Benevento. I 100 anni dei Frati Minori del Sannio con la peregrinatio del corpo di San Bernardino da Siena.

consiglio-comuunale-2.jpgconvegno-di-studi-maggio.jpgBenevento, 7 maggio. I cento anni dell’istituzione della provincia religiosa dei Frati Minori del Sannio e dell’Irpinia (1911-2011) sono stati solennemente festeggiati nel corso dell’intero anno giubilare che si conclude, domani 8 maggio 2012, dopo tante iniziative promosse dal Consiglio Provinciale dei Francescani di Benevento, guidato da padre Sabino Iannuzzi. A caratterizzare la conclusione di tutto il ciclo di celebrazioni messo in atto dalla Provincia religiosa dei Francescani, dedicata alla Madonna delle Grazie, è stata la straordinaria peregrinatio delle spoglie mortali di San Bernardino da Siena, che sono state venerate in tutte le località del Sannio e dell’Irpinia, dove operano i Frati Minori da oltre 100 anni. La peregrinatio delle spoglie mortali del grande santo, che sono custodite a L’Aquila si è conclusa con la concelebrazione eucaristica di domenica 6 maggio 2012, dalle ore 18.00 alle 20,30 nella Basilica Pontificia Minore della Madonna delle Grazie in Benevento. Concelebrazione  presieduta dall’arcivescovo di Benevento, monsignor Andrea Mugione, con la partecipazione di diversi vescovi della Campania, tra cui monsignor Michele De Rosa, Vescovo di Cerreto-Telese-Sant’Agata dei Goti, e di altre regioni, di moltissimi sacerdoti e religiosi, di tantissimi fedeli che sono arrivati a Benevento da tutti i luoghi dove operano instancabilmente i figli spirituali di San Francesco in un territorio, come quello del Sannio e dell’Irpinia, terra di santi, come Padre Pio da Pietrelcina. Nell’omelia, monsignor Mugione ha tratteggiato la figura, la santità e il messaggio di San Bernardino da Siena contestualizzandolo al tempo odierno, necessitato del bisogno di Dio e della grazia che proviene dalla vera vite che è Cristo. Le spoglie mortali di San Bernardino erano arrivate nel capoluogo sannita, giovedì 3 maggio alle ore 21.00, dopo quasi 1000 km percorsi, e 36 comunità visitate, accolte dal Vicario generale dell’Arcidiocesi di Benevento Mons. Pompilio Cristino, dal rettore della Basilica Fr. Filippo Lucarelli, e da numerosi sacerdoti, religiosi e fedeli. Dopo i saluti del Ministro provinciale Fr. Sabino Iannuzzi, del sindaco e del rettore, l’urna è stata portata in Basilica, dove si è tenuta la veglia di preghiera. Nel corso dell’esposizione sono tanti tantissimi i fedeli che si sono fermati in preghiera davanti all’urna del santo. Venerdì, 4 maggio si è tenuto, a Benevento, un importante convegno sul tema: «San Bernardino da Siena: “ieri ed oggi”». Organizzato dalla Provincia dei Frati in collaborazione con il Centro Studi del Sannio, coordinato dal Prof. Paolo Palumbo, Vice Direttore Organizzativo del Centro Studi. Ai saluti del Prof. Michele Ruggiano, Direttore organizzativo del Centro hanno fatto seguito gli interventi di: Fr. Quirino Salomone, Rettore della Basilica del Santo a L’Aquila; Prof. Luigi Capasso, ordinario di antropologia all’Università di Chieti; Fr. Nicola Riccardi, docente di etica economica alla PUA di Roma. Ha concluso i lavori, a cui ha partecipato S. Ecc. Mons. Andrea Mugione, il Ministro provinciale. Due gli argomenti trattati dai relatori: “Il corpo di San Bernardino-anteprima dell’ultima ricognizione canonica del 2009″ e “il pensiero economico e la società del tempo di San Bernardino da Siena”. Temi di straordinaria attualità, tanto da suscitare vivo interesse da parte dei convegnisti. La peregrinatio è stata anche un forte momento di aggregazione, di testimonianza della carità evangelica vissuta nell’oggi delle comunità visitate, soprattutto delle opere di misericordia corporale, tra le quali è prevalsa la visita ai carcerati. Per ben due volte,  infatti, accompagnato dai Frati Minori di Benevento, il corpo di San Bernardino ha varcato la porta di un carcere. Il 27 aprile mattina ha visitato la Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi e nel pomeriggio del 4 maggio, la Casa circondariale di Benevento, ove il santo è stato ricevuto con amore e devozione dai fratelli carcerati, chiaramente commossi davanti ad un’icona di un santo, segno di speranza e di riscatto anche per loro.

antonio.rungi@tin.it