P.Rungi. “Basta offese al Santo Padre. Punire chi offende, calunnia e ingiuria”

prev31.jpgCondivido totalmente quello che ha detto il presidente della Cei, Cardinale Angelo Bagnasco, oggi, all’apertua del periodico consiglio permamente dei Vescovi Italiani (Cei). Non si può non essere d’accordo con i nostri Pastori che hanno preso nuovamente posizione sulle tante offese che circolano sulla stampa e su Internet nei confronti del Papa. Vorrei dire a tali soggetti inqualificabili, se il papa fosse un loro parente, una persona cara, permetterebbero tutte queste assurde ed ingiustificate offese, umiliazioni? E’ tempo di darsi delle regole anche nell’uso dei media. Esistono leggi civili e penali che dovrebbero essere applicate anche nei confronti di chi calunnia, ingiuria, maltratta, molesta una persona. Il codice penale deve essere applicato, perché ci sono troppe persone che parlano impunemente e scrivono cose assurde offendendo non solo il Papa, ma anche i Vescovi, i sacerdoti, i laici, i cattolici. Ci sono poi psuedo cattolici che del rispetto al Papa non sanno nulla e né vogliono saperne. Che persone sono queste, se offendono il loro pastore e il capo universale della Chiesa di Cristo? E’ tempo di conversione e mi rivolgo ai miei amici. Eliminate dai vostri contatti quanti offendono il Papa o qualsiasi altra persona, perché non fanno altro che criticare, guardando la pagliuzza nell’occhio del fratello e dimenticandosi della trave che hanno nei loro occhi. Hanno i paraocchi e pensano di sapere vedere e leggere il mondo, la chiesa con una presunzione ed un’arroganza tale che è calunnia e comportamento criminale.