Mondragone

PADRE ANTONIO RUNGI, 40 ANNI DI VITA SACERDOTALE, IL 6 OTTOBRE 2015

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Padre Antonio Rungi, 40 anni di vita sacerdotale

Martedì 6 ottobre 2015, padre Antonio Rungi, sacerdote passionista della comunità del Santuario della Civita, in Itri (Lt), ricorda i suoi 40 anni di vita sacerdotale a servizio della Chiesa, della Congregazione dei Passionisti e dell’intero popolo di Dio.
La fausta ricorrenza sarà ricordata con una solenne concelebrazione eucaristica che padre Antonio Rungi presiederà, alle ore 19.00, nella Chiesa delle Suore di Gesù Redentore della Stella Maris di Mondragone, dove padre Rungi ha svolto il suo ministero sacerdotale per circa 30 anni, dal 1978 al 2003 e dal 2007 al 2011. E dove ancora oggi esercita il suo ministero come assistente spirituale delle Suore.
Alla celebrazione parteciperanno i parenti, i conoscenti, i sacerdoti, le suore, gli amici, gli studenti e quanti si vorranno aggiungere ad essi per condividere un momento di ringraziamento al Signore per il dono della vocazione alla vita sacerdotale, elargita a padre Rungi.
Dei 40 anni di vita sacerdotale, intensamente e generosamente vissuti come figlio spirituale di San Paolo della Croce, circa 30 sono stati al servizio della Chiesa locale di Sessa Aurunca e della comunità passionista di Mondragone (Ce), ricoprendo vari uffici e ruoli: Direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali, Responsabile della Pagina diocesana di Avvenire, Direttore dell’Ufficio pastorale del turismo, sport e spettacolo, cappellano delle Suore di Gesù Redentore, delle Suore Stimmatine, collaboratore della parrocchia san Rufino in Mondragone e di altre parrocchie, missionario e predicatore, docente di Teologia Morale e di altre discipline nell’Istituto Scienze religiose di Sessa Aurunca, docente nelle scuole statali, dove ancora oggi svolge il suo servizio e il suo ministero tra i giovani del Liceo Scientifico di Mondragone, insegnando Filosofia, Pedagogia e Scienze Umane. Docente di Teologia Morale al Magistero di Scienze Religiose di Capua e dell’Istituto Scienze Religiose di Teano.
Sono questi alcuni degli impegni come sacerdote e missionario ed educatore che padre Antonio Rungi ha svolto a Mondragone e nella Diocesi di Sessa Aurunca, ma si è pure prodigato tantissimo per la vita culturale, sociale e spirituale del territorio del litorale domiziano ed in particolare della parrocchia San Giuseppe Artigiano.
Nella comunità passionista di Mondragone è stato Direttore del Collegio San Giuseppe Artigiano, Direttore delle colonie estive, più volte vice-superiore della comunità e incaricato in vari settori della vita passionista.
Direttore della Rivista Presenza Missionaria Passionista dal 1990 al 2011 è giornalista pubblicista dal 1993 ed ha collaborato con varie Riviste e Quotidiani di ispirazione cristiana.
Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive della Rai, di Radio Vaticana, Radio Maria, Teleradio Padre Pio. Di questo grande santo beneventano è stato figlio spirituale negli anni 1958-68.
Dei rimanenti 11 anni di vita sacerdotale, padre Rungi, i primi tre, dal 6 ottobre 1975, quando fu ordinato a Napoli nella Chiesa dei Passionisti di Santa Maria ai Monti, da monsignor Antonio Zama, li ha vissuti nella comunità passionista di Napoli, ultimando gli studi per la Laurea in Teologia e svolgendo attività di predicazione e di collaborazione nella Parrocchia di San Paolo in Casoria.
Successivamente si è Laureato in Filosofia all’Università di Napoli e in Materie Letterarie all’Università di Cassino.
Nella stessa comunità di Napoli vi è ritornato a febbraio 2003 fino al maggio 2007 nell’Ufficio di Superiore provinciale dei Passionisti della Provincia dell’Addolorata (Basso Lazio e Campania) e guidando in quegli anni, saggiamente, gli oltre 100 sacerdoti e religiosi passionisti della Provincia religiosa e del Vicariato del Brasile, durante il mandato, concluso alla fine di aprile 2007.
In questo periodo, oltre a visitare sistematicamente le comunità passioniste del Basso Lazio e Campania e del Brasile, ha ricoperto l’Ufficio di Vice-presidente della Cism-Campania, la Conferenza dei superiori maggiori degli istituti religiosi maschili. Dal 1978 sempre impegnato nella scuola e nell’insegnamento, non ha mai tralasciato, tranne per un anno, questo ambito della pastorale e della formazione dei giovani.
Negli ultimi quattro anni di vita sacerdotale, dal 6 ottobre 2011, padre Antonio Rungi ha svolto il suo ministero sacerdotale nella comunità passionista di Itri-città e poi del Santuario della Civita, svolgendo un intenso ministero di predicazione itinerante e di assistenza spirituale alle Suore di varie Congregazioni.
Qui, attualmente vive, svolge il suo servizio scolastico a Mondragone e continuando ad assicurare la predicazione tipica della Congregazione dei Passionisti, ovunque viene chiamato e richiesto.

Nativo di Airola, in provincia di Benevento, nella Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata dei Goti, dove nasceva 64 anni, accolto nelle braccia della Serva di Dio Concetta Pantusa, entra tra i passionisti da ragazzo, nel 1964 a soli 13 anni. Emette la professione religiosa il 1 ottobre 1967 insieme ad altri suoi confratelli, a Falvaterra (Fr). Segue gli studi liceali e filosofici a Ceccano, dal 1967 al 1971 e quelli teologici a Napoli, dal 1971 al 1979 quando si Laurea in Teologia.
Circa 15.000 articoli scritti per giornali, riviste, blog, siti internet, oltre 3.000 predicazioni svolte in Italia e all’estero, autore di libri di vario genere, di preghiere, di commenti alla Parola di Dio, grande comunicatore attraverso i new media, i suoi testi sono letti e commentati da migliaia di persone ogni settimana.
Per ricordare questo giorno speciale per lui, padre Rungi, come è solito fare nelle grandi circostanze e ricorrenze, ha composto una preghiera, da vero pastore che ha a cuore il bene supremo delle anime: “Signore, Buon Pastore, mite ed umile di cuore, Ti ringrazio per il dono della vita sacerdotale che mi hai voluto assicurare in questi 40 anni di totale servizio alle anime, che hai affidato alla mia cura pastorale. Rinnovo oggi le mie promesse sacerdotali che mi hanno impegnato nella sincerità del cuore e della mente in tutti questi anni, che Tu, Signore, mi hai concesso con tanta generosità. Ti chiedo perdono se, eventualmente, senza mio volere, non ho corrisposto pienamente alla vocazione sacerdotale e donami la grazia di portare a compimento l’opera che Tu, Gesù, Buon Pastore, hai iniziato in me 40 anni fa. Amen”.

Padre Antonio Rungi, inoltre, ringrazierà il Signore, la Madonna e San Paolo della Croce, al Santuario della Civita, nei prossimi giorni e in data da stabilire ad Airola, nel suo paese natio, che ha portato e porta nel cuore con grande affetto e nostalgia, perché in questa sua città, tra i suoi genitori, parenti, amici e figure esemplari di religiosi passionisti di Monteoliveto è nata e si è consolidata la vocazione alla vita religiosa e sacerdotale, che ha raggiunto traguardi rilevanti e significativi, di 51 anni da passionista e di 40 anni da sacerdote. Augurissimi padre Antonio per tanti anni ancora di vita sacerdotale e missionaria.

Mondragone (Ce). Giornata e marcia della legalità.

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Mondragone (Ce). Nella solennità di San Giuseppe una marcia per ricordare i martiri delle mafie: don Pino Puglisi e don Peppe Diana

di Antonio Rungi 

Migliaia di bambini, ragazzi e studenti di tutte le scuole di Mondragone e di altri Comuni, insieme a molti cittadini hanno partecipato questa mattina ad una grande manifestazione per ricordare i martiri delle mafie di tutti i tempi sul tema “La verità illumina la giustizia”. XX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.

Sono stati ricordati in particolare le due figure sacerdotali emblematiche della lotta alla mafia e alla camorra: don Pino Puglisi e don Giuseppe Diana. La marcia iniziata nel centro storico di Mondragone, da Piazza Falcone, si è snodata per le principali strade cittadine, attraversando la Statale Domiziana,  per concludersi nel Piazzale Conte, vicino al mare, in una giornata primaverile che ha aperto il cuore alla speranza ai tanti giovani della città e del territorio. Hanno partecipato alla manifestazione tutte le parrocchie cittadine con i rispettivi parroci. La manifestazione è stata organizzata da Libera ed ha avuto l’adesione di tutte le istituzioni cultuali, sociali e politiche della città. La marcia è stata preceduta da vari incontri culturali nelle scuole medie e superiori di Mondragone con la partecipazione del magistrato, Giuseppina Casella, presidente del Tribunale del Riesame di Napoli, che nel Liceo Scientifico Statale “G.Galilei” ha parlato della legalità e del sistema di corruzione in atto in Italia e che deve essere debellato con il contributo di tutti i cittadini e le istituzioni. “Sull’esempio di Papa Francesco, ha detto Casella, la Chiesa sta prestando maggiore attenzione alla morale sociale e ai problemi sociali portando il suo contributo di idee a di azione in questa crescita del senso comune e del bene comune”. Una speciale menzione il magistrato ha voluto fare dei due sacerdoti simboli della lotta alla mafia e alla camorra, rispettivamente don Pino Puglisi e don Giuseppe Diana. A Liceo, la manifestazione si è caratterizzata come una profonda e sentita riflessione sul tema della giornata. L’incontro culturale è stato moderato da professore Silvio Macera e l’organizzazione della mattinata al Liceo è stata curata dalla professoressa Rosa Crocco. A dare il saluto ed offrire la prima riflessione della giornata è stata la professoressa Filippa De Gennaro, Vice-preside che ha messo in evidenza l’importanza di simili iniziative, soprattutto quando è la scuola ad essere protagonista. Nel corso della mattinata, al tavolo dei relatori si sono succeduti testimoni di giustizia, giornalisti ed esperti della materia. Significativa è stata anche la presenza del primo cittadino di Mondragone, Giovanni Schiappa, ex-allievo del Liceo Galilei ed ora sindaco della città, che ha detto deve migliorare sul versante della legalità.

Ampia partecipazione alla manifestazione anche delle associazioni cattoliche presenti sul territorio e che sono coordinato da un apposito comitato dal Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza. La parte conclusiva della manifestazione si è svolta vicino al mare con questi significativi momenti condivisi dalle miglia di persone presenti: un momento di silenzio, il suono e canto dell’Inno nazionale, l’inno alla Gioia, un fash mob, il saluto delle istituzioni presenti, con in prima fila il sindaco della città, dottor Giovanni Schiappa, assistito dalla baby-sindaco, che ha rivolto un caloroso messaggio a tutti i presenti. Poi canzoni e la testimonianza canora di Agnese Ginocchio ed anche il ricordo del cantante napoletano, Pino Daniele, che oggi avrebbe compiuto 60 anni. A concludere la manifestazione l’intervento di un bambino affetto da un male incurabile contratto nella cosiddetta terra dei fuochi, di cui Mondragone è una delle zone più a rischio, che ha invitato tutti a promuovere la pace e a difendere la vita, soprattutto dei più piccoli e innocenti.

Mondragone (Ce). L’estremo saluto ad un giovane testimone della carità

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Mondragone. L’estremo saluto ad un giovane eroe della carità

di Antonio Rungi

Raccontare da lontano i funerali del giovane Eduardo D’Alessandro, da tutti chiamato e conosciuto come Aldo, non è la stessa cosa che avervi partecipato, averli vissuti dal vivo. Ma nelle parole e nel cuore di chi vi è stato c’è tutta l’emozione, l’amarezza e la speranza cristiana di chi guarda la vita in altra direzione e distanza, quella dell’eternità. E’ stato un funerale speciale, per un giovane eroe che meritava tutta l’attenzione della città, dei giovani e della chiesa. La presenza del Vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza, che ha presieduto la messa esequiale e di tutti i parroci della Forania di Mondragone è stato un segno tangibile di come essere vicino alla sofferenza della famiglia di Eduardo che ha perso una persona cara, appena ventunenne, e a tutti gli amici e conoscenti. La chiesa san Giuseppe Artigiano dei Padri Passionisti di Mondragone si è trasformata, per una mattinata il centro della preghiera per un giovane mondragonese che nel servizio generoso di soccorrere gli altri ha perso la vita, guadagnando il premio più grande e duraturo che è il paradiso. “Aldo vive nel cuore di chi lo ama”. Sono queste le parole di monsignor Piazza durante l’omelia. Ed ha aggiunto: “Più grande l’amore, più forte il dolore, e le parole non bastano a lenirlo. Aldo deve farvi riflettere” “Aldo ha offerto la propria vita…., l’amore non è sconfitto. Questa esperienza così amara non può essere cancellata. C’è differenza profonda tra la morte e il morire . La morte ci porta a fare la domanda sulla vita: la vita è un incrocio di responsabilità. Aldo oggi ci conduce sulla strada della speranza”. Ad accompagnare la liturgia le noti dell’organo della Chiesa dei Passionisti, suonato da don Paolo Marotta. Clima di preghiera, di sofferenza, ma anche di gioia per la testimonianza di vita di questo giovane. Tanti gli applausi nel corso della cerimonia per sottolineare la verità assoluta per sempre, che l’amore supera la morte e donare la vita per gli altri è il gesto più grande di ogni persona umana, credente e non. Ed Aldo era un giovane credente che insieme alla sua famiglia frequentava la parrocchia dei passionisti, dove i suoi genitori hanno voluto che si svolgessero le esequie, pur abitando da poco tempo in via Venezia. E’ stato padre Bernard ad andare a benedire la salma nella casa del defunto, in Via Matilde Serao ed accompagnare il feretro per tutto il percorso. La bara è stata porta a spalla, con l’accompagnamento delle note della banda di Mondragone, note struggenti e commoventi, che ti strappano le lacrime ad ogni passo che fai. La città ha risposto alla grande al lutto cittadino e tutti i negozianti hanno abbassato le serrande al passaggio del feretro. Tanti i confetti e fiori sparsi al passaggio della bara bianca, attraversando Viale Margerita e la Domiziana. Tante le autorità civili e militari presenti al rito funebre, con il sindaco della città, Giovanni Schiappa. Tanti i manifesti di partecipazione al lutto della famiglia di Aldo e tanti gli striscioni disseminati lungo la strada e soprattutto davanti alla Chiesa per ricordare il coraggioso gesto di Eduardo. Ma il momento più intenso emotivamente è stata la celebrazione della messa, alla quale tutti i presenti hanno partecipato in silenzio con la morte nel cuore per la perdita di un giovane come Aldo. A conclusione della funzione, la bara bianca di Eduardo D’Alessandro è stata salutata con un applauso, dentro e fuori la chiesa e qui con il volo dei palloncini bianchi librati verso il cielo, nello spazio antistante la chiesa di San Giuseppe Artigiano, con la lettura di alcune lettere stilate dai suoi amici. Il tutto col sottofondo musicale della bellissima canzone di Blues dedicata da un musicista e cantante mondragonese ad Aldo ed un altro giovane morto recentemente a Mondragone. La bara è proseguita per il cimitero di Mondragone, dove verrà tumulata e ne siamo certi, la tomba di Aldo sarà una meta costante di parenti, amici e conoscenti di questo “novello e giovane samaritano” della città di Mondragone.

Mondragone (CE). Domani, 15 gennaio 2015, i funerali del giovane Eduardo

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MONDRAGONE (CE). I FUNERALI DEL GIOVANE EDUARDO D’ALESSANDRO

 Sarà sua Eccellenza, monsignor Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Sessa Aurunca, a presiedere domani mattina, giovedì 15 gennaio 2015 alle ore 10.00 la messa esequiale di Eduardo D’Alessandro nella Chiesa dei Padri Passionisti di Mondragone. Data la limitata capienza della chiesa e siccome si attendono migliaia di persone, si sta organizzando il modo di fare vedere e sentire anche all’esterno l’intera celebrazione, che sicuramente sarà commovente. La famiglia D’Alessandro abitava fino a poco tempo fa in Viale Europa e solo da poco si era trasferita alla Via Matilde Serao, una traversa di Via Venezia. Aldo frequentava la parrocchia San Giuseppe, come pure la famiglia. Da qui la decisione di far celebrare i funerali nella parrocchia che lo ha visto crescere. E  domani a Mondragone è stato proclamato il lutto cittadino. Per ricordare Eduardo, domani, 15 gennaio 2015, a Mondragone il Sindaco, Giovanni Schiappa, ha disposto: la chiusura con l’abbassamento delle serrande per tutti gli esercizi commerciali, le imprese e le attività artigiane, nonché la chiusura degli Uffici comunali, salvo per il Comando di Polizia Locale, e degli altri Uffici pubblici dalle ore 9:30 alle ore 11:30; la sospensione delle attività didattiche per tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado (Superiori) al fine di esprimere la partecipazione al lutto cittadino; ad osservare un minuto di silenzio alle ore 10.30 in tutte le Scuole di altro ordine e grado in segno di raccoglimento.

Nell’ordinanza sindacale le motivazione di questo gesto di attenzione dell’Amministrazione verso questo giovane, verso i familiari e verso l’intera comunità cittadina. Si legge infatti “che il giorno 11/01/2015 è prematuramente scomparso a seguito di un gravissimo incidente stradale Eduardo D’Alessandro, nato a Formia (Lt) il 27/09/1993, giovane concittadino mondragonese; evidenziato che l’intera Comunità cittadina è rimasta profondamente colpita da questo evento luttuoso prodottosi a seguito del riuscito tentativo di prestare soccorso a persone coinvolte in un precedente incidente stradale; tenuto conto che l’Amministrazione comunale intende manifestare in modo tangibile e solenne il proprio cordoglio e quello dell’intera Cittadinanza per la perdita di un giovane figlio della nostra terra, deceduto nel compimento di uno dei più alti doveri civici, ovvero quello di prestare soccorso a persone in difficoltà. Per questi motivi è stato proclamato questa giornata di lutto, molto giusta ed opportuna, dato il grande gesto di solidarietà compiuto dal giovane mondragonese. Il racconto di questa tragedia sui media locali della Provincia di Caserta e regionali della Campania. Eduardo D’Alessandro, per tutti Aldo, è morto, doemica mattina, 11 gennaio 2015, alle prime ore seguendo il suo cuore buono, in un estremo atto di altruismo ed è stato falciato da un’automobilista alla guida di un’Alfa 147 scura mentre soccorreva gli occupanti di un’altra automobile tamponata sulla strada statale Nola-Villa Literno. Eduardo, 21 anni, era così: generoso e spensierato; non ha voltato la faccia dall’altra parte, facendo finta di non vedere, come troppe volte capita sulle strade quando ci sono incidenti e sono si vuole soccorrere la gente. Egli, quando ha visto una Ford Fiesta con a bordo tre ragazzi ridotta in frantumi al centro della strada ha chiesto di fermarsi ed agire. La notte per lui era trascorsa in una discoteca di Pozzuoli. All’alba stava rientrando a Mondragone in compagnia di tre amici. L’incidente all’altezza dello svincolo per Ischitella aveva attratto la sua attenzione. Eduardo aveva fatto cenno al suo amico di fermarsi. Lui era sul sedile passeggeri di una Fiat Panda bianca. Così, si era avvicinato allo sportello della Ford chiedendo cosa fosse successo. I tre ragazzi della Ford, tutti di Sessa Aurunca, erano in pessime condizioni. Poi, è arrivato il tragico momento. Quell’attimo in cui sembra non esserci nulla da preoccuparsi e che si trasforma improvvisamente in uno schianto che la strada maledetta non riesce a contenere. Perché il corpo di Eduardo è finito sul parabrezza dell’Alfa 147, guidata da un trentenne di Napoli, sopraggiunta a gran velocità ed è volato giù in una scarpata con un volo di 20 metri. Il suo corpo è stato trovato sotto al cavalcavia della Nola-Villa Literno. La superstrada che inizia a Mondragone, arriva a Castel Volturno e da Castel Volturno parte per arrivare a Nola, fino all’ingresso dell’Autostrada, passando per il territorio di Villa Literno, nella direzione di Caserta, e attraversando il territorio di Licola, in direzione di Pozzuoli-Napoli. Su questa arteria sono tante le vittime della strada, soprattutto giovani che spesso raggiugono le zone di Napoli o quelle di Caserta per lavoro o per sano divertimento.

L’ultima vittima è stata Eduardo, marmista di professione, da tre anni rientrato a Mondragone dopo un periodo fuori regione.  Alle cinque e trenta il mancato rientro a casa, l’arrivo di vigili del fuoco di Aversa e Mondragone e i carabinieri della compagnia di Casal di Principe.  La scena vista dai militari è quella che rimane impressa per sempre, quando a morire sono i giovani.

Gli amici di Eduardo sono stati trasferiti alla clinica di Castel Volturno e a Napoli. Gli occupanti delle altre vetture sono stati invece portati all’ospedale di Aversa. Per l’automobilista che ha investito Eduardo l’iter giudiziario previsto per questi casi.

In occasione dei funerali del giovane mondragonese, morto nella mattinata di domenica, padre Antonio Rungi, sacerdote passionista, dal 1978 a Mondragone fino al 2011, religioso della parrocchia San Giuseppe, docente nel Liceo Statale, ha scritto sul suo profilo Fb: “Invito tutte le persone a pregare per questo giovane, per i suoi familiari, toccati da così grande dolore. Invito a pregare anche per i feriti, che hanno vissuto un’esperienza terribile, vedendo morire il loro caro amico. Tante le vittime sulle strade, soprattutto giovani e questo ci dispiace profondamente. Per Eduardo un gesto di generosità, altruismo, di soccorso stradale si è trasformato in morte per lui. Profondamente addolorato per questo. Prego per tutti”.

Mondragone (Ce). La Madonna Assunta arriva dal mare

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Mondragone (Ce). La Madonna Assunta arriva in processione per via mare. La prima volta di mons. Piazza

di Antonio Rungi

Come tutti gli anni, da circa mezzo secolo, nella domenica antecedente la solennità della Madonna Assunta, la sacra immagine della Vergine Santa viene portata in processione, sui natanti e barche, per via mare. Anche quest’anno, oggi, domenica 10 agosto, si svolgerà questo rito religioso a Mondragone, dove la Madonna Assunta è solennemnte festeggiata nella Chiesa parrocchiale di San Rufino, che dal giugno scorso ha un nuovo parroco nella persona di don Osvaldo Morelli. A presiedere la processione per via mare, dalla località Baia Azzurra a 4 Km a nord di Mondragone, fino a Mondragone Lido sarà il Vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza, che per la prima volta parteciperà a questa singolare processione in onore della Madonna Assunta. Manifestazione che attira devoti e curiosi da tutta la Regione e oltre Regione Campania fino a raggiungere circa 100.000 fedeli lungo tutto il litorale domiziano. La Madonna, infatti, sistemata su un natante e scorata dalla Capitaneria di Porto e da altri natanti che la seguono a distanza, viene trasferita da una zona all’altra della riviera dai pescatori del posto. E’ un’antica e sana tradizione di fede popolare che soprattutto gli uomini di mare, i pescatori in primo piano, sentono particolarmente e curano nei minimi particolari. E’ un tempo di preghiera e di riflessione sulla figura di Maria ed è un segno di benedizione per quanti operano nel settore turistico a Mondragone e sulla fascia domiziana. Nel passaggio della Madonna tutti i lidi usano far brillare i fuochi artificiali in onore della Madonna, ai quali concorrono i turisti e i villeggianti che affollano il litorale domizio nel periodo di ferragosto. L’estate abbastanza tardiva e le attività turistiche in crisi anche per il tempo incerto hanno sollecitato gli operatori del settore a chiedere un intervento dal cielo con la preghiera e l’intercessione della Madonna Assunta. Confidano infatti in questo momento di festa per recuperare economicamente, augurandosi che il tempo sia migliore fino alla fine dell’estate. Appuntamento a Baia Azzurra alle ore 20,30  di oggi, domenica 10 agosto, festa di San Lorenzo Martire, con la partenza della statua della Madonna Assunta che attraverserà la costa mondragonese per oltre 5 Km pregando insieme al pastore della chiesa locale.

Mondragone (Ce). Cenacolo di preghiera per la pace nel mondo

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Mondragone (Ce). Con le suore e tra i turisti e villeggianti si prega per la pace in Medioriente. 

di Antonio Rungi 

Un cenacolo di preghiera speciale a conclusione del mese di luglio, si svolgerà domani sera, 31 luglio nella chiesa delle Suore di Gesù Redentore, Istituto Stella Maris di Mondragone, per pregare per la pace in Medioriente in altre parti del mondo, in sintonia con Papa Francesco, che proprio sabato scorso ha sorvolato in elicottero questa zona, prima di atterra a Caserta. La singolarità di questa iniziativa estiva promossa dalle Suore della Stella Maris che a pregare con loro e con il gruppo di animazione saranno gli ospiti della struttura ed i villeggianti che si trovano in questi giorni luogo la costiera domiziana. La veglia di preghiera inizierà alle ore 21-00 e si concluderà alle ore 24.00, seguendo uno schema di preghiera e di adorazione personale e comunitaria davanti a Gesù Sacramentato che sarà esposto solennemente nella chiesa delle Suore, che si trova a 10 metri dal mare. Il tema di questo incontro di preghiera è la riconciliazione e i testi su cui rifletteranno i fedeli, guidati dalle suore e dall’assistente spirituale dell’Istituto Stella Maris di Mondragone, saranno il Vangelo di Giovanni  (15,12-17) e il testo della lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (8,28-39). Il testo evangelico è incentrato sull’amore e sul perdono, sull’accoglienza reciproca nel nome di Cristo e di Dio Padre. Chiedere amore con la preghiera, chiedere pace per il Medioriente in particolare e per tutti i focolai di guerra attualmente in essere, sarà il motivo di ritrovarsi insieme intorno all’eucaristia per quanti sono anche in ferie e godono di un periodo di serenità e pace, lontani da queste crisi belliche che interessano la terra di Gesù e di Maria. Ecco il brano del Vangelo oggetto di riflessione di Lectio divina durante il cenacolo di preghiera di domani sera. 12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. 15Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. 16Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. Il testo sarà preceduto dal brano della lettera ai Romani, in cui l’Apostolo Paolo non si scoraggia di fronte a nessuna prova della vita ed invita a fare altrettanto i cristiani di Roma, perché nulla potrà separare coloro che amano Dio dall’amore suo e dall’amore reciproco, fino al perdono e alla riconciliazione, nonostante la spada, la tribolazione e la sofferenza di ogni genere. Ecco il brano della lettura: “

28Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. 29Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 30quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.

31Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? 32Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? 33Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. 34Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? 35Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 36Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello. 37Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. 38Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, 39né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore”.

La potenza della preghiera è ben conosciuta dalla comunità cristiana. Chiede e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto. Con questo spirito di richiesta di pace, i fedeli, i villeggianti, i turisti si ritroveranno a pregare per la pace in ogni angolo della terra e soprattutto nella terra di Gesù. E lo faranno a Mondragone con le Suore e dalle Suore di Gesù Redentore che hanno come carisma di fondazione: adorazione, riparazione e riconciliazione, secondo gli insegnamenti della loro fondatrice, Madre Victorine Le Dieu, di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario dell’adorazione eucaristica perpetua, iniziata nella sua casa paterna ad Avranches in Francia.

Mondragone (Ce). E… state in preghiera alla Stella Maris

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Mondragone (Ce). E… state in preghiera alla Stella Maris

di Antonio Rungi

Con la seconda domenica di luglio entra in piena attività il progetto “E.. state in preghiera” che le Suore di Gesù Redentore della Stella Maris di Mondragone hanno programmato per i mesi estivi 2014.

Un servizio religioso ad ampio raggio per gli ospiti della struttura, ma anche per i numerosi villeggianti che soprattutto al sabato e alla domenica affollano il litorale domizio.

La Stella Maris costituisce l’unico centro di ascolto estivo lungo la fascia costiera che va da Levagnole fino a Pescopagano, senza interessare la Statale Domiziana, risultante pericolosissima per il suo attraversamento.

Le strutture parrocchiali, infatti, sono state tutte costruite al di là della Domiziana, nella zona monte. Da qui l’indispensabile ruolo e funzione di assicurare ai fedeli la celebrazione della messa quotidiana e festiva ai villeggianti, offrire tempi di preghiera della liturgia delle ore, dell’adorazione eucaristica e della preghiera quotidiana del santo rosario, nonché il cenacolo di preghiera ogni venerdì alle ore 21.00.

Le cinque suore impegnate in questa opera di assistenza spirituale sono coadiuvate dai sacerdoti che di volta in volta sono presenti nella struttura, dai religiosi passionisti della vicina comunità parrocchiale di San Giuseppe e dai sacerdoti della Forania di Mondragone.

Un dettagliato programma di iniziative spirituali è stato assunto come impegno apostolico della comunità religiosa della Stella Maris di Mondragone che, come tutte le religiose appartenenti alla Congregazione delle Suore di Gesù Redentore, fondate dalla Serva di Dio, Madre Victorine Le Dieu, celebrano quest’anno il loro anno eucaristico, in quanto ricorrono i 150 anni dell’adorazione perpetua iniziata nella casa paterna della Le Dieu, in Francia, ad Avranches il 2 febbraio 1864.

E sarà l’Eucaristia al centro del progetto di preghiera “E.state in preghiera” che le Suore della Stella Mari avviano per i fedeli, gli ospiti ed i villeggianti da domani, domenica 13 luglio 2014 fino alla seconda domenica di settembre.

Un tempo quotidiano da destinare alla santa messa e all’adorazione eucaristica da parte di chi vuole vivere l’esperienza della vacanza estiva con la mente ed il cuore e rivolti a Dio.

Mondragone (Ce). Indagine statistica su Papa Francesco svolta dalle studentesse liceali

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MONDRAGONE (CE). Un’interessante indagine su Papa Francesco, condotta dalle studentesse del Liceo delle Scienze umane del Galileo Galilei. 

di Antonio Rungi 

Un’interessante indagine conoscitiva e statistica su Papa Francesco è stata condotta e conclusa dalle studentesse della classe II A delle Scienze umane, nell’ambito di un progetto culturale che tende ad applicare sul campo gli studi acquisiti nella metodologia della ricerca. Guidate dal docente delle scienze umane, il professore Ciro Antonio Rungi, le studentesse hanno portato a compimento questi lavoro scientifico dopo due mesi di attività didattica ed extra-curriculare. Scelta la tematica, proposta e votata dall’intera classe, si è proceduto a stilare il questionari, optando per sei domande, tra aperte a chiuse, in modo da acquisire tutti i dati relativi all’indagine stessa sulla figura e l’opera di Papa Francesco a distanza di un anno dell’inizio del suo ministero quale Vescovo di Roma e Romano Pontefice. Effettuato il campionamento per quota di età, professioni, sesso, titolo di studio, si è proceduto alle interviste sul campo, partendo da quelle casuali. Le 16 studentesse hanno potuto acquisire le interviste di 136 questionari, completi in ogni loro parte, sua una popolazione di circa 100.000 abitanti della Provincia di Caserta e Napoli, ma anche di altre Regioni. Le interviste, infatti, sono state svolte anche per telefono. Tutti gli intervistati si sono mostrati disponibili all’intervista, anzi hanno apprezzato l’iniziativa che una classe liceale prenda a cuore, concretamente, tali problematiche, facendo oggetto di ricerca diretta. Cosicché le risposte pervenute possono essere ritenute attendibili e valide e così anche la ricerca in generale.

Questi i sei quesiti posti agli intervistati, che sono rimasti nell’anonimato:

1. Pensi che Papa Francesco abbia apportato cambiamenti significativi nella chiesa cattolica? Se si, quali?

2.Secondo te, piace il modo di comunicare di Papa Francesco?: Molto. Abbastanza.

Poco. Per niente.

3.Quali aspetti religiosi rispetto ai pontefici precedenti vanno sottolineati?: Indicane da uno ad un massimo di tre.

4.Credi che le sue umili origini e la sua formazione ricevuta abbiano inciso sul suo modo di agire?: Se si, in che misura?

5.Quali caratteristiche personali ti hanno maggiormente colpito di questo Papa?(max3)

6.Indica almeno tre valori, parole o immagini che ti hanno fatto riflettere su Papa Francesco.

 

Il lavoro è stato svolto  in gruppo di 5 e 6 alunne. In tutto tre gruppi, organizzati con un presidente e un segretario. Il lavoro è si sintesi è stato svolto nel corso delle ore di lezioni, ma anche a casa. Sono stati utilizzati gli strumenti classici ed attuali per condurre un’intervista e poi arrivare ai risultati, che sono stati sintetizzati in una relazione finale dei singoli gruppi e in una relazione conclusiva unitaria dei tre gruppi che hanno lavorato. I risultati sono stati preparati su grafici scelti ed adatti al tipo di inchiesta e predisposto un power-point.

 

Ecco in sintesi tutto il lavoro fatto.

Il campione esaminato si compone di 136 soggetti, equamente suddivisi tra maschi e femmine. L’età media degli intervistati è di circa 34 anni. Il campione maschile è più giovane (31,34) rispetto a quello femminile, leggermente più adulto. Le interviste erano rivolte a giovani (15-25 anni); adulti (26-50 anni); Anziani (oltre i 50 anni). Dai risultati si evince che il campione di tutti gli intervistati si compone maggiormente di soggetti giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni.

Per quanto concerne la professione e il titolo di studio si è cercato di esaminare una “platea” di soggetti il più eterogenea possibile al fine di rilevare il “sentimento” suscitato da Papa Francesco in uno spaccato della società che fosse quanto più possibile rappresentativo di tutte le componenti. Infatti, tra gli intervistati ci sono laureati, diplomati, studenti, professionisti, disoccupati, casalinghe, pensionati. Insomma, il variegato panorama della società italiana.

Andando nel merito dell’indagine, si è poi passato alla sintesi dei risultati relativi ai sei quesiti posti.

Circa la prima domanda l’85% del campione intervistato ritiene che Papa Francesco abbia apportato importanti cambiamenti nella Chiesa Cattolica. Solo il 15% ritiene che nulla è cambiato nella Chiesa con il suo pontificato.

In particolare, la maggioranza delle persone è rimasta colpita dall’umiltà del Pontefice (27% circa) e dallo spirito di rinnovamento con il quale il Papa ha iniziato la sua opera di ricostruzione della Chiesa cattolica (27%). Interessanti sono i dati relativi anche ad altre risposte date: Si è avvicinato ai poveri e ai fedeli (23% circa); Ha un nuovo modo di comunicare con i giovani (8% circa).

Circa il secondo quesito riguardante il modo di comunicare di Papa Francesco, la maggioranza degli intervistati (73%) sia uomini che donne, è rimasta affascinata dal modo di comunicare immediato e spontaneo, con linguaggio semplice ed accessibile a tutti. Il 15% apprezza il modo di comunicare del Papa anche se non si esalta più di tanto; il 4% lo apprezzo poco e l’8% per nulla.

Circa il terzo quesito sugli aspetti religiosi del suo magistero e della persona del Papa, la semplicità di Papa Francesco è quella maggiormente apprezzata dagli intervistati (20%). A seguire le altre virtù e qualità umane e spirituali: l’umiltà (13% circa); la povertà (10% circa), l’umanità (7% circa), ed altre virtù ed atteggiamenti umani e interiori. Viene messo in risalto in questo quesito soprattutto la capacità di Papa Francesco di rifiutare agi e privilegi riguardanti il suo stato e il suo ufficio. Così pure l’amore alla povertà e il suo modo di comunicare sono apprezzati da un buon numero di intervistati.

Entrando nel merito della vita privata e della formazione del Papa, nel quarto quesito si è preso in considerazione le umili origini di Papa Bergoglio e il 96% degli intervistati ritiene che le umili origini di Papa Francesco influenzino positivamente il suo modo di essere come uomo e come Pontefice. Di questi, il 70% circa ritiene che tale influenza sia determinante per la formazione del Pontefice, mentre il 20% concorda sull’affermazione, ma ritiene che ciò sia avvenuto in modo umano, ovvero come poteva accadere, come di fatto accade, per qualsiasi persona umana. Solo il 10% ritiene che le origini povere del Papa non abbiano affatto influenzato il suo passato e il presente.

Sempre considerando gli aspetti tipici della personalità di Papa Francesco, nel quinto quesito, quanti hanno risposto alle domande hanno sottolineato queste virtù umane e spirituali del Pontefice: l’umiltà (39%), la semplicità (21%), e la generosità (11%). La virtù dell’umiltà ritorna costantemente nelle risposte degli intervistati, al punto tale che sembra caratterizzare sia la persona di Papa Francesco che il suo ministero petrino. Non mancano altre virtù ed atteggiamenti che lo rendono particolarmente gradito alle persone, quali l’allegria (9%) e la solidarietà (9%) verso i più deboli, poveri, bisognosi di tutto.

Il sesto ed ultimo quesito del questionario proposto, entra nel merito della visibilità del Papa, in particolare si è cercato di fissare le immagini, le parole e i valori che rappresentano il Vescovo di Roma in modo singolare. Dall’indagine risulta che sono tante le immagini che sono scolpite già nel cuore delle persone e ognuno, a seconda del proprio vissuto, e del proprio animo è rimasto colpito di una o più immagini o comportamenti del Papa. Tuttavia, va subito detto che la maggior parte degli intervistati (15%), sia uomini che donne, sono rimasti colpiti dagli abbracci e dalle carezze che il Papa dà agli ammalati, ai diversamente abiliti a quanti sono in necessità. Sui valori invece, la gente ha compreso che il Papa ha particolarmente a cuore la povertà (13%), la famiglia (11% circa) e a seguire la pace, l’amore, la solidarietà, la vicinanza al prossimo, l’altruismo.

Concludendo, l’indagine presenta un alto grado di accettazione di Papa Francesco non solo della sua persona, ma anche del suo ministero che svolge con zelo, passione, amore, generosità e competenza. Questo gradimento spazia tra il mondo dei semplici e delle persone benpensanti, tra i ricchi e tra i poveri, tra i governati e le popolazioni di tutto il pianeta. Possiamo ben dire che Papa Francesco è davvero la persona, oggi, più amata nel mondo e lo dimostra anche questa indagine, svolta secondo un modello scientifico e, pertanto, nei suoi risultati finali vera ed attendibile.

Papa Francesco sta davvero nel cuore e nelle preghiere di tutti, specialmente di quanti vedono nel Papa la figura del Buon Pastore e del buon padre di famiglia.

Mondragone (Ce). La Pasqua della scuola nella Chiesa di Sant’Angelo

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Si celebra, domani, mercoledì santo, la Pasqua della scuola della città di Mondragone. Sono, infatti, circa 1000 gli studenti del Liceo Scientifico Statale “G.Galilei” a ritrovarsi, domani alle ore 11.00, nella Chiesa di Sant’Angelo,  nel centro storico medioevale di Mondragone, per tenere il precetto pasquale. Impegnati in questo incontro di preghiera saranno don Roberto Guttoriello, parroco della chiesa e vicario fonaeo, e padre Antonio Rungi, passionista, docente di filosofia e scienze umane, i docenti di religione cattolica, coordinati dalla professoressa Rita Tramonti, i docenti ordinari e il personale Ata. La liturgia prevede importanti simboli e segni pasquali da portare all’altare: la croce, i chiodi, la terra ed altri che hanno attinenza con il dramma della popolazione dell’area casertana che sta vivendo per la mancanza di lavoro, per l’inquinamento ed altri problemi connessi al territorio. La Pasqua è occasione di riflessione, preghiera, ma anche impegno di vita e risurrezione e i ragazzi vogliono essere i protagonisti diretti di questa rinascita spirituale, umana e sociale nel segno del mistero pasquale che celebrano. Molti studenti, infatti, fanno parte di associazioni cattoliche e di volontariato o sono impegnati nell’ambito ecclesiale e parrocchiale. Una bella realtà, di cui è rimasto positivamente impressionato il nuovo vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza, che ha incontrato i giovani studenti della città di Mondragone nell’Auditorium del Liceo il 21 marzo scorso. E saranno gli stessi studenti ad essere impegnati nelle sacre rappresentazioni del Triduo Pasquale ed in particolare per la Processione dei Misteri del Venerdì Santo,  con partenza proprio dalla Chiesa di Sant’Angelo alle ore 19,30. Un forte momento di preghiera e di ripensamento della propria vita di giovani, alla luce del mistero della morte e risurrezione di Cristo, che i giovani vivranno anche per prepararsi degnamente all’incontro con Papa Francesco a Roma, il 10 maggio prossimo

Mondragone (Ce). Il Liceo scientifico allestisce speciale mostra dei presepi natalizi

mostrapresepi1MONDRAGONE (CE). Il Liceo Scientifico Galilei allestisce VI Edizione della Mostra dei Presepi.

Il Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei di Mondragone (Ce), con circa 1000 studenti, in occasione del Natale 2013 ha allestito una mostra di presepi, nella sede centrale della struttura dell’Istituto, sita in Via Pitagora. Si tratta della VI Edizione della mostra “Con i pastori… verso Betlemme” ed è un progetto di attività didattica e cultura, promossa dalla docente di Religione Cattolica, Rita Tramonti, con la collaborazione di altri docenti dell’Istituto. La mostra sarà aperta agli studenti e al pubblico nei giorni 14-15-16 dicembre. Il pubblico potrà visionare la vasta gamma di presepi realizzati dalle singole classi o da gruppi di studenti il sabato 14 dicembre 2013, dalle ore 15,30 alle 18,30, mentre domenica 15 dicembre l’accesso al pubblico è consentito dalle ore 9.00 alle ore 12.00. La mostra è una dei più qualificate della provincia di Caserta e si sta imponendo progressivamente a livello nazionale. Saranno, infatti, circa 60 i presepi in gara, che saranno valutati da un’apposita commissione di esperti in arte, in cultura, comunicazione e teologia. Tutta la manifestazione oltre ad avere avuto il beneplacito del collegio dei docenti, è stata particolarmente sostenuta ed incoraggiata dal Dirigente scolastico, professore Giorgio Bovenzi, sempre aperto ad iniziative finalizzate al coinvolgimento creativo e innovativo degli studenti. E l’arte presepiale è sicuramente quella che maggiormente può sviluppare l’originalità e la creatività. Tanto è vero oltre ad essere premiato il Presepe più bello, saranno adeguatamente presi in considerazione i presepi più originali e creativi e che, data la finalità della rassegna, si atterranno ai criteri di far rivivere il Natale e le Tradizioni natalizie anche con un semplice presepe, fatto di materiale di limitato costo o a costo zero. Gli studenti si stanno concentrando nell’elaborazione della loro mini opera presepiale sui temi portanti di questo periodo: la figura di Papa Francesco, i fatti di cronaca, la politica, le varie questioni sociali e giovanili. Il presepi infatti realizzati dagli studenti avranno di mira di lanciare ai visitatori della mostra un messaggio chiaro e preciso. Originalità, messaggio e valore artistico sono i punti cardini della realizzazione e della valutazione delle varie opere, che farà la commissione tecnica nominata allo scopo. Per far crescere l’interesse verso tale iniziativa sarà a disposizione del grande pubblico, quello virtuale, un profilo su Facebook, su cui si potrà votare direttamente il presepe più bello per gli internauti. Nel contesto, poi, dell’intera manifestazione culturale e artistica, si svolgerà un mercatino della bontà, finalizzato a reperire i fondi necessari per aiutare le persone in difficoltà in questo Natale 2013, che si preannuncia per molti un Natale austero e con grandi sacrifici e rinunce per tutti.

La consulenza teologica della manifestazione è affidata a padre Antonio Rungi, teologo morale, docente di Filosofia e scienze dell’educazione nello stesso Liceo statale di Mondragone, il quale tiene a sottolineare come “gli studenti del liceo, molto attenti alle istanze di carattere religioso hanno fatto proprio l’invito del nuovo Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza, di valorizzare tutti i tempi e gli strumenti per recuperare la bellezza e la ricchezza, umana, artistica, culturale, sociale e spirituale del Natale”. A tal fine alcuni docenti e diversi studenti parteciperanno al Presepe vivente, allestito della Parrocchia di San Michele Arcangelo in Mondragone nei giorni successivi al Natale 2013.