29/04/2012
Il decalogo del sacerdote "buon pastore"
In occasione della giornata mondiale delle vocazioni, che coincide con la quarta domenica di Pasqua, padre Antonio Rungi, sacerdote passionista, teologo morale, commentando l’omelia di Papa Benedetto XVI, pronunciata durante la messa per l’ordinazione sacerdotale di 9 presbiteri nella Basilica Vaticana e il Regina caeli del 19 aprile 2012, ha stilato uno speciale decalogo per i sacerdoti che “vogliono, nonostante le fragilità umane, sinceramente percorrere la via della santità e rispondere sempre meglio al dono e al mistero della vocazione che hanno ricevuto dal Signore a servizio della Chiesa e della comunità umana”.
Dieci essenziali regole di santificazione sacerdotale che “si ispirano al Vangelo e agli obblighi sacerdotali che ogni sacerdote si assume liberamente nel momento dell’ordinazione presbiterale”. Ecco il decalogo sacerdotale:
1. Preghi ogni giorno assiduamente, senza distrarsi in cose terrene, avendo speciale attenzione alla sua vita spirituale e interiore. Abbia a cuore lo zelo per la casa del Signore e il bene delle anime.
2. Faccia una vita elevata moralmente ed eticamente, senza dare scandalo di alcun genere.
3. Viva una vita casta, povera ed obbediente e mantenga gli impegni sacerdotali per tutta la vita, essendo egli sacerdote in eterno e per sempre. Sia obbediente al Magistero della Chiesa.
4. Celebri l’eucaristica con lo stesso spirito di Cristo, che si è offerto sulla croce come vittima innocente per i peccati dell’umanità.
5. Amministri il sacramento della riconciliazione con le necessarie disposizioni interiori, con calma e con tutto il tempo necessario.
6. Visiti gli ammalati, gli anziani e i vari sofferenti nel corpo e nello spirito, spesso senza alcun umano conforto o sostegno morale e spirituale.
7. Segua con particolare cura i giovani, le famiglie, il mondo degli adulti e quanti sono nel dubbio e sono alla ricerca dell’assoluto, che vagano nel mondo delle idee senza guide illuminate, senza pastori e senza alcuna indicazione.
8. Non faccia politica, ma si impegni per il bene comune senza prende posizione per qualcuno. Sia sempre dalla parte della verità e dell’assoluta trasparenza nella gestione del bene della gente.
9. Difenda la causa del povero e lotti costantemente per la giustizia e la pace nelle famiglie e nell’umana società, soprattutto dove la pace e la serenità è minata dall’assenza dei beni essenziali.
10. Sia equilibrato nel parlare, convincente nell’insegnamento dottrinale, sereno nell’esprimere giudizi, obiettivo nel valutare la realtà non con i propri schemi mentali, ma con il cuore di Cristo, unico e perfetto sacerdote della nuova ed eterna alleanza.
“Sono questi alcuni dei fondamentali doveri che competono al sacerdote di oggi e di sempre. Di fronte ad una crisi evidente di vocazioni alla vita sacerdotale specialmente in Occidente, in Europa ed in Italia, ritornare ad uno stile di sacerdote più contemplativo e meno attivista o impegnato nel sociale, sicuramente potrà contribuire a far crescere l’interesse nei giovani per la vita sacerdotale”, afferma padre Rungi. “Essere sacerdote non è la stessa cosa che svolgere un lavoro o mestiere qualsiasi, per quanto nobile esso sia. Essere sacerdote è una vocazione, una missione, un impegno di vita per servire, anima e corpo, la causa di Cristo, della Chiesa e del Vangelo. Quel Vangelo che è la nuova ed eterna buona notizia, che ogni uomo in Cristo, mediante la vita sacramentale, possa accedere alla felicità eterna, vivendo in questo mondo santamente”.
22:54 Scritto da pace2005 in bibbia, chiesa, Informazione, Morale, opinioni, Pastorale, Preghiera, Religione, teologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |
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La mia preghiera per le vocazioni
Signore, Buon pastore,
sii guida e maestro
ai nostri pastori,
chiamati da te a pascere
il tuo popolo santo,
in cammino verso l'eternità.
Fa che tutti i pastori della Chiesa cattolica,
dal Santo Padre, ai Vescovi, ai presbiteri,
a quanti esercitano il servizio nel nome di Dio,
possano essere modello di vita per tutti
che sono affidati alle loro cure pastorali.
Non permettere che i pastori
abbandonino il loro gregge,
per vili interessi umani e personali,
ma sostienieli nei momenti di difficoltà,
che possono incontrare lungo
le difficili strade del mondo di oggi.
Fa che anche il gregge non abbandoni
il loro pastore, per andare alla ricerca
di altri pastori, più tolleranti e permissivi
o più confacenti alle sue personali esigenze.
Tutti, pastori e fedeli, vivano nell'armonia
e nella pace, per un solo progetto di Chiesa
che solo Tu, Buon Pastore delle nostre anime,
puoi conservare nell'unità.
Manda al popolo cristiano
santi pastori, che siano competamente dediti
al bene delle anime e dell'umana società.
Nei momenti di crisi e di difficoltà
che possono incontrare nel loro apostolato,
sostienili con la tua grazia e con il tuo
dolcissimo sguardo di Padre e Maestro.
La Vergine santa, la buon pastora,
sia dal Cielo, sostegno sicuro
per tutti i ministri del culto.
Guidi il Papa, i Vescovi e i sacerdoti
a rendere sempre più visibile l'infinito amore di Dio
con la loro vita, tutta offerta per amore
a Colui che per amore li ha chiamati
per servire la causa del Vangelo
in ogni angolo del mondo e della terra.
Amen
Padre Antonio Rungi
Giornata delle vocazioni
29 aprile 2012
11:47 Scritto da pace2005 in chiesa, Informazione, Pastorale, Preghiera, Religione, teologia, Vocazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |
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Riflessione. La chiamata alla vita consacrata può trovare un punto di partenza anche nella rete.
Per promuovere le vocazioni in Italia e nel mondo, un ruolo importante oggi hanno i nuovi strumenti della comunicazione sociale, soprattutto la rete telematica. Questa nuova e concreta possibilità di intercettare sul Web i giovani che vogliono fare un cammino vocazionale la si registra dalla quantità enorme di giovani che usano Internet, i Net-work sociali, Facebook, Twitter ed altri, tra cui tantissimi giovani cattolici e comunque vicino alla chiesa e ai vari gruppi e movimenti ecclesiali.
Inoltre, la grande quantità di sacerdoti, diaconi, seminaristi, religiosi e religiose che sono presenti in Internet aiuta sicuramente i giovani che vogliono conoscere le varie possibilità per poter realizzare il loro progetto vocazionale è un aiuto ulteriore per presentare il volto più bello della scelta vocazionale.
Non bisogna assolutamente demonizzare o mitizzare Internet in questo e in altri settori della vita pastorale ed ecclesiale, anche se i rischi e le strumentalizzazioni sono tantissimi; ma bisogna valorizzare ciò che oggi la tecnica e la scienza mettono nelle nostre mani per poter raggiungere una quantità di persone, anche se in modo virtuale nella fase iniziale, e dal vivo successivamente, che intendono fare un cammino serio di discernimento vocazionale.
Certo sarebbe interessante, da un punto di vista statistico, sapere quanti sacerdoti, religiosi e seminaristi hanno fatto la loro scelta di vita religiosa o sacerdotale navigando su Internet, considerato che questi strumenti sono alla portata di tutti i giovani da circa un trentennio.
Uno studio appropriato in questo campo aiuterebbe meglio a fare promozione vocazionale on-line. Questa idea ha avuto un positivo riscontro in alcune giovani vocazioni. Tanto è vero che sono diversi i giovani che conoscendo il carisma dei fondatori di una Congregazione religiosa o l’attività di un vero e santo pastore, quale sacerdote, vescovo, Papa, hanno deciso nella massima libertà di seguire la strada stretta dei consigli evangelici o dell’impegno sacerdotale. Pensiamo a quanto è riuscito a fare con il suo carisma il beato Giovanni Paolo II, affascinando intere generazioni di giovani, diversi dei quali hanno intrapreso, sulla scia, la vita di consacrazione a Dio nella vita sacerdotale o consacrata. La testimonianza di vita conta molto e i media hanno un potere enorme per far passare il bene e non solo ciò che non va nella vita della Chiesa e nella vita di alcuni consacrati. Se si va in cerca sui media degli scandali e non si cercano i preti e i pastori santi, portando ad esempio degli altri la loro vita, tutto diventa estremamente difficile anche su questo versante della vita della chiesa.
Segno evidente che si può proporre la vita consacrata e sacerdotale non solo a faccia a faccia, a tu per tu nelle parrocchie e nell’attività ecclesiali dal vivo, ma anche attraverso queste nuove forme di comunicazione e di contatto globale.
La rete telematica può aiutarci a cercare giovani, che vogliono intraprendere il cammino della vita sacerdotale, monastica e religiosa.
Per superare la crisi delle vocazioni, soprattutto in Italia e nel mondo occidentale, è necessario che alle modalità tradizionali di reperire le vocazioni facciano da riscontro oggi di altri strumenti di comunicazione e di informazione, tra cui i social net-work.
Molti giovani navigano in Internet e qui colgono tante opportunità per realizzare le loro aspirazioni. Alcuni navigano anche a fin di male e per fare del male, per provocare, per corrompere, per alimentare odio alla religione, alla fede cattolica, alla Chiesa e al clero. Tuttavia, tra i giovani ce ne sono moltissimi su Internet per scopi nobilissimi, che vorrebbero anche fare esperienza presso istituti di vita consacrata o seminari diocesani per esaminare se stessi al fine di una verifica del germe vocazionale che si avvertono dentro di loro e non sanno discernere con esattezza. Statisticamente si sa che un buon numero di giovani, di ambo i sessi, hanno sentito il desiderio di essere sacerdote, religiosa o suora e che non sono riusciti a manifestare questo loro desiderio.
In genere nella loro famiglia vengono scoraggiati e bloccati sul nascere quando esprimono simili progetti di vita. Da qui un progetto di promozione ed animazione vocazionale on-line, non per costruire preti virtuali, ma per lanciare attraverso il web una nuova forma di sensibilizzazione per i giovani che vogliono avvicinarsi alla vita religiosa e sacerdotale mediante gli strumenti che mette a disposizione la tecnologia più innovativa.
In un istituto religioso i ragazzi possono trovare la vera e definitiva aspirazione della propria vita. Basta conoscere, frequentare ed approfondire il carisma e la finalità di quella istituzione o la vocazione sacerdotale in generale per amarla e forse anche sceglierla come possibilità di vita nella prospettiva umana, terrena e soprattutto soprannaturale ed eterna.
Da questo punto di vista Internet può dare un sostegno enorme ai giovani e ai responsabili della pastorale vocazionale diocesana e italiana per capire meglio la chiamata di Dio e la risposta dell’uomo al “vieni e seguimi” di Gesù Cristo; ma essa non potrà mai, in alcun modo, sostituire il percorso di discernimento vocazionale che va fatto negli ambienti e nei luoghi adatti, che sono i seminari per quanti sono chiamati alla vita sacerdotale o il probandato, il noviziato, lo studentato per quanti sentono la chiamata alla vita consacrata in un istituto religiosi maschile o femminile.
Pregare oggi, giornata mondiale per le vocazioni, che in Italia ha trovato il suo contenuto essenziale nello slogan del Centro Nazionale Vocazioni della Conferenza Episcopale Italiana: “Rispondere all’amore… si può”, vuol dire alimentare nel cuore dei giovani in cammino vocazione in quelli che già sono incamminati e sono avanti in questo cammino, il dono meraviglioso dell’amore di Dio e dei fratelli. Esso si propone come invito a vivere con creatività, responsabilità e fedeltà la propria vocazione. E’ un grande inno all’amore, che riecheggia in tante pagine bibliche, e che si esprime nelle due grandi espressioni e modalità dell’amore: la vita di coppia e la verginità donata nel ministero ordinato del Sacerdote o nella Vita consacrata. Sono due espressioni dell’Amore che si innestano sullo stesso tronco dalle radici profonde, che attingono fecondità dalla sorgente viva che è Gesù, e come due rami fioriti si liberano in alto per cercare gli spazi infiniti del Cielo. Brani biblici di riferimento: 1 Gv 4,19; Cantico dei Cantici 8, 6-7; Geremia 20,7.
Oggi, perciò, domenica del Buon Pastore, quarta Domenica di Pasqua, 29 Aprile 2012, si celebra la 49.a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, proposta alla Chiesa universale con profetica intuizione, da Papa Paolo VI nel 1964. In questo giorno si avverte il bisogno di parlare della positività di questo meraviglioso dono di Dio fatto ad uomini e donne che hanno risposto a questo amore con generosità, fedeltà, coraggio e santità e ci impegna a continuare a farlo.
Ce lo chiede il S. Padre Benedetto XVI che ha proposto alla riflessione e la preghiera delle comunità cristiane il seguente tema: “Le vocazioni dono della carità di Dio”, tratto dalla sua Enciclica “Deus caritas est” n.17.
Ciò significa riscoprire la gratuità del dono di ogni vocazione e di ogni chiamata a vivere la propria vita nel segno delle Beatitudini e dell’Amore, in continuità con quanto afferma Gesù nel vangelo di Matteo: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8).
Padre Antonio Rungi
10:34 Scritto da pace2005 in bibbia, blog life, chiesa, Informazione, Morale, opinioni, Religione, sfoghi, teologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |
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25/04/2012
Mondragone (Ce). Ritiro spirituale alle Suore della Stella Maris e ai laici
Si svolgerà, oggi, 25 aprile 2012, festa di San Marco Evangelista e Festa nazionale della Liberazione, il ritiro mensile delle Suore di Gesù Redentore e dei fedeli laici che fanno riferimento alla struttura della Stella Maris di Mondragone. A guidare la giornata di spiritualità è padre Antonio Rungi, passionista della comunità di Itri, che parlerà in due conferenze sulla fede pasquale di Victorine Le Dieu.
Si inizia alle ore 9.00 con l'accoglienza; poi alle 9,30 la preghiera delle lodi nella capella delle Suore; alle 10,00 la prima meditazione di padre Rungi; alle 10,45, pausa; alle 11.00 adorazione eucaristica e confessioni; alle 12.00 la santa messa; alle 13.00 il pranzo; alle 14.00 la pausa; alle 15,00 la preghiera personale; alle 16.00 la seconda meditazione del predicatore; alle 17.00 la preghiera del Vespro; alle 17,30 il saluto finale e l'arrivederci.
Sono circa 40 i partecipanti che ogni mese si ritrovano per fare questa forte esperienza di spiritualità nella casa di ospitalità e di accoglienza delle Suore di Gesù Redentore. Quest'anno i ritiri sono stati animati da padre Antonio Rungi, per lunghi anni assistente spirituale e cappellano delle Suore della Stella Maris di Mondragone e tema portante di tutti gli incontri è stata "La fede" nella vita dei cristiani e della serva di Dio Victorine Le Dieu.
Al ritiro partecipano le suore della comunità, il personale della struttura e i fedeli laici che da oltre 6 anni si sono riuniti nel cenacolo di preghiera, che si svolge ogni ultimo venerdì del mese. Un bel gruppo di laici che condivide la spiritualità delle Suore di Gesù Redentore, che a Mondragone, alla Stella Maris, sono presenti da oltre 60 anni.
00:21 Scritto da pace2005 in bibbia, blog life, chiesa, Informazione, Morale, opinioni, Religione, salute, sfoghi, teologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |
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22/04/2012
Proposta. Uno chiesabus per le parrocchie disagiate geograficamente
Alcune riflessioni e proposte pastorali di padre Antonio Rungi, religioso passionista, per venire incontro alle esigenze dei fedeli e pubblicamente esposte durante la celebrazione eucaristica e il commento alla parola di Dio di questi giorni di Pasqua.
Per favorire la partecipare alla messa domenicale bisogna organizzare il trasporto parrocchiale. La limitata partecipazione alla messa domenicale richiede una diversa organizzazione parrocchiale, interparrocchiale o cittadina, pensando a quanti, soprattutto anziani e senza mezzi di trasporto proprio e che abitano lontano fisicamente dalla chiesa vogliono partecipare alla messa e non possono fare, perché non hanno chi li accompagni e li vada a riprendere. Una sorta Chiesa-bus, sul modello dei Scuola-bus comunali o dei Scuola-bus privati, in questo caso gestito dalle parrocchie o da più parrocchie che svolgano, durante la domenica, il servizio di navetta per portare i fedeli in chiesa. E ciò anche in considerazione della crisi economica e del costo della benzina e del gasolio. Un servizio di trasporto con uno o più pullmini che assicurino il trasferimento di quei fedeli impossibilitati a muoversi autonomamente, su indagine e richiesta preventiva. Un servizio gratis per i fedeli, pagato dalla comunità parrocchiale o con un piccolo contributo dei passeggeri. Oggi sempre più si ha difficoltà a trovare qualcuno, soprattutto gli anziani, anche all’interno della famiglia che sia attento a queste legittime esigenze di persone di una certa età, con vari problemi di salute, che vogliono andare in chiesa e partecipare alla messa e fare la comunione e non possono farlo, solo ed esclusivamente per questa ragione. Molte parrocchie italiane sono in luoghi disagiati, in quanto si trovano distribuite su un territorio vasto ed articolato, a livello cittadino, collinare o montuoso, che richiedono collegamenti specifici per favorire la partecipazione alla messa ed altre funzioni religiose. Se questo viene assicurato in determinate feste, ricorrenze e circostanze, dovrebbe essere fatto ogni domenica e per tutte le feste comandate. I bilanci delle casse parrocchiali, gli uffici affari economici delle parrocchie, in quei luoghi dove questo servizio viene considerato indispensabile potranno preventivare nel loro bilancio questo tipo di assistenza pastorale, inizialmente ad experimentum e successivamente, se dovesse decollare ed avere effetti benefeci e significativi sulla maggiore e miglior qualità di partecipazione alla messa, potrebbe essere una delle iniziative da sostenere nel tempo. Certo se la spesa non devesse valere l’impresa, nel senso che se non si dovessero vedessero risultati migliori e più consistenti a livello di partecipazione alla messa domenicale, tutto rientrerebbe nella normalità. Ma sono convinto che soprattutto per le persone anziane, che hanno problemi di lontananza geografica dalla chiesa, questo servizio sarebbe apprezzato e soprattutto utilizzato. Portare in chiesa soprattutto nelle domeniche e feste importanti, 50 o 100 persone in più, anche attraverso questi servizi e queste forme di assistenza parrocchiale e pastorale, farebbe crescere quel rapporto tra centro e periferia delle parrocchie, tra i responsabili della parrocchia e i fedeli lontani solo geograficamente dalla chiesa. Molte delle persone che non possono andare in chiesa per questi motivi, seguono per televisione i programmi religiosi e la santa messa e solo nelle grandi circostanze vi partecipano realmente in quanto trovano un’anima buona che li accompagna, perché pure tra i familiari è difficile oggi trovare una persona che venga incontro a queste ed altre necessità spirituali. La nuova evangelizzazione passa anche attraverso una diversa e migliore organizzazione della parrocchia e dei servizi pastorali sul territorio. Il servizio della Chiesa-bus potrebbe essere un aiuto in più per favorire la partecipazione alle attività liturgiche, formative e pastorali della parrocchia di appartenenza o di frequenza”.
Padre Antonio Rungi
11:17 Scritto da pace2005 in bibbia, blog life, chiesa, Cure, Informazione, Morale, Navetta, opinioni, Religione, salute, sfoghi, tecnologia, teologia, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |
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