. Non fatevi fuorviare da questa falsa immagine della realtà! Siate protagonisti della vostra storia, decidete il vostro futuro! (Papa Francesco).

 

S.DECIMA STAZIONE: Gesù è spogliato delle sue vesti

 

G1-Dal Vangelo secondo Giovanni (19,23-24)

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato – e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte. E i soldati fecero così.

 

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G2-Quante volte i giovani si spartiscono bottini, frutto di furti, violenze, sopraffazioni, ingiustizie; si spartiscono droga, alcool ed altre sostanze nocive che rovinano la loro vita. Come i soldati ai piedi del crocifisso, gettano la sorte, giocano d’azzardo non solo per raggiungere degli illusori guadagni, ma giocano pesante con la loro vita e con la vita degli altri.

G3-Signore, concedi a noi giovani la sapienza del cuore e l’intelligenza vera, che viene dal cielo e come il Re Salomone, facci dono di ciò che veramente conta in questo mondo e nell’eternità. Amen.

 

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G4-Alla fine di ogni giornata ci possiamo fermare per qualche minuto a ricordare i momenti belli, le sfide, quello che è andato bene e quello che è andato storto. Così, davanti a Dio e a noi stessi, possiamo manifestare i sentimenti di gratitudine, di pentimento e di affidamento, se volete anche annotandoli in un quaderno, una specie di diario spirituale. Questo significa pregare nella vita, con la vita e sulla vita, e sicuramente vi aiuterà a percepire meglio le grandi cose che il Signore fa per ciascuno di voi. Come diceva sant’Agostino, Dio lo possiamo trovare nei vasti campi della nostra memoria (cfr Confessioni, Libro X, 8, 12). (Papa Francesco).

 

 

S.UNDICESIMA STAZIONE: Gesù è inchiodato alla croce

 

G1-Dal Vangelo secondo Marco. 15, 25-27.29-30

Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. E l’iscrizione con il motivo della condanna diceva: “Il re dei Giudei”. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. I passanti lo insultavano  e, scuotendo il capo, esclamavano: “Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce.

 

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G2-Davanti al Cristo crocifisso o si piange e ci si converte o si resta indifferenti o addirittura si può essere provocanti chiedendo a Gesù di dimostrare la sua onnipotenza e la sua Figliolanza con Dio. Questo atteggiamento scettico, agnostico o addirittura ateo rappresenta il sistema di pensiero di molti giovani del nostro tempo e della nostra terra.

 

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G3-Signore Gesù, inchiodato alla Croce e messo a morte per la nostra salvezza, da questo trono regale e cattedra di altissimo valore morale e spirituale, insegna ai nostri giovani a guardare sempre in alto ed avere l’orgoglio di essere dei buoni cristiani, con il vivere con il segno distintivo di ogni discepolo di Gesù Cristo, che è la Croce. Amen.

 

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Maria raccoglie il patrimonio di fede del suo popolo e lo ricompone in un canto tutto suo, il Magnificat, ma che è allo stesso tempo canto della Chiesa intera. E tutta la Chiesa lo canta con lei. Affinché anche voi giovani possiate cantare un Magnificat tutto vostro e fare della vostra vita un dono per l’intera umanità, è fondamentale ricollegarvi con la tradizione storica e la preghiera di coloro che vi hanno preceduto. (Papa Francesco)

 

S.DODICESIMA STAZIONE: Gesù muore in croce

 

G1-Dal Vangelo secondo Marco. 15, 33-34. 37. 39

Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì , Eloì , lema sabactà ni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?…Ed egli, dando un forte grido, spirò …Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!”.

 

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G2-La morte in croce di Gesù, anche lui giovane, appena 33 anni, ci riporta alla morte violenta di tanti giovani assassinati, non solo per azioni criminosi e terroristiche, ma anche morti nel silenzio, nell’indifferenza e nella solitudine di una società che emargina facilmente chi non è bello, perfetto, simpatico, accomodante, conformista, labile di pensiero e quanto di negativo si possa cogliere nella vita di un giovane che non si relazione con altri giovani.

 

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G3-Signore insegna a tutti i giovani di questa nostra città e territorio a guardare in faccia il dolore dell’umanità, senza omertà, senza aver paura di chiamare con i loro nomi i peccati che si commettono nel nome di un perbenismo o di un superficialismo, che trova accoglienza in vasti strati sociali, abituati a salvare la faccia e mai a salvare la vita, soprattutto dei più piccoli, poveri, fragili ed innocenti di questa terra. Amen.

 

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G4-Nella dinamica della vita, le suppliche di oggi diventeranno motivi di ringraziamento di domani. Così, la vostra partecipazione alla Santa Messa e i momenti in cui celebrerete il sacramento della Riconciliazione saranno allo stesso tempo culmine e punto di partenza: le vostre vite si rinnoveranno ogni giorno nel perdono, diventando lode perenne all’Onnipotente. «Fidatevi del ricordo di Dio: […] la sua memoria è un cuore tenero di compassione, che gioisce nel cancellare definitivamente ogni nostra traccia di male» (Papa Francesco).

 

S.TREDICESIMA STAZIONE: Gesù è deposto dalla croce

 

G1-Dal Vangelo secondo Marco. 15, 42-43. 46

Sopraggiunta ormai la sera, Giuseppe d’Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il Regno di Dio, comprato un lenzuolo, calò il corpo di Gesù giù dalla croce.

 

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G2-Morto Gesù, tutto diventa tristezza e malinconia in coloro che non hanno fede e non aspettano il giorno della vita. Gesù aveva detto chiaramente che sarebbe risorto e chiedeva nei suoi discepoli una risposta di vita e non di morte. Quando viene a mancare una prospettiva di vita e si favorisce una cultura di morte, come nel nostro tempo, a pagarne le più drammatiche conseguenze sono proprio i giovani, i più fragili, quelli che sono aperti alla vita ed invece di trovare la vita, incontrono solo campi di sterminio, senza andare molto lontano nel tempo e nello spazio, ma guardandosi semplicemente intorno per constatare tutto ciò, proprio ai nostri giorni. Noi cerchiamo campi di vita e di speranza.

 

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G3-Signore aiuta i giovani a costruire un mondo migliore, dove non regni la morte, ma si affermi sempre più la cultura della vita, che parta dalla difesa del nascituro, fino al moribondo, giovane o anziano, che attende di emettere l’ultimo respiro per iniziare a vivere per sempre in Dio. Amen

 

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G4-Per costruire un futuro che abbia senso, bisogna conoscere gli avvenimenti passati e prendere posizione di fronte ad essi. Voi giovani avete la forza, gli anziani hanno la memoria e la saggezza. Come Maria con Elisabetta, rivolgete il vostro sguardo agli anziani, ai vostri nonni. Vi diranno cose che appassioneranno la vostra mente e commuoveranno il vostro cuore. (Papa Francesco)

 

QUATTORDICESIMA STAZIONE: Gesù è deposto nel sepolcro.

 

G1-Dal Vangelo secondo Marco. 15, 46-47

Giuseppe d’Arimatea, avvolto il corpo di Gesù in un lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l’entrata del sepolcro. Intanto Maria di Magdala e Maria madre di Joses stavano ad osservare dove veniva deposto.

 

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G2-Il cimitero, la tomba…quanti giovani morti prematuramente per incidenti stradali, per malattie, per droga o perché assassinati da bande di rivali, oppure morti senza aver avuta la possibilità di essere curati e guariti, perché senza risorse economiche in grado di poter assicurare loro il meglio dell’assistenza medica. Basta farsi un giro nei cimiteri delle nostre città e guardare le foto di tanti bambini, giovani ed adulti che appena appena si sono affacciati alla vita. Grande lezione per chi pensa di essere eterno, onnipotente, onnisciente, onnipresente, ritenendosi un Dio che non lo è. La vita che scorre e per tutti ha un termine, aiuta i nostro cammino di pellegrini e di viandanti verso la patria comune, che non è la fossa comune, dove sono stati ammassati i corpi, senza nome, di eccidi e massacri di ieri e di oggi.

 

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G3-Signore Gesù, fa che la storia di questi anni e di quelli a venire possano avere, attraverso i giovani, il volto della speranza e della vita, superando ogni conflitto ideologico, culturale, razziale e religioso che ancora oggi, proprio in questi giorni, semina morte e dolore in tanti parti del mondo. Amen.

 

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G4-Saper fare memoria del passato non significa essere nostalgici o rimanere attaccati a un determinato periodo della storia, ma saper riconoscere le proprie origini, per ritornare sempre all’essenziale e lanciarsi con fedeltà creativa nella costruzione di tempi nuovi. Sarebbe un guaio e non gioverebbe a nessuno coltivare una memoria paralizzante, che fa fare sempre le stesse cose nello stesso modo. È un dono del cielo poter vedere che in molti, con i vostri interrogativi, sogni e domande, vi opponete a quelli che dicono che le cose non possono essere diverse. (Papa Francesco)

 

CONCLUSIONE

 

Padre nostro, Ave Maria e Gloria (secondo le intenzioni del Papa)

 

“Dio, Padre misericordioso,

che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo,

e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore,

Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo”.

Ti affidiamo in modo particolare

i giovani di ogni lingua, popolo e nazione:

guidali e proteggili lungo gli intricati sentieri del mondo di oggi

e dona loro la grazia di raccogliere frutti abbondanti

dall’esperienza della preghiera personale e comunitaria.

 

Padre Celeste,

rendici testimoni della Tua misericordia.

Insegnaci a portare la fede ai dubbiosi,

la speranza agli scoraggiati,

l’amore agli indifferenti,

il perdono a chi ha fatto del male

e la gioia agli infelici.

Fa’ che la scintilla dell’amore misericordioso

che hai acceso dentro di noi,

seguendo Cristo Crocifisso e Risorto,

diventi un fuoco che trasforma i cuori

e rinnova la faccia della terra. Amen.

 

  1. E la benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e vi rimanga sempre.
  2. Amen

 

Canto finale.

P.RUNGI. COMMENTO ALLA IV DOMENICA DI QUARESIMA 2017

RUNGI1

IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE (ANNO A)

DOMENICA 26 MARZO 2017

La gioia di una fede vera e sincera

Commento di padre Antonio Rungi

 

Oggi celebriamo la domenica della letizia, della gioia che ci proietta direttamente alla Pasqua. La gioia che ogni cristiano deve per necessità sperimentare e che nasce dalla fede e vive di fede.

I testi biblici di questa quarta domenica di Quaresima, infatti, ci mettono davanti a noi il cammino della gioia che solo chi ha una visione di fede vera e sincera può sperimentare anche nella croce e nella sofferenza.

L’antifona di ingresso della liturgia eucaristica di questa giornata ci invita a rallegrarci con Gerusalemme, a riunirsi in essa quanti l’amano, ad esultare di gioia nel Signore e a superare ogni tristezza e malinconia del cuore, a saziarci del pane della grazia che il Signore ci dona continuamente.

La nostra Gerusalemme è la Chiesa dei credenti ed in essa vogliamo sperimentare la vera gioia che viene dal cielo ed arriva al cielo.

Nel testo della prima lettura di questa domenica, tratto dal primo libro di Samuele, troviamo il racconto dell’elezione di Davide a Re d’Israele. Tra tutti i figli di  Iesse, solo Davide è indicato come il giusto e legittimo Re di Israele, consacrato dallo stesso Samuele, che svolgeva la funzione di profeta e giudice. Chi fosse Davide lo sappiamo da questo testo: era un pastore e come tale la sua attività era stare a curare l’ovile. Dai campi viene chiamato, prelevato e portato al cospetto di Iesse per essere unto e consacrato Re da Samuele. Si comprende facilmente che il testo rimanda alla figura di Cristo, indicato come Figlio di Davide. E Gesù è della discendenza Davidica, come lo era Giuseppe il suo padre putativo. Ma Davide è anche il Pastore e Gesù è il Buon Pastore. Queste due immagini di Re e Pastore riferite a Davide e traslate con un significato molto diverso a Gesù ci inseriscono nel cammino pasquale, che è un evidente richiamo al battesimo, quale sacramento della fede, che ci inserisce in Cristo Re, sacerdote e profeta.

Lo stesso salmo responsoriale, tratto dal Salmo 22, ci ricorda che il Signore è il nostro Pastore, la nostra guida, che ci fa riposare su campi erbosi e ci conduce in porti sicuri, ci guida per giusti cammini e ci porta fuori dalle oscurità del male e del peccato. In questa nuova condizione, noi vivremo al sicuro nella casa di Dio e sperimenteremo gioia e felicità piene.

Nel bellissimo brano della lettera di san Paolo Apostolo agli Efesini, il nostro cuore si apre ad una speranza che trova le sue ragioni nella fede, che è luce e lampada sui nostri passi. Con la fede noi siamo davvero nella luce della grazia di Dio, usciamo fuori dalle secche del peccato, dai blocchi di ogni genere che non ci fanno progredire verso il bene. Se una volta eravamo tenebre, ora, con il battesimo e la conversione, siamo luce e come persone che sperimentano la luce della grazia e della misericordia di Dio, cosa debbono fare? Dobbiamo comportarci come figli della luce, i cui frutti sono elencati da san Paolo con termini precisi: bontà, giustizia e verità. Il cristiano è fedele, è trasparente ed è coerente. Non dice una cosa e poi ne fa un’altra, ma quello che dice lo fa sempre, in pubblico e in privato. I valori morali e tutto ciò che ha attinenza con la risposta personale alla chiamata alla santità vanno integralmente vissuti, senza compromessi alcuni o adattamenti vari. Bisogna svegliarsi dal torpore spirituale e non vivere come cadaveri ambulanti, morti dentro e senza prospettiva di vita e di speranza. In tali condizioni il cristiano non può assolutamente starci, in quanto la sua vita di grazia, illuminata dallo Spirito del Padre, non può essere che una vita di gioia e felicità

Oggi ascoltiamo uno dei testi del vangelo in cui il Signore opera un miracolo eccezionale, quello della guarigione di un cieco nato. Del fatto straordinario ne sono convinti anche i detrattori del Signore: “Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla”. Tutto il racconto ci fa comprendere la progressione del cammino della fede, della luce che è la fede e della vista che è quella interiore. Il miracolo in se stesso è un fatto oggettivo e dimostrabile dalla scienza stessa che classifica l’evento come un fatto inspiegabile in quel momento. Ma si sa che da che mondo è mondo, cioè in base alle conoscenze scientifiche, nessuna persona che è nata cieca, riacquisti la vista con cure e terapie. E’ capitato che si è avuto questo dono mediante l’intervento dall’alto. I limiti della natura sono superati con l’intervento del cielo. Ma al di là del valore in se di questo straordinario miracolo operato da Gesù, tutto il Vangelo di oggi è un forte appello ad affidarsi a Dio, con il vivere la fede e sentirla viva in noi. Il cieco nato, poi guarito, è ogni persona che viene in questo mondo e vi entra con il peccato originale, che il lavacro del battesimo, toglie dando a chi lo riceve il dono della fede, della luce. Una luce che può irradiarsi per tutta la vita o spegnersi progressivamente, non vivendo nella grazia e nell’amicizia di Dio. Chiediamo al Signore che questa luce rimanga sempre accesa nella stanza del nostro cuore e della nostra mente. Concludo questa mia odierna riflessione sulla parola di Dio con questa preghiera scritta da un grande santo convertito dal paganesimo al cristianesimo che è Sant’Agostino:

Signore mio Dio,

Unica mia Speranza,

fà che stanco non smetta di cercarTi,

ma cerchi il Tuo Volto sempre con ardore.

Dammi la Forza di cercare, Te,

che Ti sei fatto incontrare e mi hai dato la Speranza

di sempre più incontrarTi.

Davanti a Te sta la mia forza e la mia debolezza:

conserva quella, guarisci questa.

Davanti a Te sta la mia scienza e la mia ignoranza:

dove mi hai aperto, accoglimi al mio entrare,

dove mi hai chiuso, aprimi quando busso.

Fà che mi ricordi di Te,

che intenda Te, che ami Te.

Grazie, Signore, noi Ti adoriamo e crediamo in Te!

Amen

 

P.RUNGI. COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO -II DOMENICA DI QUARESIMA 2017

RUNGI1

II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Domenica 12 marzo 2017

Collocati come ponti tra due monti

Commento di padre Antonio Rungi

La liturgia della parola di Dio della seconda domenica di Quaresima ci offre l’occasione e l’opportunità di riflettere su due temi portanti della spiritualità cristiana: la vocazione e la trasfigurazione. Nella prima lettura, infatti, si parla della vocazione di Abramo, nella seconda di quella dell’Apostolo Paolo e nel Vangelo ci viene narrato il racconto della trasfigurazione del Signore sul Monte Tabor. La Quaresima è d’altra parte tempo favorevole per trasfigurarci ad immagine e somiglianza di Cristo crocifisso e glorioso. Nella preghiera iniziale della santa messa di oggi ci rivolgiamo al Padre con queste umili parole: “O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito, perché possiamo godere la visione della tua gloria”. La Quaresima che è tempo privilegiato per ascoltare meglio e più intensamente la parola di Dio ci aiuti a porre al centro della nostra giornata e della nostra vita ciò che davvero conta davanti a Dio e agli uomini.

Per realizzare questo sogno è necessario avere la stessa disponibilità e la stessa fede di Abramo che accolse la parola del Signore e lasciò ogni cosa, compresa la sua terra, per seguire la chiamata di Dio: “«Vàttene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò…. Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore”.

Lasciare tutto e partire. Quando il Signore chiama e si comprende esattamente la sua voce, non c’è cosa, persona e legame che ti possa costringere a rimanere piuttosto che andare. Abramo ascolta la voce del Signore e parte, senza alcuna meta, seguendo l’itinerario che Dio gli indicherà. Non la strada di Abramo, ma la strada di Dio si apre davanti al suo cammino e lui sempre più sicuro non va verso l’incognito e il buio, ma verso il certo e la luce, perché è la luce di Dio che lo guida, è la luce della fede. Perciò egli è nostro padre nella fede. Nella vocazione di Abramo, padre del popolo di Dio, troviamo il prototipo di ogni chiamata alla fede. Le nostre umane decisioni vanno costruite sulla parola di Dio che, come ci ricorda il Salmo 32, è retta e fedele ed ama la giustizia e il diritto.

Anche san Paolo nel brano di oggi, tratto dalla sua lettera all’amico Tito, parla della vocazione e della missione che è per la propria santificazione e per annunciare il Vangelo della salvezza e della redenzione. “Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo. Per portare avanti la causa del vangelo bisogna avere un grande spirito di sacrificio, di rinuncia e di patimenti. Per il Vangelo si soffre frequentemente in ogni angolo della terra, dove la testimonianza della vita cristiana rappresenta un forte appello, per tutti, alla rettitudine morale. Solo con la grazia di Dio e della Sua vicinanza a noi è possibile portare avanti progetti di evangelizzazione, soprattutto in quei luoghi, dove maggiori sono le resistente e gli ostacoli. Il Signore doni lo stesso coraggio e zelo apostolico di Paolo Apostolo, maestro nel campo missionario, anche nell’oggi della Chiesa e del mondo contemporanei.

Nel Vangelo di oggi, tratto da San Matteo, leggiamo il testo della trasfigurazione. Gesù e tre apostoli salgono sul monte Tabor. Gesù all’improvviso cambia il suo volto che diventa luminoso, raggiante ed anche il vestito assume un colore bianco che più di quello non poteva essere. Gesù si trasfigura e con lui appaiono anche due testimoni dell’Antico Testamento, Mosè ed Elia che discorrevano con Lui. I tre apostoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, rimangono estasiati da quella visione di paradiso e chiedono al Signore di rimanere lì.

Intanto una voce dal cielo dichiara senza ombra di dubbio che Gesù è il Figlio di Dio, il prediletto del Padre, nel quale il Padre stesso ha posto il suo compiacimento; per cui dobbiamo ascoltare la voce di Cristo, perché è la stessa voce di Dio che ci insegna a seguire il bene e ad evitare il male. All’udire la voce di Dio, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Rimangono nel paura di cosa poteva mai accedere di lì a poco. Ed infatti, Gesù si avvicinò a loro, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». In questo contatto rassicurante, gli apostoli riprendono consapevolezza di chi sono e dove si trovano e con chi stanno. E allora alzano gli occhi verso l’alto, ma non videro più nessuno. Con loro era rimasto Gesù solo, con il Quale erano saliti sul monte della trasfigurazione. Ma si trattava, ora, di riprendere il cammino, di ridiscendere, di ritornale alla normalità. E nel cammin facendo verso la valle delle umane quotidianità e sofferenze è Gesù che parla e raccomanda loro di non parlare a nessuno di quello che avevano visto, lassù, sul monte della gloria «prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti». Gesù stesso prepara così gli apostoli all’imminente scandalo della croce ed invita i tre prescelti a seguirlo anche sull’altro monte, quella più difficile da scalare per tutti ed è il Monte Calvario, il Golgota, dove Gesù verrà crocifisso e morirà per la redenzione dell’umanità.

E’ interessante in questa seconda domenica di Quaresima, pensare che noi siamo collocati come ponti tra due monti: il monte Tabor e il monte Calvario. Nella vita che si svolge nel tempo noi dobbiamo realizzare questo raccordo stradale o viadotto della grazia e dell’abbandono fiduciale a un Dio che nel suo Figlio prediletto ci dona la gioia del suo perdono, facendoci toccare con mano la bellezza della grazia. Il tutto però passa necessariamente attraverso quel monte del Calvario che è il monte dell’amore misericordioso di Dio nei confronti dell’umanità, perché su quel monte è stato crocifisso l’Amore per ricominciare a vivere nell’amore proprio partendo dalla passione e morte in croce di nostro Signore. Salendo il monte del Calvario con Gesù che va al patibolo della croce, possiamo capire dove sta il vero Tabor della nostra vita. Sta proprio nell’essere vicino al Cristo e vederlo trasfigurato dall’amore che si fa dono nella croce e con la croce.