LA MIA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO A PAPA FRANCESCO

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Santità, 

Infinitamente grazie per aver voluto inserire nell’Angelus del 2 Novembre 2014, in coincidenza dell’annuale ricorrenza dei Defunti, la mia umile preghiera che avevo composto, qualche giorno prima, al Santuario della Madonna della Civita (Itri-Latina), ove sono di comunità e vivo con i miei confratelli passionisti.

Una preghiera nata dal cuore, anche perché ho ricevuto dai miei genitori (entrambi morti) e dai nonni una grande lezione di spiritualità e di culto dei defunti. Stessa esperienza fatta nel corso della mia lunga vita di religioso e sacerdote passionista. La morte di tante persone a me care, dei miei confratelli, di bambini, di giovani, di papà e mamme di famiglia, di anziani, di poveri e ricchi, di ogni categoria umana, di religiose, mi hanno insegnato a guardare sorella morte con grande speranza e gioia nel cuore.

Non mi aspettavo questo dono dal Signore e questo dono grande da parte sua, carissimo Papa Francesco.

Il Signore ha voluto che il successore di Pietro pregasse con quelle mie parole sgorgate dal cuore e scritte per amore di tutta la chiesa che è pellegrina sulla terra, che si purifica nell’eternità e che gode della visione beatifica del santo Paradiso.

Dirle che mi sono commosso quando mi hanno riferito di questa sua citazione è poco. La gioia è stata grande e questo dono mi auguro di poterlo impiegare per la mia personale santificazione.

50 anni di vita religiosa e 39 di vita sacerdotale, con la responsabilità della mia provincia religiosa napoletana, come Preposito provinciale, dal 2003 al 2007, non sono pochi per capire la grandezza dell’amore di Dio e la nostra miseria umana.

Ringrazio sempre il Signore, la Madonna Addolorata e San Paolo della Croce per quello che mi hanno donato nel corso della mia vita umana, cristiana, consacrata e sacerdotale.

Preghi per me, perché lei è sempre nelle mie umili preghiere, nella celebrazione quotidiana dell’eucaristia. Tutta la chiesa porto nel mio cuore, soprattutto i più poveri e sofferenti come Gesù ci ha insegnato e lei giustamente continua a trasmettere con la sua grande passione per una Chiesa povera, con i poveri e per i poveri.

Con infinita gratitudine e riconoscenza 

Santuario della Civita (Lt)

3 novembre 2014

P.Antonio Rungi, passionista

Ecco il testo della mia preghiera ai defunti recitata dal Papa, durante l’Angelus de 2 novembre 2014.

Dio di infinita misericordia,

affidiamo alla tua immensa bontà

quanti hanno lasciato questo mondo per  l’eternità,

dove tu attendi l’intera umanità,

redenta dal sangue prezioso di Cristo, Tuo Figlio,

morto in riscatto per i nostri peccati.

 

Non guardare, Signore, alle tante povertà,

miserie e debolezze umane,

quando ci presenteremo davanti al tuo tribunale,

per essere giudicati per la felicità o la condanna.

 

Volgi su di noi il tuo sguardo pietoso,

che nasce dalla tenerezza del Tuo cuore,

e aiutaci a camminare sulla strada

di una completa purificazione.

 

Nessuno dei tuoi figli vada perduto

nel fuoco eterno dell’ inferno,

dove non ci può essere più pentimento.

 

Ti affidiamo Signore le anime dei nostri cari,

delle persone che sono morte

senza il conforto sacramentale,

o non hanno avuto modo di pentirsi

nemmeno al temine della loro vita.

 

Nessun abbia da temere di incontrare Te,

dopo il pellegrinaggio terreno,

nella speranza di essere accolto

nelle braccia della tua infinita misericordia.

 

Sorella morte corporale

ci trovi vigilanti nella preghiera

e carichi di ogni bene

fatto nel corso della nostra breve o lunga esistenza.

 

Signore, niente ci allontani da Te su questa terra,

ma tutto e tutti ci sostengano nell’ardente desiderio

di riposare serenamente ed eternamente in Te. Amen

(Padre Antonio Rungi, passionista)

 

 

LA MIA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO A PAPA FRANCESCOultima modifica: 2014-11-03T23:30:08+00:00da pace2005
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