AIROLA (BN). DIECI ANNI FA LA RIAPERTURA DELLA CHIESA SAN MICHELE. CRONACA E PROTAGONISTI DELLO STORICO EVENTO

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AIROLA (BN). DECIMO ANNIVERSARIO DALLA RIAPERTURA DELLA CHIESA DI SAN MICHELE A SERPENTARA. LA CRONACA E I PROTAGONISTI DELLO STORICO EVENTO.

di Antonio Rungi

Il 4 settembre 2015 è stato ricordato il decimo anniversario della riapertura al culto della Chiesa parrocchiale di San Michele a Serpentara, in Airola (Bn). Fu per interessamento del Vescovo, monsignor Michele De Rosa, dell’allora superiore provinciale dei padri passionisti della Provincia religiosa dell’Addolorata, padre Antonio Rungi, nativo della stessa Airola e del compianto padre Stefano Pompilio, morto Il 7 gennaio 2011, che si rese possibile la riapertura al culto della Chiesa, dopo 25 anni di chiusura, in seguito al disastroso terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia e nel Sannio. L’impegno maggiore per la riapertura fu assunto da padre Antonio Rungi, allora provinciale, in occasione della Festa di Santa Maria Goretti del 2005, e in modo speciale durante la processione della Santa che sostando nella piazzetta di San Michele fu accolta dai fedeli della parrocchia con uno striscione: “Vogliamo la riapertura della Chiesa di San Michele”.

I lavori stavano a buon  punto, ma dietro sollecito di padre Rungi, l’allora parroco,  padre Stefano Pompilio,  chiese al Vescovo di riaprire la Chiesa. Cosa che avvenne, domenica 4 settembre 2005, prima della festa in onore del titolare della stessa Chiesa, San Michele Arcangelo. Così riprendeva il suo cammino spirituale e pastorale la Chiesa e la parrocchia San Michele a Serpentara affidata ai padri Passionisti di Monteoliveto.

Si legge, infatti nella cronaca di dieci anni fa: “Domenica 4 settembre 2005 la comunità parrocchiale ha avuto la gioia di riappropriarsi del luogo di culto con la contemporanea ripresa delle attività parrocchiali in tutta la comunità, che, fino allora, si erano svolte nella sola Chiesa di San Carlo, altro importante luogo di culto che ricade nel territorio della parrocchia. E’ stato monsignor Michele De Rosa, Vescovo di Cerreto-Telese-Sant’Agata de’ Goti a “riconsacrare” la Chiesa, dopo i consistenti restauri effettuati in questi ultimi anni, durante una solenne celebrazione eucaristica, dai lui presieduta, e alla quale hanno partecipato autorità religiose, civili e militari della zona, tra cui il Superiore provinciale, del tempo, padre Antonio Rungi, il superiore dei passionisti di Monteoliveto, il parroco padre Stefano Pompilio, altri sacerdoti della città, il primo cittadino di Airola, Biagio Supino e il Comandante della Polizia Municipale, Pasqualino Pompeo Rungi”.

La Parrocchia San Michele a Serpentara in Airola (Bn), nella Diocesi campana di Cerreto-Telese-Sant’Agata de’ Goti  fu istituita nel 1513, a monte,  e in seguito trasferita a valle, in mezzo alla comunità civile di Airola, che realizzò l’attuale chiesa di San Michele, opera datata 1873. Da allora la Chiesa fu ampliata, abbellita, migliorata insieme alle piccole opere parrocchiali annesse. Così si presentava nel 1980 quando avvenne il disastroso sisma dell’Irpinia. La Chiesa, allora, subì ingenti danni e la ricostruzione fu lenta, fino a trascorrere di fatto 25 anni. La parrocchia, affidata dal 1979 alla comunità passionista di Airola in Monteoliveto, conta circa 1000 persone, distribuite in 250 nuclei familiari, e si estende nella zona antica della città, tra i rioni di San Michele, Santa Caterina e San Carlo. Primo parroco passionista fu il compianto, padre Leonardo Fiore, e a seguire padre Amedeo De Francesco, l’ex padre Pasquale Gravina, padre Ludovico Izzo, e successivamente come amministratore parrocchiale, padre Antonio Graniero. Per oltre un decennio fu padre Stefano Pompilio a guidare questa comunità cristiana di antica data, che si estende nel centro storico di Airola. Attuale parroco della medesima Chiesa è padre Pasquale Gravante, passionista, che dall’ottobre 2011 è responsabile di questa comunità parrocchiale, le cui attività pastorali e spirituali si svolgono nella sola chiesa di San Michele a Serpentara..

Ricade sul suo territorio il frequentatissimo Santuario in onore della Madonna Addolorata, situato su un’amena collina, ristrutturato e sistemato, la cui festa ricorre il 15 settembre con data fissa. Da alcuni anni, riprendendo un’antica tradizione, il trasferimento della statua della Madonna Addolorata dal Santuario alla Chiesa di San Michele a Serpentara si effettua, nella prima domenica di settembre, e qui rimane per quasi tutto il tempo dei solenni festeggiamenti, molto sentiti nell’intera Valle Caudina.

AIROLA (BN). DIECI ANNI FA LA RIAPERTURA DELLA CHIESA SAN MICHELE. CRONACA E PROTAGONISTI DELLO STORICO EVENTOultima modifica: 2015-09-13T20:11:35+00:00da pace2005
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