GIORNO PER GIORNO CON MARIA – MESE MARIANO 2012

220px-Icona_Madonna_Pompei.jpgGIORNO PER GIORNO CON LA BEATA VERGINE MARIA
Mese mariano biblico-liturgico

a cura di padre Antonio Rungi

sacerdote passionista

1 MAGGIO 2012
MARIA, MADRE DELLA LODE E DELLA GRATUITA’ DIVINA

Dall’Epistolario di San Paolo Apostolo
“Tutto ciò che fate in parole e opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre” (Col 3,17).

Breve commento

Tutto quello che facciamo in parole ed opere, tutto si deve compere nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre. “Tutto quello che facciamo”, siano lavori materiali, siano discorsi, sia altre attività materiali o spirituali tutto si faccia avendo di mira Dio. Il Vangelo inculca il servizio sincero, umile, la disponibilità nella carità, per essere uniti a Gesù che ha dichiarato di essere venuto per servire e non per essere servito. La vera dignità consiste nel servizio dei fratelli, secondo le proprie capacità, in unione con Gesù, Figlio di Dio. Verifichiamo la nostra scala di valori, per renderla sempre più aderente ai pensieri di Dio.

Preghiera
O Dio, nostro Padre,  sull’esempio della Beata Vergine Maria, Madre della lode perenne, fa’ che nella nostra vita rendiamo testimonianza al tuo amore e godiamo i frutti della giustizia e della pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Fioretto
Oggi, in onore della Madonna e di San Giuseppe, sposo castissimo della Beata Vergine e protettore dei lavoratori, quello che facciamo a livello di lavoro materiale, spirituale, culturale e di qualsiasi altro genere, facciamo per amore di Dio e per servire disinteressatamente i fratelli, senza attenderci alcuna ricompensa. Un tempo della nostra giornata dedichiamo agli altri senza attenderci compensi e premi.

2 MAGGIO 2012
Maria, Madre della Divina Misericordia

Dal Vangelo
“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono…Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». (Lc 1,39-45)

Breve commento
Due volte, Maria, nel cantico nel «Magnificat» ha lodato Dio che usa misericordia: «Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono»; «ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia». Per questo i fedeli desiderano vivamente «magnificare con Maria la bontà infinita» di Dio. Maria è la “Donna” che ha fatto un ‘esperienza della misericordia di Dio: «la regina clemente, esperta della benevolenza (di Dio), accoglie quanti nella tribolazione ricorrono a lei. Il Beato Giovanni Paolo Il riguardo alla beata Vergine scrive: «Maria (…) in modo particolare ed eccezionale – come nessun altro – ha sperimentato la misericordia; (…) avendo fatto esperienza della misericordia in una maniera straordinaria» (Dives in misericordia, 9).

Preghiera
Dio di bontà infinita, concedi ai tuoi fedeli, per intercessione della beata Vergine Maria, madre di misericordia, di sperimentare sulla terra la tua clemenza, e di contemplare la tua gloria nel cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen

Fioretto
Nel nome della Madonna e con il suo aiuto, oggi ti impegnerai a riconciliarti con le persone con le quali non ti parli o hai qualche problema. Oppure sarai strumento di riconciliazione tra fratelli e sorelle che non hanno buone relazioni umane.

3 MAGGIO 2012

Maria, Madre della Divina Provvidenza

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA

“Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa quanti la amate. Sfavillate di gioia con essa voi tutti che avete partecipato al suo lutto. Così succhierete al suo petto e vi sazierete, deliziandovi, all’abbondanza del suo seno. Poiché così dice il Signore: «Ecco io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la prosperità; come un torrente in piena la ricchezza dei popoli; i suoi bimbi saranno portati in braccio, sulle ginocchia saranno accarezzati. Come una madre consola un figlio così io vi consolerò; in Gerusalemme sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca. la mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi” (Isaia 49,15 ss).

Breve commento
La beata Vergine è chiamata «madre della divina Provvidenza» perché da Dio ci è stata data come premurosa madre, che ci procura con la sua intercessione i beni del cielo. Come Dio non può dimenticarsi del suo popolo, come ci ricorda il brano biblico tratto dal profeta Isaia, e che proprio come una madre lo consola, così la Madonna ha compassione di noi, intercede per noi, ci soccorre nelle nostre necessità, ci ricolma di consolazione. I fedeli, sorretti dal patrocinio di una Madre così sublime, trovano grazia e sono aiutati al momento opportuno  e cercando, secondo il comando del Signore, anzitutto il regno di Dio e la sua giustizia, sperimentano in ogni circostanza della vita la provvidenza del Padre.
Preghiera
O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo un disegno di amore, per l’intervento della Vergine Maria, madre del tuo Figlio, allontana da noi ogni male e donaci ciò che giova al nostro vero bene.
Fioretto
Oggi, sull’esempio della Vergine Maria, non farai mancare il necessario al sostentamento personale a quelle persone che sai che stanno in stretta necessità. Sii anche tu provvidenza per gli altri che non hanno niente e soffrono la fame e vivono in ristrettezze di ogni genere.

4 MAGGIO 2012
Maria Madre della divina consolazione

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
“Fratelli, sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio” (2Cor. 1,3ss).

Breve commento
Anche la beata Vergine Maria viene giustamente chiamata e venerata come «Madre della consolazione» o «Consolatrice degli afflitti». Per suo mezzo da Dio «fu mandato al mondo il consolatore» Gesù Cristo. Maria, essendo stata accanto al Cristo che pativa in croce e avendo sofferto crudelissimi dolori, ha conseguito nella maniera più eccelsa la beatitudine promessa nel Vangelo a coloro che piangono; e poiché Dio l’ha consolata con la risurrezione di Gesù, è in grado di consolare anch’essa i suoi figli, che si trovano in qualsiasi genere di afflizione. Dopo l’ascensione di Cristo, «Unita agli Apostoli nel Cenacolo, implorò ardentemente e attese con fiducia lo Spirito consolatore». Ora, assunta in cielo, continua a intercedere con amore materno per gli uomini oppressi sotto il peso delle tribolazioni, come si legge nella Costituzione del Concilio Vaticano II sulla Chiesa: «La Madre di Gesù (…) brilla ora innanzi al peregrinante popolo di Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione» (LG 68).

Preghiera
O Padre, che per mezzo della Vergine Maria hai mandato al mondo il consolatore promesso dai profeti, Gesù Cristo tuo Figlio, per sua intercessione fa’ che possiamo ricevere e condividere con i nostri fratelli l’abbondanza delle tue consolazioni. Per Cristo nostro Signore. Amen

Fioretto
Nel nome della Madonna, oggi ci impegneremo ad attuare concretamente una delle  sette opere di misericordia corporale “consolare gli afflitti. Oggi specialmente sono tanti gli afflitti e gli scoraggiati che incontriamo nella vita e che necessitano una parola ed un gesto di conforto e consolazione.

5 MAGGIO 2012

MARIA MADRE DEL RISORTO

DAL VANGELO DI MATTEO
L’angelo disse alle donne: « Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto ». Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: « Salute a voi ». Ed esse, avvicinatesi, gli cinsero i piedi e lo adorarono” (Mt 28, 1ss)

Breve commento
Il giorno della risurrezione del Signore fu «il giorno radioso in cui dileguate le tenebre della morte, una luce gioiosa» inondò «il mondo intero».  Così nella Chiesa nascente, che «avrebbe contemplato con trepida esultanza il volto glorioso del suo immortale Signore»; così ugualmente nella Vergine Madre, che Dio «nella risurrezione di Cristo» colmò «di letizia». La Chiesa perciò, salutando la Vergine, la invita a gioire: «rallegrati, Vergine Madre: Cristo è risorto»;  «Madre della luce: Gesù, sole di giustizia, vincendo le tenebre del sepolcro, illumina tutto l’universo».  «Ave, santa Maria, che hai portato presso la croce i dolori del tuo Figlio e ora esulti di serenissima gioia». La Vergine, che per la fede concepì il Figlio e con fede attese la sua risurrezione, è esempio per i discepoli che confessano il Cristo, «Figlio della Vergine, Verbo fatto uomo», ed attendono, «per la potenza della sua risurrezione», di giungere «al possesso della gioia eterna».
 
Preghiera
O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi sarai strumento di gioia per gli altri. Eviterai ogni forma di tristezza nel cuore e farai in modo che, nel nome della Vergine della Risurrezione, i cuori afflitti delle tante persone che conosci si trasformino, anche se per un solo giorno, in cuori di gioia e di speranza.

6 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE FONTE DI LUCE E DI VITA

DAL VANGELO DI GIOVANNI
“C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: « Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui ».Gli rispose Gesù: « In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio ». Gli disse Nicodèmo: « Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? ». Gli rispose Gesù: « In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito, è spirito» (Gv 3,1-6)

Breve commento
I santi Padri insegnano con una certa insistenza che i misteri di Cristo, celebrati dalla vergine madre Chiesa nei sacramenti dell’iniziazione cristiana, ebbero compimento nella vergine madre Maria. Lo Spinto che santifica il grembo della Chiesa – cioè il fonte battesimale – perché generi i figli di Dio, santificò il grembo di Maria perché desse alla luce il Primogenito di molti fratelli (cfr Eb 2,11-15). Lo stesso Spirito che il giorno di Pentecoste scese sulla Vergine Maria, viene effuso sui neofiti nella celebrazione del sacramento della Cresima; la carne e il sangue che Cristo offrì sull’altare della croce per la vita del mondo e che la Chiesa ogni giorno offre nel sacrificio eucaristico, sono la carne ed il sangue che la beata Vergine Maria generò per la nostra salvezza.

Preghiera
Padre buono, donaci il tuo Santo Spirito, perché guidi ogni nostra azione e irradi sul cammino della Chiesa la luce di santità, che rifulse in tutta la vita della Vergine Maria.Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi ti dedicherai in modo speciale a rivivere le promesse battesimali e far risplendere nella tua vita la luce di Cristo, attraverso la grazia santificante. Oggi domenica, giorno del Signore, non ti deve mancare assolutamente la confessione, la comunione e la partecipazione alla messa.

 7 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE DEL CENACOLO

“Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfèo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui” (Atti 1,6-14)

Breve commento
Nella Vergine, presente al primo raduno dei discepoli di Cristo, la Chiesa, nel volgere del tempo, ha visto la Madre, che protegge con la sua carità gli inizi della prima comunità, e un luminoso esempio di preghiera concorde. La Madre di Gesù è la Vergine piena di Spirito Santo. Maria è modello della Chiesa orante. La Madre di Gesù unita agli Apostoli in preghiera unanime invoca con intense suppliche lo Spirito promesso.

Preghiera
O Padre, che hai effuso i doni del tuo Spirito sulla beata Vergine orante con gli Apostoli nel Cenacolo, fa’ che perseveriamo unanimi in preghiera con Maria nostra madre per portare al mondo, con la forza dello Spirito, il lieto annunzio della salvezza.

Fioretto
Oggi ti dedicherai in modo speciale alla preghiera personale e comunitaria. Se possibile parteciperai al cenacolo di preghiera che si tiene nella tua parrocchia o altrove, per condividere con i fratelli l’esperienza della contemplazione dei divini misteri, pregando in modo speciale la Vergine Santa.

8 MAGGIO 2012
MARIA MADRE E MAESTRA DI VITA SPIRITUALE

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

Breve commento
Con il titolo di Madre e Maestra di vita spirituale  la Madonna viene celebrata come colei che, custodendo nel suo cuore le parole di Gesù, ci «insegna con il suo esempio» «il timore di Dio». Maria è Maestra in quanto «modello della vita evangelica»; da Lei impariamo ad amare Dio «sopra ogni cosa con il suo cuore», a «contemplare con il suo spirito il Verbo», a dedicarci «con la stessa sollecitudine» ai fratelli sofferenti.  E’ Madre, in quanto ci invita soavemente a salire «sul monte del Signore che e il Cristo stesso; madre, per mezzo della quale la sapienza dice: «Chi trova me, trova la vita»; madre che, avendoci ricevuti come figli presso la croce del Signore , ci «protegge con il suo aiuto»,  e ci assiste con la sua «intercessione materna».
Oggi ricordiamo nella preghiera la Madonna del Rosario di Pompei, anche con la recita della Supplica, composta dal Beato Bartolo Longo. La devozione alla Vergine del Rosario risale al secolo XIII, quando venne fondato l’ordine dei domenicani. Furono infatti i discepoli di san Domenico a diffondere la pratica del Rosario. Vi fanno riferimento le raffigurazioni che mostrano la Vergine che dona il Rosario a san Domenico e a santa Caterina. Nuovo impulso ebbe la pia pratica nella seconda metà del Cinquecento, quando il papa Pio V proprio all’intercessione della Vergine del Rosario attribuì la vittoria della flotta cristiana contro i Turchi a Lepanto. Un terzo e definitivo slancio venne nella seconda metà dell’Ottocento quando il beato Bartolo Longo decise di edificare nella valle di Pompei una Chiesa in onore della Madonna del Rosario. La finalità religiosa dell’iniziativa si inseriva nel più ampio intento di offrire un riscatto civile e morale a popolazioni abbandonate da secoli nella loro miseria. Per questo il santuario venne completato da una vera e propria “città della carità”, fatta di asili, orfanotrofi, ospizi per i figli dei carcerati. Bartolo Longo voleva elevare culturalmente e spiritualmente i contadini della valle di Pompei. Nello stesso tempo, come dice la supplica che ogni anno viene recitata in questo giorno a Pompei, la sua opera si apriva alla dimensione universale, perché tutti i cristiani, tutti gli uomini hanno bisogno della misericordia di Dio invocata attraverso Maria, madre di misericordia. «Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia».

Preghiera
Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita, e per l’intercessione materna della beata Vergine Maria, madre e maestra, fa’ che giungiamo felicemente al tuo santo monte, Cristo Gesù, nostro Signore.

Fioretto
Oggi, festa della Madonna del Rosario, Madre e Maestra di vita spirituale, ti impegnerai a pregare il Santo Rosario per intero, tutti i 20 misteri, nell’arco della giornata, iniziando dalla prima mattinata, fino a sera. A mezzogiorno poi reciterai la Supplica insieme a tutti i devoti della Madonna di Pompei, andando in chiesa o sul posto di lavoro dove ti trovi, compatibilmente con il tuo servizio.

9 MAGGIO 2012
MARIA MADRE DELL’UNITA’

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Carissimo, uno solo è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti.Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto banditore e apostolo – dico la verità, non mentisco -, maestro dei pagani nella fede e nella verità. Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al ciclo mani pure senza ira e senza contese” (2, 5-8).

Breve commento
La Chiesa è fermamente convinta che la causa dell’unità dei cristiani e propriamente legata alla funzione della maternità spirituale della beata Vergine Maria. Paolo VI chiama spesso la beata Vergine «Madre dell’unità». Questo titolo mariano ricorda come la beata Vergine che prese parte con un ruolo di prim’ordine ad alcuni eventi salvifici riguardanti «il mistero dell’unità»: il mistero dell’incarnazione, quando nel suo «grembo purissimo» il Verbo di Dio unì con un vincolo indissolubile «alla natura divina la natura umana»; la maternità verginale, quando il Figlio di Dio «si scelse una Madre che non ha conosciuto corruzione nel corpo e nel cuore», che fosse immagine dell’unica e indivisa Chiesa sposa (cfr Prefazio); la passione di Cristo, quando Gesù, «innalzato da terra, alla presenza della Vergine Madre, radunò i figli (di Dio) dispersi»;  l’effusione dello Spirito Santo, quando Gesù, ritornato al Padre, inviò «lo Spirito di unità e di concordia, di riconciliazione e di perdono» sugli Apostoli raccolti in preghiera con Maria.

Preghiera
Padre santo, sorgente dell’unità e origine della concordia, fa’ che le varie famiglie dei popoli, per intercessione della beata Vergine Maria, madre di tutti gli uomini, formino l’unico popolo della nuova alleanza. Per Cristo nostro Signore. Amen

Fioretto
In onore della Madonna, oggi sarai strumento di unità e di coesione negli ambienti di vita e di lavoro. Ti industrierai a fare in modo che qualsiasi divisione venga superata nel nome di Gesù e di Maria, creando quel clima di solidarietà, amici e pace dove sei e lavori per l’avvento del suo Regno di amore, giustizia e pace.

10 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE, DONNA NUOVA

Dal Vangelo secondo Luca
“In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te ». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine ». Allora Maria disse all’angelo: « Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l’angelo: « Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio ». Allora Maria disse : « Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto ». E l’angelo parti da lei. Parola del Signore”(Lc 1,26-38).

Breve commento
Con questo titolo mariano viene contemplato il salvifico «mistero della Donna» – di Maria cioè e della Chiesa -: Maria, «modello della Chiesa» (cfr LG 63), e la Donna promessa nel Protovangelo (cfr Gn 3,15), che Elisabetta ha proclamato benedetta fra tutte le donne (cfr Lc 1, 42); dalla quale il Figlio di Dio si e fatto uomo (cfr Gal 4, 4); che ha anticipato nelle nozze di Cana la mistica «Ora» (cfr Gv 2, 4); che, presso la croce, ha adempiuto la sua funzione materna (cfr Gv 19,26); che appare radiosa in ciclo, vestita di sole e coronata di stelle (cfr Ap 12,1). Maria quindi è celebrata quale: – primizia della nuova creazione: «…nella Vergine Maria, capolavoro del tuo Spirito, ci hai donato le primizie della creazione nuova»; – nuova terra, «nella quale», fin dalla sua Concezione immacolata, «abita la giustizia»; – primizia del popolo nuovo: «in lei sono le primizie del nuovo Israele»; – discepola della nuova legge: «…prima discepola della nuova legge»; – donna alla quale Dio ha dato un cuore nuovo, secondo la profezia di Ezechiele: «…hai dato alla Vergine un cuore nuovo»; – donna che prepara «il vino nuovo» per la Chiesa: «Sei beata, Vergine Maria (…) per te il tuo Figlio ha preparato alla Chiesa il vino nuovo»; – vergine fedele, che «aderì pienamente al sacrificio della nuova Alleanza»; – nuova Gerusalemme, ossia la città santa, nella quale Dio ha posto la sua dimora. In breve: la beata Vergine Maria, «concepita senza peccato e piena di ogni dono di grazia», è «la vera donna nuova», Madre del Cristo, autore della nuova Alleanza, a lui intimamente associata.

Preghiera
O Dio, che nella Vergine Maria, capolavoro del tuo Spirito, ci hai donato le primizie della creazione nuova, fa’ che liberati dalla schiavitù del peccato abbracciamo con tutto il cuore la novità del Vangelo, testimoniando in parole e opere il comandamento dell’amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

Fioretto
Sull’esempio della Beata Vergine anche noi diventiamo persone nuove che sanno accogliere il vangelo della speranza con cuore sincero e contrito e sappiano testimoniare l’amore di Dio con gesti concreti e silenziosi della carità.

11 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE SOSTEGNO E DIFESA DELLA NOSTRA FEDE

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!».Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» (Lc 11, 27-28).

Breve commento
La beata Vergine è donna straordinaria per la sua fede, è discepola che compendia nella sua vita le verità della fede (cfr LG 65), è madre che sostiene e protegge la fede dei figli. Donna straordinaria per la fede: Elisabetta, madre del Precursore, la proclamò beata, poiché credette al messaggero celeste (cfr Lc 1, 45); per fede concepì il Figlio di Dio; sorretta dalla fede segui Gesù e presso la croce sostenne e «soffrì» la sua morte; sotto l’impulso della fede credette che egli sarebbe risorto e attese la venuta del Promesso dal Padre. Discepola che riunisce in sé i dogmi della fede: la beata Vergine «per la sua intima partecipazione alla storia della salvezza – come insegna il Concilio Vaticano II – riunisce per così dire in sé e riverbera le grandi realtà della fede» (LG 65).

Preghiera
Dio onnipotente ed eterno, che nella beata Vergine Maria, gloriosa madre del tuo Figlio, hai dato un sostegno e una difesa a quanti la invocano, concedi a noi per sua intercessione di essere forti nella fede, saldi nella speranza, perseveranti nel tuo amore.Per Cristo nostro Signore. Amen

Fioretto
Oggi reciterai tre volte il Credo durante la giornata. Al mattino appena alzato. A mezzogiorno prima del pranzo. Alla sera prima di dormire. Lo farai da solo o insieme agli altri e se possibile, in ginocchio, davanti ad un’immagine della Madonna, in segno di penitenza e pentimento.

12 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE SEDE DELLA SAPIENZA

DAL LIBRO DEL SIRACIDE
Avvicinatevi tutti a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti. Poiché il mio insegnamento è più dolce del miele e il possedermi è più dolce del favo di miele Il mio ricordo durerà di generazione in generazione. Quanti si nutrono di me, avranno ancora fame; e quanti da me si dissetano, avranno ancora sete. Chi mi ascolta, non sarà deluso; e chi compie le mie opere, non peccherà. Chi mi rende onore, avrà la vita eterna.

Breve commento
Con il titolo «Sede della Sapienza» viene significata la funzione materna della beata Vergine Maria, la sua dignità regale, nonché la sua straordinaria sapienza e prudenza nelle cose che riguardano Dio: – la funzione materna: in virtù del mistero dell’Incarnazione, nel purissimo grembo della Vergine madre risiede la Sapienza del Padre; – la dignità regale: in quanto il Bambino che siede sulle ginocchia della Madre e il Re messianico, colui che «sarà chiamato Figlio dell’Altissimo», al quale «il Signore Dio darà il trono di Davide suo padre, (che) regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe. Il suo regno non avrà fine» (Lc 1,32-33; cfr Is 9, 6-7); il Re al quale da lontano vennero i sapienti, che lo trovarono con Maria e lo adorarono, offrendogli doni regali (cfr Mt 2,1-12); – la sapienza e la prudenza: Maria santissima nel Vangelo appare come la «Vergine sapiente» che ha scelto la parte migliore (cfr Le 10, 42), e la «Maestra di verità», che trasmette alla Chiesa gli avvenimenti e le parole di salvezza serbate nel suo cuore (cfr Le 2,19.51).

Preghiera
Padre della luce, che per risollevare in Cristo l’umanità decaduta hai eletto la Vergine Maria come sede della Sapienza, donaci con il suo materno aiuto una coscienza profonda dei nostri limiti, per non lasciarci travolgere dall’orgoglio e servirti con l’umiltà che a te piace. Per Cristo nostro Signore. Amen

Fioretto
Oggi praticheremo soprattutto la virtù dell’umiltà. Bandiremo dai nostri comportamenti verso gli altri l’orgoglio e la superbia, ma tutto fare secondo l’insegnamento che ci viene dall’umile serva del Signore, la Vergine saggia, sapiente e santissima.

13 MAGGIO 2012
MARIA REGINA DELLA PACE

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore.

Breve commento
Oggi ricordiamo l’apparizione, il 13 maggio 1917, della Madonna ai tre pastorelli a Fatima e celebriamo la memoria della Madonna di Fatima, Regina della Pace. Ci sembra anche opportuno ricordare che il papa Benedetto XV nel 1917, durante la prima terribile conflagrazione mondiale, volle che si inserisse nelle Litanie Lauretane l’invocazione alla «Regina della Pace». Per il vincolo che la unisce intimamente al mistero del suo Figlio, «Principe della pace», la Vergine è sempre più venerata come «regina della pace». Con questo titolo si ricorda la cooperazione della Vergine alla riconciliazione, alla «pace» tra Dio e gli uomini ristabilita da Cristo: – nel mistero dell’incarnazione: l’umile serva del Signore «accogliendo l’annunzio dell’angelo Gabriele, concepì nel grembo verginale Gesù Cristo nostro Signore (…) principe della pace» , il quale ci ridonò questo bene riconciliando «in sé la terra e il cielo»; – nel mistero della passione: «Madre piena di fede stette intrepida presso la croce dove il Figlio, per la nostra salvezza, pacificò nel suo sangue il cielo e la terra»; – nel mistero della Pentecoste: la Vergine, «discepola» della pace, rimanendo in preghiera con gli Apostoli, attende «lo Spirito di unità e di pace, di gioia e di amore».

Preghiera
Donaci, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché insieme con la Vergine Maria diventiamo costruttori della pace, che Gesù ci ha lasciato come segno della sua presenza in mezzo a noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Fioretto
Oggi pregheremo in modo speciale per il dono della pace dell’umana società, ma anche per la pace nelle nostre famiglie, nel mondo delle molteplici e difficili relazioni umane. La Madonna che a Fatima chiese preghiera, conversione e pace ci ottenga dal cielo ciò che è veramente necessario per il bene nostro e dell’umanità intera. Mai più la guerra, avventura senza ritorno. Mai più nessuna piccola o grande guerra tra noi fragili creature umane.

 
14 MAGGIO 2012
MARIA, MADRE DEL BUON CONSIGLIO

DAL VANGELO DI GIOVANNI
In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».

Breve commento
La beata Vergine è giustamente onorata sotto il titolo di «madre del buon consiglio»: ella è la madre di Cristo, che Isaia profeticamente chiamò «Consigliere mirabile»; visse tutta la sua vita sotto la guida dello «Spirito del consiglio», che la «avvolse»; «aderì intimamente all’eterno Consiglio di ricapitolare in Cristo tutte le cose» venne da Dio colmata dei doni dello Spirito Santo, fra i quali emerge «lo spirito della sapienza». La beata Vergine viene celebrata come madre e maestra che, arricchita del dono del consiglio, con animo colmo di gratitudine annunzia ciò che dice la Sapienza stessa: «A me appartiene il consiglio e la saggezza, mia e la prudenza, mia la fortezza»; e questi doni ella volentieri li elargisce ai suoi figli e discepoli, esortandoli a compiere anzitutto ciò che Cristo ha detto loro di fare.

Preghiera
Signore, tu sai quanto timidi e incerti sono i pensieri dei mortali; per intercessione di Maria, madre del buon consiglio, nel cui grembo verginale il Verbo si è fatto uomo, concedi a noi il tuo Spirito, perché ci faccia conoscere ciò che piace a te e ci guidi nei travagli della vita.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi valorizzerai i buoni e saggi consigli che le persone rette ti potranno dare; ma sarai anche tu strumento di buon consiglio a chi ti è vicino. Inoltre, sei hai responsabilità diretta in famiglia, a scuola, nel lavoro o dovunque eserciti un servizio farai in modo di dare i giusti consigli solo se richiesto e solo se ne vedi l’urgenza e l’opportunità del momento.

15 MAGGIO 2012
SANTA MARIA DI CANA

DAL VANGELO DI GIOVANNI (2,1-11)

In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: « Non hanno più vino ». E Gesù rispose: « Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora ». La madre dice ai servi: « Fate quello che vi dirà ». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: « Riempite d’acqua le giare » ; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: « Ora attingete e portatene al maestro di tavola ». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: « Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono ». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Breve commento
A Cana la beata Vergine Maria, nei giorni della sua vita terrena, compì la funzione benefica in favore degli sposi e dei discepoli che ora dalla gloria dei cieli compie in favore di tutta la Chiesa: sollecita del bene dell’umanità, prega il Figlio perché ci sovvenga nelle nostre necessità (Prefazio) e ci invita a mettere «in pratica ciò che il Cristo ci ha insegnato nel Vangelo». Secondo il senso della liturgia, si deve sottolineare che la Madre di Gesù, la quale intervenne al banchetto nuziale di Cana, è presente, nella Chiesa, al convito nuziale dell’Eucaristia. Perciò la comunità dei fedeli ogni giorno celebra il sacrificio eucaristico in comunione innanzi tutto con la gloriosa Vergine Maria.

Preghiera
O Padre, che nella tua provvidenza mirabile hai voluto associare la Vergine Maria al mistero della nostra salvezza, fa’ che, accogliendo l’invito della Madre, mettiamo in pratica ciò che il Cristo ci ha insegnato nel Vangelo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

FIORETTO
In questo giorno visiterai una famiglia in difficoltà portando conforto ai coniugi e se necessario anche un aiuto materiale. Un gesto di carità nel nome della Madonna che è speciale madre della famiglia e protettrice della famiglia.

16 MAGGIO 2012
MARIA, MADRE DEL BELL’AMORE

DAL LIBRO DEL SIRACIDE
Io, come vite, produco germogli di grazia, e i miei fiori danno frutti di gloria e di rettitudine. Io sono la madre del bell’amore e del timore, della conoscenza e della santa speranza. In me è la grazia per ogni via e verità, in me ogni speranza di vita e di virtù.

Breve commento
Nella Vergine Maria che è «tutta bella» e «senza macchia», si trovano, portate a perfezione, le egregie virtù delle donne dell’Antico Testamento: la bellezza e l’amore della Sposa, del Cantico dei Cantici; la bellezza e la saggezza di Giuditta; lo splendore e la grazia della Regina, sposa del Re messianico. La «via della bellezza» è il cammino della perfezione cristiana; i fedeli che la percorrono «insieme con Maria» sono aiutati «a progredire nella, via del santo amore» e si rivolgono a Dio, «perché ripudiando la turpitudine del peccato (si innamorino) della bellezza incorruttibile».

PREGHIERA
Guarda, o Padre, all’umile tua serva, la Vergine Maria, che sta davanti a te rivestita della gloria del tuo Figlio e adornata di ogni virtù e dono dello Spirito; per sua intercessione, concedi a noi di seguire ciò che è vero e giusto ai tuoi occhi, per giungere alla fonte dell’eterna bellezza e del santo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

FIORETTO
Oggi curerai in modo particolare la tua bellezza spirituale ed interiore. Eviterai trucchi, profumi e mezzi estetici che fanno risaltare la tua bellezza fisica o la mettono al riparo di giudizi negativi. Cerca la semplicità del cuore e del corpo, recuperando i sani principi morali del pudore e della vita interiore.

17 MAGGIO 2012
MARIA CAUSA DELLA NOSTRA GIOIA

DAL VANGELO DI GIOVANNI (15, 9-12)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati».

Breve commento
Chiesa sposa ha sempre posto la sua gioia nel Cristo sposo e nell’amore accolto e ricambiato sperimenta di giorno in giorno una gioia sempre più piena. E poiché Gesù e venuto a noi per mezzo di Maria, la Chiesa a poco a poco ha compreso che la beata Vergine, in forza detta sua collaborazione all’incarnazione del Verbo, è causa, origine, sorgente della gioia messianica. La Chiesa riconosce che il dolore, introdotto dalla disobbedienza di Eva, e mutato in gioia dall’obbedienza di Maria. Pertanto la venera col titolo di «causa della nostra gioia». Il culto della beata Vergine Maria sotto questo titolo celebra gli eventi della salvezza operati da Dio per Cristo nello Spirito Santo, eventi che o alla beata Vergine Maria o alla Chiesa o al genere umano hanno arrecato gioia.

Preghiera
O Dio, che nell’incarnazione del tuo Figlio hai allietato il mondo intero, concedi a noi che veneriamo Maria, causa della nostra letizia, di camminare costantemente nella via dei tuoi precetti e di tenere fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Amen.

FIORETTO
Oggi manterrai allegro il tuo ambiente di vita quotidiana, trasmettendo alle persone la gioia vera del cuore. Evita di fare discorsi che annoiano e portano sofferenza nelle persone, ma impegnati a trasmettere una parola di speranza.

18 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE, TEMPIO DEL SIGNORE

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (21, 1-5)
 
Io, Giovanni, vidi un nuovo ciclo e una nuova terra, perché il ciclo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: « Ecco la dimora di Dio con gli uomini ! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate ». E Colui che sedeva sul trono disse: « Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

     
Breve commento
Sotto l’immagine del «tempio» si celebra la maternità divina della beata Vergine Maria e la santità della sua vita. Maria santissima è chiamata «santuario» «preparato con arte ineffabile» da Dio per il Figlio suo singolare «tempio della gloria» di Dio, per «l’obbedienza della fede (…) nel mistero dell’incarnazione ». Altre immagini tratte dalla sacra Scrittura, il cui significato è pressoché identico a quello del «tempio» sono interpretate come figure della beata Vergine: dimora, nella quale abita Dio e che non potrà vacillare; casa del Signore, che Dio ha riempito con la sua presenza; casa d’oro, «adornata dei doni dello Spirito»; aula regale, «illuminata dal sole di giustizia», in cui abita il Re dei re; «città santa, allietata da fiumi di grazia»; «arca dell’alleanza, che porta, l’autore della nuova legge». 
 

Preghiera
O Dio, che nel grembo verginale di Maria hai preparato con arte ineffabile il santuario del Cristo tuo Figlio, fa’ che custodendo integra la grazia del Battesimo, diventiamo tuoi adoratori in spirito e verità, per essere edificati in tempio vivo della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi trascorrerai, se è possibile, almeno un’ora nella chiesa parrocchiale, per pregare e partecipare ai vari riti liturgici. In alternativa ti dedicherai in casa o altrove ad un’ora di meditazione personale, nel silenzio più assoluto, con l’ausilio di una buona lettura spirituale.

19 MAGGIO 2012
MARIA DISCEPOLA DEL SIGNORE

Dal Vangelo secondo Matteo  (12,46-50)
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

Breve commento
La beata Vergine che per singolare dono di Dio meritò di essere la madre di Cristo, molto giustamente fu anche la sua «prima e più perfetta (…) discepola» (MC 35). Questo titolo mariano mette in luce l’importanza della «parola di Dio» o della «parola di salvezza» nella vita dei discepoli; per essi implora la divina sapienza; loda la legge immacolata del Signore e i suoi giusti giudizi; pone davanti agli occhi dei fedeli il cuore della Vergine che custodisce le parole del Signore perché se ne segua l’esempio. Tra i testi eucologici è particolarmente significativo il brano del Vangelo in cui risuona la voce di Cristo il quale, alla donna che tra la folla eleva la sua lode – «Beato il ventre che ti ha portato e il seno che da cui hai preso il latte!» – risponde: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» (Lc 11,27-28). Commentando questo brano del Vangelo sant’Agostino  dice: «Maria santissima certamente ha fatto la volontà del Padre, e per lei è cosa più grande e più gioiosa essere stata discepola di Cristo che essere stata sua madre».
 
Preghiera
Signore nostro Dio, che hai fatto della Vergine Maria il modello di chi accoglie la tua Parola
e la mette in pratica, apri il nostro cuore alla beatitudine dell’ascolto, e con la forza del tuo Spirito fa’ che noi pure diventiamo luogo santo in cui la tua Parola di salvezza oggi si compie. Per Cristo nostro Signore. Amen

Fioretto
Oggi rifletteremo sulla sequela di Cristo, sul nostro discepolato. Tutti nel battesimo siamo diventati figli di Dio, ma anche discepoli del Cristo. Come viviamo questo discepolato. Ascoltiamo il Maestro o ascoltiamo solo noi stessi e siamo convinti di essere noi i maestri dello stesso Maestro, “accusandolo” spesso di aver fatto e continuare a fare cose ingiuste. Il vero discepolo sa e fa quello che dice il suo Maestro. Facciamo ciò che ci è chiesto fare.

20 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE, MADRE DI RICONCILIAZIONE

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (5, 17-21)
 
Fratelli, se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.

Breve commento
Nel corso dei secoli la Chiesa, in modo sempre più chiaro teologicamente e dottrinalmente, ha riconosciuto il ruolo della beata Vergine Maria nella riconciliazione con Dio. A tale dottrina è mirabilmente conforme il magistero dei Pontefici del nostro tempo: «a motivo della sua maternità divina la beata Vergine e divenuta socia di Dio – insegna il Beato Giovanni Paolo II – nella stessa opera della riconciliazione».  Perciò i fedeli ricorrono fiduciosi alla intercessione della beata Vergine per ottenere la «grazia della riconciliazione» e, almeno a partire dal XII secolo, piamente la, venerano con il titolo di «Rifugio dei peccatori», che esalta la misericordia del Signore che «si estende a tutte le sue creature» e venera il cuore della beata Vergine «pieno di misericordia verso i peccatori». 
  Preghiera
O Dio, che nel sangue prezioso del tuo Figlio hai riconciliato a te il mondo, e ai piedi della croce hai costituito la Vergine Maria riconciliatrice dei peccatori, per i suoi meriti e le sue preghiere, concedi a noi il perdono delle colpe e una rinnovata esperienza del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore..

Fioretto
Oggi se ti sarà possibile ti accosterai al sacramento della riconciliazione, chiedendo al tuo sacerdote e padre spirituale di confessarti e di farlo in modo sereno, tranquillo e completo. Una confessione generale per liberare la propria coscienza dai peccati della vita passata e presente.

21 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE MADRE DELLA SANTA SPERANZA

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI (5,1-5)
Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.  E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata  e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
 
Breve commento
Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione dogmatica Lumen Gentium, n.68, afferma che la beata Vergine «brilla ora sulla terra innanzi al peregrinante popolo di Dio, quale segno di sicura speranza e di consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore» (cfr 2Pt 3,10). La Chiesa considerando la funzione della beata Vergine nella storia della salvezza, spesso la invoca “speranza nostra” e «madre della speranza»: si rallegra per la natività della beata Vergine Maria «che è stata speranza e aurora di salvezza per il mondo intero»; meditando sulla sua maternità salvifica canta supplice: «Ave, speranza nostra, in te vinta è la morte, la schiavitù è redenta, ridonata la pace, aperto il paradiso»; nel mistero della gloriosa Assunzione della Madre di Dio scorge come la speranza sicura della salvezza, che risplende dinanzi a tutti i fedeli attraverso le asprezze della vita. Con questo titolo, la Madre di Cristo è venerata: – perché alimentò continuamente la virtù della speranza nel corso della sua vita terrena; «ripose ogni fiducia» nel Signore e «attese nella speranza e generò nella fede il Figlio dell’uomo, annunziato dai profeti»; – perché, assunta in cielo, è divenuta «la speranza dei fedeli»; è l’«aiuto dei disperati»  e assiste, ristora e consola tutti coloro che ricorrono a lei; – perché risplende dinanzi a tutti i figli di Adamo come «segno di sicura speranza e consolazione», «finché splenda glorioso il giorno del Signore».
 
Preghiera
O Dio, che ci dai la gioia di venerare la Vergine Maria, madre della santa speranza, concedi a noi, con il suo aiuto, di elevare fino alle realtà celesti gli orizzonti della speranza, perché impegnandoci all’edificazione della città terrena, possiamo giungere alla gioia perfetta, mèta del nostro pellegrinaggio nella fede. Per Cristo nostro Signore.Amen.

Fioretto
Oggi alimenterai con la preghiera, il dialogo fraterno, la disponibilità verso gli altri il dono della speranza. Maria sia la guida di te in questa giornata in cui lavorerai spiritualmente per aprire il tuo cuore a Dio e sperare in un migliore avvenire per te e per gli altri.

22 MAGGIO 2012
SANTA MARIA PORTA DEL CIELO

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (21, 1-5)
 
Io, Giovanni, vidi un nuovo ciclo e una nuova terra, perché il ciclo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

Breve commento
Questo titolo mariano celebra la Madre di Cristo che accompagna con materna tenerezza il popolo di Dio nel suo cammino verso la patria celeste. Particolarmente vivo e il senso escatologico che fa parte da ogni celebrazione eucaristica; l’assemblea dei fedeli contempla «la città santa, la nuova Gerusalemme, (…) pronta come una sposa adorna per il suo sposo», ed ascolta la voce del Signore che dal suo trono celeste dice: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». La condizione futura della Chiesa è già realizzata in Maria, vergine sposa, tutta bella e gloriosa, senza macchia né ruga (cfr Ef 5,27). I fedeli salgono con gioia «alla casa del Signore», dove loderanno in eterno il suo nome. Sono esortati a vegliare costantemente e ad andare incontro allo Sposo che viene con le lampade accese, affinché, quando sarà aperta la porta, meritino di essere ammessi alle nozze (cfr Vangelo, Mt 25,1-13). Maria, per la sua maternità, è «porta del cielo»; da lei venne il Salvatore del mondo; è la «splendida porta del cielo ”, attraverso la quale «rifulge a noi Cristo, luce del mondo»; «Vergine Madre», è diventata per noi «porta del paradiso»; mentre ridona «Dio al mondo», ci riapre il cielo; – Voce supplice d’intercessione: la Chiesa crede che per intercessione della beata Vergine Maria, dalla quale é venuto il Salvatore del mondo, «scenda sul popolo una pioggia di grazie e si apra a tutti la porta del cielo”.  
 

Preghiera
O Dio, che nel tuo unico Figlio, hai stabilito la porta della vita e della salvezza, per la materna intercessione di Maria, donaci di perseverare nel tuo amore, finché raggiungiamo la soglia della patria celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Fioretto
Oggi pregheremo in modo speciale la Vergine Santa perché ci spalanchi sempre più la porta della fede e soprattutto ci prepari spiritualmente ad incontrare Cristo nel Santo Paradiso. Diremo 3 volte le litanie lauretane in onore della Vergine Santa.

23 MAGGIO 2012

MARIA VERGINE  DELLA MERCEDE

Dal libro di Giuditta (15,8-10;  16, 13-14)
 
In quei giorni, il sommo sacerdote Ioakìm, e il consiglio degli anziani degli Israeliti, che abitavano in Gerusalemme, vennero a vedere i benefici che il Signore aveva operato per Israele e inoltre per vedere Giuditta e porgerle il loro omaggio. Appena furono entrati in casa sua, tutti insieme le rivolsero parole di benedizione ed esclamarono al suo indirizzo:
«Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d’Israele, tu splendido onore della nostra gente. Tutto questo hai compiuto con la tua mano, egregie cose hai operato per Israele, di esse Dio si è compiaciuto. Sii sempre benedetta dall’onnipotente Signore».
Tutto il popolo soggiunse: «Amen!».

Breve commento
Con questo titolo mariano si fa poi memoria della beata Vergine che, essendo la serva del Signore (cfr Lc 1,38) ed avendo dedicato tutta se stessa all’opera del Figlio suo redentore (cfr LG 56), giustamente è riconosciuta come congiunta indissolubilmente «alla missione redentrice del Figlio (di Dio)». La beata Vergine è celebrata come: – nuova Giuditta: come l’antica Giuditta con grande coraggio, liberò il popolo dall’assedio di Oloferne, così Maria, lottando con l’antico serpente, procurò la salvezza al popolo d’Israele e a tutta la Chiesa; – profetessa della redenzione di Israele: fatta voce del suo popolo, magnifico il Signore perché, ricordandosi della sua misericordia, aveva soccorso Israele redimendolo dalla schiavitù del peccato; – compagna della passione di Cristo: la beata Vergine, che sin dall’«umiltà del presepe» fu accanto al Figlio come madre amorevolissima, stette salda sotto la croce «come generosa compagna della (sua) passione»; – piissima madre, che Dio misericordioso ci ha donato, e che «con materna sollecitudine» si china sui fratelli del suo Figlio che gemono nell’oppressione e nell’angoscia, perché, spezzati i ceppi di ogni schiavitù, riacquistino la piena libertà del corpo e dello spirito ; – nostra avvocata e celeste patrona: Maria «esaltata alla Gerusalemme del cielo» , intercede incessantemente per noi.
 
Preghiera
O Dio, Padre di misericordia, che hai mandato il tuo Figlio come redentore del mondo, concedi a noi, per intercessione di Maria, che veneriamo sotto il titolo della mercede, di custodire intatto il dono della libertà filiale, acquistato a prezzo della croce, per esserne araldi e promotori fra tutte le genti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi aiuterai nel modo più immediato e conveniente una persona in difficoltà. Ti farai portatore o portatrice di una speranza vera in un futuro migliore, impegnando la tua persona a servizio della causa della solidarietà e della fraternità universale.

24 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE SALUTE DEGLI INFERMI

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reiètto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti,
schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

Breve commento
Tra gli appellativi con cui i fedeli travagliati da qualche male venerano la beata Vergine Maria, spicca quello di «salute degli infermi». Nella liturgia della parola relativa a tale celebrazione si legge il Cantico di Isaia sul «Servo di Jahvé» (Is 53,1-5. 7-10) che «si e caricato delle nostre sofferenze, si e addossato i nostri dolori» (v. 4) e che «per le sue piaghe noi siamo stati guariti» (v. 5). La comunità dei fedeli risponde benedicendo Dio che «guarisce tutte le malattie». Ricorrere alla intercessione della beata Vergine «salute degli infermi» per riavere la salute, e fare memoria anche di un momento peculiare della storia della salvezza, che avrà il suo pieno compimento allorché, al ritorno glorioso di Cristo, sarà «annientato l’ultimo nemico, la morte» (1 Cor 15, 26), e i corpi dei giusti risorgeranno incorruttibili.
 

Preghiera
Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito e per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi farai visita ad una persona ammalata e cercherai di essere di aiuto sollevandola dal dolore almeno per qualche ora. In questo modo se ti è permesso darai una mano a quanti sono stabilmente vicini agli ammalati per volontariato o per scelta professionale.

25 MAGGIO 2012
MARIA, MADRE ADDOLORATA

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.  Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

Breve commento
Con questo titolo mariano molto diffuso tra il popolo cristiano, la chiesa contempla i sette momenti o dolori della Beata Vergine Maria, messi in rilievo dai Vangeli. Si tratta di una vera e propria “via della Madre” alla sofferenza redentrice.  La compartecipazione dolorosa della Madre dei Salvatore alla sua opera di salvezza (Lc 2,33-35) è testimoniata nell’ora della croce da Giovanni che l’ha ricevuta in Madre (Gv 19,25.27). Attualmente, questa memoria dei dolori di Maria si concentra meglio su lei, la Addolorata, e sul sacrificio di Cristo, che lei stessa offre con lui al Padre. E il gesto in cui la ritrae l’arte raffigurandola nella «Pietà», espressione dei «martirio» intimo della Madre del Crocifisso. La memoria liturgica come è noto ricorre ogni anno il 15 settembre, il giorno successivo alla Festa dell’Esaltazione della Croce.

Preghiera
O Padre, che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, hai voluto presente la sua Madre Addolorata: fa’ che la santa Chiesa, associata con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi farai la Via Crucis e la Via Matris, come impegno di spiritualità cristologica e mariana che sei chiamato a vivere in questa giornata del mese di maggio.

26 MAGGIO 2012

SANTA MARIA MADRE DEL SIGNORE
DAL VANGELO DI LUCA

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: « Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?

Breve commento
Tra i titoli con i quali nel Vangelo viene chiamata la beata Vergine, è eminente il titolo di «Madre del Signore», con il quale Elisabetta, la madre del Precursore, piena di Spirito Santo (cfr Le 1,41), la salutò: «A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?» (Lc 1, 42). Con questo titolo si rende gloria al Padre per la divina maternità di cui «nella (sua) sapienza di amore» per opera dello Spirito Santo ha fatto dono alla beata Vergine: verso il suo Figlio – «grandi cose hai fatto in Maria Madre del Cristo tuo Figlio», – e verso il suo popolo – «le hai affidato un compito materno nella Chiesa» -.
 
Preghiera
Guarda, Signore, il tuo popolo, riunito nella memoria della beata Vergine Maria; fa’ che per sua intercessione partecipi alla pienezza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Sarai particolarmente attento alle ragioni del cuore che devono spingerti ad amare soprattutto coloro che non ti amano. Un cuore docile ti aiutare a perdonare e a comprendere gli altri anche quando sbagliano nei tuoi riguardi.

27 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE  SERVA DEL SIGNORE

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te ».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

Breve commento

Nel vangelo secondo Luca, per due volte la beata Vergine si professa: «la serva del Signore»: quando acconsente all’annunzio dell’angelo (cfr Lc 1,38) e quando magnifica Dio per «le grandi cose (cfr Lc 1, 49) che in lei ha operato. Il titolo di «serva del Signore» rivela il suo pieno significato e l’intrinseca portata alla luce dei canti del «Servo del Signore» (cfr Is 42,1-7; 49,1-9; 50,1-11; 52,1-53,12); la misteriosa figura biblica che trova il suo compimento in Cristo Gesù «venuto non per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti (Mt 10,45). Dio ha costituito la beata Vergine, umile sua serva, madre di Cristo, a lui intimamente associata: Maria, «figlia di Adamo – come insegna il Concilio Vaticano II -acconsentendo alla parola divina, è diventata Madre di Gesù, e abbracciando con tutto l’animo e senza essere appesantita da alcun peccato, la volontà divina di salvezza, si è offerta totalmente come serva del Signore alla persona e all’opera del Figlio suo, mettendosi al servizio del mistero della redenzione sotto di lui e con lui, con la grazia di Dio onnipotente» (LG 56). Perciò la Madonna, umile serva del Signore, è salutata come «ministra di pietà e di grazia», interamente consacrata al servizio di Dio e all’opera del Figlio per la salvezza degli uomini. Servire secondo l’insegnamento del Vangelo, è regnare. Maria, umile ancella, è elevata alla dignità regale: poiché «molto ha servito il Cristo», Dio Padre l’ha molto onorata e poiché aderì pienamente al suo volere, Dio stesso l’ha esaltata come «regina gloriosa accanto al trono del (suo) Figlio» .
 
Preghiera
Padre santo, che nel misericordioso disegno della redenzione hai scelto la Vergine Maria, umile tua serva, come madre e cooperatrice del Cristo, fa’ che volgendo a lei il nostro sguardo, ti serviamo con totale dedizione e ci impegniamo instancabilmente alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore

Fioretto
Oggi praticherai concretamente la virtù dell’umiltà, facendo con generosità servizi umili e disprezzati dagli altri. Abbasserai il tuo orgoglio davanti a Dio e agli altri e farai gesti di umiltà comprensibili agli occhi di chi ti sta vicino o lontano.

 
28 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE, FONTE DELLA SALVEZZA

 Dal libro del profeta Ezechièle (47, 1-2.8-9.12)
In quei giorni, l’angelo mi condusse in visione all’ingresso del tempio del Signore e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orien­tale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà.

 

Breve commento
La beata Vergine apparve nel 1854 a santa Maria Bernardetta Soubirous e fece sgorgare una sorgente d’acqua. Con questo titolo mariano vengono celebrate: – la maternità divina della beata Vergine, poiché per mezzo di lei il Signore Dio, ci ha donato una «fonte di vita»; Maria «generò dal grembo verginale il Verbo fatto uomo, Gesù Cristo, fonte d’acqua viva». Egli è in realtà il vero tempio di Dio (cfr Gv 2, 21), dal quale scaturiscono le acque di salvezza che risanano tutto ciò che bagnano (cfr. Ez 47,1-2.8-9.12); egli invita gli assetati a venire a lui e a bere (cfr Gv 7,37), invita cioè coloro che credono in lui a ricevere il dono dello Spirito Santo (cfr Gv 7,39); egli è la roccia (cfr 1 Cor 10, 4) colpita dalla lancia da cui «subito uscì sangue e acqua» (Gv 19, 25-37); – la maternità spirituale della santa Chiesa: essa che è provvida madre, estingue la sete dei fedeli, offrendo loro «le acque pure e salutari che sgorgano dal costato del Redentore» che essa «offre a tutti gli uomini con i sacramenti», soprattutto nel banchetto eucaristico. In questo sacramento i fedeli attingono con gioia «alle sorgenti del Salvatore» (cfr Is 12,3) e «i santi misteri» diventano per loro «fontana d’acqua viva che zampilla fino alla vita eterna»; – l’effusione dello Spirito Santo, che nella Scrittura viene spesso indicata con l’immagine dell’effusione delle acque. La fonte da cui sgorga l’acqua è Cristo stesso, «attingendo costantemente a questa fonte di vita possiamo ottenere i frutti abbondanti del tuo Spirito», e per i sacramenti da lui istituiti, gli uomini, sono colmati dello Spirito. 
 Preghiera
Guarda con bontà, o Padre, il popolo cristiano, che celebra le glorie di Maria sempre Vergine, dal cui grembo è scaturita la salvezza del mondo; fa’ che, attingendo costantemente a questa fonte di vita, possiamo ottenere i frutti abbondanti del tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 Fioretto
Oggi curerai in modo singolare il tuo rapporto spirituale ed umano in famiglia o in comunità, dando esempio di disponibilità e santità di vita, che deve essere la preoccupazione costante del tuo essere cristiano e devoto di Maria.

 

29 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE MADRE E MEDIATRICE DI GRAZIA

«La funzione materna di Maria verso gli uomini in nessun modo oscura o diminuisce l’unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l’efficacia. Poiché ogni salutare influsso della beata Vergine verso gli uomini non nasce da vera necessità, ma dal beneplacito di Dio, e sgorga dalla sovrabbondanza dei meriti di Cristo, si fonda sulla mediazione di lui, da essa assolutamente dipende e attinge tutta la sua efficacia; non impedisce minimamente l’unione immediata dei credenti con Cristo, anzi la facilita». La beata Vergine madre e mediatrice di grazia, poiché il Padre, «nel mirabile disegno del suo amore» (Colletta; cfr Prefazio), l’ha costituita madre e collaboratrice del Redentore (cfr Colletta, Prefazio). La Vergine Maria e madre di grazia, poiché ha portato nel suo «grembo purissimo (…). Cristo vero Dio e vero uomo» (Antifona d’ingresso) e ci ha donato lo stesso «Autore della grazia» (Colletta; cfr Alleluia). La Vergine Maria è mediatrice di grazia, poiché e stata socia di Cristo nel procurarci la grazia più grande, la redenzione cioè e la salvezza, la vita divina e la gloria che non ha fine (cfr LG 61). Nel formulario la «mediazione» della beata Vergine viene giustamente interpretata come «provvidenza d’amore» (Prefazio): «di intercessione e di perdono, di protezione e di grazia, di riconciliazione e di pace» (Prefazio).
 
 
Preghiera
O Dio, che nel mirabile disegno del tuo amore hai voluto che Maria desse alla luce l’Autore della grazia e fosse in modo singolare associata all’opera della redenzione, per la potenza delle sue preghiere, donaci l’abbondanza delle tue grazie e guidaci al porto della salvezza.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi ti farai portatore o portatrice di grazia per gli altri, condividendo la preghiera, la riflessione sulla parola di Dio, mediante la Lectio divina che farai insieme agli altri in famiglia, in comunità o da sola.

30 MAGGIO 2012
MARIA VERGINE REGINA DELL’UNIVERSO

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno delle sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre;
questo farà lo zelo del Signore.

Breve commento
Al mistero della beata Vergine Maria appartiene la dignità regale della sua piena glorificazione e della perfetta conformazione al Figlio suo, Re di tutti i secoli: «L’Immacolata Vergine (…) – afferma il Concilio Vaticano II -, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria con il suo corpo e con la sua anima, ed esaltata come Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti (cfr Ap 19,16) e il Vincitore del peccato e della morte» (LG 59). Come il regno di Cristo «non e di questo mondo» (Gv 18,36), così la potestà regale di Maria non riguarda l’ordine della natura, ma quello della grazia. La Chiesa invoca giustamente l’intercessione della beata Vergine, perché i fedeli conseguano «la gloria promessa ai tuoi figli nel regno dei cieli».
 
Preghiera
O Padre, che ci hai dato come nostra madre e regina la Vergine Maria, dalla quale nacque il Cristo, tuo Figlio, per sua intercessione donaci la gloria promessa ai tuoi figli nel regno dei cicli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fioretto
Oggi mediterai sui novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso. Ti dedicherai soprattutto alla riflessione sul mistero della vita eterna, sul santo paradiso, dove ad attenderci è anche la Madre di Dio e Madre nostra.

31 MAGGIO 2012
VISITAZIONE  DELLA BEATA  VERGINE MARIA 

Dal Vangelo secondo Luca ( 1,39-56) 

In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: « Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore ». 

Breve commento
La celebrazione di questo mistero, singolarmente ricco di doni di grazia, nel quale la beata Vergine Maria, avvolta nell’ombra dello Spirito Santo e portando nel grembo il Verbo divino, visitò Elisabetta, ricorre più volte nella liturgia romana, in particolare  il 31 maggio. La beata Vergine Maria, nella visita alla cugina Elisabetta, adombra il mistero della salvezza in cui Dio «ha visitato e redento il suo popolo»; e al tempo stesso è «tipo» della Chiesa, che, «sostenuta dai tuoi sacramenti, con la luce e la forza del tuo Spirito» visita l’umanità intera perché «riconosca nel Cristo il Salvatore. Ricordando questo mistero mariano, la beata Vergine Maria è celebrata come: – nuova Figlia di Sion, che porta nel suo grembo («in mezzo a te») il Signore, Re d’Israele; — arca della nuova alleanza, che, concepito il Verbo, reca «alla casa di Elisabetta la salvezza e la gioia»; – creatura nuova plasmata dallo Spinto Santo, la quale, «fecondata dalla rugiada celeste», diede al mondo il frutto apportatore della salvezza, Cristo Gesù; – Madre di Dio, riconosciuta tale da Elisabetta, la madre del Precursore, «nel saluto profetico» da lei pronunciato «illuminata dallo Spinto»; Madre di Dio, che interamente si offre al mistero della redenzione; – donna santa, che, dopo l’annunzio dell’Angelo, e tutta dedita alla realizzazione dei beni della salvezza, e magnifica Dio in un canto di lode traboccante di riconoscenza; Donna santa che eccelle «nel premuroso gesto della sua carità (Prefazio) e giustamente è detta beata «per aver creduto alla salvezza promessa» (Prefazio, cfr Alleluia, Lc 1, 45); Donna alla cui umiltà Dio ha guardato e che tutte le generazioni esalteranno.
 
Preghiera
O Dio, salvatore di tutti i popoli, che per mezzo della beata Vergine Maria, arca della nuova alleanza, hai recato alla casa di Elisabetta la salvezza e la gioia, fa’ che docili all’azione dello Spirito possiamo anche noi portare Cristo ai fratelli e magnificare il tuo nome con inni di lode e con la santità della vita. Per Cristo nostro Signore.

 

Fioretto
Oggi farai visita ad una persona anziana o ammalata, ove ti tratterrai per fargli compagnia o dargli una mano. Se conosci donne che sono in attesa di un bambino sarebbe bello poterle fare una visita e metterti a disposizione per ogni necessità.